lunedì 1 luglio 2024

BEREROSA 2024, A ROMA VIAGGIO NEL MAGICO MONDO DEI ROSATI

 BEREROSA 2024

Il 4 luglio a Roma in Villa Appia Antica

Bererosa, viaggio nel magico mondo dei rosati

Sessanta aziende vitivinicole da tutto il Paese, per oltre duecento vini in assaggio. Un percorso speciale alla scoperta del vino più di tendenza del momento. 

Attuale, trasversale, versatile. Basterebbero questi tre aggettivi per raccontare l’evoluzione che il vino en rose ha vissuto in questi ultimi anni. Un fenomeno di costume che trova in Bererosa il suo ideale palcoscenico. Giunta alla sua tredicesima edizione, la manifestazione ideata e curata dalla rivista Cucina&Vini si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dai winelover romani e non solo, forte anche di una location di grande impatto con i suggestivi spazi aperti di Villa Appia Antica, tra alberi secolari e rovine del tratto urbano della Regina viarum, a fare da sfondo a un percorso attraverso 60 cantine e oltre 200 vini in degustazione, tra fermi e mossi. Una giornata, quella di giovedì 4 luglio (dalle 17.00 alle 23.00) che consentirà di approfondire la conoscenza di un vino che lentamente, ma senza indugio, continua nella sua crescita, in controtendenza rispetto alle contrazioni di consumi dei vini rossi.

Un recente studio pubblicato da Oiv - racconta Francesco D’Agostino, Direttore di Cucina & Vini - analizza la produzione e i consumi mondiali dei vini in funzione del colore e che ci racconta, numeri alla mano, come i rosati proseguono nella loro costante progressione che in venti anni li ha portati a crescere da poco più di 16 milioni di ettolitri a quasi 21 milioni.  Nello stesso periodo il vino rosso ha perso la bellezza del 25%, arrivando a circa 110 milioni di ettolitri nel 2021, mentre il bianco si attesta sul risultato di venti anni fa, 130 milioni di ettolitri, grazie soprattutto alla forte spinta dei vini spumanti. Evidente come nella sua crescita il vino rosa stia portando via quote di mercato al vino rosso,  riuscendo a incontrare un gradimento senza condizionamenti e, soprattutto,  un interesse generalizzato che coinvolge anche il pubblico più giovane”. 

Come ogni anno, Bererosa si svolgerà con la formula del Walk Around Tasting, che permetterà al pubblico di degustare etichette di assoluto pregio passeggiando liberamente nell’incantevole Villa Appia Antica. Il tutto senza dimenticare, così come è nella tradizione dei vari format firmati C&V, l’abbinamento con una selezione di eccellenze gastronomiche.

Spazio quindi a Villani, una storia di grande salumeria italiana iniziata nel 1886 in un piccolo borgo della provincia di Modena. Oggi Villani è presente nei più importanti mercati internazionali e sarà a Bererosa con i suoi salumi strepitosi tra cui l’immancabile pizza e mortazza!

A rendere ancora più vivace e golosa la food area contribuiranno Il Pescatorio, realtà romana specializzata in preparazioni di pesce crude e cotte, e La Bottega dell’Oliva Ascolana con i tipici fritti marchigiani.


E per chi nel corso dell’evento volesse concedersi un break, ecco il coffee point firmato Caffè Toraldo, la torrefazione campana che da 50 anni porta l’espresso napoletano in tutto il mondo.

Come in tutti gli eventi di Cucina & Vini, un corner sarà dedicato alla degustazione di olio extravergine di oliva di qualità.

Lista provvisoria delle aziende presenti

Cantina Tollo      Abruzzo

Cataldi Madonna             Abruzzo

Di Sipio            Abruzzo

Marchesi de Cordano     Abruzzo

Marramiero        Abruzzo

Abbazia di Propezzano – Colline Teramane           Abruzzo

Barone Cornacchia – – Colline Teramane              Abruzzo

Cerulli Spinozzi – Colline Teramane          Abruzzo

Faraone Vini – – Colline Teramane           Abruzzo

Nicodemi – – Colline Teramane  Abruzzo

San Lorenzo – – Colline Teramane           Abruzzo

Masciarelli          Abruzzo

Vin.co    Abruzzo

Kettmeir              Alto Adige

Muri Gries          Alto Adige

Librandi               Calabria

Cantine Pecoraro – VITICA           Campania

Il Casolare – VITICA         Campania

Torelle – VITICA Campania

Villa Matilde – VITICA    Campania

Villa Sorbo – VITICA        Campania

La Guardiense    Campania

Marisa Cuomo   Campania

San Salvatore 1988         Campania

Giacobazzi           Emilia Romagna

Amor Vitae         Lazio

Casale del Giglio               Lazio

L’Avventura         Lazio

Le Lase – DONNE IN VIGNA         Lazio

Margo Mergè Vini           Lazio

MedeVì Lazio

Terre di Marfisa – DONNE IN VIGNA        Lazio

Vigne del Patrimonio – DONNE IN VIGNA             Lazio

Vini Pacchiarotti – DONNE IN VIGNA       Lazio

Vini Terenzi         Lazio

Cantine Lunae   Liguria

Ca’ Majol             Lombardia

Ferghettina         Lombardia

Fratelli Berlucchi              Lombardia

Mirabella            Lombardia

Terre d’Aenor      Lombardia

Cantine Spelonga             Puglia

Giancarlo Ceci   Puglia

D’Arapri               Puglia

Garofano             Puglia

Paolo Leo            Puglia

Rosa del Golfo    Puglia

Torrevento          Puglia

Varvaglione         Puglia

Cecchi   Toscana

Il Borro  Toscana

Cantina Rotaliana            Trentino

Cavit      Trentino

Cesarini Sforza   Trentino

San Leonardo     Trentino

Cantina Mesa    Sardegna

Firriato  Sicilia

Castello di Magione        Umbria

Andreola             Veneto

Bellussi Veneto

Bortolomiol         Veneto

Carpenè Malvolti             Veneto

Le Manzane        Veneto

Quoki    Veneto

Anche in compagnia dei grandi vini rosati italiani, si avrà la possibilità di degustare oli extravergini d’oliva di alta qualità, selezionati da Olives Road.

Queste le aziende partecipanti (non definitive):

Antolio di Antonella Pompili – Lazio

Pozzo Serpi – Puglia

Bererosa 2024

Giovedì 4 luglio
Roma - Villa Appia Antica - Via Pompeo Licinio, 87
Prezzo del biglietto € 20,00 (include il calice e la sacca)
Prezzo riservato ai sommelier € 15 (necessario mostrare in biglietteria la tessera associativa)
Orario manifestazione: dalle ore 17 alle ore 23
Biglietteria disponibile anche alla manifestazione

Info: bererosa@cucinaevini.it; 0698872584

mercoledì 26 giugno 2024

A OSTIA ARRIVA L’ESTATE CON UN MARE DIVINO 2024


A Ostia arriva l’estate con Un Mare diVino 2024

Con l’arrivo della bella stagione, il litorale romano torna a risplendere grazie all’evento principe dedicato alle eccellenze vitivinicole del Belpaese, giunto alla sua 6° edizione. Sabato 29 e domenica 30 giugno, infatti, in piazza Anco Marzio, andrà in scena la kermesse che prevede, oltre alla degustazione dei migliori vini bianchi, rosati e bollicine d’Italia e di alcune chicche gastronomiche, anche 6 show cooking con importanti chef e dj set con musica sotto le stelle.

Un Mare diVino 2024

Sabato 29 e domenica 30 giugno 2024

Piazza Anco Marzio, Ostia - Roma

Accesso gratuito - Kit degustazione 15 euro

Prevendita: www.unmaredivino.com

Un gioioso brindisi vista mare darà anche quest’anno il via alla stagione estiva sul litorale romano. Per il secondo anno consecutivo, infatti, Ostia sarà la suggestiva cornice di Un Mare diVino, kermesse enogastronomica giunta alla sua sesta edizione, patrocinata dalla Regione Lazio e dall’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, con il contributo dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio).

Sabato 29 giugno e domenica 30 giugno, dalle ore 18:00 a mezzanotte in piazza Anco Marzio (il “salotto” della località lidense), andrà dunque in scena la grande festa del vino e della cucina tra banchi d’assaggio, incursioni gastronomiche e show cooking di importanti chef, presentata da Chiara Giannotti, “patron” di VinoTV.

A intrattenere il pubblico nel corso della due giorni saranno invece le sonorità chill house, afro beat, soulful, jazz and funk groove, grazie al dj set di SDM, pseudonimo di Sandro Di Martino, deejay e producer di fama nazionale.

L’evento, organizzato da RistorAgency per Associazione Vero, sarà aperto dal classico taglio del nastro dell’Assessore alle attività produttive e al turismo del X Municipio Antonio Caliendo.

“Per il secondo anno consecutivo Un Mare diVino sarà ospitato in Piazza Anco Marzio. Si tratta di un traguardo molto importante perché Ostia torna a essere la cornice di un evento interamente dedicato all’enologia di qualità. Spero davvero che questo sodalizio possa continuare nel futuro per attrarre sul nostro bellissimo lungomare tutti gli amanti del settore, romani e non”, ha commentato entusiasta l’assessore.

Un Mare diVino sarà non solo un’opportunità suggestiva di convivialità, ma anche l’occasione per conoscere più da vicino importanti realtà del panorama vitivinicolo italiano e di comprendere, attraverso le voci dei patron, le storie e le caratteristiche dei vini ma soprattutto le sfide che negli ultimi anni le cantine sono portate ad affrontare a causa delle difficoltà climatiche che si stanno abbattendo sul nostro Paese.

 LE AZIENDE VINICOLE PRESENTI

Per due giorni, “wine lovers”, appassionati e semplici curiosi potranno degustare oltre cento etichette di vini bianchi, rosati e bollicine di prestigiose cantine del Lazio e di altre regioni italiane, raccontati dagli stessi produttori o da esperti enologi e sommelier.

Folta la rappresentativa laziale, che va dal Consorzio di tutela della Roma D.O.C. (con oltre 50 cantine rappresentate) ad aziende come Famiglia Cotarella, Castel De Paolis, Federici Vini, Parvus Ager, Cantine Volpetti, Cantine Silvestri, Marco Mergè, Medevì, Casa della Divina Provvidenza, Dino Limiti, Cantina Tre D, Tenuta Le Quinte e Tenuta San Leo. Corposa anche la presenza pontina, con Casale del Giglio, Marco Carpineti, Cantina Sant’Andrea, Valle Marina e quella umbra, con Briziarelli, Cantina Chiorri e Pizzogallo. La Toscana avrà come protagonisti i vini di Cantina I Vini di Maremma e Podernuovo, la Campania Nativ e Sciore.

NON SOLO VINO

Lungo i vialetti adiacenti i giardini di piazza Anco Marzio non si troveranno solo banchi di vini ma anche altre tipologie di degustazioni, dalle bevande al cibo.

Si andrà quindi dalle bevande analcoliche come Chinottissimo e Arancissima all’amaro Neri, a quelle fermentate e a base di kombucha di Laverve, da Birra Love, la prima al mondo ottenuta con metodo olistico e da agricoltura biosonora, ai freschissimi cocktail e spritz di Luca Ginepro (che ha il suo bar proprio in piazza Anco Marzio).

E per accompagnare al meglio le degustazioni di vini, bollicine e bevande, non mancheranno alcune chicche gastronomiche come l’ormai iconica Pizza Croccantina e la gustosissima Tiella di Gaeta di Oro del Golfo. Ancora, i prodotti provenienti da agricoltura biologica di Molino 7Cento e, per gli amanti dei salumi di qualità, spazio ai prodotti d’eccellenza del prosciuttificio Bassiano Reale

GLI CHEF E GLI SHOWCOOKING

Una vera e propria arena di gusto sarà allestita a latere dei banchi di degustazione. Un’area dedicata all’alta cucina in cui prenderanno vita emozionanti show cooking tenuti da alcuni importanti chef del panorama lidense e capitolino. Tre appuntamenti per serata che daranno l’opportunità a un numero limitato di partecipanti (assegnazione posti in ordine di arrivo fino a esaurimento) di ammirare le abilità dei cuochi, carpirne i segreti e le tecniche sopraffine ma anche di gustare piccoli assaggi dei piatti da loro realizzati “dal vivo” appositamente per l’evento.

SABATO 29 GIUGNO

ore 19.00: Simone Curti, chef patron di Molo Diciassette (in via dei Lucilii 17, Ostia);

ore 20.00: Giovanni Ciaravola, chef patron di Officina Culinaria (Via degli Acilii 15, Ostia);

ore 21.00: Andrea Fusco, executive chef del Roma Luxus Hotel (Largo Angelicum 4, Roma). 

DOMENICA 30 GIUGNO

Ore 19.00: Marco Claroni, chef patron dell’Osteria dell’Orologio (via della Torre Clementina 114,

                  Fiumicino);

Ore 20.00: Claudio Prossomariti, chef di Osteria Landi (via Claudio 26, Ostia);

Ore 21.00: Fabio Dodero, chef patron del ristorante Metis (piazza E. Martini 24, Mezzocamino-Roma)

ACCESSO, DEGUSTAZIONI E PREVENDITA

L’accesso alla piazza e all’evento è libero, mentre il “kit degustazione” ha un costo di 15 euro e comprende un calice, una tasca porta bicchiere, 8 gettoni per altrettanti assaggi, 10 gettoni se acquistato online. Per successive degustazioni con 10 euro si potranno acquistare ulteriori 6 gettoni.

La prevendita dei kit è attiva sul sito ufficiale dell’evento www.unmaredivino.com.

 

Ufficio Stampa

Bortolan Carnevali & Partners

Belinda Bortolan - Cell. 335.7011993 - Email: belinda@bortolancarnevali.com

Giorgia Galeffi - Cell. 333.6529247 - Email: giorgia@bortolancarnevali.com

 

domenica 23 giugno 2024

VINO. OLTRE 2 MILIARDI DI BOTTIGLIE CERTIFICATE VALORITALIA PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 9 MILIARDI



Vino. Oltre 2 miliardi di bottiglie certificate Valoritalia 

per un valore complessivo di 9 miliardi

Capacità di adattamento, innovazione e sostenibilità: i pilastri del vino italiano

 18 Giugno 2024 - Presentata a Roma, negli spazi di Casina Valadier, l’edizione 2024 dell’Annual Report Valoritalia, l’appuntamento di riferimento per imprenditori, comunicatori e professionisti del settore vitivinicolo. L’edizione numero sei del rapporto firmato da Valoritalia, società leader in Italia per il controllo e la certificazione del vino tricolore, riporta analisi e dati relativi a 219 denominazioni di origine, che rappresentano il 56% della produzione nazionale dei vini di qualità e oltre due miliardi di bottiglie collocate sul mercato. Valoritalia certifica le maggiori Denominazioni di Origine italiane, tra cui Prosecco, Barolo, Brunello di Montalcino, Franciacorta; per questo motivo i dati che ogni anno pubblica fotografano con accuratezza lo stato di salute del vino italiano di qualità.

Il vino italiano: scenari e prospettive

Dall’insieme dei dati presentati emerge un bilancio del 2023 caratterizzato da luci e ombre. Come ha sottolineato Francesco Liantonio, Presidente di Valoritalia«Sul piano strettamente quantitativo, lo scorso anno le nostre imprese hanno realizzato una crescita nei volumi di imbottigliato pari allo 0,54%, che sale al 2,8% se raffrontata alla media dei tre anni precedenti. Una crescita piccola ma da non sottovalutare, soprattutto se si tiene conto del contesto economico internazionale. Tuttavia - ha proseguito Liantonio - al piccolo incremento dei volumi ha purtroppo corrisposto una riduzione del valore economico dell’imbottigliato, dovuto alle performance che hanno caratterizzato le differenti tipologie di prodotto. Un bilancio complessivo non dei più favorevoli, ma certamente contenitivo dei danni e decisamente più positivo rispetto la maggior parte dei nostri competitor, a dimostrazione, ancora una volta, della grande adattabilità del sistema produttivo italiano anche di fronte alle condizioni più difficili».

Entrando nel dettaglio, il 2023 evidenzia andamenti contrastanti: da un lato i vini IGT hanno realizzato una performance sorprendente, con una crescita annua del 16,5%, equivalente a oltre 97,6 milioni di bottiglie; dall’altro, le DOC hanno registrato un calo degli imbottigliamenti del 2,8% e le DOCG un calo addirittura superiore, pari all’8%. Performances divergenti che hanno condizionato il bilancio economico finale dell’anno, poiché la crescita dell’IGT non è riuscito comunque a far fronte alle perdite delle altre tipologie, che peraltro costituiscono vertice della piramide qualitativa del vino italiano. Di conseguenza, il risultato economico finale è stato negativo per l’1,3%.

Particolarmente interessante è l’analisi territoriale delle performance: rispetto al 2022, le regioni del Nord Ovest hanno ceduto l’8,3% dei volumi e quelle del Centro il 5,3%. Viceversa, a mostrare la miglior performance sono stati i territori vitivinicoli del Nord Est con un incremento del 3,7%; crescita trainata soprattutto dall’Asolo Prosecco DOCG e dal Veneto IGT.

Nondimeno, il primo quadrimestre del 2024 mostra alcuni segnali positivi, perché i volumi dell’imbottigliato sono cresciuti dell’1,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, ancor più significativo è il fatto che la ripresa ha interessato DOC e DOCG, cioè il vertice della piramide qualitativa della nostra viticultura. Un andamento non sufficiente a confermare una definitiva inversione di tendenza, ma che fa ben sperare per il futuro.

La ricerca Nomisma -Wine Monitor: la sostenibilità come asset imprescindibile per le strategie di marketing

Un altro segnale del dinamismo delle nostre imprese vitivinicole emerge dalle inchieste sul valore attribuito alle certificazioni da imprese vitivinicole e consumatori che, da qualche anno, Valoritalia commissiona a Nomisma-Wine Monitor. I risultati dell’ultima indagine, conclusa da pochi giorni e con un focus su Svezia e Norvegia, sono stati illustrati nel corso dell’incontro e confermano le tendenze già emerse negli ultimi anni. In particolare, viene confermata la crescita di attenzione dei consumatori verso la sostenibilità, che unisce tutela ambientale e rispetto dei valori etici e sociali. Parallelamente, le imprese vitivinicole italiane mostrano di aver compreso molto bene la domanda dei consumatori. Infatti, i dati della survey hanno evidenziato come il 93% delle imprese italiane consideri la sostenibilità un tema fondamentale per le loro strategie di sviluppo.

«Le imprese vitivinicole italiane hanno capito benissimo che nel futuro prossimo la sostenibilità giocherà un ruolo fondamentale nel posizionamento sui mercati» ha ribadito il Presidente di Valoritalia Francesco Liantonio. «Lo dimostra il grande successo di Equalitas, lo standard di sostenibilità elaborato in Italia per le imprese vitivinicole e recentemente citato da un articolo del New York Times come uno degli esempi virtuosi a livello mondiale. Le imprese vitivinicole italiane certificate con Equalitas sono già 228, rappresentano una superficie vitata di oltre 76 mila ettari e una produzione di 7,4 milioni di ettolitri, ma come dimostrano le nostre indagini, molte altre imprese hanno deciso di intraprendere questa strada. È un segnale del grande dinamismo del nostro settore».

Le certificazioni: una risorsa per migliorare il ranking bancario

Sul tema della sostenibilità è intervenuto anche Emanuele Fontana, Head of Agribusiness di Crédit Agricole, che ha messo in evidenza i mutamenti in atto anche nel sistema bancario. Gli indicatori ESG, in un orizzonte di medio/lungo termine, assumeranno sempre più importanza, sia per l’impatto a livello di settori economici sia per la correlazione positiva tra performance economica dell’impresa e indicatori elevati di natura ESG. La correlazione tra rischio di credito e Sostenibilità ESG è una relazione attesa che si consoliderà nel medio-lungo periodo, fondamentale per lo sviluppo futuro delle produzioni vitivinicole e dell’agricoltura in generale. Le metriche e i prodotti recentemente messi a punto da Crédit Agricole infatti, mirano a incentivare pratiche sostenibili e migliorare la performance ESG delle aziende agricole.

Di sostenibilità però si può parlare solo se supportata da certificazioni. «In quest’ottica assume un valore sempre più tangibile il lavoro svolto dalla nostra struttura - ha sottolineato Giuseppe Liberatore, Direttore Generale Valoritalia – Il nostro compito è fornire garanzie a operatori e consumatori sul rispetto delle procedure e degli standard previsti dalle norme. Ogni anno noi certifichiamo oltre 2 miliardi di bottiglie riferibili a circa 92.000 operatori e destinate ai mercati di tutto il mondo; garantiamo la loro completa tracciabilità verificando oltre 800 mila movimenti; gestiamo direttamente più di 8.000 visite ispettive, in vigna e in cantina, e 13 mila commissioni di assaggio. È questa capillarità nelle verifiche a garantire il mercato; un impegno che assicuriamo anche per gli altri standard di certificazione sui quali siamo impegnati, a partire da quelli di sostenibilità come Equalitas e EquiPlanet.»

Numeri importanti quelli presentati da Valoritalia, che testimoniano tanto il dinamismo delle imprese vitivinicole italiane, quanto l’affidabilità del sistema dei controlli della filiera nazionale, certamente una delle più evolute al mondo.

I Numeri di Valoritalia nel 2023

 

Nel settore vitivinicolo

17.682.000 milioni ettolitri certificati

Oltre 2 miliardi di bottiglie certificate

1,27 miliardi di Contrassegni di Stato gestiti

Oltre 9 miliardi di euro di valore

219 denominazioni certificate

 5000 tipologie di vino gestite

4.166 visite ispettive in campo

3.940 visite ispettive in cantina

51.768 campioni analizzati

Oltre 361 mila determinazioni analitiche

13.039 commissioni di degustazione

92.265 operatori inseriti nel sistema di controllo

 

Negli altri comparti dell’agrifood

2392 aziende certificate con lo standard BIO

9606 aziende certificate nella produzione integrata SQNPI

 

103 aziende sostenibili certificate con lo standard Equalitas

due denominazioni di origine certificate con lo standard Equalitas

19 aziende certificate con lo standard VIVA

 

Altre Denominazioni di Origine:

Olio Dop Chianti Classico – 190 operatori, 101 verifiche ispettive, 73 prelievi di campioni

Casciotta d’Urbino – 101 operatori, 65 verifiche ispettive, 10 prelievi di campioni

BovinMarche - 134 operatori, 31 verifiche ispettive, 12 prelievi di campioni

 

mercoledì 19 giugno 2024

I 60 ANNI DEL BRAND SOFITEL AL SOFITEL ROME VILLA BORGHESE

 


I 60 ANNI DEL BRAND SOFITEL AL SOFITEL ROME VILLA BORGHESE

Un anno di celebrazioni in tutto il mondo per il marchio di hotel di lusso dal tocco francese 

Roma, giugno 2024. Un anniversario di diamante, quello del marchio Sofitel, che si celebra in ogni angolo del globo con una serie di eventi, un omaggio alla storia del brand di hotellerie di lusso, che negli ultimi 60 anni ha abbracciato l’Art de Vivre francese in tutto il mondo: con questo spirito il Sofitel Roma Villa Borghese festeggia i 60 anni di storia e di passione nel mondo dell’ospitalità.

Prende così vita, giovedì 20 giugno al centro di Roma, una serata speciale nel segno dello stile italiano con il tocco francese, nell’hotel che evoca l’atmosfera di un’elegante casa romana e che, come tale, apre le sue porte agli invitati, tra Istituzioni, Ambasciate, personalità e partner: gli ospiti potranno immergersi in un’atmosfera di festa, in un percorso di intrattenimento e degustazioni all’interno del Sofitel Rome Villa Borghese, che dalla hall conduce ai salotti, fino ad arrivare all’ultimo piano al rooftop Settimo, con magnifica vista sulla città.

Protagonisti i piatti creati per l’occasione dallo chef Giuseppe D’Alessio, per un menu che passa dalla tradizione italiana a quella francese: tra le proposte culinarie i supplì alla romana e le ostriche fine de claire, la carbonara all’uovo e la quiche lorraine, il polpo rosticciato al salmoriglio e le capesante marinate con maionese alle alghe, formaggi e salumi italiani e francesi, caviale, tartufo e dolci tipici come i macarons e il tiramisù ma non solo.

Per brindare il prestigio della Maison Pommery con il suo champagne, insieme al French Bloom, il sofisticato spumante analcolico.

A cura del Bar & Restaurant Manager Dima Ciocia, il cocktail dedicato alla serata: Roman Sparkle, con Amaro Formidabile, Lillet Blanc, menta fresca, lime, prosecco per gustare l’Italia e la Francia nel bicchiere.

Ad accompagnare la serata, la musica dal vivo della Clito Swing e Rockabilly Band che insieme a chitarra, basso e batteria mette in luce la rappresentanza femminile al violino, con una scaletta di brani senza tempo, tra Italia e Francia e incursioni dei grandi nomi internazionali.

Gli onori di casa a Elodie Lacroix, General Manager del Sofitel Rome Villa Borghese: “I 60 anni del brand sono per noi l’occasione speciale per accogliere amici, partner ed ospiti in questa nostra casa, una casa aperta alla città, dove trascorrere momenti unici nel segno dello stile e del gusto. Il nostro hotel opera sin dal 1991 con il marchio Sofitel, per poi diventarne, a seguito della ristrutturazione, un punto di riferimento a livello internazionale: rappresenta il connubio perfetto tra l’Art de Vivre francese e la Dolce Vita italiana, che amiamo riproporre in maniera creativa, dal design all’arte, dall’ospitalità alle esperienze diverse che coinvolgono il territorio, senza dimenticare la gastronomia, che vede proprio i due paesi eccellere e che qui trova la magia della scenografia naturale di Settimo con vista sulla città.”

Tanti i partner che hanno scelto di essere al fianco del Sofitel Rome Villa Borghese per la realizzazione di questa serata: Agroittica, Cibaria, Doreca, Euronovo, Faic, Fam. Cotarella, Formasal, French Bloom, HqFood, Mochi, Pommery, Selecta, The Circle.

Il 26 giugno 1964 Sofitel ha aperto il suo primo hotel a Strasburgo, in una regione, l’Alsazia, che incarna tutto quel che la Francia ha da offrire, cucina gourmet, architettura pittoresca e paesaggi unici. 10 anni dopo, il brand avvia l’espansione internazionale, con un obiettivo in mente: mettere in campo il proprio sapere evidenziando quel che rende ogni destinazione differente. Sofitel è il primo marchio francese di hotellerie di lusso ad operare in tutti i continenti: Europa, Nord e Sud America, Africa e Asia.

120 celebrazioni nel mondo per questi 60 anni, che hanno preso il via con una campagna dedicata - un cortometraggio con gli attori Gillian Anderson e Dali Bansallah - e collaborazioni di prestigio come con la prestigiosa gioielleria sostenibile Courbet di Place Vendome, che ha disegnato una linea di gioielli esclusiva: 18 creazioni originali per questo anniversario con collane, orecchini, ciondoli e bracciali realizzati con diamanti di provenienza etica. 

SOFITEL ROME VILLA BORGHESE

Situato nel cuore di Roma con affaccio su Villa Medici, Il Sofitel Rome Villa Borghese è un antico palazzo romano del 19° secolo, tornato a nuova vita nel 2019 a seguito della completa ristrutturazione, grazie alla maestria dell’architetto Jean Philippe Nuel che ha creato un dialogo tra l’eleganza del classicismo francese e l’opulenza del barocco italiano, tra città e natura, tra storia e modernità: 78 camere e suite, il ristorante e bar Settimo Roman Cuisine & Terrace punto di incontro imperdibile in città con vista mozzafiato, sale riunioni e fitness in per ambienti affascinanti dall’atmosfera rilassata.  

SOFITEL

Sofitel Hotels & Resorts è ambasciatore dell'eleganza, della cultura e dell'art-de-vivre francesi in tutto il mondo.
Fondato nel 1964, Sofitel è il primo marchio francese di hotel di lusso a svilupparsi a livello internazionale e oggi conta più di 120 hotel tanto eleganti quanto unici, situati nelle destinazioni più ambite del mondo. Sofitel evoca una concezione raffinata e discreta del lusso contemporaneo, associando in ciascuna delle sue strutture un tocco di eleganza francese con il meglio della cultura locale. Sofitel comprende anche una selezione di hotel di lusso storici sotto il marchio Sofitel Legend, rinomati per la loro eleganza senza tempo e il loro passato storico.

La collezione Sofitel comprende hotel importanti come Sofitel Paris Le Scribe Opera, Sofitel London St James, Sofitel Dubai The Obelisk, Sofitel Legend Old Cataract Aswan,Sofitel Mexico City Reforma, Sofitel Santa Clara Cartagena, Sofitel Legend Metropole Hanoi e Sofitel Ambassador Seul. Sofitel fa parte di Accor, gruppo alberghiero leader a livello mondiale che conta oltre 5.400 strutture in più di 110 paesi, e di ALL - Accor Live Limitless, il programma fedeltà che dà accesso a un'ampia gamma di vantaggi, servizi ed esperienze. sofitel.accor.com | all.accor.com | group.accor.com

Ufficio stampa: IMAGINE Communication, www.imaginecommunication.eu

Lucilla De Luca lucilla@imaginecommunication.eu 335.5839843

Giorgia Assensi ufficiostampa@imaginecommunication.eu 347.8951181

 

lunedì 17 giugno 2024

PANE E PANETTIERI D’ITALIA 2025: RITORNO AI GRANI LOCALI PER UN’ARTE BIANCA CHE RACCONTA IL TERRITORIO


Presentata a Roma la sesta edizione della Guida del Gambero Rosso
dedicata all’universo pane: un alimento che da millenni è al centro della cultura gastronomica mediterranea ed europea.

Viene già citato nell'Epopea di Gilgamesh, testo epico composto fra il 2600 e il 2500 a.C. della produzione letteraria sumerica, a dimostrazione che era conosciuto e diffuso nell'antica civiltà mesopotamica. Dall'Antico Egitto si diffuse in tutto l'ambito del Mediterraneo diventando un elemento comune a tutte le popolazioni. I Romani conobbero il pane dopo il 168 a.C. imparando le tecniche della panificazione da alcuni schiavi macedoni.

Ebbene la guida del Gambero Rosso "Pane & panettieri d'Italia", recensisce i panifici italiani, ne racconta la proposta, il legame con il territorio e premia i migliori panettieri d'Italia.

Sono 6 i nuovi tre pani, aumentano le insegne più premiate che arrivano a 67, e 3 sono i vincitori dei premi speciali. 

Il Lazio ha 43 insegne, con 8 eccellenze a Tre Pani e 8 nuovi ingressi. È interessante notare che circa il 10% dei panifici censiti nella nuova Guida Pane e Panettieri d’Italia 2025 coltiva direttamente i propri grani: un forte segnale che testimonia la crescente attenzione verso la filiera corta e la valorizzazione delle produzioni locali. Perché un pane che nasce dal seme che germoglia nella stessa terra in cui viene lavorato non può che raccontare un'identità precisa, un vero e proprio "terroir", come direbbe il maestro Davide Longoni. Un ritorno alle tradizioni e alle tecniche di lavorazione che si tramandano di generazione in generazione e che non cedono alla schiavitù della mollica alveolata. Non dimentichiamoci però di affidarci al nostro olfatto perché: “Per riconoscere il buon pane bisogna annusarlo: deve sapere prima di tutto di grano”, scrive nella prefazione Annalisa Zordan, curatrice della Guida, ponendo l’accento sull’importanza dell’olfatto e del gusto nella valutazione di un buon prodotto.

Scopriamo ora:

I Premi Speciali

Pane e territorio: Farina del mio sacco ad Atessa (Chieti). 

Nella cortissima filiera del Frassineto, vecchia varietà di grano autoctono, c’è l’impegno di questo panificio, la cui produzione è limitata secondo disponibilità della materia prima. Un calendario settimanale scandisce le tipologie di pane bio sfornato ogni giorno: di farro in purezza, grani duri antichi, miscuglio evolutivo, avena e Solina, di segale, saraceno e Solina, baguette, focacce, vegan tart, brioche e pasticceria agricola di carattere.

Panettiere emergente: Andrea Cirolla di Settecroste a Galatina (LE) 

Pani, focacce e lievitati dolci, fatti esclusivamente con farine di vecchi grani, biologiche e biodinamiche, macinate a pietra e lievitate con pasta madre rinfrescata, sono il cavallo di battaglia di questa realtà che sta crescendo molto, distinguendosi per l’impegno alla sostenibilità e per un’offerta totalmente vegan.

Bakery dell’anno: Stria Pane e Cucina a Reggio Emilia.  

Va al bergamasco di nascita e salentino d’adozione Andrea Cirolla questo riconoscimento per la cura, la costante ricerca e il rispetto della biodiversità per i pani che escono dal suo forno. Rigorosamente lievitati con pasta madre rinfrescata quotidianamente, a partire da farine selezionate e macinate a pietra, dal suo panificio esce sempre un profumo inebriante. 

È arrivato il momento di scoprire dove si trovano i migliori pani e i loro artefici, i panettieri 2025:

I Tre Pani

Valle d’Aosta

Le coin du pain, Saint Christophe (AO)

Piemonte

Panetteria Fagnola dal 1923, Bra (CN)

Cuore di pane bio, Cabella Ligure (AL)

Vulaiga, Forbello (VC)

Marcarino Roddino, Roddino (CN)

Grano Fornai in fermento, Santena (TO)

Ficini, Torino

Perino Vesco, Torino

Luca Scarcella Il forno dell’angolo, Torino

Spoto bakery Voglia di pane, Torino

Lombardia

Il pane di Maurizio Sarioli, Brescia

Grazioli, Legnano (MI)

Panetteria bio, Mantova

Crosta, Milano

Lepolveri panificio diurno, Milano

Davide Longoni, Milano

Forno del mastro, Monza

Tilde forno artigiano, Treviglio (BG)

Cerere l’atelier del pane, Triuggio (MB)

Veneto

Olivieri 1882, Arzignano (VI)

Marinato, Cinto Caomaggiore (VE)

Grigoris Labakery, Mestre (VE)

Forno veneziano, Piove di sacco (PD)

Renato Bosco bakery, San Martino Buon Albergo (VR)

Il fornaio fratelli Zenatti dal 1979, Sommacampagna (VR)

Trentino Alto Adige

Panificio moderno, Isera (TN)

Friuli Venezia Giulia

Il posto di Follador, Pordenone

Jerian, Trieste

Mamm pane vino e cucina, Udine

Emilia Romagna

Forno Brisa, Bologna

Il forno di Calzolari, Monghidoro (BO)

Micropanificio Mollica, Carpi (MO)

Nel nome del pane Cappelletti & Bongiovanni, Dovadola (FC)

La butega ad Franton, Guastalla (RE)

Toscana

Pank la bulangeria, Firenze

Lievitamente, Viareggio (LU)

Marche

L’assalto ai forni, Ascoli Piceno

Pandefrà, Senigallia (AN)

Lazio

Pezz de pan, Frosinone

Panificio Bonci, Roma

Lievito Francesco Arnesano, Roma

Panificio Marè, Roma

Antico forno Roscioli, Roma

Triticum micropanificio agricolo, Roma

Tulipane, Roma

Zampa forno etico, Roma

Abruzzo

Forma bakery, L’Aquila

Mercato del pane, Montesilvano (PE)

Campania

La francescina boulangerie, Ercolano (NA)

Malafronte, Gragnano (NA)

Foorn, Mariglianella (NA)

Antica forneria Molettieri, Napoli

Puglia

Panificio Adriatico, Bari

Spacciagrani forno indipendente, Conversano (BA)

Il toscano, Corato (BA)

Forno Sammarco, San Marco in Lamis (FG)

Lula pane e dessert, Trani (BT)

Basilicata

Pane e pace, Matera

Sicilia

Forno Biancuccia, Catania

Francesco Arena mastro fornaio, Messina

Panificio Guccione, Palermo

Martinez, Trapani

Sardegna

Madriga, Cagliari

Pbread natural bakery, Cagliari