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venerdì 16 gennaio 2026

TONNARELLI DI GRANO SARACENO E TARTUFO

 

IL GRANO SARACENO

Il grano saraceno o grano nero (Polygonum fagopyrum), non è un cereale ma una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle poligonacee. La pianta del grano saraceno, originaria della Siberia e della Manciuria. I semi sono triangolari, diversi dal grano, ma dopo la loro macinazione si ottiene una farina simile a quella del frumento. Abbastanza resistente al freddo, ma bisognoso di un apporto regolare di acqua, ha trovato le condizioni adatte per la sua coltivazione su tutto l’arco alpino e nelle zone appenniniche dell’Italia centrale. Il ciclo vitale si svolge interamente nei mesi primaverili ed estivi, con semina in marzo-aprile e raccolto in luglio-agosto, quando la pianta diventa secca e il seme nero e asciutto. La farina è utilizzata per fare pasta, dolci, polenta. Il grano saraceno è una risorsa per le aree montane e consente pratiche agronomiche sostenibili, perché non ha bisogno di diserbo chimico, concimazioni e trattamenti fitosanitari. Contiene ferro, magnesio, potassio, selenio, zinco, rame e alcune vitamine del gruppo B; è una buona fonte di fibre, che aiutano a proteggere la salute dell’intestino promuovendone un funzionamento regolare e allontanando sostanze tossiche, e quella cardiovascolare aiutando a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

In Valnerina, in Umbria è nato il Presidio Slow food per sostenere la reintroduzione di grano saraceno e per contribuire ad arrestare l’abbandono di queste terre (colpite dal terremoto del 2016 e del 2017) e per ripristinare la filiera locale di questo prodotto. Ad oggi i produttori commercializzano granella, granella decorticata e farina di grano saraceno. L’area di produzione è nei comuni di Norcia, Cascia, Preci, Poggiodomo, Cerreto di Spoleto, Sant’Anatolia di Narco, Sellano dell’Alta Valnerina, in alta Valnerina, provincia di Perugia. omuni di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata e a Leonessa, in provincia di Rieti.



TONNARELLI DI GRANO SARACENO E TARTUFO

Ingredienti (4persone)

per la pasta

300 g di farina 0

90   g di farina di grano saraceno

200-230 g di acqua (dipende dall’assorbimento della farina)

15 g di tartufo nero

150 di parmigiano

sale q.b.

una noce di burro

1 tartufo

q.b. di sale e pepe

procedimento

per la pasta

Passate al mixer il tartufo con un po' di farina per ridurlo in polvere; mescolatelo alle due farine,  fate la fontana, versare nel centro l’acqua  e impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed uniforme.

Formate una palla e lasciate riposare, coperta a campana, per almeno 30 minuti.

Sulla spianatoia di legno infarinata stendete, con il mattarello, una parte della pasta,fino ad ottenere una sfoglia sottile ed uniforme. Infarinate la sfoglia e piegatela su se stessa, fino a metà, ripetete la stessa operazione per l’altra metà e sovrapponete. Con un coltello affilato ricavate i tonnarelli.

Grattugiate il parmigiano e mettetelo in una ciotola, aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura e mescolate, unite altra acqua fino ad ottenere una crema. Lessare la pasta, intanto fate sciogliere in una padella ampia una noce di burro e create una emulsione aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, unite la pasta cotta al dente e mantecare aggiungendo la crema di parmigiano, deve rimanere abbastanza morbida e una grattatina di tartufo. Impiattare  completando con il tartufo tagliato a lamelle.

lunedì 24 ottobre 2022

FAGOTTINI PASTA FRESCA CROCCANTE CON RIPIENO DI GALLETTI

 


Fagottini pasta fresca croccante con ripieno di galletti

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta:

75g  di farina 00

50g  di semola

1 uovo

25g  di  spinaci lessati e strizzati

olio extravergine di oliva

sale

per il ripieno

100 g di scalogno

200 g di Galletti

80 g di stracchino

10 grammi di rosmarino tritato

Olio extravergine di oliva

sale e pepe

per la salsa

100 g di zucchine

Olio extravergine di oliva

sale e pepe

procedimento

 pasta

frullate l’uovo con gli spinaci, un filo di olio e un pizzico di sale. Fate la fontana con le farine, versate al centro il composto e impastate. Formate una palla e lasciate riposare in frigo avvolta nella pellicola per almeno 30 minuti.

ripieno

pulite i galletti, tagliateli a pezzi non troppo piccoli perché in cottura si riducono. In una padella con poco olio saltate separatamente i galletti e lo scalogno tagliato a cubetti, poi uniteli e aggiungete il rosmarino tritato.

salsa 

tagliate le zucchine, cuocetele in acqua bollente, raffreddatele e frullatele con un po' di olio extravergine di oliva e sale.

Stendete la pasta, piuttosto sottile, sul tavolo leggermente infarinato e ricavatene 4 quadrati da 15 cm di lato; cuocetela per un minuto in acqua bollente salata, raffreddatela in acqua fredda e poi distendetela su un canovaccio pulito ad asciugare. Versate nel centro del quadrato di pasta una parte del composto di finferli e scalogno e unite gli angoli formando un fagottino che metterete all'interno di uno stampino monoporzione unto e foderato con carta forno. Mettete un po' di stracchino in ogni fagottino e infornate nel forno caldo a 200 °C per 8-10 minuti, deve diventare bello croccante sui bordi.

 

Quando saranno pronti adagiateli sul piatto con la salsa di zucchine a specchio e servite.

lunedì 27 dicembre 2021

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON LE PALLOTTINE ALLA TERAMANA


Gli spaghetti alla chitarra con le polpettine, anzi, pallottine sono un  piatto tipico della cucina teramana.

La chitarra per pasta, è un tipico attrezzo abruzzese per fare gli spaghetti alla chitarra e le fettuccine a mano.

È realizzato interamente in legno secondo la tradizione e presenta fili metallici per uso alimentare necessari a tagliare la pasta; sono posti su entrambi i lati ma a distanze diverse perché la distanza tra i fili determina la larghezza della pasta: un lato per fare gli spaghetti alla chitarra dove lo spazio tra i fili è minore, un lato per fare le fettuccine dove lo spazio tra i fili è maggiore

Ingredienti (per 4 persone)

per la pasta 

3 uova

300 g di farina di grano duro

per le polpettine

400 g di carne di manzo macinata

1 uovo intero

50  g di parmigiano grattugiato

50  g di pane raffermo bagnato e strizzato

q.b.  sale

q.b. di noce moscata (facoltativa)

per il sugo

1 kg e 1/2 di pomodori pelati

1 cipolla piccola

1 costa di sedano

1 carota

q.b. olio extra vergine d'oliva

1/2 bicchiere di vino bianco

q.b.  sale 

q.b.  pepe

Procedimento

Sugo

Impastate bene tutti gli ingredienti e formate le polpettine. Fatele rosolare in un tegame con 2-3 cucchiai di olio, una volta cotte toglietele e tenetele in caldo.

Nel tegame versate due cucchiai d’olio e fate soffriggere  cipolla, sedano , carota   dopo averli tritati, unite le polpettine  fate rosolare poco, tanto per riprendere il calore, poi sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare.  Unite  il pomodoro passato, salate,  coprite mettendo una cucchiaia tra tegame e coperchio per lasciare una fessura e fate cuocere a fuoco moderato per circa 40-50 minuti.

Pasta

Versate nella ciotola della planetaria e impastare oppure  fate la fontana con la farina, mettete al centro le uova, sbattetele con una forchetta e impastate, inizialmente incorporando con la forchetta la farina sui bordi e poi a mano  fino ad ottenere una pasta liscia ed uniforme. Formate una palla e lasciate riposare l’impasto coperto per almeno 30 minuti..

Stendete la pasta sulla spianatoia di legno con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di spessore uniforme e tale da ottenere gli spaghetti di sezione quadrata (circa 2,5 mm): lo spessore della pasta deve essere uguale allo spazio che c’è  tra le corde della chitarra. Una volta pronta, dividete la sfoglia in strisce della larghezza della chitarra ma un po’ più corte dello strumento perché quando si premono sulla chitarra tendono ad allungarsi; poggiatele su una tovaglia pulita e copritele,

Poggiate una striscia di sfoglia alla volta sulla chitarra e premetela bene contro le corde con il matterello, otterrete così gli spaghetti. Poggiateli su un vassoio allargandoli e spolverandoli con un po’ di farina di grano duro per non farli attaccare.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata  al bollore, Scolate al dente, cuoce in pochi minuti, conditela con il sugo senza parsimonia; impiattate, aggiungete altro sugo. senza lesinare con le polpettine, e con pecorino grattugiato.

Ho abbinato a questo piatto il Montepulciano d’Abruzzo San Michele della cantina Centorame di Lamberto Vannucci. Rosso porpora con riflessi rubino, al naso presenta un bouquet fresco di frutti rossi e note di pepe; al palato è fresco, fruttato e di buona persistenza.