martedì 27 gennaio 2026

𝐈 𝐕𝐈𝐍𝐈 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐁𝐑𝐄𝐒𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐈𝐋 𝐓𝐑𝐀𝐃𝐄 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐎 𝐀 𝐏𝐀𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎 𝐑𝐈𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀


"Calabria: la storia nel calice"
porta a Roma quasi 100 etichette e oltre 250 operatori del settore, confermando l’interesse crescente per il vino calabrese.
 

Roma si conferma una delle piazze più importanti per la promozione del vino calabrese. Lo ha dimostrato Calabria: la storia nel calice, l’evento ospitato a Palazzo Ripetta che ha riunito oltre 250 operatori del settore – tra ristoratori, enotecari, distributori e professionisti del food & beverage – per un viaggio nel cuore dell’enologia calabrese attraverso quasi 100 etichette in degustazione.

L’appuntamento apre il calendario 2025 della Regione Calabria dedicato alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole regionali, con Roma scelta come punto di partenza per un percorso che guarda al mercato nazionale e internazionale. Una scelta strategica: il pubblico romano e il trade locale mostrano da tempo un interesse solido e in crescita verso i vini della Calabria, oggi sempre più riconosciuti per qualità, identità e coerenza stilistica.



I vitigni calabresi protagonisti a Roma

Seconda in Italia per produzione di olio e agrumi, la Calabria è anche la regione con il più alto rapporto tra superficie vitata e coltivazione biologica. Vanta oltre 350 vitigni – uno dei patrimoni ampelografici più ricchi al mondo – custoditi in una miriade di piccole aziende, con una superficie media di appena 0,7 ettari.

Gaglioppo, vitigno antichissimo detto anche cirotano, ama climi caldi e terreni salini o argillosi; dà vini dai profumi di frutti rossi, viole, spezie e note tostate. Accanto a lui il Magliocco – nelle versioni dolce e canino – completa l’identità rossa calabrese con maturazioni tardive, tannini importanti e un profilo aromatico che va dalla frutta rossa alle note speziate e terziarie.

In degustazione, 96 etichette selezionate e coordinate da ARSAC hanno raccontato la varietà dei territori vitivinicoli calabresi: dal Cirò al Cosentino, fino alla Locride. Al centro del percorso, i vitigni simbolo della regione come Gaglioppo e Magliocco, affiancati da una ricca proposta di bianchi identitari – Mantonico, Pecorello, Greco Bianco e Zibibbo – presentati in versioni ferme, spumantizzate e passite.

Gaglioppo, vitigno antichissimo detto anche cirotano, ama climi caldi e terreni salini o argillosi; dà vini dai profumi di frutti rossi, viole, spezie e note tostate. Accanto a lui il Magliocco – nelle versioni dolce e canino – completa l’identità rossa calabrese con maturazioni tardive, tannini importanti e un profilo aromatico che va dalla frutta rossa alle note speziate e terziarie.

I grandi bianchi calabresi raccontano territori e storia: il Mantonico Bianco della costa ionica è strutturato, caldo e minerale; il Pecorello, riscoperto negli ultimi anni, esprime freschezza ed equilibrio dalle colline interne; il Greco Bianco, erede della Magna Grecia, dà vini mediterranei e il celebre Greco di Bianco DOC, ambrato, vellutato e intenso. Completano il quadro lo Zibibbo, aromatico e solare, e la rara Guarnaccia bianca di Saracena, elegante e profondamente territoriale.

Un racconto corale che ha attraversato l’intera regione, dall’entroterra alle aree costiere, restituendo l’immagine di una Calabria del vino dinamica, in evoluzione e sempre più orientata al dialogo con il mercato.

Il ruolo del trade e la strategia della Regione Calabria

«L’incontro di Roma è stato davvero importante», ha sottolineato Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria. «Ci ha permesso di rafforzare le relazioni con i professionisti che contribuiscono alla diffusione dei nostri vini nel principale mercato nazionale. Questo evento rappresenta un punto di partenza: stiamo già lavorando al calendario 2026, che ci vedrà presenti nelle principali manifestazioni di settore in Italia e all’estero, per continuare a promuovere un’identità riconoscibile e distintiva, vero valore aggiunto dei vini calabresi».

Vino e gastronomia calabrese: un racconto integrato

A rendere l’esperienza ancora più completa, una selezione di prodotti agroalimentari calabresi ha affiancato la degustazione dei vini: salumi tipici, formaggi stagionati in grotta, conserve di pesce, fichi locali, cedro e bergamotto. Un percorso pensato per offrire al trade una visione d’insieme del patrimonio enogastronomico regionale.

Gli abbinamenti sono stati curati da Federica Di Lieto, chef freelance calabrese, che ha valorizzato le etichette in degustazione attraverso una proposta gastronomica coerente e territoriale, capace di raccontare la Calabria nel piatto e nel calice.


L’ITALIA DEL PINOT NERO E DEL SAUVIGNON: 7 E 8 FEBBRAIO 2026 L’EVENTO DI VINODABERE IN SCENA ALL' HOTEL BELSTAY DI ROMA



Due grandi vitigni internazionali, Pinot Nero e Sauvignon, raccontati attraverso lo sguardo e la sensibilità dei produttori italiani: è questo il cuore de “L’Italia del Pinot Nero e del Sauvignon”, l’evento firmato Vinodabere in programma a Roma sabato 7 e domenica 8 febbraio, negli spazi dell’Hotel Belstay (via Bogliasco 27). 

Da anni Vinodabere affianca l’attività giornalistica a un lavoro di approfondimento sui territori e sui vitigni italiani, come dimostrano le guide dedicate a zone simbolo – dalla Sardegna alla Valtellina, dall’Alto Piemonte alla Basilicata – e quelle focalizzate su varietà specifiche, tra cui il Pinot Nero e il Sauvignon, protagonisti di due pubblicazioni di riferimento. Dopo l’edizione 2025 dedicata al Sauvignon, è già attesa la guida 2026.

Questo evento nasce proprio con l’idea di offrire un viaggio ideale tra le diverse aree italiane dove Pinot Nero e Sauvignon trovano espressioni sempre più convincenti e personali, mettendo in luce stili, terroir e interpretazioni che raccontano un’Italia del vino in continua evoluzione.

I produttori presenti e i dettagli aggiornati: vinodabere.it – L’Italia del Pinot Nero e del Sauvignon 



Programma

sabato 7 febbraio mattina: Masterclass con orari e vini da definire

sabato 7 febbraio pomeriggio (dalle 14 alle 16)

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 6 febbraio (e ricevendo poi conferma) a italiapinotnerostampa@gmail.com.

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 6 febbraio (e ricevendo poi conferma) a italiapinotnerostampa@gmail.com.

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.  L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

sabato 7 febbraio pomeriggio (dalle 16 alle 20)

Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 35 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 6 febbraio (e ricevendo poi conferma) a italiapinotnerostampa@gmail.com.

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 6 febbraio (e ricevendo poi conferma) a italiapinotnerostampa@gmail.com.

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.  L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

 

domenica 8 febbraio  (dalle 10:30 alle 18:30)

Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 35 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 6 febbraio (e ricevendo poi conferma) a italiapinotnerostampa@gmail.com.

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 6 febbraio (e ricevendo poi conferma) a italiapinotnerostampa@gmail.com.

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.  L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

 

Tutte le altre informazioni sono disponibili qui: https://vinodabere.it/litalia-del-pinot-nero-e-del-sauvignon-levento-organizzato-da-vinodabere-sabato-7-e-domenica-8-febbraio-2026-a-roma-presso-lhotel-belstay/

Programma

Sabato 7 febbraio – mattina

Masterclass, Orari e vini in definizione 

Sabato 7 febbraio – pomeriggio (14:00 – 16:00) 

Apertura dei banchi di assaggio riservata a: 

Operatori del settore (ristoratori, agenti, distributori, enotecari – 1 accredito per attività commerciale) e Stampa 

L’accredito è obbligatorio e va richiesto entro il 6 febbraio scrivendo a: italiapinotnerostampa@gmail.com  (previa conferma) 

Accesso anche per: Sommelier e assaggiatori ONAV (tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso) Kit degustazione: 25 €

Acquisto online oppure direttamente al desk dell’evento 

Sabato 7 febbraio – pomeriggio/sera (16:00 – 20:00) 

Apertura dei banchi di assaggio per: 

Pubblico, Kit degustazione 35 €, calice incluso 

Sommelier e assaggiatori ONAV Kit degustazione 25 € (tessera valida richiesta) 

Ingresso riservato, con accredito, anche a: Operatori del settore e Stampa 

Richiesta di accredito entro il 6 febbraio a: italiapinotnerostampa@gmail.com 

I kit degustazione sono acquistabili online oppure direttamente al desk. 

Domenica 8 febbraio (10:30 – 18:30) 

Banchi di assaggio aperti per l’intera giornata a: 

Pubblico, Kit degustazione 35 €, calice incluso 

Sommelier e assaggiatori ONAV Kit degustazione 25 € (tessera valida richiesta) 

Accesso, previo accredito, anche a: Operatori del settore e Stampa 

Richiesta di accredito entro il 6 febbraio a: italiapinotnerostampa@gmail.com 

Acquisto dei kit degustazione online o direttamente in loco.

 


giovedì 22 gennaio 2026

DIVINO 2026 - IV EDIZIONE


Dopo il grande successo delle scorse edizioni, che hanno richiamato oltre mille appassionati, diVino torna a Roma per un nuovo imperdibile appuntamento. Le date da segnare in agenda sono 7 e 8 febbraio 2026, nella splendida cornice di Villa Piccolomini, sull’Aurelia Antica.

Quest’anno la Decanter Wine Academy porterà nella Capitale una selezione d’eccellenza: 100 cantine da tutta Italia (e non solo) e oltre 300 etichette in degustazione, per un vero viaggio nel mondo del vino. La manifestazione si svolgerà in una location unica, con un giardino affacciato sul Cupolone di San Pietro e un ampio parcheggio interno gratuito a disposizione degli ospiti. 


Protagonisti assoluti saranno i vignaioli, presenti ai banchi d’assaggio per raccontare in prima persona i loro vini più rappresentativi a giornalisti, operatori del settore e appassionati. Un’esperienza autentica, fatta di incontri, storie e calici, che celebra l’incredibile patrimonio vitivinicolo italiano, il più ricco al mondo per vitigni autoctoni.

Un evento da non perdere per chi ama il vino e vuole viverlo da vicino.

Programma 

Sabato 7 Febbraio 

Ore 16:00 apertura banchi d’assaggio 

Ore 16:00 Verticale di Brunello di Montalcino della storica azienda Baricci 

Costo 25 euro, 20 euro sommelier e chi ha già acquistato il biglietto di diVino 

Posti limitati, prenotazione obbligatoria su accrediti@decanterwineacademy.org 

Ore 21:00 chiusura banchi d’assaggio 

Domenica 8 febbraio 

Ore 16:00 apertura banchi d’assaggio 

Ore 16:00 Masterclass “Rosé Revolution: la Maremma presenta le nuove annate”

Costo 15 euro, 10 euro sommelier e chi ha già acquistato il biglietto di diVino 

Posti limitati, prenotazione obbligatoria su accrediti@decanterwineacademy.org 

​Ore 21:00 chiusura banchi d’assaggio 

Costo del biglietto 30 euro 

Il biglietto comprende la degustazione libera dei vini delle 100 cantine presenti e finger food con due primi piatti caldi, salumi e formaggi. 

Bicchiere e sacchetta porta-bicchiere in  omaggio. 

​Sommelier Ais, Ars, Assoenologi, Assosommelier, Degustibuss, Fis, Fisar, Onav, Ses riduzione del biglietto, costo 20 euro presentando all’ingresso la tessera dell’associazione valida per l'anno in corso. Per i biglietti online, inserire il Codice sconto Villa7 oppure Villa8  se per il 7 o l'8 febbraio. 

Stampa:  inviare una mail a accrediti@decanterwineacademy.org entro domenica 1 febbraio, specificando testata, numero di tessera e il link di un  articolo firmato sull’enogastronomia per i giornalisti. Per i blogger inviare mail che verrà valutata dallo staff.

Operatori di settore: costo 15 euro, mandare una mail della società ad accrediti@decanterwineacademy.org con partita iva

Per ulteriori informazioni:

info@decanterwineacademy.org

mercoledì 21 gennaio 2026

GUIDA BIO 2026 ARRIVA A ROMA: IL VINO BIOLOGICO ITALIANO SI RACCONTA IL 24 GENNAIO 2026 ALL'HOTEL VILLA PAMPHILI


Il vino biologico italiano dà appuntamento a Roma. Sabato 24 gennaio 2026, negli spazi dell’Hotel Villa Pamphili, verrà presentata al pubblico la nuova edizione di Guida Bio – Selezione Vini, il progetto editoriale che da sette anni racconta il volto più consapevole e dinamico della viticoltura nazionale.

Diretta da Antonio Stanzione e pubblicata da Rubbettino Editore, la guida si conferma come uno sguardo autorevole su un settore in piena evoluzione, capace di crescere non solo nei numeri, ma soprattutto nella qualità e nella visione. Dopo l’edizione 2025 – che ha coinvolto oltre 550 aziende e recensito più di 2.500 vini – il volume 2026 amplia ulteriormente il racconto, attraversando l’Italia del bio dalle vigne d’alta quota fino ai filari che guardano il mare, passando per aree interne, campagne storiche e piccole realtà emergenti.

LE NOVITÀ DELL’EDIZIONE 2026

La mattinata, a partire dalle ore 11, sarà dedicata alla presentazione ufficiale della guida e alla consegna delle Foglie d’Oro, il riconoscimento riservato ai vini biologici che meglio interpretano qualità, territorio e identità.

Quest’anno debutta anche una nuova serie di premi speciali, pensati per valorizzare percorsi e sensibilità diverse all’interno del mondo bio. Tra le nuove categorie: Migliore Azienda al Femminile, Migliore Azienda del Nord, del Centro e del Sud, Migliore Azienda a Basso Impatto Ambientale e Miglior Vignaiolo o Vignaiola Under 40.

VOCI AUTOREVOLI A CONFRONTO

A rendere l’incontro ancora più significativo sarà la presenza di importanti protagonisti del panorama istituzionale, agricolo ed enologico. Sono attesi, tra gli altri, Florindo Rubbettino, amministratore delegato della casa editrice, Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute, Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma, l’enologo Vincenzo Mercurio e Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.

La loro partecipazione sottolinea quanto il vino biologico sia oggi al centro del dibattito su ambiente, agricoltura e scelte di consumo. A guidare la presentazione sarà il giornalista enogastronomico Alessandro Brizi. Media partner dell’edizione 2026 sarà Wine Tales Magazine, diretto da Ivan Vellucci.

DEGUSTAZIONI E INCONTRIInizio modulo

Nel pomeriggio, dalle ore 15.00, spazio ai banchi d’assaggio. Un momento molto atteso da produttori e winelovers, che potranno incontrarsi, confrontarsi e degustare i vini protagonisti della guida: un’occasione concreta per cogliere da vicino l’energia, la varietà e la vitalità del biologico italiano.

«Guida Bio non è solo una selezione di etichette – racconta Antonio Stanzione – ma un racconto collettivo che mette al centro il lavoro quotidiano dei produttori e il valore di un’agricoltura che rispetta i territori. Roma sarà il luogo ideale per far dialogare storie, idee e visioni diverse, guardando a un futuro del vino sempre più sostenibile».

Guida Bio 2026 è disponibile in versione cartacea e digitale.

 SCONTO PREVENDITA

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venerdì 16 gennaio 2026

TONNARELLI DI GRANO SARACENO E TARTUFO

 

IL GRANO SARACENO

Il grano saraceno o grano nero (Polygonum fagopyrum), non è un cereale ma una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle poligonacee. La pianta del grano saraceno, originaria della Siberia e della Manciuria. I semi sono triangolari, diversi dal grano, ma dopo la loro macinazione si ottiene una farina simile a quella del frumento. Abbastanza resistente al freddo, ma bisognoso di un apporto regolare di acqua, ha trovato le condizioni adatte per la sua coltivazione su tutto l’arco alpino e nelle zone appenniniche dell’Italia centrale. Il ciclo vitale si svolge interamente nei mesi primaverili ed estivi, con semina in marzo-aprile e raccolto in luglio-agosto, quando la pianta diventa secca e il seme nero e asciutto. La farina è utilizzata per fare pasta, dolci, polenta. Il grano saraceno è una risorsa per le aree montane e consente pratiche agronomiche sostenibili, perché non ha bisogno di diserbo chimico, concimazioni e trattamenti fitosanitari. Contiene ferro, magnesio, potassio, selenio, zinco, rame e alcune vitamine del gruppo B; è una buona fonte di fibre, che aiutano a proteggere la salute dell’intestino promuovendone un funzionamento regolare e allontanando sostanze tossiche, e quella cardiovascolare aiutando a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

In Valnerina, in Umbria è nato il Presidio Slow food per sostenere la reintroduzione di grano saraceno e per contribuire ad arrestare l’abbandono di queste terre (colpite dal terremoto del 2016 e del 2017) e per ripristinare la filiera locale di questo prodotto. Ad oggi i produttori commercializzano granella, granella decorticata e farina di grano saraceno. L’area di produzione è nei comuni di Norcia, Cascia, Preci, Poggiodomo, Cerreto di Spoleto, Sant’Anatolia di Narco, Sellano dell’Alta Valnerina, in alta Valnerina, provincia di Perugia. omuni di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata e a Leonessa, in provincia di Rieti.



TONNARELLI DI GRANO SARACENO E TARTUFO

Ingredienti (4persone)

per la pasta

300 g di farina 0

90   g di farina di grano saraceno

200-230 g di acqua (dipende dall’assorbimento della farina)

15 g di tartufo nero

150 di parmigiano

sale q.b.

una noce di burro

1 tartufo

q.b. di sale e pepe

procedimento

per la pasta

Passate al mixer il tartufo con un po' di farina per ridurlo in polvere; mescolatelo alle due farine,  fate la fontana, versare nel centro l’acqua  e impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed uniforme.

Formate una palla e lasciate riposare, coperta a campana, per almeno 30 minuti.

Sulla spianatoia di legno infarinata stendete, con il mattarello, una parte della pasta,fino ad ottenere una sfoglia sottile ed uniforme. Infarinate la sfoglia e piegatela su se stessa, fino a metà, ripetete la stessa operazione per l’altra metà e sovrapponete. Con un coltello affilato ricavate i tonnarelli.

Grattugiate il parmigiano e mettetelo in una ciotola, aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura e mescolate, unite altra acqua fino ad ottenere una crema. Lessare la pasta, intanto fate sciogliere in una padella ampia una noce di burro e create una emulsione aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, unite la pasta cotta al dente e mantecare aggiungendo la crema di parmigiano, deve rimanere abbastanza morbida e una grattatina di tartufo. Impiattare  completando con il tartufo tagliato a lamelle.

giovedì 15 gennaio 2026

BEVIAMOCI SUD ROMA 2026: I VINI DEL SUD CRESCONO E CONQUISTANO IL WESTIN EXCELSIOR


Beviamoci Sud Roma torna con la sua settima edizione e segna un passaggio importante nel racconto dei vini del Mezzogiorno. L’appuntamento è fissato per sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio 2026 nelle sale del The Westin Excelsior di Roma, affacciato su Via Vittorio Veneto. Una scelta che racconta, più di tante parole, la crescita e la maturità raggiunte dalla manifestazione.

Nato dall’idea di Marco Cum (Riserva Grande) e Andrea Petrini, con la direzione tecnica di Luciano Pignataro, Beviamoci Sud Roma si è affermato negli anni come uno degli osservatori più attenti sulla viticoltura del Sud Italia. Non una semplice fiera, ma un luogo di confronto dove leggere l’evoluzione dei territori, dei vitigni e degli stili produttivi.

UN SUD DEL VINO SEMPRE PIÙ CONSAPEVOLE

Durante le due giornate, il pubblico – composto da appassionati esperti, operatori, ristoratori, enotecari e giornalisti – potrà incontrare una selezione di aziende sempre più mirata. Accanto ai nomi storici, cresce infatti la presenza di piccoli vignaioli artigiani, capaci di interpretare in modo personale denominazioni e vitigni autoctoni.

Il quadro che emerge è quello di un Sud del vino maturo, dove la qualità media è alta e l’identità territoriale sempre più leggibile nel calice. Un racconto corale che passa attraverso territori diversi, ma uniti da una visione comune: meno sovrastrutture, più precisione, più coerenza.

LE MASTERCLASS: IL CUORE CULTURALE DI BEVIAMOCI SUD

Come da tradizione, il cuore dell’evento saranno le masterclass tematiche, curate e condotte da Luciano Pignataro. Non semplici degustazioni guidate, ma veri momenti di approfondimento su vitigni, denominazioni e percorsi evolutivi.

Il programma 2026 si apre sabato 31 gennaio alle ore 17.30 con una masterclass dedicata ai vini dell’Etna, realizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Etna DOC. In degustazione, etichette rappresentative delle diverse contrade ed esposizioni, con la presenza dei produttori e del Direttore Lunetta per raccontare uno dei territori più dinamici del panorama vitivinicolo italiano.

DOMENICA TRA PRIMITIVO, CALABRIA ED ETNA SPUMANTE

La giornata di domenica 1° febbraio prosegue con un percorso articolato.

Alle ore 14.00 spazio al Primitivo di Manduria, protagonista di una masterclass realizzata con il Consorzio di Tutela, focalizzata sull’evoluzione del vitigno e sulle differenti interpretazioni stilistiche che ne definiscono oggi il profilo qualitativo.

Alle ore 16.30 riflettori puntati sulla Calabria, con una masterclass dedicata alla Costa degli Dei DOC, denominazione giovane ma già fortemente identitaria, raccontata attraverso due vitigni simbolo: Zibibbo e Magliocco Canino.

A chiudere il programma, alle ore 19.00, una masterclass sugli spumanti dell’Etna, in collaborazione con l’Associazione Spumanti Etna, per approfondire una delle espressioni più interessanti del vulcano: vini tesi, verticali, capaci di coniugare finezza e forte impronta territoriale.


CONCORSO E PREMI: QUALITÀ E TERRITORIO SOTTO ESAME

Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 torna il Concorso Enologico “Eccellenze di Beviamoci Sud”, riservato alle aziende partecipanti. I vini saranno valutati attraverso degustazioni alla cieca da una giuria qualificata presieduta da Luciano Pignataro, che assegnerà diplomi di merito alle etichette più rappresentative per qualità, identità ed espressività territoriale.

Accanto al concorso, verrà conferito anche il premio “Ambasciatori di Beviamoci Sud Roma”, dedicato a ristoranti, enoteche e wine bar che si sono distinti per l’impegno concreto nella valorizzazione dei vini del Sud Italia. Un riconoscimento che sottolinea il ruolo centrale della ristorazione e del servizio nella diffusione della cultura del vino.

UNO SGUARDO CHE VA OLTRE IL CALICE

«La viticoltura del Sud Italia sta vivendo una fase di straordinaria maturità – spiega Luciano Pignataro – fatta di maggiore consapevolezza, identità sempre più definite e una qualità media ormai stabilmente alta. Beviamoci Sud Roma cresce insieme a questo movimento: nella selezione delle aziende, nel dialogo tra grandi realtà e piccoli vignaioli, e nel suo posizionamento, approdando in una location iconica come il Westin Excelsior. È il segno di una manifestazione che continua a evolversi, restando fedele alla sua vocazione culturale».

Beviamoci Sud Roma 2026 si conferma così un appuntamento chiave per chi vuole capire davvero dove sta andando il vino del Sud. Non solo degustazioni, ma strumenti di lettura, confronto e approfondimento. Perché il racconto del Mezzogiorno passa, oggi più che mai, da calici consapevoli.

Orari di apertura

  • Sabato 31 gennaio 2026: dalle 14.00 alle 20.00
  • Domenica 1° febbraio 2026: dalle 14.00 alle 19.00

Biglietti

  • € 30,00 per persona – valido per un solo giorno
  • € 50,00 per persona – valido per due giorni

È possibile acquistare il biglietto online (a tariffa scontata) al seguente link: TICKET

Riduzioni (solo al desk il giorno della manifestazione):

  • € 25,00 (1 giorno) per sommelier con tesserino AIS, FIS, FISAR, Assosommelier, Riserva Grande, Associazione Romana Sommelier

Seminari

  • Memorie Mediterranee: il Salice Salentino tra tradizione e visione contemporanea
    Sabato 31 Gennaio, ore 14.00 – € 35
  • Terroir e Identità: viaggio profondo tra i vini dell'Etna e i suoi versanti
    Sabato 31 Gennaio, ore 17.30 – € 40
  • Il Respiro degli anni del Primitivo di Manduria
    Domenica 1° febbraio, ore 14.00 – € 40
  • Gli autoctoni degli Dei": lo Zibibbo e il Magliocco canino: due espressioni territoriali per la nuova denominazione calabrese del vibonese. Verso la DOC!
    Domenica 1° febbraio, ore 16.30 – € 35
  • Spumanti dell’Etna
    Domenica 1° febbraio, ore 19.00 – € 40

L’acquisto della masterclass garantisce l’accesso gratuito alla manifestazione. È previsto unicamente un contributo di 7€ per il kit degustazione (calice e tasca porta-calice), che include anche l’utilizzo senza ulteriori costi del servizio guardaroba (fino a esaurimento posti).

Accrediti

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La richiesta di accredito online potrà essere effettuata entro il 28 gennaio 2026 inviando una mail ad accrediti@beviamocisudroma.it. L’eventuale conferma, obbligatoria sarà inviata via e-mail. È previsto un accredito per testata.

Operatori Ho.Re.Ca.
La richiesta di accredito online potrà essere effettuata entro il 28 gennaio 2026, inviando una mail da indirizzo aziendale ufficiale ad accrediti@beviamocisudroma.it, indicando la Partita IVA.
L’eventuale conferma, obbligatoria, sarà inviata via e-mail.


lunedì 12 gennaio 2026

NEBBIOLO NEL CUORE TORNA A ROMA: LA XII EDIZIONE DEBUTTA AL WESTIN EXCELSIOR


Il Nebbiolo torna protagonista a Roma con una novità importante. Nebbiolo nel Cuore raggiunge la sua dodicesima edizione e cambia scenario, scegliendo per la prima volta le sale monumentali del WestinExcelsior di Via Veneto. Una location iconica, che segna un passaggio di maturità per un evento diventato negli anni un punto di riferimento per appassionati e professionisti del vino.

Il nuovo indirizzo non è solo una questione di prestigio. L’atmosfera elegante dell’hotel, simbolo della Dolce Vita romana, dialoga con naturalezza con l’identità del Nebbiolo: un vitigno complesso, esigente, capace di raccontare territori e tempi lunghi. L’obiettivo resta lo stesso di sempre: andare oltre il calice e offrire strumenti per capire davvero questo vino.

IL FOCUS 2026: LA VALTELLINA E IL NEBBIOLO DI MONTAGNA

Il cuore tematico di questa edizione batte in alto, sulle Alpi lombarde. I riflettori sono puntati sulla Valtellina e sulla Chiavennasca, il nome con cui il Nebbiolo è conosciuto qui. Un territorio estremo, fatto di terrazze sorrette da muretti a secco, pendenze vertiginose e microclimi che rendono ogni vino il risultato di una viticoltura eroica.

All’interno della manifestazione sarà allestita un’area dedicata, dove i produttori valtellinesi racconteranno in prima persona il loro lavoro e le diverse espressioni del territorio: dai Rossi di Valtellina ai Superiore delle sottozone Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia, fino allo Sforzato, vino di concentrazione e profondità.

«Arrivare alla dodicesima edizione con un salto di qualità così netto, grazie alla partnership con il Westin Excelsior, è per noi motivo di grande orgoglio», spiega Marco Cum, titolare di Riserva Grande e ideatore dell’evento. «Il focus sulla Valtellina è un omaggio a una viticoltura fatta di fatica e precisione, dove il Nebbiolo mostra un volto verticale e resiliente, diverso da ogni altro».



LE MASTERCLASS: DOVE IL NEBBIOLO SI STUDIA, NON SI RACCONTA SOLTANTO

Il vero cuore pulsante di Nebbiolo nel Cuore restano le masterclass. Non semplici degustazioni guidate, ma momenti di approfondimento tecnico pensati per fornire chiavi di lettura concrete a chi vuole orientarsi tra terroir, stili e interpretazioni.

«In un mondo del vino sempre più dominato dalla narrazione – continua Cum – sentiamo la responsabilità di offrire contenuti solidi. È un percorso che permette di capire come lo stesso DNA possa generare capolavori diametralmente opposti a seconda del suolo e della mano dell'uomo.».

Il programma affianca al focus valtellinese altri territori e temi centrali: il Monferrato raccontato attraverso la storia produttiva di Lorenzo Gozzelino; l’evoluzione del Roero Arneis, per riflettere sulla longevità dei grandi bianchi piemontesi; e infine Serralunga d’Alba, con un approfondimento sui cru che hanno reso iconico il Barolo di questa zona.

LA GUIDA IL NEBBIOLO: PREMI E VISIONE DIGITALE

La giornata di domenica si chiude con uno dei momenti più attesi: la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della Guida il Nebbiolo. Un progetto nato tre anni fa e sviluppato come app gratuita, pensata per offrire una mappatura aggiornata delle migliori espressioni di Nebbiolo in Italia.

Dietro la guida c’è un lavoro di un anno fatto di degustazioni alla cieca, confronti tecnici e selezioni rigorose. «La premiazione è solo l’atto finale di un percorso lungo dodici mesi», sottolinea Cum «Abbiamo scelto il formato digitale e gratuito per rendere accessibile questa conoscenza e restituire valore al lavoro di ricerca che svolgiamo ogni giorno».

INFORMAZIONI PRATICHE

Nebbiolo nel Cuore – XII Edizione

📍 The Westin Excelsior, Via Vittorio Veneto 125 – Roma

📅 17 e 18 gennaio 2026

Banchi d’assaggio

• Sabato 17 gennaio: 14:00 – 20:00

• Domenica 18 gennaio: 12:00 – 19:00

Masterclass (sabato 17 gennaio, posti limitati)

• 12:00 – Il Monferrato di Lorenzo Gozzelino

• 14:30 – L’evoluzione del Roero Arneis

• 16:30 – Il Nebbiolo di montagna della Valtellina

• 18:30 – Il Barolo di Serralunga e i suoi cru

Domenica 18 gennaio

• 13:00 – Premiazione Guida il Nebbiolo

Nebbiolo nel Cuore si conferma così un appuntamento pensato per chi vuole andare in profondità, senza scorciatoie. Due giorni di confronto, degustazioni e studio dedicati a uno dei vitigni più complessi e affascinanti del panorama mondiale. 


LISTA ESPOSITORI:

il link per consultare la lista degli espositori aggiornata: https://www.nebbiolonelcuore.com/produttori 

 

COSTI INGRESSI E AGEVOLAZIONI 

L’accesso alla manifestazione prevede diverse formule per appassionati e professionisti del settore. Si ricorda che per tutte le tipologie di ingresso è obbligatorio l'acquisto del calice e della tasca porta-calice (contributo di 7€ presso il desk accoglienza), in quanto non è consentito l'uso di calici personali.  


Costi Biglietteria: 

·       Biglietto Giornaliero:  30,00 (acquistabile online o in loco). 

·       Biglietto 2 Giorni:  50,00 (valido per l'intero weekend). 

·       Masterclass: I prezzi variano da  35,00 a  60,00 in base alla sessione scelta.

Nota Bene: L'acquisto di una singola Masterclass include l'ingresso gratuito ai banchi d'assaggio per la giornata di riferimento (previo acquisto del kit calice/tasca da 7€).

 

Convenzioni e Riduzioni:

L'organizzazione riserva tariffe agevolate per i soci delle principali associazioni di categoria, previa esibizione del tesserino in corso di validità direttamente al desk: 

·       Sommelier (FIS, AIS, FISAR, ONAV, ecc.):  25,00. 

·       Soci SES (Scuola Europea Sommelier):  20,00.

 

Accrediti Operatori: 


L'evento è aperto agli operatori stampa e media ed agli operatori del settore HO.RE.CA. (ristoratori, enotecari, distributori) tramite procedura di accreditamento preventivo: 


Richiesta Accredito: Deve essere inviata via email all'indirizzo accrediti@riservagrande.com.

·       Termini: Le richieste devono pervenire entro e non oltre il 14 Gennaio 2026

·       Modalità: L'accredito è nominale e soggetto a conferma da parte dell'ufficio stampa. Gli operatori che si presenteranno senza conferma scritta potranno accedere solo tramite l'acquisto del biglietto regolare. 


LINK RAPIDI:


·       Acquisto Biglietti e Masterclass: www.nebbiolonelcuore.com/tickets

Infoline: +39 339 6231232

LISTA ESPOSITORI: https://www.nebbiolonelcuore.com/produttori