mercoledì 8 maggio 2019

ROBOQBO: QBO - UNIVERSAL PROCESSING SYSTEM, LA MACCHINA TUTTA MADE IN ITALY PER LA TRASFORMAZIONE ALIMENTARE



“La pasticceria in evoluzione” con il Maestro Leonardo Di Carlo presso il Gambero Rosso Academy è l’evento che  si è svolto il 30 aprile al Gambero Rosso a cui ho partecipato.
Una giornata col Maestro che, con la consueta competenza e creatività, ci ha mostrato la tecnologia innovativa Roboqbo - Official: Qbo è una macchina per la trasformazione alimentare tutta made in Italy, che esalta la creatività e il gusto con un elevato standard qualitativo in tempi brevissimi.  Tecnologia e  creatività al servizio della grande pasticceria artigianale. 

Cosa è QBO? è un sistema rivoluzionario per la trasformazione alimentare, semplice e veloce da usare, dà in poco tempo risultati eccezionali. Automatizza i processi lavorativi di un prodotto tutti all’interno della sua vasca. 

Cosa può fare QBO? Tanto! Taglia, trita, miscela, emulsiona, cuoce a vapore in pressione e sottovuoto, raffredda, concentra, omogeneizza, polverizza e impasta. Il sistema di cottura permette di mantenere una perfetta omogeneità grazie a un intercapedine che disperde il calore nella vasca mantenendo inalterata la temperatura. La cottura a vapore e il sottovuoto mantengono inalterati sia il gusto che il colore delle materie prime.  Il raffreddamento veloce e il sottovuoto migliorano la conservabilità del prodotto. 

A chi si rivolge QBO? A tutti. La capacità della vasca va dagli 8 agli 860 litri. Viene impiegato per pasticceria, cioccolateria, ristorazione/catering, caseario, gelateria, gastronomia e conserviero. Può essere un valido aiuto per velocizzare molte preparazioni di base. 

Il Know How nel settore food: la competenza dei Tecnologi e Chef dell’azienda ha esteso la conoscenza di QBO a tutto il mondo, adattando e studiando le diverse cucine e prodotti di 5 continenti. 

Una macchina Made in Italy: la genialità parte da Bentivoglio, in provincia di Bologna, ogni componente della macchina viene prodotto internamente, in questo modo si ha sotto controllo tutta la filiera produttiva: dalla progettazione fino ad arrivare all’assistenza. 

La Pasticceria in Evoluzione: un Evento Esclusivo! Una giornata con il Maestro Di Carlo che ci ha svelato i segreti di una pasticceria in continua evoluzione dove, dalla scelta delle materie prime e dalla combinazione degli ingredienti.  La creatività e la competenza del Maestro  unito alla tecnologia innovativa Roboqbo - Official per scoprire che,  in realtà, il giusto equilibrio sta nelle scelte e non nella semplice esecuzione.

Queste le preparazioni a cui abbiamo assistito durante l’evento:

 
Roboqbo srl

tel. 051/892483

Via Mazzini, 7

40010 Bentivoglio (BO)

www.roboqbo.com

Marketing Manager – Ufficio Stampa e Organizzazione

Maurizia Raimondi

marketing@roboqbo.com

cell. 366/1824404


venerdì 5 aprile 2019

NASCE L’ISTITUTO DEL VINO ROSA AUTOCTONO ITALIANO



Nasce Rosautoctono
Istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano


Firmata il 26 marzo, presso la Sala Clemente del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft),   l’intesa della neo compagine che riunisce sei denominazioni (Bardolino Chiaretto, Valtènesi, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte, Salice Salentino e Cirò Rosato).




Ad apporre oggi a Roma la firma sull’atto costitutivo, davanti ad un notaio, sono stati infatti il neo presidente dell’istituto, Franco Cristoforetti (numero uno del Consorzio di tutela del Chiaretto e delBardolino) insieme ai presidenti Alessandro Luzzago (Consorzio Valtènesi), Francesco Liantonio (Consorzio di Tutela Vini DOC Castel del Monte), Valentino Di Campli (Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo), Damiano Reale (Consorzio diTutela vini DOC Salice Salentino) e Raffaele Librandi (Consorzio Vini Cirò eMelissa).

I sei distretti produttivi più significativi del Nord, Centro e Sud Italia fanno rete per la promozione unitaria dei vini ‘in rosa’ della tradizione italiana, per diffondere la cultura del bere in versione rosa, che in Italia rappresenta oggi il 6% dei consumi, mentre ogni cento bottiglie vendute in Francia più di trenta sono di rosé. Tra gli obiettivi, la creazione di un Osservatorio con l’ausilio di Valoritalia e Federdoc.

L’obiettivo dichiarato è dare una spinta decisiva, non solo dal punto di vista promozionale, ma anche economico e culturale, ai più significativi territori vocati alla produzione di questa tipologia di vino. Si tratta di un’esperienza aggregativa che ora, dopo diverse azioni messe in campo nel corso dell’ultimo anno, imbocca la strada del riconoscimento istituzionale. 


Tra gli intervenuti anche Luciano Nieto, Capo Segreteria Tecnica Ministro (Mipaaft), che, per l'occasione, oltre a portare i saluti del Ministro Centinaio, ha fatto un plauso a iniziative come l'Istituto: "fare sistema in Italia è molto difficile e quando si decide di farlo non possiamo che fare i complimenti per lo sforzo. Auguri dunque per un proficuo lavoro al neonato Istituto, che sono certo porterà a importanti risultati".

Presenti inoltre Sebastiano De Corato, in rappresentanza del Consorzio di Tutela Vini DOC Castel del Monte, Dario Stefàno, Senatore della Repubblica, e Luigi Cataldi Madonna, Vice Presidente Vicario dell'Istituto.

“Abbiamo voluto usare la nuova definizione di vino rosaspiega il presidente dell’istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano, Franco Cristoforetti – perché è quella che riassume le diverse identità dei territori del Chiaretto gardesano, del Cerasuolo abruzzese e del Rosato pugliese e calabrese, tutte fondate su vitigni autoctoni. Come esistono i vini rossi e i vini bianchi, ci teniamo a sottolineare che in Italia esistono i vini rosa, che tra l’altro nulla hanno da invidiare per tradizione e qualità ai rosé francesi, oggi dominanti sui mercati mondiali, dove si bevono 24 milioni di ettolitri di vino rosato, ma dove l’Italia deve e può raggiungere posizionamenti più importanti. Per competere a livello internazionale, tuttavia, abbiamo capito che non bastava essere portatori di una storia bimillenaria e aver raggiunto altissimi livelli qualitativi. C’è bisogno di una strategia comune, trasversale a tutto il Paese, e per questo abbiamo deciso di fondare un Istituto che rappresenta un traguardo storico, perché ha come fine prioritario quello di favorire una promozione unitaria e rafforzata, dentro e fuori dai confini nazionali, offrendo al comparto una spinta decisiva. Tutti sanno cosa vuol dire rosè, domani tutti dovranno sapere cosa significa rosa.

A supportare questa unione d’intenti saranno diverse azioni mirate, che spaziano dalle iniziative di comunicazione alle campagne di informazione, dalle collaborazioni con testate e guide di settore alla partecipazione a fiere e manifestazioni, dalle attività di ricerca a quella di formazione, fino alla costituzione di un Osservatorio permanente. Un obiettivo quest’ultimo, che fornirà una fotografia completa e puntuale del settore, anche grazie al supporto di Valoritalia, società leader nelle attività di controllo sui vini Docg, Doc e Igt, e Federdoc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani. Il think tank sul vino rosa è dunque partito e il neo Istituto si prepara già a sbarcare a Vinitaly, a Verona, dal 7 al 10 aprile.



Ufficio Stampa Rosautoctono – Istituto del Vino Rosa  Autoctono Italiano

MG Logos  di Stefano Carboni – Roma

Tel. 0645491984 mail: info@mglogos.it

giovedì 28 marzo 2019

“DISCOVERY LAZIO PREZIOSO – ANTEPRIMA DEI VINI DEL LAZIO”


LAZIO PREZIOSO 2019
La seconda edizione della manifestazione organizzata da Cucina & Vini è in programma sabato 4 maggio a Roma, presso l’Hotel Westin Excelsior

VINO: GRANDE SUCCESSO PER LA PREVIEW DI LAZIO PREZIOSO

Di scenail 26 marzo al Café Doney di via Veneto l’evento-degustazione
“Discovery Lazio Prezioso – Anteprima dei vini del Lazio”, un grande banco d’assaggio
sulle nuove annate che saranno presentate a Vinitaly

 Un vernissage d’eccezione, sullo sfondo di una delle strade più suggestive e famose di Roma, per toccare con mano le straordinarie eccellenze agroalimentari della regione, vino in testa, che il prossimo 4 maggio saranno protagoniste della seconda edizione di Lazio Prezioso by Cucina& Vini. È questo in sintesi lo ‘spettacolo’ andato in scena ieri al Café Doney di via Veneto con Discovery Lazio Prezioso – Anteprima dei vini del Lazio: un evento degustazione che ha chiamato a raccolta le aziende vinicole delle province di Viterbo, Roma, Frosinone e Latina per un banco d’assaggio dei vini che usciranno nel corso del 2019.

“La filosofia dell’assaggio in anteprima – ha detto Francesco D’Agostino, direttore della storica rivista Cucina & Vini – è stata recepita con grande entusiasmo dalle aziende partecipanti, perché grazie al confronto diretto con operatori e giornalisti specializzati hanno avuto un utile ritorno sulle nuove annate, prima dell’esordio a Vinitaly, e allo stesso tempo un’ottima occasione di visibilità sul territorio. Ciò in linea con la mission di Lazio Prezioso che punta proprio a raccontare al grande pubblico capitolino e non solo il ricco paniere regionale, dal vino alla birra, agli oli extravergini di oliva, passando per i salumi, i formaggi e le altre eccellenze territoriali”.

Calato infatti il sipario sull’evento di anteprima, ora si guarda alla nuova edizione di Lazio Prezioso (4 maggio, Roma – Hotel Westin Excelsior di via Veneto), che per il secondo anno consecutivo metterà in mostra, attraverso un grande gioco di squadra, i prodotti più rappresentativi della regione, in grado di sintetizzare al meglio i concetti di qualità, territorio, storia e tradizioni. Sarà un palcoscenico privilegiato che celebrerà nel suo insieme il food&wine di qualità del Lazio, aprendosi al pubblico cosmopolita di Roma.

“La macchina organizzativa dell’edizione 2019 di Lazio Prezioso – ha concluso Francesco D’Agostino – è già partita. E per il prossimo anno siamo sin da ora a lavoro per la realizzazione di un solo unico grande evento, dove far convivere l’assaggio dei vini in commercio, già disponibili nelle enoteche e nei ristoranti, con quello dei vini in anteprima”.

Le aziende presenti a Discovery Lazio Prezioso – Anteprima dei vini del Lazio: Cotarella; Muscari Tomajoli; Paolo e Noemia D’Amico; Terre di Marfisa; Vigne del Patrimonio; Cantina Castello di Torre in Pietra; Casata Mergè; Eredi dei Papi; Tenuta di Fiorano; Pileum; Poggio alla Meta; Cantina Sant’Andrea; Casale del Giglio.


lunedì 25 marzo 2019

XXVI EDIZIONE DEL CONCORSO PER I MIGLIORI OLI EXTRAVERGINE DI OLIVA DEL LAZIO “ORII DEL LAZIO – CAPOLAVORI DEL GUSTO”


 “ORII DEL LAZIO – CAPOLAVORI DEL GUSTO
XXVI EDIZIONE DEL CONCORSO
PER I MIGLIORI OLI EXTRAVERGINE DI OLIVA DEL LAZIO

HANNO PARTECIPATO 38 AZIENDE PER UN TOTALE DI 45 ETICHETTE
 SARANNO 10 LE ETICHETTE DEL LAZIO CHE PARTECIPERANNO ALLA SELEZIONE FINALE DELL’ERCOLE OLIVARIO 

Si è  svolta  Sabato, 23 marzo  2019, a  Roma, nella Sala  del Tempio  di  Adriano della  Camera  di Commercio di Roma, la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori di “Orii del Lazio–Capolavori del gusto”, XXVI Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva. 
Il concorso  è  promosso  da Unioncamere  Lazio, l’Unione  delle  Camere  di  Commercio  del  Lazio  che,  nel quadro delle iniziative promozionali a sostegno del settore agricolo, rivolge la massima attenzione alla filiera olivicola attraverso una serie di iniziative a supporto delle imprese del settore. 

I lavori sono stati introdotti e moderati da Pietro Abate, Segretario generale di Unioncamere Lazio che ha sottolineato l’importanza del concorso  regionale, giunto  alla  sua  ventiseiesima edizione.
Il concorso si  conferma come alto momento di valorizzazione delle produzioni olivicole regionali.
Strategico il ruolo del concorso poi in un’annata,come  quella  attuale,in  cui si  registra una  flessione  produttiva che  tuttavia  non  ha  influenzato  il livello qualitativo; si confermano le ottime caratteristiche del prodotto regionale. 
“Ben 82milaettari  coltivati  a  olive e  quattro  DOP dai  diversi  territori sono elementi –spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente di Unioncamere  Lazio –che danno un’idea immediata della rilevanza degli oli extravergine nel panorama delle nostre eccellenze agro-alimentari”.
Quest’anno  saranno 10 le  etichette  del  Lazio  che  approderanno  alla  selezione  finale  dell’Ercole Olivario: un risultato straordinario che colloca la regione al secondo posto tra le 17 regioni italiane partecipanti. 


La presenza del Lazio nella storia del concorso nazionale, del resto, è sempre stata all’insegna del successo. In passato, su 26 edizioni dell’Ercole, gli oli extra vergine della regione Lazio sono saliti sul podio nazionale, con più olii nelle diverse categorie, in ben 24 edizioni. 
La selezione si conferma come una importante certezza per le imprese facendo registrare la partecipazione di 38 aziende  per  un  totale  di 45 etichette,  con  una  lieve  prevalenza  della provincia  di Viterbo, con 16 prodotti in concorso, seguita da Latina con 13 partecipanti, 7 da Frosinone, 5 da Roma e 4 da Rieti. 
Ben 24 aziende hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario” con 28 oli. Oltre alla categoria extravergine di oliva dunque, sono in concorso le 4 denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP e Colline Pontine DOP. I premi sono attribuiti ai primi due classificati per ognuna delle categorie in concorso (DOP ed extravergine) che si articolano, sulla base del fruttato, in leggero, medio e intenso.

In occasione della cerimonia di premiazione, sono stati inoltre attribuiti i seguenti premi:
• Ilmiglior olio biologico, ottenuto cioè da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi;

• Il miglior olio monovarietale(ottenuto da un’unica varietà di olive);

• Il miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli;

• Il Premio Tonino Zelinotti per la migliore confezione, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia, e soprattutto una etichetta, devono avere non solo sotto il profilo squisitamente estetico. Molta importanza, nello  schema  di  valutazione, viene  attribuita  alla  completezza  e  trasparenza  delle  informazioni riportate, sia per la parte obbligatoria, sia per le informazioni facoltative. 

• Il Premio Grandi Mercatiattribuito all’olio per il cui lotto in concorso viene dichiarata una disponibilità pari almeno a 80 hl ritenuto di particolare interesse per i mercati nazionali ed esteri. 

Infine, anche quest’anno, il Premio della Critica, assegnato da uno speciale gruppo di assaggio,  costituito da alcuni nomi del giornalismo di settore e di cui  ho fatto parte in qualità di foodblogger.  
Il gruppo si è riunito presso il Centro Servizi per i ProdottiTipici e Tradizionali di Agro Camera e ha degustato, alla cieca, gli oli ai vertici della classifica per ciascun territorio, decretando quello  ritenuto  migliore.  Una simpatica parentesi che si è aggiunta all’importante lavoro svolto dal panel ufficiale che, ovviamente sempre in degustazione cieca, ha svolto il difficile compito di valutare le etichette in gara.

Pur mantenendo l’originale connotazione di selezione regionale per il Premio nazionale, il Concorso “Orii del Lazio”, nel corso degli anni, ha assunto sempre maggior prestigio e visibilità. Rappresenta infatti un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso l’acquisto di oli extravergine di oliva di qualità del territorio. 

David Granieri, componente di Giunta della Camera di Commercio di Roma, intervenuto in rappresentanza del settore  agricolo, ha  sottolineato l’importanza del Concorso Regionale, come vetrina per i prodotti di eccellenza e come momento di stimolo per la crescita del settore olivicolo di Roma e del Lazio. “L’ormai imminente  avvio  della  nuova  IGP  Roma  consentirà  di  potenziare  il  Concorso  e  di  puntare  decisamente  ai mercati internazionali.”
Hanno  preso  parte  ai  lavori i  rappresentanti  delle  Associazioni  di  categoria  di  settore (CIA, Coldiretti, Confagricoltura); Antonio Paolini giornalista enogastronomico, che ha fornito un  interessante contributo,  per  impostare  strategie  commerciali  di successo; il Vice Presidente Vicario di Unioncamere Lazio,Vincenzo Regnini; l’Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati che ha  concluso i lavori della Cerimonia di premiazione sottolineando che“Orii del Lazio è alla sua XXVI edizione.
.I vincitori sono stati selezionati attraverso specifiche sessioni di assaggio da una Commissione esaminatrice composta da degustatori professionisti.
I lavori del panel si sono svolti nel Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma, organismo  autorizzato  su  base  regionale,  a  effettuare  analisi  chimico–fisiche  ufficiali  sui  prodotti  che rivendicano una denominazione di origine controllata o protetta, registrata in ambito comunitario (come gli oli a DOP). 
Per  favorire  la  conoscenza  delle  eccellenze  regionali  da  parte  del  grande  pubblico,  successivamente  alla cerimonia di premiazione,  sono stati allestiti dei banchi di degustazione presso i quali esperti assaggiatori hanno guidato il pubblico in un percorso fatto di profumi e sapori. 
Un evento nell’evento che rientra perfettamente nelle linee guida tracciate da Unioncamere Lazio e volte alla promozione delle eccellenze agroalimentari del paniere enogastronomico laziale.
Come  sempre  Unioncamere  Lazio  con  il  supporto  tecnico  di  Agro  Camera  proseguirà  il  proprio  impegno  a supporto  del  prodotto  locale  in  occasione  di diverse  iniziative anche  successivamente  al  Concorso  conun occhio attento al mercato nazionale ed internazionale.L’organizzazione tecnica del concorso è  statacurata  da Agro  Camera,  Azienda  speciale  della  Camera  di Commercio di Roma per losviluppo del settore agroalimentare.

Di seguito i vincitori
Extra Vergine

Fruttato Intenso
    Mater Olea s.r.l. Agricola
Elegante    Prossedi (LT)
    Az. Agr. Iannotta Lucia
Olio Iannotta    Sonnino (LT)

Menzione speciale
Az. Agr. Biologica Quattrociocchi Americo    Alatri (FR)
Superbo
Fruttato Medio
    Az. Agr. Casino Re di Coletta Filomena
Casa Rossa    Sonnino (LT)
    Soc. Agr. Villa Caviciana s.s.
Villa Caviciana    Grotte di Castro (VT)

Fruttato Leggero
    Oleificio 3C s.a.s. di Cioccolini Lorenzo e Biagio
Frantoio Cioccolini    Vignanello (VT)
    Soc. Agr. Sciuga s.s.
Il Molino    Montefiascone (VT)


Sabina DOP
Fruttato Medio
    Az. Agr. Ceccarelli s.s. di Pierluigi Ceccarelli e C.
Colle San Lorenzo    Fara in Sabina (RI)
    Az. Agr. Marchesi di Salvi Annalisa
Marchesi Sabina DOP    Montelibretti (RM)

Fruttato Leggero
    Az. Agr. Vitali Mariangela
Olio Vitali    Montelibretti (RM)
    F.lli Rosati Ermanno e Francesco
Colle dei Frati    Fara in Sabina (RI)


Canino DOP
Fruttato Intenso
    Az. Agr. Laura De Parri
Cerrosughero Canino DOP    Canino (VT)
    Frantoio Gentili s.r.l.
Canino DOP    Farnese (VT)

Fruttato Medio
    Frantoio Archibusacci dal 1888 s.r.l.
Principe di Canino    Canino (VT)
    Frantoio Oleario di Gentilucci e Papacchini s.n.c.
Canino DOP    Cellere (VT)


Tuscia DOP
Fruttato Intenso
    Soc. Agr. Colli Etruschi Soc. Coop.    Blera (VT)
EVO

Fruttato Leggero
    Soc. Agr. Sciuga s.s.
Il Molino Tuscia DOP    Montefiascone (VT)
    APPO Società Cooperativa Agricola
Olio APPO Oleificio di Gradoli Tuscia DOP    Viterbo


Colline Pontine DOP
Fruttato Intenso
    Az. Agr. Cosmo Di Russo
Don Pasquale    Gaeta (LT)
    Impero Biol s.r.l.
Impero Biol Colline Pontine DOP    Sonnino (LT)

Menzione speciale
Az. Agr. Biologica Orsini    Priverno (LT)
Orsini Colline Pontine DOP


Sezione Olio Biologico
Az. Agr. Biologica Orsini    Priverno (LT)
Orsini Colline Pontine DOP

Sezione Olio Monovarietale
Az. Agr. Cosmo Di Russo    Gaeta (LT)
Don Pasquale

Sezione Olio ad Alto Tenore di Polifenoli e Tocoferoli
Impero Biol s.r.l.    Sonnino (LT)
Impero Biol Colline Pontine DOP

Migliore Confezione “Premio Tonino Zelinotti”
Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano e C. s.a.s.    Vetralla (VT)
Tuscus Tuscia DOP

Premio “Grandi Mercati”
Az. Agr. Biologica Quattrociocchi Americo    Alatri (FR)
Superbo

Premio della Critica
Az. Agr. Cosmo Di Russo    Gaeta (LT)
Don Pasquale