domenica 10 dicembre 2023

AZIENDA VITIVINICOLA MUSCARI TOMAJOLI: VINO, PASSIONE, ARTE



Siamo in Tuscia, un territorio talmente importante per la civiltà etrusca, artefice della diffusione della cultura del vino in Italia, da vedere nascere qui quattro delle città-Stato della dodecapoli etrusca, Tarquinia, Vulci, Cerveteri e Veio. Stiamo andando all’Azienda Muscari Tomajoli. Lasciamo la provinciale, percorriamo un tratto di strada sterrata e arriviamo all’azienda, alle spalle un bosco, davanti, in lontananza, il mare e sullo sfondo l’Argentario:  è una luminosa e calda giornata di inizio luglio.   

Siamo vicino Tarquinia, 150 metri sul livello del mare, terreni calcareo-argillosi, brezza che spira dal mare a sette km di distanza.  Qui, nel 2007  Sergio Muscari Tomajoli, dopo aver effettuato le analisi del suolo e del clima sui terreni appartenenti alla famiglia dai primi anni del Novecento, con l’aiuto dell’enologo Gabriele Gadenz, decide di piantare i vigneti di Montepulciano, Petit Verdot e Vermentino. Ora, a condurre l'azienda, è il figlio Marco che ha saputo circondarsi di persone motivate e appassionate come lui, dando coerente  continuità al progetto del padre.



Marco ha idee molto chiare e tanta determinazione e in pochi anni ha creato una piccola grande realtà. Un ossimoro? Piccola, 2 ettari i terreni vitati, 50 quintali per ettaro la resa, 9000 le bottiglie prodotte, 4 le referenze;  grande, costante e indiscussa la qualità. Marco ci accoglie, insieme al suo amicofraterno e collaboratore Pietro. Marco ci racconta la storia dell’azienda, Pietro ci accompagna prima in vigna e poi in cantina. Nel nostro giro ci mostra un terreno, da poco ripulito, dove si nascondeva un piccolissimo vigneto a piede franco con viti centenarie.

Marco in vigna ha scelto la sostenibilità che prevede buone pratiche in favore dell'ecosistema, per preservare la natura e proteggere la salute della terra. Le viti sono allevate nel rispetto della naturalità della pianta e del suo ciclo naturale. Agricoltura biologica, selezione estrema, rese basse, intorno ai 50 q/ha, rispetto della vite, lavorazione manuale, bandito l’uso di diserbanti, uso di sostanze ammesse  nell'agricoltura biologica (rame e zolfo, argille fine tipo zeolite, propoli).

In cantina vinifica tutto in purezza, non vengono effettuate filtrazioni e chiarifiche, l’uso della solforosa è ben al di sotto di quanto  consentito dal biologico. I vini sono prodotti utilizzando esclusivamente le uve coltivate nei due ettari di vigneti, vinificate e imbottigliate nella cantina di proprietà.  Il processo produttivo dal vigneto alla bottiglia è seguito e controllato scrupolosamente per ottenere la massima qualità possibile.



Fino al 2021 i vini prodotti erano tre, un bianco, un rosso e un rosato. Il bianco, un vermentino corso in purezza, la cui scelta, suggerita dall’enologo Gabriele Gadenz, è motivata dalla latitudine dei vigneti, la stessa del centro sud della Corsica. Le uve per il bianco e il rosato vengono raffreddate per una notte intera e il mattino successivo le uve intere vanno alla pressatura, facendo la prima macerazione e poi un ciclo di pressatura soffice; prima della fermentazione il mosto viene decantato a freddo per 72 ore. Le bottiglie sono prodotte in quantità limitata ed interamente numerate, le etichette splendide, essenziali, di grande impatto e legate al territorio, sono opere d’arte firmate dall’artista Guido Sileoni, la cui ultima, splendida ed emozionante mostra, "Alius Pulchritūdo-Antripofórme", un viaggio nello studio e nell'opera dell'artista, si è tenuta a Palazzo Bruschi Falgari, a Tarquinia. L'immagine femminile come figura archetipica, una raccolta di dipinti ad olio su tela, che raccontano l'evoluzione artistica del pittore tra il 2013 e il 2020. L’Azienda Muscari Tomajoli ha partecipato all'inaugurazione della mostra offrendo un brindisi con il rosato Velca e al Finissage, un dialogo tra vino e pittura attraverso vista e gusto, con la degustazione di AITA.

Il legame tra arte e vino è sempre stato molto forte fin da epoche remote ed è stato  rafforzato dalla commissione di opere espressione del luogo di produzione del vino, perchè l’arte arricchisce la narrazione del vino e del territorio in cui nasce. Il mondo etrusco è fonte di ispirazione e rivive nelle etichette dell’artista: “Nethun” è il nome in etrusco del dio delle acque e del mare, richiamo alle origini etrusche del territorio ed al legame indissolubile con il mare. Al bellissimo ritratto di Velia Spurinas Velcha, negli affreschi della tomba dell’Orco, si ispira Guido Sileoni per “Velca” in cui la donna tiene in mano un uovo, simbolo di fertilità. Per “Pantaleone” l’artista  reinterpreta i due felini riprodotti nella tomba dei Baccanti, e raffigura un leone simbolo  di uno dei patroni di Tarquinia, San Pantaleone.

Nel 2019 prende vita il progetto che ha portato alla produzione del  vino di punta dell’azienda:  Aita, Montepulciano in purezza proveniente  da una parte del vigneto più adatta a una raccolta tardiva. “Aita non è soltanto un vino, – spiega Marco Muscari Tomajoli – è un progetto culturale e la nostra sfida più ambiziosa. Pensato per far dialogare arte e territorio”. L'uva raggiunge una alta concentrazione zuccherina, di sostanze polifenoliche e aromatiche. Le rese sono estremamente basse, 0,5kg per pianta. Le uve selezionate e raccolte a metà ottobre vengono portate in cantina a mano in piccole cassette e lavorate subito, la pigiatura avviene entro un’ora dalla raccolta. la fermentazione è spontanea e si attiva grazie ai lieviti indigeni naturalmente presenti nelle uve.

Con la determinazione a ottenere il massimo che lo contraddistingue Marco ha puntato alto e ha voluto per l’affinamento  un legno molto importante. Sembrava una missione impossibile, nonostante ciò, ha contattato la Tonnellerie Taransaud, una delle migliori al mondo, e ha ottenuto il loro modello top di gamma, il T5, una barrique d’eccezione prodotta in serie limitata, in 225 litri e 228 litri. La barrique è di rovere francese proveniente dalla foresta di Tronçais, stagionato 5 anni all’aria aperta, lavorata e assemblata da un Meilleur Ouvrier de France (simbolo di eccellenza, il titolo attesta l’acquisizione di un’alta qualifica nell’esercizio dell’attività professionale) che la firma personalmente. L’Aita per 18 mesi affina nella barrique T5 Taransaud e altri 9 in bottiglia. La bottiglia, completamente nera, è un modello particolare di una vetreria locale, il sughero è un  mono pezzo, sulla gomma lacca vine apposto il timbro personalizzato; l'etichetta non ha descrizione, vi è solo l’immagine di Aita, divinità etrusca dell'oltretomba, raffigurata nella Tomba dell'orco e reinterpretata dall’artista Guido Sileoni.  600 le bottiglie prodotte, nel 2021 cento bottiglie messe in vendita online si sono esaurite nell’arco di 24 ore.


La degustazione

È arrivato il momento per degustare i vini. La giornata è calda ma all’ombra della veranda, accarezzati dalla brezza che  spira dal mare, godiamo appieno della attenta e calorosa ospitalità di Marco che ci racconta con passione i suoi vini.

Nethun

Nethun è il nome in etrusco del dio delle acque e del mare.

100% Vermentino.  Vinificazione: Raccolta manuale nella prima decade di Settembre, con scelta accurata dei grappoli nel vigneto. Criomacerazione delle uve intere con ghiaccio secco direttamente in pressa. Il mosto ottenuto dalla pressatura soffice viene lasciato 72 ore in decantazione statica a 5°C. Successivamente viene travasato ed innestata la fermentazione che avviene a temperatura controllata. A seguire il vino viene conservato per 6 mesi sulle fecce fini, riportate in sospensione grazie a numerosi bâtonnage. Il vino matura per circa 6 mesi in acciaio e per altri 4 riposa in bottiglia.

Nethun 2021. Colore giallo paglierino luminoso. Al naso è intenso, fine, floreale di ginestra, agrumato, con note di macchia mediterranea, erbe aromatiche e sentori salmastri; il sorso è fresco e sapido. Nella retrolfattiva torna coerente con  un lungo finale.

Nethun 2017. Più complesso, al naso si aggiungono note di pompelmo, erba tagliata, sentori iodati, salmastri e di pietra focaia. In bocca fresco e sapido.  Nella retrolfattiva torna coerente e fine in un lungo finale.

Nethun 2015. Al naso frutta matura, agrumi, salmastro. Le sensazioni fruttate tornano all’assaggio insieme a sentori agrumati. Persistente finale.

Velca 2021

Il nome si ispira a Velia Spurinna, meglio conosciuta come la bellissima fanciulla Velcha

Montepulciano 100%. Rosato. Vinificazione: Raccolta manuale nella prima decade di Settembre con scelta accurata dei grappoli nel vigneto. Pressatura soffice con il 30% di grappolo intero. Il mosto ottenuto viene lasciato 72 ore in decantazione statica a 5°C. Successivamente viene travasato ed innestata la fermentazione che avviene a temperatura controllata. A seguire il vino viene conservato per 3 mesi sulle fecce fini, riportate in sospensione grazie a  numerosi bâtonnage. Il vino matura per circa 6 mesi in acciaio e per altri 3 riposa in bottiglia.

Colore rosa tenue, al naso sentori  floreali di rosa, melograno, fragolina e frutti di bosco, macchia mediterranea e erbe aromatiche; al palato è fresco e sapido con note di fragoline di bosco. Retrolfattiva coerente cui si aggiungono note di pepe bianco; finale persistente.

Pantaleone 2019

Interpretazione dei due felini riprodotti nella tomba dei Baccanti, raffigura un leone simbolo  di San Pantaleone, uno dei patroni di Tarquinia.

Petit verdot 100%. Vinificazione: raccolta manuale alla fine di Settembre, con scelta accurata dei grappoli nel vigneto. Raccolta manuale alla fine di Settembre, con scelta accurata dei grappoli nel vigneto. Fermentazione a temperatura controllata in acciaio con numerose follature manuali alternate a rimontaggi. Dopo la svinatura il vino viene conservato per 6 mesi sulle fecce fini e durante questo periodo svolge la fermentazione malolattica. Dopo aver maturato per 6 mesi in acciaio il vino viene imbottigliato e lasciato affinare per altri 6 mesi in bottiglia.

Colore rosso rubino intenso, impenetrabile. Sentori di marasca, piccoli frutti di bosco, macchia mediterranea, spezie dolci e note di cacao. Al palato è fresco e sapido, i tannini morbidi e delicati. Nella retrolfattiva torna coerente. Finale di notevole persistenza.

AITA 2019

Divinità etrusca dell'oltretomba, raffigurata nella Tomba dell'Orco.

100% Montepulciano. Selezione di uve Montepulciano proveniente da una specifica area di una parcella di circa 1 ha. La resa è estremamente bassa, 0,5kg per pianta. Le uve sono raccolte tardivamente, nella metà di Ottobre, a mano in piccole cassette da 15kg. La pigiatura avviene entro un’ora dalla raccolta. La fermentazione si attiva spontaneamente per mezzo dei lieviti naturalmente presenti nelle uve. Durante questa fase, vengono effettuate follature manuali quotidiane, alternate a numerosi rimontaggi. Al termine della stessa il vino viene trasferito in barrique T5 Taransaud  dove effettuerà anche la fermentazione malolattica. Qui il vino affina per 18 mesi e in seguito riposa altri 9 mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio.  Prima annata in commercio.

Colore rosso rubino intenso, brillante ed impenetrabile. Al naso intenso con sentori di marasca,amarena, ribes, mora, mirtillo; note di spezia e balsamiche; complesso. Il sorso è pieno, morbido, avvolgente, il tannino vellutato. Il finale è lunghissimo.

Marco Muscari Tomajoli

Loc. Bandita S. Pantaleo, snc 01016 Tarquinia (VT)

tel. 3288990631 vinimuscaritomajoli@gmail.com www.muscaritomajoli.it

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