domenica 27 dicembre 2015

SOTTO LE STELLE DEL LAZIO


Lunedì 21 dicembre,  presso il Tempio di Adriano,  si è svolta la serata che ha concluso simbolicamente le numerose iniziative ideate e organizzate in occasione di Expo Milano 2015, SOTTO LE STELLE DEL LAZIO. L'evento   ha riunito Regione Lazio, Roma Capitale, Sistema delle Camere di Commercio del Lazio, Province, Comuni, associazioni di categoria e università in un disegno unitario di promozione incentrato sulla valorizzazione della ricchezza culturale e sulla promozione dell’unicità dei prodotti “made in Lazio”. 

Alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e di Quirino Briganti (Coordinatore Expo Regione Lazio), Vincenzo Zottola (Presidente Unioncamere Lazio), Lorenzo Tagliavanti (Presidente CCIAA Roma), si è  ripercorso il ricco calendario di eventi, workshop e convegni che ha reso  protagonisti i territori, le comunità locali, le Università, i centri di ricerca, imprese e startup.

La partecipazione della Regione Lazio all’Esposizione Universale di Milano 2015 ha contribuito a far riscoprire l’identità  socio-culturale, le eccellenze agricole ed i peculiari aspetti eno-gastronomici di una comunità regionale che annovera tra l’altro ben 23 chef stellati, confermando la Capitale come città italiana più stellata d’Italia. 

 A conclusione del progetto SOTTO LE STELLE DEL LAZIO  è stato presentato il volume “A Tavola con le Stelle del Lazio” in cui ognuno  dei 23 chef consacrati dalle principali Guide di settore come i migliori della regione, ha realizzato  un piatto basato su uno o più prodotti di eccellenza del territorio laziale, attingendo alla propria esperienza personale e alle proprie origini.

Gli ingredienti utilizzati dagli chef rientrano nel paniere dei 100 prodotti che fin dalla fase iniziale dell’Esposizione Universale sono stati individuati per rappresentare al meglio la cucina romana e laziale. La Regione infatti offre un elevato numero di prodotti a marchio europeo DOP e IGP, rispettivamente 15 e 11, a cui si aggiungono 3 vini DOCG, 27 DOC e 6 IGT. Sono invece 386 i PAT (prodotti alimentari tradizionali) che rendono il Lazio la terza regione italiana, secondo l’ultimo elenco pubblicato dal Mipaf, per numero di specialità. 

Le " Stelle " presenti alla serata
Da sinistra: Lele Usai, Giuseppe Di Iorio, Roy Caceres, Michelino Gioia, Francesco Apreda, Angelo Troiani, Andrea Fusco, Iside de Cesare, Gianfranco Pascucci, Maurizio Serva, Riccardo Di Giacinto, Gino Pesce, Sandro Serva
Gli Chef e le loro creazioni

Francesco Apreda - Imàgo - ha proposto Risotto cacio pepi e sesamo utilizzando  Pecorino Romano DOP, Caciotta Genuina Romana, Olio Extra Vergine di Oliva Colline Pontine DOP, Lattuga Signorinella di Formia, Sedano Bianco di Sperlonga IGP, Zucchina Romanesca con fiore.

Heinz Beck - La Pergola - ha proposto Fagottelli La Pergola utilizzando  Pecorino Romano DOP, Guanciale Amatriciano, Zucchine Romanesche con fiore.

Cristina Bowerman - Glass Hostaria - ha proposto Carpaccio di manzo marinato utilizzando  Cesanese del Piglio DOCG, Ciliegie Ravenna della Sabina.

Roy Caceres - Metamorfosi - ha proposto Uovo 65° Carbonara utilizzando  Pecorino Romano DOP, Guanciale Amatriciano.

Danilo Ciavattini - Enoteca La Torre a Villa Laetitia - ha proposto Patata interrata utilizzando Patate dell'Alto Viterbese IGP. 

Fabio Ciervo - La Terrazza dell'Eden - ha proposto Calamarata, Zucchine romanesche, calamari e vongole veraci utilizzando  Castelli Romani DOC bianco,  Olio Extra Vergine di Oliva Sabina DOP, Zucchina Romanesca con fiore.

Antonello Colonna - Open Colonna e Vallefredda Resort - ha proposto Cacio e pepe  utilizzando  Pecorino Romano DOP.

Iside De Cesare - La Parolina - ha proposto Coniglio leprino con maionese di nocciole dei Cimini utilizzando  Coniglio leprino viterbese, Nocciola Romana DOP, Zucchine Romanesche con fiore. 

Riccardo Di Giacinto - All'Oro - ha proposto Won Ton al vapore di agnello, verza e pecorino utilizzando  Pecorino Romano DOP, Abbacchio Romano IGP, Olio Extra Vergine di Oliva Sabina DOP, Aglio Rosso di Proceno,Alici sotto sale del Golfo di Gaeta.

Giuseppe Di Iorio - Aroma - ha proposto Raviolo di pasta fresca con mozzarella di bufala, burrata e alici sotto sale su un letto di crema di broccoletti utilizzando  Mozzarella di bufala dell'Agro Pontino, Alici sotto sale di Gaeta, Broccoletti di Anguillara. 


Andrea Fusco - Giuda Ballerino! - ha proposto Spaghetti cacio e pepe con polvere di cozze e menta fritta utilizzando  Pecorino Romano DOP, Cozze di Gaeta.

Anthony Genovese - Il Pagliaccio - ha proposto Abbacchio Romano con ricotta romana, zucchina romanesca con fiore e fungo porcino utilizzando  Ricotta Romana DOP, Abbacchio Romano IGP, Olio Extra Vergine di Oliva Tuscia DOP, Pane casareccio di Genzano IGP, Zucchine Romanesche con fiore.

Michelino Gioia - The Cesar al Parco dei Principi - ha proposto Abbacchio Romano, crema di ceci del solco dritto e salsa di pecorino utilizzando  Abbacchio Romano IGP, Ceci del Solco Dritto.

Oliver Glowig - Oliver Glowig - ha proposto Lumache alla mentuccia con fagioli e caffè utilizzando  Fagioli a pisello, Olio Extra Vergine di Oliva Sabina DOP.

Marco Martini - Stazione di Posta - ha proposto Raviolo (pizza e mortazza)  utilizzando  Mortadella Romana, Pizza Bianca di Roma.

Luciano Monosilio - Pipero al Rex - ha proposto Cozze rafano e pecorino utilizzando  Pecorino Romano DOP, Cozze di Gaeta, Olio Extra Vergine di Oliva Sabina DOP.

Gianfranco Pascucci - Pascucci al Porticciolo - ha proposto Spaghetti ajo & ojo con telline e battutino di gamberi rossi al lime utilizzando  Telline del Litorale Romano.

Gino Pesce - Acqua Pazza - ha proposto Candele spezzate con zucchine romanesche, pecorino romano e merluzzo utilizzando  Pecorino Romano DOP, Zucchine Romanesche con fiore.

Sandro e Maurizio Serva - La Trota - hanno proposto Trota cotta laccata all'ananas con ananas arrostito, salsa al latte di cocco e zenzero, aceto di rose e riso Venere soffiato utilizzando   Olio Extra Vergine di Oliva Sabina DOP.

Salvatore Tassa - Le Colline Ciociare - ha proposto Patata Viterbese (dolce) utilizzando  Patate dell'Alto Viterbese IGP.

Giulio Terrinoni - da Aquolina a Per Me - ha proposto Spaghetti ajo-ojo con telline del Litorale Romano e Amaretto di Guarcino utilizzando  Telline del Litorale Romano e Amaretti di Guarcino.

Angelo Troiani - Il Convivio - ha proposto Vermicelli bucati di Gragnano alla amatriciana utilizzando  Pecorino Romano DOP, Guanciale Amatriciano, Pomodoro Spagnoletta del Golfo di Gaeta e Formia.
Daniele Usai - Il Tino - ha proposto Ricotta e Visciole utilizzando Ricotta   Romana DOP, Ciliege Ravenna della Sabina.
 
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lunedì 21 dicembre 2015

LAZIO TERRE DELL'OLIO: COLLINE PONTINE



Il progetto "Lazio Terre dell'Olio", della Regione Lazio, fa parte di un più ampio progetto nazionale "Expo e Territori"  che vede coinvolti anche le CCIAA (Camere di Commercio) di Viterbo, Rieti e Latina, Arsial, Azienda Romana Mercati, oltre al MIUR il MATTM e il MIBACT con il supporto di Invitalia. Il progetto ha l'obiettivo di favorire la valorizzazione delle aree di produzione delle quattro DOP dell'olio extravergine di oliva del Lazio e le tradizioni alimentari connesse, al fine di tutelare la vocazione del territorio, incentivare il turismo e l'attività ricettiva, sostenere le imprese olivo-oleicole ed educare alla corretta alimentazione attraverso l'utilizzo di prodotti di qualità, in particolare l'olio extravergine di oliva. Il territorio del Lazio è ricco di storia e cultura nonché di tradizioni enogastronomiche e di prodotti di grande qualità. Tra i prodotti tipici più rinomati vi è l'olio extravergine d'oliva; la coltivazione di ulivi è molto diffusa in tutta la regione e consente di ottenere oli DOP diversi ma tutti particolarmente raffinati: l'olio extravergine Sabina, l'olio extravergine Canino, l'olio extravergine Tuscia e l'olio extravergine Colline Pontine, prodotto nel territorio che da Cisterna di Latina degrada verso il golfo di Gaeta.
Al fine di valorizzare le aree DOP caratterizzate dalla presenza di produzioni olivicole di qualità oltre a prodotti agroalimentari tipici e tradizionali, attraverso l'organizzazione la qualificazione di un'offerta turistica di tipo integrato, il progetto prevede che siano predisposti per ciascuna Dop, dei percorsi turistici tematici volti a far conoscere le località più interessanti sia da un punto di vista storico culturale e naturalistico sia enogastronomico.
Il tour a cui ho partecipato lo scorso 16 dicembre, fa parte di qi questo progetto e si è sviluppato lungo uno dei quattro itinerari proposti, per conoscere le caratteristiche organolettiche del prodotto sia quelle storico-culturali ed enogastronomiche del territorio.
Abbiamo visitato l'Olivia Srlsemplificata - Oscar Soc Coop Agricola a Roccamassima, l’Oasi naturalistica del  Giardino diNinfa a Cisterna di Latina, pranzato al Ristorante Il Piccolo Ducato a Cisterna di Latina e abbiamo concluso con la visita al  Casale San Giorgio ad Aprilia. 
 

Prima tappa del Tour è il frantoio Oscar Soc. Coop. Agricola,  una giovane azienda olivicola a conduzione familiare. La tenuta sovrasta la vallata di Rocca Massima, piccolo centro storico nel cuore dei Monti Lepini in provincia di Latina, a 450 m slm, incastonata tra gli olivi in una delle zone più suggestive dell’entroterra laziale. Qui nasce l’itrana, l’oliva patrimonio di questo territorio. In questo contesto che la famiglia lavora da generazioni l’olio e le olive da tavola producendo l’ Olio extra vergine di oliva  “Carventum”, colore Verde con riflessi gialli, fruttato intenso con marcate note di pomodoro verde ed erbe aromatiche e l’Olio extra vergine di oliva “Priore”, colore dorato di elevata intensità con  leggere sfumature verdi, da medie note fruttate di oliva e di vegetale fresco (pomodoro verde). Al gusto è leggermente amaro, piccante ed astringente, e con bassa persistenza aromatica.
 Oscar Soc. Coop. Agricola

Via Rocca Massima, 2 Loc. Basso le Case – Rocca Massima (LT)
Tel./Ph. +39.06.9664883; +39.339.6627231
e-mail: info@agricolaoscar.com; oscarsrl@frantoiooscar.com
web: http://www.agricolaoscar.com



La tappa successiva è la visita al Giardino di Ninfa per l’occasione aperto solo per noi.
l giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, l’habitat costituito dal fiume Ninfa, lo specchio lacustre da esso formato e le aree circostanti che costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso
Il nome Ninfa deriva da un tempietto di epoca romana, dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive, costruito nei pressi dell’attuale giardino. 
La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, continuò la cura del giardino introducendo nuove specie di arbusti e rose e negli anni Trenta del Novecento aprì le sue porte all’importante circolo di letterati ed artisti legato alle riviste da lei fondate, “Commerce” e “Botteghe Oscure”, come luogo ideale in cui ispirarsi. 
L’ultima erede e giardiniera fu Lelia, figlia di Roffredo Caetani. Donna sensibile e delicata, curò il giardino come un grande quadro, accostando colori e assecondando il naturale sviluppo delle piante, senza forzature, ed evitando l’uso di sostanze inquinanti. Aggiunse numerose magnolie, prunus e rose rampicanti, e, insieme alla madre Marguerite, realizzò accanto alle mura sud della città di Ninfa un rock garden, chiamato anche ‘colletto’. Donna Lelia morì nel 1977, ma prima della sua morte decise di istituire la Fondazione Roffredo Caetani al fine di tutelare la memoria del Casato Caetani, di preservare il giardino di Ninfa e il castello di Sermoneta, e di valorizzare il territorio pontino e lepino
All’interno del giardino di Ninfa si incontrano varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, inoltre a primavera i ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare.
Fra le oltre 1300 piante diverse introdotte che è possibile ammirare negli otto ettari di giardino ricordiamo i viburni, i caprifogli, i ceanothus, gli agrifogli, le clematidi, i cornioli, le camelie.
Molte varietà di rose rampicanti sono sostenute dalle rovine ed estendono i lunghi rami vigorosi sugli alberi
Il clima particolarmente mite di Ninfa permette anche la coltivazione di piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani.
Vi sono anche molti arbusti piantati non solo per la loro bellezza ma anche perché offrono ospitalità alle numerose forme di animali presenti fra cui si evidenzia il folto gruppo dell’avifauna rappresentato da oltre 100 specie censite.
Il Giardino di Ninfa è aperto nei seguenti orari:
 aprile - maggio - giugno        9 - 12   14.30 - 18
luglio - agosto - settembre      9 - 12   15 - 18.30
ottobre - novembre     9 - 12   14 – 16

Il nostro tour continua con il pranzo a base di pesce presso Il Piccolo Ducato dello  Chef Patron Emanuele Sibilia, dalla grande passione e professionalità.
Cisterna di Latina
Via Tivera angolo via Ninfina. 
Telefono : 06.96.01.284
Cellulare: 339.65.00.671

Ultima tappa del Tour è la visita a Casale San Giorgio.
Francesco Saverio de Leone e sua moglie Giorgina, nel 1950 diedero vita al Casale San Giorgio, azienda fertile e ricca di acqua indirizzata inizialmente all’allevamento del bestiame, alla coltivazione del grano e poi alla olivicoltura, il cui nome fu attribuito in onore della cavalleria Savoia, in cui il Signor Francesco aveva militato con il grado di maggiore.
Fin dal passato lo scopo dell’azienda è stato quello di produrre un olio extravergine di
oliva di qualità superiore, cercando i punti di forza nel concetto di filiera a km 0,
coltivazione, raccolta, frangitura, stoccaggio sotto azoto e imbottigliamento riducendo i
tempi di lavorazione. Il frantoio aziendale permette di ottenere un prodotto di altissima
qualità, in quanto questo tipo di coltura (11 ha)detta ad alta densità consente di
raccogliere meccanicamente 100/110 q di olive in 4 ore e molire in 5, questa velocità
impedisce i processi ossidativi.
Le coltivazioni dell’azienda permettono di produrre due tipi di olio extra vergine: il Pontentino sapore leggero e delicato e allo stesso tempo una notevole sensazione di freschezza accompagnata da profumi particolarmente intensi. Al gusto si presenta perfettamente equilibrato, con retrogusti di nocciola, mandorla, mela, carciofo, pomodoro verde e con piacevoli sentori erbacei., il Maestrale sapore “deciso e fragrante”. Nette le sensazioni verdi e pungenti ma con un’armoniosità comunque abbastanza elevata. Al gusto si presenta equilibrato, con retrogusti di carciofo, noce, nocciola, pomodoro verde, e con piacevoli sentori erbacei e floreali. dal gusto più intenso.
Casale San Giorgio s.r.l.
Via Casalazzara, 1 – Aprilia (LT)
Tel./Ph. +39.06.9256388; +39.346.0214349
e-mail: casalesangiorgio@alice.it
web: http://www.casalesangiorgio.it



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Grazia Saporiti 388.1673792

sabato 12 dicembre 2015

Platz, Grand Bistrot



A Roma, tra Piazza Navona e il Pantheon, a due passi dalle Chiese che custodiscono le opere di Caravaggio, c’è Piazza Sant’Eustachio.  Accanto allo storico caffè, dove si può gustare “l’espresso perfetto”, e alla Chiesa che alla piazza da il nome, ha aperto il 5 Dicembre Platz, Grand Bistrot.

Platz, Grand Bistrot, che ambisce a diventare un’isola di qualità e atmosfera sia per i romani che per un pubblico internazionale, è in grado di soddisfare diverse esigenze, ispirato alle gastronomie italiane come ai bistrot parigini, nel menu ha piatti della tradizione italiana e romana, con alcuni inserti internazionali. L’offerta si differenzia a seconda degli spazi e dei momenti della giornata: si parte dalle colazioni e si arriva fino al dopocena, passando per una gastronomia, un ristorante e un cocktail-bar.  

Il Platz, Grand Bistrot, di proprietà dell’imprenditore Mario Calcagni e della moglie, l’attrice Raffaella Bergè, è stato  realizzato dalla Laurenzi Consulting in collaborazione con lo studio di architettura Strato e Repubblica Gastronomica.

Il locale, organizzato su due livelli, dialoga con la piazza attraverso la grande vetrina .  All’ingresso c’è il grande banco della gastronomia dove si può scegliere tra affettati e formaggi selezionati, cui segue  il banco per le colazioni, per i cocktail e per gli aperitivi.    

Il piano superiore è articolato in due sale, la cui continuità è assicurata dal bel pavimento in legno, illuminate da lampadari in cristallo, con comodi divanetti in velluto  e tavolini in marmo., con un affaccio da cui si può godere la vista di un gioiello del barocco romano, la splendida cupola borrominiana di S.Ivo alla Sapienza. Un bistrot dove spaziare fra il menu alla carta oppure il salad bar con dressing, che nel fine settimana si trasforma in un brunch internazionale.
La sera Platz si veste di scuro e struttura un’offerta aperitivo, con i prodotti preparati e affettati sul momento dalla gastronomia, con i cocktail, la selezione dei vini, i liquori e i distillati.

Platz, Grand Bistrot
Piazza Sant’Eustachio, 54
00186, Roma
Aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 24:00