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sabato 6 dicembre 2025

BOLOGNA 2025 – DUE GIORNI TRA ARTE, SAPORI E TRADIZIONI

Bologna è una città che vive senza ostentare, e forse è proprio questo il suo segreto. I portici proteggono i passi, le piazze diventano salotti all’aperto, i musei e le botteghe raccontano un’identità forte e mai compiaciuta. Ogni volta che torno qui ho la sensazione di rientrare in un luogo familiare, ma con qualcosa di nuovo da scoprire.

Questa volta il motivo è speciale: il BlogTour BlogInBo Xmas,  organizzato da BolognaWelcome, l’ente turistico ufficiale della città, da ConfesercentiBologna e da Iniziative Turistiche. Due giorni intensi, in compagnia di Barbara, pieni di visite, incontri, storie e sapori che mi hanno fatto vivere Bologna con uno sguardo diverso, più vicino e più umano anche grazie alla nostra Guida Turisstica Valeria dell'Associazione Guide D'Arte  .

Se cerchi un weekend che unisca arte, tradizioni, cucina e quella capacità tutta bolognese di farti sentire subito “di casa”, questo itinerario può diventare la tua mappa ideale.

SOMMARIO

Arrivo a Bologna – Relais Bellaria

Nettuno e Piazza Maggiore

Cineteca di Bologna – Modernissimo

Graphic Japan all’Archeologico

Aperitivo da Bottega Botlé

Cena da Volando

Archiginnasio e Portici UNESCO

Palazzo Fava – Michelangelo e Bologna

Quadrilatero e Salsamentari

Gli Apostoli della Tagliatella

Pranzo al Laboratorio Simoni

San Giacomo Maggiore & Presepe dei Commercianti

Fiera di Santa Lucia

Cena al Corbezzoli

Conclusioni – Arrivederci Bologna

L’ARRIVO, IL SILENZIO DEL VERDE E LA PRIMA TAVOLA

Arrivo una mattina di fine novembre: aria fresca, luce morbida, colli che sembrano avvicinarsi piano. Il transfer mi porta al Relais Bellaria Hotel & Congressi
https://www.hotelrelaisbellaria.com/
immerso nel verde e a pochi minuti dal centro. Camere ampie, grandi vetrate, una piscina nel giardino e quel silenzio che fa rallentare il respiro.

La prima tappa gastronomica è già una promessa: al Ristorante Corbezzoli, lo chef Giuseppe Tarantino unisce radici mediterranee e tradizione emiliana con una mano elegante e sincera. Ne parlerò meglio alla fine, perché merita davvero.

Alle tre, puntuale, il transfer ci lascia nel cuore del centro. E Bologna, con quella luce morbida che rimbalza sui portici, comincia il suo racconto.



FONTANA DEL NETTUNO, PIAZZA MAGGIORE E IL BATTITO DEL CENTRO

La Fontana del Nettuno è la prima tappa. Ogni volta sembra più viva, come se il bronzo di Giambologna respirasse. Voluta da papa Pio IV, progettata come manifesto politico, è un’opera che parla ancora oggi: sirene, delfini, stemmi, simboli. E quel celebre “effetto ottico” del pollice che strappa sempre un sorriso.

         San Petronio                                                  Palazzo d'Accursio o Comunale

A pochi passi, Piazza Maggiore si apre come un teatro senza sipario:
San Petronio, imponente
– il Palazzo del Podestà con il suo Voltone “magico”
Palazzo Re Enzo, elegante e severo
Palazzo d’Accursio, oggi sede del Municipio, custode della sorprendente Sala Borsa, dove sotto il pavimento in vetro si vede la Bologna antica. https://www.bibliotecasalaborsa.it/

         Biblioteca Sala Borsa                                              Scavi Archeologici                    

Qui il tempo cambia passo.

CINETECA DI BOLOGNA: DUE MOSTRE, DUE MONDI


Pochi passi e siamo nella Galleria Modernissimo, anticamera del rinnovato Cinema Modernissimo, parte della Cineteca di Bologna, tra le più prestigiose d’Europa.
https://www.cinetecabologna.it/

Visitiamo due mostre diversissime e complementari.

Pasolini. Anatomia di un omicidio



Un percorso che stringe lo stomaco. Documenti, immagini, testimonianze che ricostruiscono gli ultimi giorni dello scrittore, assassinato il 2 novembre 1975. La narrazione smonta la versione che per anni ha distorto la verità e restituisce un Pasolini politico, lucido, profetico. Visitabile fino all’8 febbraio 2025.

Georges Simenon. Otto viaggi di un romanziere


Cambio totale di atmosfera: taccuini, fotografie, lettere, set e appunti che mostrano come il giovane “Georges Sim” sia diventato Simenon, il padre di Maigret. Un viaggio nel suo modo di osservare il mondo, visitabile fino all’8 febbraio 2025.

GRAPHIC JAPAN: UN VIAGGIO DENTRO QUATTRO SECOLI DI IMMAGINARIO



Entriamo al Museo Civico Archeologico per la mostra Graphic Japan. Da Hokusai al Manga.
https://www.museibologna.it
https://www.graphicjapan.it

È un’immersione totale: 250 opere opere tra stampe, libri, manifesti, katagami e oggetti d’arte.  Le sale sono organizzate in quattro sezioni — Natura, Volti e Maschere, Giapponismo, Calligrafia — e ogni sezione è una porta scorrevole sul dialogo continuo tra tradizione e modernità. La mostra racconta come il segno giapponese – dalle stampe ukiyo-e ai manga – sia riuscito a reinventarsi per secoli senza perdere un briciolo della sua anima.

APERITIVO GIOCOSO E CENA IN UNA GALLERIA D’ARTE

Bottega Botlé

Alle 18.30 siamo da Bottega Botlé, che mi ha davvero sorpreso.
Qui si degusta il vino giocando: la tecnologia Rewine guida gli assaggi attraverso un tablet che aiuta a riconoscere aromi e preferenze. C’è anche il “Gioco del Sommelier”, che trasforma l’esperienza in qualcosa di leggero e divertente. Vini italiani, prodotti della Food Valley, 200 etichette e una dispensa di eccellenze artigianali.

Volando



La cena è da Volando, in via Zamboni. Non un semplice ristorante, ma uno spazio dove arte, musica e cucina convivono. Si mangia circondati da opere acquistabili e, se vi va, potete perfino suonare il pianoforte in sala.
In tavola: la Bologna più autentica — tagliatelle, balanzoni, polpette al sugo, cotoletta alla bolognese. Piatti generosi, sinceri.

GIORNO 2: ARCHIGINNASIO E I PORTICI UNESCO

Archiginnasio


La seconda giornata inizia con la guida Valeria e lo splendido Archiginnasio, antica sede universitaria (1562–1563) e casa del famoso Teatro Anatomico. Cortili eleganti, corridoi affrescati, una bellezza che ancora oggi racconta secoli di sapere.


Poi una breve passeggiata sotto i Portici di Bologna, Patrimonio UNESCO: 62 km che fanno della città un luogo unico al mondo.

PALAZZO FAVA E IL GIOVANE BUONARROTI

Prima di entrare, guardo quei muri per un momento: il palazzo ha visto generazioni di artisti e racconti. È qui che i Carracci hanno iniziato a scrivere la loro rivoluzione pittorica.

A Palazzo Fava ci aspetta la mostra Michelangelo e Bologna, che ripercorre i due soggiorni del maestro in città: quello giovanile, che ne plasma lo stile con le statue per l’Arca di San Domenico, e quello maturo, segnato dalla grande statua bronzea per Giulio II, oggi perduta ma ancora ricca di storia. Accanto ai marmi e ai disegni di Michelangelo, incontrerai le opere dei maestri che animavano la Bologna dei Bentivoglio.

https://www.genusbononiae.it/palazzi/palazzo-fava/

Visitabile fino al 15 febbraio 2026.

QUADRILATERO, I SALSAMENTARI E GLI APOSTOLI DELLA TAGLIATELLA





Entriamo nel Quadrilatero, il mercato storico: vicoli stretti, botteghe di generazioni, salumi che profumano la strada.

La meta è la Società di Mutuo Soccorso tra Salsamentari di Bologna, nella nuova sede di Corte Galluzzi. Ad accoglierci c’è Davide Simoni, presidente della Società, che ci racconta storia e missione di questa realtà nata nel XIII secolo e rifondata nel 1876. Oggi tutela le eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole e riconosce il prestigioso Tagliere dei Salsamentari De.Co., certificazione dei migliori locali per qualità e autenticità.

Presenti all’incontro anche due membri degli Apostoli della Tagliatella, confraternita che difende la tagliatella al ragù come fosse un tesoro nazionale. Con passione e ironia ci raccontano:
– la larghezza perfetta della tagliatella
– la sfoglia ideale
– il ruolo dell’associazione nelle cene e nei ristoranti, dove assaggiano, valutano e condividono i risultati con i gestori

Un incontro vero, caloroso, bolognese fino al midollo. Di quelli che ti restano addosso.

PRANZO DA SIMONI: TRADIZIONE DI FAMIGLIA



Pranziamo al Laboratorio Simoni, in via delle Drapperie. Dal 1960 questa famiglia custodisce la tradizione come un’eredità preziosa: pasta fresca, salumi artigianali, formaggi selezionati. La quarta generazione porta avanti il lavoro con entusiasmo, collaborando con il Consorzio della Mortadella e promuovendo iniziative nel Quadrilatero e nella Società dei Salsamentari. Un ponte tra storia e futuro.

SAN GIACOMO MAGGIORE E IL PRESEPE DEI COMMERCIANTI



Nel pomeriggio raggiungiamo la Chiesa di San Giacomo Maggiore in via Zamboni: la Cappella Bentivoglio, la Cappella Poggi, il piccolo gioiello di Santa Cecilia.

Assistiamo all’inaugurazione del Presepe dei Commercianti di Confesercenti Bologna, realizzato dalla bottega artigiana Nicola Baravelli. Una scena curatissima, fatta di legno e materiali naturali, con un dettaglio che mi ha commosso: le Due Torri, inserite nella scena senza i cantieri che oggi le circondano. Una Bologna ideale, poetica.

LA FIERA DI SANTA LUCIA: IL NATALE SOTTO I PORTICI UNESCO



E poi arriva lei: la Fiera di Santa Lucia, sotto i portici della Basilica di Santa Maria dei Servi il mercatino di Natale più antico della città e dell’Emilia-Romagna, fino al 26 dicembre. Luci calde, mandorle caramellate, dolci che profumano d’infanzia, artigiani come Nicola Baravelli che creano oggetti unici come i presepi, o Andrea Salvan, con le splendide decorazioni in vetro dipinte a mano: sua è la bancarella più antica del mercato di Santa Lucia. 

All’interno della Basilica consiglio di fermarsi davanti alla splendida Madonna in trono di Cimabue.

RELAIS BELLARIA HOTEL & CONGRESSI ****



È ora di rientrare in Hotel. Ho alloggiato in questi giorni al Relais Bellaria, un’oasi green a soli 5 km dal centro di Bologna: un hotel 4 stelle immerso in un grande parco che regala subito una sensazione di benessere. Le sue 108 camere, suddivise in Standard, Superior, Junior Suite e Suite Deluxe, sono pensate per accogliere ogni tipo di ospite, dal viaggiatore curioso a chi cerca un soggiorno più raffinato.

All’esterno, una piscina stagionale incastonata nel verde e le due vasche idromassaggio ricavate da botti di rovere invitano a rilassarti. L’hotel dispone anche di un parcheggio molto ampio e di diverse sale attrezzate per meeting, conferenze e persino matrimoni, rendendolo un luogo estremamente versatile.

CENA AL CORBEZZOLI E UN ARRIVEDERCI



La giornata si chiude al Ristorante Corbezzoli, all’interno del Relais Bellaria. Lo chef Giuseppe Tarantino porta in tavola l’incontro tra le sue radici campane e la tradizione emiliana. Due cucine diverse che Tarantino reinterpreta con un tocco contemporaneo.

I suoi piatti giocano con sapori decisi e colori luminosi, in menù che spaziano tra mare, terra e proposte vegetariane. Ci sono tre percorsi degustazione da sei portate — Tradizione, Mare e Vegetariano — ma si può anche scegliere liberamente alla carta.

Accanto alla cucina, una carta dei vini in costante evoluzione conta oltre 250 etichette, tra bollicine italiane, champagne, bianchi, rosati e rossi selezionati per eleganza e personalità. Un viaggio che inizia già dal primo calice. 👉 https://www.instagram.com/p/DR0BqyiiFIc/

Il ristorante è confermato nella Guida MICHELIN 2026 per il quarto anno consecutivo. Lasciate spazio per il dessert: fidatevi.

Arrivederci, Bologna

Tornando in camera penso a quanto Bologna sappia essere generosa. È una città che ti parla piano, ma ti entra dentro. Ti accoglie, ti sorprende, ti fa sentire parte della sua storia.

Non è una città da visitare: è una città da vivere.

E io, lo ammetto, ho già voglia di tornare.

 

venerdì 2 agosto 2019

" IN ABRUZZO CON GUSTO " - BLOGTOUR 21 - 23 GIUGNO 2019



"Ripartiamo, porto con me il ricordo di persone cordiali e ospitali,le immagini di splendidi paesaggi, i sapori di una cucina tradizionale, i sentori dell'olio, del vino, dei tartufi, del miele, dei dolci, i suoni e i profumi di una natura bellissima.
Abruzzo "forte e gentile che il cuore conquista come un amante"
tornerò presto."
Con queste parole ho salutato l’Abruzzo dopo aver preso parte al progetto AbruzzoGustoKm0 della nostra amica Emiliana Dell'Arciprete di Abruzzo4foodies.

Facile mantenere questa promessa. 
Tutte le volte che sono tornata ho ripetuto le stesse parole.  L’Abruzzo è una regione tutta da scoprire: natura generosa, meravigliosi paesaggi, antiche tradizioni enogastronomiche, piccoli borghi ricchi di storia, arte e cultura, territori incontaminati, massicce vette appenniniche e mille sentieri,  coste frastagliate ad arenili dorati, l’Abruzzo vanta  la maggior presenza di parchi e di aree protette: tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale, oltre trenta Riserve Naturali, un'area Marina Protetta , regione con la maggiore area naturalistica d’Europa.

Sono ripartita per raccontare un altro pezzetto di questa splendida regione: 
In Abruzzo con gusto – 21-23 Giugno 2019” è il tour fatto con Sabrina e Silvia.

Enjoy your stay in Abruzzo! 
Primo giorno 
A bordo della mia fida Nissan Qashqai siamo partite per il tour “In Abruzzo con gusto” ed abbiamo percorso 600 km!
La prima tappa è stata la magnifica Abbazia di Santa Maria di Arabona e il suo giardino, a Manoppello.

L’abbazia è l’esempio più importante  di architettura cistercense in Abruzzo caratterizzato dalla spazialità gotica; fa parte della fitta rete di abbazie create dal sistema cistercense, probabilmente  fondata per una donazione del 1197 e iniziata nel 1208.

L'impianto generale con il presbiterio e le cappelle del transetto a piante rettangolare sseguelo schema cistercense di Fontenay. L’interno è a tre navate con volte a crociera sostenute da pilastri a fasci.

Il grande rosone e le monofore del presbiterio, illuminano le due opere scultoree duecentesche: il tabernacolo in pietra con rilievi floreali e il cero pasquale con  colonne  tortili e simbolici motivi vegetali e animali. Gli animali che abbracciano il fusto del cero sembra che rappresentino le eresie che attaccano la fede.

Qui abbiamo incontrato Giulia Scappaticcio, la titolare di Casale Centurione, un casale meraviglioso, immerso nella natura, circondato dal verde, con la vista che spazia nella vallata. 


Giulia, abruzzese per amore e orgogliosa del suo territorio, è una padrona di casa molto ospitale e vulcanica; ha ristrutturato un casale trasformandolo in una bella Country House che ha personalmente arredato con mano felice. Un grande giardino, in cui ci si può rilassare, circonda la casa che affaccia sulla bella vallata.
Nelle camere da letto, 3 più un piccolo appartamento,  dotate di bagno e di aria condizionata, si vede ancora la mano di Giulia, in veste di restauratrice: ha recuperato alcuni pezzi e gli ha donato nuova vita e nuova funzione, creando una equilibrata armonia.
Si entra nella vasta sala per gli ospiti, in pietra con soffitti a volta, dove oggetti di recupero della civiltà contadina si mescolano sapientemente a nuovi arredi, a ceramiche e a merletti abruzzesi. 
Qui Giulia organizza le sue cooking class in cui insegna a preparare piatti tipici abruzzesi. 

Noi abbiamo preparato i fiadoni, la pasta alla chitarra e le ferratelle, utilizzando una selezione di farine locali di grani antichi e  indossando grembiulini in cui era rappresentata la Presentosa,  “un dono da sfoggiare con presunzione”.  La Presentosa, un ciondolo in filigrana,  veniva regalato dallo sposo come pegno d'amore. 
A cena abbiamo mangiato quello che abbiamo preparato, ottimi  prodotti locali e un calice di “Cerasuolo” fresco, dai sentori di fragola e mandorla e  fresco e delicato in bocca.  




Giulia non lascia nulla al caso, tutto è organizzato ricordando che siamo in una bellissima terra che va corteggiata e ammirata, l’Abruzzo.

Per questo ci ha portate con orgoglio a vedere i dintorni.

Salendo attraverso una faggeta siamo arrivate al rifugio Bruno  Pomilio a 1930 s.l.m, dove abbiamo pranzato. Riscendendo ci siamo fermate all’Abbazia di San Liberatore a Majella, edificata tra il 1000 e il 1300. Da qui, risalendo il torrente Alento,  dalle acque limpide e azzurre che formano piccole cascate, siamo arrivate alle Tombe Rupestri  di S. Liberatore


Tornando ci siamo fermate a Serramonacesca, all’ Azienda Agricola “La Tua Fattoria” di Enio Di Francesco: 1200 pecore di razza abruzzese e un centinaio di capre, di razza camosciata al pascolo libero. L'Azienda ha vinto diversi premi con la produzione di formaggi a latte crudo, semplici o aromatizzati di varie stagionature, e di ricotta, che abbiamo degustato durante la cena a Casale Centurione. 
Giornata piena, ci attende un comodo letto con bianchera ricamata!

www.casalecenturione.itinfo@casalecenturione.it + 39 3358257345 / +39 3495394136
Manoppello (PE) – Via Santa Maria Arabona, 4, 65025  – riferimento Giulia Scappaticcio

Secondo giorno

Dopo una ottima colazione, preparata da Giulia e dal marito, siamo partite per Capestrano (AQ).

Prima una tappa nella bella cittadina di Guardiagrele, dove ho fatto alcuni acquisti, la chitarra, per la pasta ovviamente, e i ferri per le ferratelle.

Arrivate nel Borgo di Capestrano, dove sorge il Castello Piccolomini, abbiamo incontrato  Simonetta Caruso Puglielli della "CasaFisolare B&B"

Simonetta si è trovata qui, nel paese della sua infanzia,  “insieme a mio marito, ad aprire le porte di una casa che mia figlia Mariasole, disegnava sempre da bambina e che chiamava, Fisolare. Una casa piccola e accogliente ma soprattutto felice, diceva lei. Casa Fisolare B&B ora esiste davvero”.  


"Casa Fisolare B&B"è una romantica struttura a Capestrano. 
Un’oasi di bellezza e tranquillità, che affaccia sulla Valle del Tirino, dove ci siamo sentite a casa,  grazie alla splendida accoglienza di Simonetta, alla sua calma e alla sua dolcezza. Simonetta organizza corsi di cucina vegetale, lezioni di yoga o escursioni sul fiume Tirino.

Noi abbiamo seguito un interessante corso di cucina vegetale con "Mom", la chef Gina Di Benedetto.

Abbiamo imparato a preparare alcune paste ripiene utilizzando solo prodotti vegetali, con brevi cotture o addirittura crudi, senza tralasciare gusto, colore ed estetica. Grazie Mom per questo bellissimo corso in cui abbiamo lavorato fianco a fianco con simpatiche persone in cui, età, sesso, competenze diverse non avevano influenza, solo interazione e gioia hanno connotato questo gruppo. Un saluto alla mia "compagna di banco" Lidia Nicolai che ho avuto il piacere di aiutare alle prese con il suo primo impasto.

La sera, in una grande tavolo conviviale a bordo piscina, con  tutti i partecipanti al corso, la chef Gina Di Benedetto, ha servito  le paste realizzate nel corso preparandole in modo squisito e bellissimo.

Simonetta è una splendida padrona di casa, una presenza discreta, che ti accoglie come se fosse la tua casa, in cui sentirsi a proprio agio, avendo anche la possibilità di cucinare oltre a quella  in cui, se si vuole, Simonetta  preparerà la colazione e la cena con i prodotti tipici della zona. Si può riposare a bordo piscina, in questa oasi di pace, sotto il maestoso Castello Piccolomini, oppure si possono godere le bellezze della zona, uno dei più bei paesaggi d'Abruzzo: la Valle del Tirino, dove scorre il fiume omonimo dalle acque pure e cristalline.

www.casafisolare.com    +39 347 676 1404 
Via delle Aie 17  7022 Capestrano



Capestrano è famosa per il ritrovamento del “Guerriero di Capestrano”, una statua rinvenuta casualmente da un contadino nel 1934.  Risale alla metà del VI sec. a.C. e rappresenta una figura maschile con le braccia ripiegate sul petto, in costume militare con caratteristico copricapo dalle larghe tese. La statua è conservata nel Museo nazionale di Archeologia di Chieti.

La Valle del Tirino, dove scorre il fiume omonimo,  è situata all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; oltre alle bellezze naturalistiche, la valle custodisce diversi emergenze storico- culturali: il castello Piccolomini di Capestrano, il Castello dei Duchi di Cantelmo di Bussi, la zona archeologica di Capestrano, le chiese romaniche di San Pietro ad Oratorium e della Madonna di Cartignano. Nella Valle ci sono inoltre una varietà di colture e produzioni enogastronomiche,i  vigneti di Ofena nell’ alta Valle del Tirino, i tipici orti lungo fiume - le “padure “ e “cannavine” - con sistemi di irrigazione che attingono l’acqua dal Fiume Tirino. 



Nella valle si trova anche Le Terre del Tirino, azienda con agriturismo con una storia interessante…ma di questo vi parlerò in un altro post.
A presto con l'Abruzzo!



giovedì 19 aprile 2018

SUMMEAT FESTIVAL: DAL 21 AL 24 APRILE A PESCARA SI CELEBRA IL PATRIMONIO ENOGASTRONOMICO E TRADIZIONALE DELL'ABRUZZO



Pescara capitale del gusto con il "Summeat festival".
Dal 21 al 24 aprile all'Aurum di Pescara arriverà ”Summeat festival”, una quattro giorni enogastronomica ideata e promossa dall’Associazione Summeat Festival con il patrocinio di Regione Abruzzo e Assessorato alla Cultura della città di Pescara e la consulenza tecnica di Abruzzo4foodies. Il progetto, lanciato nel 2018, è nato dalla voglia di celebrare il patrimonio gastrostronomico e tradizionale dell’Abruzzo e della sua gente.
4 giorni di festival - 60 espositori - 7 ristoranti - 70 eventi tra arte, musica e formazione - 3 locations:  l’Aurum di Pescara sarà il cuore pulsante di un festival che abbraccerà l’intera città nelle sue zone più nevralgiche come Via Cesare Battisti (zona mercato) e Piazza della Repubblica.
Summeat Festival è una nuova idea di convivialità e condivisione che mette in relazione diretta le realtà più interessanti del territorio, il loro pubblico di riferimento e gli attori che con le loro competenze possono esaltarne il potenziale.
Offrire la migliore delle vetrine alle realtà abruzzesi più interessanti, creare connessioni dentro e fuori regione, esprimere il meglio dell’ospitalità: tutto questo è Summeat Festival. Cibo, vino e piacere diventano esperienze indimenticabili, alla scoperta delle eccellenze locali e dell'amore per l’artigianalità in tutte le sue forme.
Il cibo diventa la chiave per aprire un nuovo canale turistico fatto di esperienze indimenticabili, eccellenze locali e amore per l’artigianalità in tutte le sue forme.
Pescara diviene anche la capitale del gelato infatti nell’ambito del Summeat Festival si svolgerà anche la la prima edizione  de “L’artigiano del gelato”, un concorso per individuare il gelato più buono e dalla qualità più elevata.
IL programma d’intrattenimento è ampio e variegato: eventi di gala con protagonisti chef stellati, concerti, degustazioni, performance di danza e teatro, mostre d’arte indoor e outdoor, performer di street art, light designer, allestimenti speciali tra i vicoli della città e molto altro. Anche i social media lavoreranno in questa direzione, arricchendo la dimensione esperienziale degli eventi.
Grazie ad allestimenti speciali e aree pedonali su misura, sarà possibile godersi ogni aspetto dell’evento, proponendo al pubblico anche collegamenti con l’intero patrimonio abruzzese tra cultura, turismo, tradizioni enogastronomiche, arte.
Non perdetevi tutte le forme del gusto che saranno protagoniste al Summeat Festival: food, intrattenimento, ristorazione, degustazioni, formazione, pasticceria, wine & beverage, intrattenimento, street food, arte e molto altro!

Per tutte le informazioni sul programma e sull'acquisto dei biglietti: summeatfestival.com
Per partecipare a tutte le iniziative: https://goo.gl/Uv66nN

Aurum
Largo Gardone Riviera – Pescara