giovedì 9 luglio 2020

"LE STELLE DEL LAZIO" RASSEGNA ENOGASTRONOMICA A QUATTRO MANI DEDICATA ALLE ECCELLENZE DEL TERRITORIO LAZIALE

Il ristorante Moma presenta “Le Stelle del Lazio”

Al via la rassegna enogastronomica “a quattro mani” dedicata alle eccellenze del territorio laziale. Ospiti del ristorante Moma, cinque chef stellati, in rappresentanza delle cinque provincie, che insieme al resident chef Andrea Pasqualucci, danno vita a cene coinvolgenti, veri e propri viaggi sensoriali attraverso i sapori e i profumi della regione.

Una scala reale di chef stellati delle province laziali, ospite della cucina del “Moma”, è protagonista della rassegna gastronomica a quattro mani “Le stelle del Lazio” dedicata alle eccellenze del territorio della nostra regione. Il ristorante di via di San Basilio - da due anni premiato dalla stella Michelin – proporrà cinque cene, in altrettanti giovedì, con menu degustazione di quattro portate, realizzate dallo chef resident Andrea Pasqualucci e dallo chef ospite di turno.

  Si parte il 16 luglio con Sandro Serva, titolare con il fratello Maurizio de “La Trota” di Rivodutri (RI).


Si prosegue il 23 con Salvatore Tassa chef patron di “Colline Ciociare” ad Acuto (FR).


Il 30 luglio tocca a Iside De Cesare de “La Parolina” di Trevinano (VT).


Si riparte il 1° ottobre con Daniele Usai de “Il Tino” di Fiumicino (RM)


Si conclude in bellezza l’8 ottobre con Gino Pesce dell' "Acqua Pazza" di Ponza (LT).


Cinque star del gusto per altrettante cene evento dedicate al pesce di mare e di lago, alla carne e ai sapori del bosco, preparate da chef che raccontano una differente filosofia di cucina e guidano in un viaggio a 360° alla scoperta del territorio, uniti nella scelta etica di protezione dei piccoli produttori e di esaltazione delle materie prime delle singole province.

  Chef animati dal desiderio di rendere omaggio ai piccoli produttori, come avviene nei loro menu e in quello del ristorante capitolino.

 “Per me si tratta della prima volta, non ho mai condiviso l’esperienza di fare una cena a quattro mani con un altro chef. - racconta lo chef Andrea Pasqualucci - Sono molto contento quindi di cominciare con dei nomi che rappresentano al meglio l’eccellenza della nostra regione. Chef che seguo da sempre e che mi convincono con i loro percorsi ed esperimenti enogastronomici.”

 Cinque cene stellate per quattro portate con relativi abbinamenti di vini, sono una formula ideata non per una semplice rassegna, ma per esprimere una concezione enogastronomica importante, pensata dal patron di Moma Gastone Pierini e dal suo team.

 Il Lazio infatti, protagonista dell’evento, offre tantissimo con il suo territorio di grande riscoperta e una cucina di ricerca che si traducono in esperienze gastronomiche di livello. Valori che gli chef ospiti dei cinque eventi esprimono molto bene: da Daniele Usai a Iside De Cesare, 1 stella Michelin, baluardi del territorio marino il primo e di campagna la seconda; da Sandro e Maurizio Serva, 2 stelle Michelin, che hanno una grande visione del piatto con prodotti del territorio,  da Salvatore Tassa, 1 stella Michelin, riconosciuto a livello nazionale come innovatore totale, per finire con Gino Pesce, 1 stella Michelin e una cucina di pesce, trasparente e sincera come la sua isola.

Da “Moma”, indirizzo di riferimento nel panorama enogastronomico romano ora impreziosito da un gradevole dehors, il protagonista indiscusso è il piatto, realizzato con un approccio etico per regalare inaspettate emozioni, come spiega Gastone Pierini, ideatore e proprietario del ristorante insieme a suo fratello Franco: “Abbiamo voluto rafforzare la nostra filosofia di cucina del territorio, etica, basata su piatti semplici ma rielaborati in una chiave nuova, invitando degli chef stellati delle province laziali che si riconoscessero nel nostro modo di intendere l’esperienza culinaria e che portassero sui nostri tavoli i prodotti del loro territorio”.

La cena di apertura della rassegna, in programma giovedì 16 luglio, sarà un dialogo a quattro mani tra Pasqualucci e la prima guest star dei fornelli: Sandro Serva de La Trota di Rivodutri (RI). Il menu degustazione prevede un aperitivo amuse bouche, la Panzanella 2.0, proposta da Serva; a seguire l’antipasto, cavallo di battaglia di Pasqualucci, l’Orto di stagione. Sia il primo che il secondo sono firmati da Sandro Serva: Cannoli alle olive nere ripieni di pollo alla lavanda e salsa di peperone e Trota, foie gras e pesca Sabina. A chiudere il dessert dello chef resident: Gelato alla mandorla, cremoso alla verbena e visciole.

Il menu degustazione, che ha un costo di 100 euro a persona, comprende una selezione di vini della cantina laziale Poggio Le Volpi di Monte Porzio Catone (RM),da accompagnare a ogni portata. Si parte con le bollicine, l’Asonia, brut metodo classico, ricavato da uve Malvasia di Candia, servito con l’amuse bouche; all’antipasto è abbinato il Roma,bianco di malvasia puntinata; Epos per il primo; il Roma rosato per il secondo e, dulcis in fundo, il Cannellino per il dessert.

 

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mercoledì 8 luglio 2020

EXCELLENCE FOODBALL CUP 2020



 EXCELLENCE FOODBALL CUP 2020

4^ Edizione

Trofeo Alessandro Narducci

Il Covid non ferma l’amicizia, gli chef romani scendono in campo per il memorial dedicato ad Alessandro Narducci

L’amicizia è il più forte legame che unisce gli esseri umani. E lo è ancor di più adesso, dopo mesi vissuti al riparo da un nemico sconosciuto che, per quanto subdolo, non è riuscito a spezzare i legami forti che anzi ne sono usciti rinsaldati.

Per questo lunedì 13 luglio alle 18,30 si scende tutti in campo al circolo sportivo Orange FutbolClub in viale degli Olimpionici 71 a Roma, per celebrare la quarta edizione di EXCELLENCE FOODBALL CUP- TROFEO ALESSANDRO NARDUCCI, quadrangolare di calcio a 5 che proprio dall’amicizia è nato e non vuole fermarsi.

Il torneo, nato nel 2017 per volontà dei fratelli Claudio e Pietro Ciccotti - ideatori dell’evento enogastronomico Excellence ed editori di Excellence Magazine -mantiene come ogni anno la volontà di ricordare Alessandro Narducci, chef prematuramente scomparso nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2018, in seguito ad un terribile incidente stradale dove a perdere la vita fu anche la giovane amica Giulia Puleio.

Da soli si vincono le partite, insieme si vincono i campionati” diceva Alessandro, una frase che oggi ha più che mai senso, alla luce delle conseguenze di una quarantena che ci ha tutti messi alla prova, ma ci ha regalato tanta voglia di reagire. Ed è proprio quello che dimostreranno i giocatori che, smessa la giacca da chef per indossare la divisa da calcio, si contenderanno la coppa dove sarà inciso 2020, l’anno più indimenticabile delle nostre vite.

In campo saranno presenti oltre 40 chef  e ex calciatori amici di Excellence come Stefano Desideri, capitani delle squadre Giuseppe Di Iorio (Aroma Restaurant, una stella Michelin), Francesco Apreda (Idylio by Apreda, una stella Michelin), Daniele Usai (Il Tino, una stella Michelin) e Daniele Lippi (Acquolina, una stella Michelin) e Andrea Pasqualucci (Moma, una stella Michelin).

Madrina del torneo Iside De Cesare (La Parolina, una stella Michelin)

Se ad alzare la coppa nel 2019 è stato l’esuberante Giuseppe Di Iorio, l’edizione 2020 è ancora tutta da giocare: chi vincerà?

Per informazioni:

Redazione ExcellenceMagazine

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