mercoledì 14 settembre 2022

LAZIO WINE EXPERIENCE 2022


LAZIO WINE EXPERIENCE

18 SETTEMBRE 2022, VILLA CAVALLETTI

Domenica 18 settembre 2022 si terrà 

LAZIO WINE EXPERIENCE, una grande manifestazione enogastronomica volta a valorizzare l’enogastronomia laziale.

 L’EVENTO

 LAZIO WINE EXPERIENCE nasce dalla consapevolezza della grande qualità della produzione enogastronomica che oggi la nostra regione può offrire e dall’esigenza, altrettanto rilevante, di doverla comunicare.

Oggi, nell’immaginario collettivo e nel giudizio complessivo di operatori del settore e consumatori, la produzione laziale viene ritenuta ancora, purtroppo, di bassa qualità e poco pregio. Un pregiudizio che nasce da precedenti decenni di vero e proprio ‘scempio’ produttivo, una situazione pregressa che, fortunatamente, non corrisponde più a realtà.

LA STORIADEL LAZIO VINICOLO

Il territorio di Roma e di tutta la regione racconta infatti una storia vinicola dal passato ‘remoto’ aureo e glorioso. Dall’antica Roma alla fine dell’800, al II dopoguerra, i preziosi vitigni autoctoni del territorio, grazie ad un terroir di eccezionale vocazione, hanno regalato vini di pregio, longevi, di struttura, che venivano serviti sulle tavole più nobili e la cui fama era ampiamente diffusa.

Dai primi anni ’50 in poi si realizzò un crollo verticale della produzione di qualità, creato da una sorta di circolo vizioso: Roma divenne, a poco a poco, anche capitale di trattorie e osterie che fecero aumentare notevolmente la domanda di vino sfuso, specie bianco, da vendere a poco prezzo. I viticoltori laziali si trovarono spinti ad aumentare a dismisura la propria produzione, per far fronte alla crescente domanda, contestualmente correlata dalla incessante richiesta di un abbassamento del prezzo al litro. Furono sempre più spinti a massimizzare la produzione, a discapito della qualità delle uve prodotte e ad immettere sul mercato ‘vinelli’ di scarsa qualità e pronta beva, i vini delle ‘frasche’ e osterie. Una sorte che accumunò sia i bianchi dei Castelli Romani che i rossi della Tuscia viterbese e del sud della regione (da Olevano al Frusinate).

Una brutta ‘etichetta’ che il vino laziale si porta ancora oggi addosso.

A partire dagli anni ’90 possiamo finalmente parlare di un ‘Rinascimento’ della viticoltura laziale.

Il Lazio, caratterizzato da suoli e terre eterogenee, incuneato tra mare, colline, pianure e vulcani spenti, potenzialmente è una delle regioni italiane più vocate alla produzione di vino di qualità e i viticoltori si sono a poco a poco ‘affrancati’ dalla logica della produzione di massa. L’opera iniziale di produttori illuminati, capaci di recuperare e valorizzare nuovamente la qualità delle uve autoctone della regione, ha innescato una scintilla positiva nelle altre aziende vinicole del territorio, che si è a mano a mano diffusa e trasmessa anche nelle nuove generazioni.

LE FINALITA’

LAZIO WINE EXPERIENCE nasce per valorizzare e far conoscere tale rinascita ad un pubblico di appassionati e di operatori del settore, sia stampa che Horeca. La scelta inoltre, quale location, di un’azienda vinicola della regione, è volta a far conoscere le capacità ricettive per l’enoturismo e per la realizzazione di eventi delle stesse. Un’ulteriore importante finalità di questa manifestazione è anche quella di realizzare una manifestazione elegante e raffinata, che presenti un’immagine della nostra regione e della qualità che propone in modo differente, rispetto a quella di sagra o fiera di paese, che spesso gli eventi enogastronomici organizzati nella nostra regione propongono.

SEDE DELL’EVENTO: VILLA CAVALLETTI

Dimora Storica del Lazio.

La tenuta di Villa Cavalletti sorge su un'ampia collina che domina la vallata panoramica a 360° sui Castelli Romani e su Roma, godendo di una posizione preminente e suggestiva.

Il sito è ricchissimo di storia: la villa storica fu costruita a partire della fine del ‘500 e alcuni scavi di scasso per l’impianto di un vigneto, eseguiti nel 1902, hanno rivelato una necropoli risalente all’età del ferro.

La Villa storica è appena stata ristrutturata. Fa parte della tenuta anche un accogliente hotel a quattro stelle, che è stato oggetto di riqualificazione edilizia sostenibile.

È circondata da un magnifico parco secolare, che accoglierà l’allestimento dell’evento.

Completa la tenuta l'attività agricola di Villa Cavalletti, che comprende un oliveto ed un vigneto storici, con una cantina appena realizzata in mezzo ai filari.

L’evento si svolgerà all’aperto il 18 settembre 2022, presso il bellissimo parco monumentale della tenuta, all'ombra dei maestosi alberi secolari.

Una data che coincide con la vendemmia, che da sempre rappresenta un periodo faticoso, frenetico, fatto di passione, grandi aspettative e alle volte cocenti delusioni. Le emozioni che si provano durante questi giorni esprimono il lavoro dei produttori di un intero anno.

PROGRAMMA

Degustazione di più di 50 produttori di eccellenze enogastronomiche. I banchi d'assaggio verranno disposti in modo da rappresentare idealmente la forma della regione ed organizzati e suddivisi per aree vinicole e sottozone.

Orario: apertura banchi ore 12, chiusura ore 22, con possibilità di entrare all’evento fino alle ore 20 (orario di chiusura della biglietteria).

MASTERCLASS

Verranno organizzate due masterclass di approfondimento, per conoscere in maniera più specifica la produzione vinicola laziale

Ore 16.00: “UNO, NESSUNO, CENTOMILA”: I VITIGNI AUTOCTONI DEL LAZIO

Il racconto dei tanti vitigni laziali che si erano quasi estinti a causa di epidemie, urbanizzazione o per la loro scarsa produttività, del loro recupero e dei vini eccellenti che oggi con essi vengono prodotti.

Verranno raccontati e degustati in purezza i vitigni che maggiormente esprimono la vocazione del nostro territorio.

Condurranno Marco Cum, titolare di Riserva Grande Academy, direttore della sede romana della Scuola Europea Sommelier e l’agronomo Paolo Savo Sardaro.

Costo: euro 35 per pers.

ETICHETTE IN DEGUSTAZIONE

Bellone Spumante - Tenute Filippi

Nero Buono Spumante Brut - Murgo

Trebbiano Verde Virdis ‘20 – Cantina Emanuele Ranchella

Maturano ‘21 – Poggio Alla Meta

Malvasia Puntinata Albagia ‘21 – Eredi dei Papi

Malvasia Puntinata ‘20 – Parvus Ager

Bellone “Non Filtrato” ‘20 – I Pampini

Grechetto Cleto ‘20 – Emiliano Fini

Moscato di Terracina Donna Marina ‘20 - ValleMarina

Cesanese del Piglio Docg Alcedo ‘20– Selva di Paliano

Nero Buono Monsignore ‘19 – I Lori

Ore 18.30: "IL SIMPOSIO"

Degustazione enogastronomica volta a creare un matrimonio d'eccellenza tra piatti gourmet, territorio e vini pregiati. Un delizioso percorso sensoriale tutto da gustare, in cui verranno servite porzioni gastronomiche raffinate, in abbinamento ad etichette che esprimono al meglio la grande qualità del vino del Lazio.

Condurrà Saula Giusto, co-organizzatrice dell’evento, fondatrice di Romawinexperience e del Blog Romawinexperience, sommelier AIS dal 2003, con il supporto, per la descrizione dei piatti, dello chef autore delle preparazioni.

Costo: euro 40 per pers.

ETICHETTE IN DEGUSTAZIONE

Spumante Brut – Villa Cavalletti

Bellone Spumante Korì Pas Dosè – Cincinnato

Vermentino 2021 - Cìfero

Viognier2021 – Raparelli

Frascati Docg Luna Mater 2018 – Fontana Candida

Rosato Clè2020– Terre D’Aquesia

Orange Wine Arantius 2020 - Albetum

Cesanese Il Cardinale 2020 - Gaffino

Roma Rosso Doc 2019 – CantinAmena

Atina DOP Cabernet Riserva Duca Cantelmo 2017 – Antica Tenuta Palombo

  

ACCREDITI:

sono previsti accrediti gratuiti per operatori del settore (Horeca e stampa), che dovranno essere richiesti ed autorizzati mediante e-mail da inviare a info@laziowinexperience.it.

AGEVOLAZIONI:

è previsto uno sconto per il biglietto d'ingresso e le masterclass (15 euro invece di 20 euro; 30 euro invece di 35 per la masterclass delle ore 16 e 35 euro invece di 40 per quella sull’abbinamento cibo vino, entrambi comprensivi di ingresso) per sommelier tesserati Fisar, Fis, Ais, Onav e Scuola Europea di Sommelier, presso la biglietteria, previa esibizione del tesserino relativo.

LISTA AZIENDE (LA LISTA NON È ANCORA DEFINITIVA, POICHE’ ANCORA ALCUNE ALTRE AZIENDE STANNO ADERENDO ALLA MANIFESTAZIONE)

Agricola Le Rose

Albetum

Amor Vitae

Antica Tenuta Palombo

Azienda Agricola I Lori

Cantina Amena

Cantina Emanuele Ranchella

Cantina il Bottino

Cantina Raparelli

Cantine Volpetti

Casale del Giglio

Casata Mergè

Cifero

Cincinnato

Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati (33 aziende)

Consorzio Vini Doc Roma (60 aziende)

Emiliano Fini

Eredi Dei Papi

Fontana Candida

Gaffino

I Pampini (condiviso con Murgo)

La Valle Dell'Usignolo

l'Olivella

Marco Serra

Merumalia

Murgo - Tenuta la Francescana

Palazzo Prossedi

Papalino

Parvus Ager

Poggio Alla Meta

Ricercatezze Distribuzione (due aziende: Ciucci e De Castro)

Selva di Paliano

Tenuta Lungarella

Tenute Filippi

Terre D'Aquesia

Vallemarina

Viaewines

Vignaioli in Grottaferrata (5 produttori: Villa Cavalletti, Cantina Emanuele Ranchella, Gabriele Magno, Agricoltura Capodarco, La Torretta Bio)

Villa Montalto

Villa Simone

Vinea Domini

PER ULTERIORI INFO E COSTI E LISTA AZIENDE:

https://www.laziowinexperience.it/

info@laziowinexperience.it

REGISTRAZIONE ONLINE (PER SCONTI PROMONON CUMULABILI CON SCONTO AGEVOLAZIONI):

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-lazio-wine-experience-2022-380204952247

martedì 30 agosto 2022

"VINI D’ABBAZIA" LE STORIE VITIVINICOLE DELLE ABBAZIE D’ITALIA

                         "VINI D'ABBAZIA" 
   DAL 2 AL 4 SETTEMBRE, NEL CHIOSTRO DELL’ABBAZIA DI FOSSANOVA A PRIVERNO

CHIOSTRO DELL’ABBAZIA DI FOSSANOVA



Il vino in Europa e nel mondo ha sempre avuto un profondo e inscindibile legame con il cristianesimo; la Chiesa cattolica ha sempre posto grande attenzione alla viticoltura proprio per poter assolvere al sacramento dell’Eucaristia:

Il sacramento dell’eucaristia può essere celebrato solo con il vino della vite, perché questo è il volere di Cristo Gesù, che scelse il vino quando ordinò questo sacramento” scriveva san Tommaso d’Aquino nel XIII sec.

Monasteri, abbazie e conventi, sin dal Medioevo, hanno avuto un ruolo fondamentale nella produzione del vino e nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti.

Una storia che merita di essere raccontata. È questo lo scopo di Vini d’Abbazia, la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 4 settembre 2022 nello splendido scenario del Borgo di Fossanova a Priverno (Latina). L’evento è organizzato da Pro Loco di Sabaudia e Associazione Passione di Vino, in collaborazione con Slowine, Strada del Vino di Latina, Pro Loco di Priverno, con il contributo della Regione Lazio, dell’Arsial, del Comune di Priverno e della Direzione Regionale dei Musei del Lazio.

Vini d’Abbazia mira a raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti. Proprio al tema “Il vino tra storia e territorio” è dedicato l’incontro che aprirà la manifestazione venerdì 2 settembre alle ore 18, con la partecipazione di Enrica Onorati, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio - Marcello Masi, autore e conduttore del programma di Rai1 Linea Verde - Marco Carpineti, presidente Strada del Vino di Latina - Rocco Tolfa, giornalista TG2. Condurrà l’incontro l’autrice televisiva Isabella Perugini, introdotto dai saluti di Annamaria Bilancia, Sindaco di Priverno.

A seguire, l’apertura della Mostra sui Vini d’Abbazia allestita all’Auditorium Infermeria dei Conversi: di ogni Cantina presente alla manifestazione verrà raccontata la storia e il legame con le dimore dei monaci.

Protagoniste dell’evento saranno le abbazie, i monasteri e i conventi dislocati su tutto il territorio italiano: a partire dall’Alto Adige, con la presenza dell’Abbazia di Novacella, quella di Muri-Gries e della Cantina Valle Isarco che cura i vigneti del Monastero di Sabiona; l’Abbazia di Praglia – Monastero Benedettino della provincia di Padova - e l’Abbazia di Busco del Veneto; l’Abbazia di Rosazzo del Friuli Venezia Giulia, i cui vigneti millenari sono affidati alla Cantina Livio Felluga

BADIA A PASSIGNANO

La Toscana è rappresentata dalla Badia di Passignano (Abbazia di Vallombrosa), le cui storiche cantine sono in uso da parte della Famiglia Antinori e dal Monastero dei Frati Bianchi di Fivizzano (Massa Carrara); mentre l’Umbria e il suo legame tra vino e religione verrà raccontato dall’Azienda Agricola Arnaldo Caprai e dal Monastero di Bose, con le uve coltivate nelle terre del Monastero di San Masseo ai piedi del centro storico di Assisi.

MONASTERO DELLE SUORE TRAPPISTE DI VITORCHIANO


Ben rappresentato il Lazio, con i vini artigianali del Monastero delle suore Trappiste di Vitorchiano, dall’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta e dai vini prodotti nel territorio pontino con le Cantine che aderiscono alla Strada del Vino di Latina: Sant’Andrea, Marco Carpineti, Casale del Giglio, Cincinnato, Pietra Pinta, La Valle dell’Usignolo, Villa Gianna, Donato Giangirolami.

In Campania, la Cantina Feudi di San Gregorio ha voluto dedicare uno dei loro vini più importanti all’Abbazia del Goleto che, fondata nel 1133 a Sant’Angelo dei Lombardi, ha salvato nel medioevo i vitigni autoctoni campani Greco di Tufo, Fiano e Aglianico; presente anche l’Abbazia di Crapolla di Vico Equense.

Ad accendere i riflettori internazionali su Vini d’Abbazia sarà la partecipazione del gruppo Les Grands Chais de France, con il marchio Francois Martenot, che racconterà lo straordinario patrimonio storico culturale vitivinicolo della Borgogna, con i rinomati vini dell’Hospice de Beaune. Nella Sala del Refettorio dell’Abbazia, venerdì 2 settembre alle ore 20, proprio Cedric Dechelette, della Maison François Martenot, sarà protagonista della Master Class con degustazione dei vini di Borgogna firmati Hospices de Beaune.

 La location

L’Abbazia di Fossanova è il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia. I monaci cistercensi che la fondarono nel 1208 provenivano dal monastero di Citeaux in Francia: un monastero che è stato fondamentale per la produzione dei blasonati vini della Borgogna. Da questo legame nasce l’idea di ospitare a Fossanova una manifestazione che racconti il contributo dei religiosi alla storia del vino. Il complesso monumentale è straordinario. Circondato da un borgo che non ha quasi bisogno di presentazioni, né al turista che vi si reca e che viene immediatamente circondato dalla rara bellezza delle stradine, dei ciottoli, dei piccoli negozietti artigianali che regalano una vita speciale agli abitanti del posto, né a questi ultimi che, ogni giorno, godono della bellissima pace di un luogo senza tempo.

L’evento

Alla tre giorni dell’evento, che si svolgerà proprio nel caratteristico chiostro dell’Abbazia dalle ore 18 alle 22, parteciperanno oltre venti cantine selezionate con la collaborazione di Slow Wine. Alle degustazioni si alterneranno anche momenti di confronto volti a scoprire le connessioni di questa tipologia di vini con i periodi storici e le realtà culturali in cui sono nati. Oltre all’incontro dedicato ai vini di Borgogna, sono in programma altre due Master Class: sabato 3 settembre alle ore 20, il produttore Marco Caprai racconterà il Sagrantino dalle sue origini, legate a San Francesco, al successo internazionale di oggi. Nel corso della Master Class verranno degustati alcuni dei suoi vini più celebri. Domenica 4 settembre alle ore 20, il produttore Nazzareno Milita della Strada del Vino di Latina, parlerà dei vini del territorio pontino, con una degustazione di alcune delle sue eccellenze.

Siamo molto orgogliosi di portare alla conoscenza di tutti un racconto storico così importante. L’evento è unico nel suo genere e siamo sicuri che metterà alla luce un vero e proprio patrimonio culturale da riaffermare e difendere. Poterlo fare in uno scenario storico, artistico e religioso come l’Abbazia di Fossanova, fondata proprio dai frati cistercensi provenienti dalla Borgogna e dove, tra l’altro, è morto San Tommaso d’Aquino, fa assumere all’evento un fascino unico”, le parole di Gennaro di Leva, presidente Pro Loco di Sabaudia e di Massimo Bevilacqua, presidente Associazione “Passione di Vino”.

 Un evento che merita di essere visto, vissuto e raccontato, non solo con gli occhi e la voce di chi lo ha pensato, ma anche con le emozioni di tutti gli attori coinvolti e di un territorio magico e ricco di storia. Proprio a questo scopo sono previste nei giorni di sabato e domenica alcune visite guidate al Borgo di Fossanova, dal titolo “Quando i monaci creano il gusto”, organizzate a cura di Slow Food Travel Monti Lepini.

 INFO

L’Abbazia di Fossanova è raggiungibile con circa un’ora e mezza d’auto da Roma o con la linea ferroviaria per Priverno/Fossanova.

Abbazia di Fossanova – Via San Tommaso d’Aquino, 1 – Priverno (LT)

Da venerdì 2 a domenica 4 settembre 2022 - Dalle ore 18.00 alle 22.00

Biglietto giornaliero €20,00 – Biglietto giornaliero + Master Class €30,00

Prevendita e info www.vinidabbazia.com