mercoledì 10 dicembre 2025

UNESCO: LA CUCINA ITALIANA È PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE DELL’UMANITÀ

 Federdoc: “Un riconoscimento che valorizza l’identità nazionale e il ruolo delle Denominazioni d’Origine nella cultura italiana”

Federdoc accoglie con grande soddisfazione la decisione dell’UNESCO di iscrivere la Cucina Italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. E’ un risultato di eccezionale rilievo per il nostro Paese, un riconoscimento che sottolinea la ricchezza di un sistema culturale unico al mondo, fondato su tradizioni, territori, saperi condivisi e una relazione millenaria con l’agricoltura.

Il prestigioso riconoscimento valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana e, vogliamo ricordare anche il contributo del vino a Denominazione d’Origine, parte integrante e inscindibile della nostra identità gastronomica. Le Indicazioni Geografiche custodiscono da decenni la memoria dei territori, il lavoro delle comunità locali e un patrimonio di competenze che rende la cucina italiana un unicum culturale.

Federdoc esprime il proprio apprezzamento per l’impegno profuso dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sostenuto con determinazione la candidatura, contribuendo in modo decisivo al raggiungimento di questo risultato storico.

“La decisione dell’UNESCO – dichiara il Presidente di Federdoc, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi - sancisce ufficialmente ciò che l’Italia e il mondo riconoscono da sempre: la cucina italiana è un patrimonio culturale che racchiude storia, tradizione e identità. I vini a Denominazione d’Origine ne rappresentano una componente fondamentale, perché sono espressione autentica dei territori e della loro capacità di conservare e innovare. Desideriamo ringraziare il Ministro Lollobrigida per il sostegno e la visione che hanno accompagnato questo percorso, rafforzando il ruolo del nostro Paese nella tutela e valorizzazione delle sue eccellenze.”

Federdoc sottolinea che tale titolo comporta anche una responsabilità: proseguire con rinnovato impegno nella protezione e promozione delle Denominazioni d’Origine, presidio di qualità, tracciabilità, cultura e sostenibilità.

Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la Tutela delle Denominazioni dei Vini Italiani

Via XX Settembre, 98/g - 00187  ROMA  Tel 06.44.25.05.89 - Fax 06.44.24.99.65

lunedì 8 dicembre 2025

LA SARDEGNA DI VINODABERE IV EDIZIONE 13/14 DICEMBRE A ROMA

La Sardegna di Vinodabere: più di 40 aziende ed oltre 200 vini a Roma il 13 e 14 dicembre per scoprire il fascino di un’isola che è un vero e proprio piccolo continente

Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025

Quarta edizione di

La Sardegna di Vinodabere

Evento esclusivo dedicato ai vini dell’isola

Hotel Belstay, Via Bogliasco, 27 – Roma

Comunicato Stampa. 

Per il quarto anno consecutivo torna La Sardegna di Vinodabere, evento nato per promuovere, e far scoprire il carattere, la varietà, le peculiarità e la complessità vitivinicola di una regione che è un vero e proprio piccolo continente.

PIÙ DI 40 AZIENDE CON PIÙ DI 200 VINI IN ASSAGGIO

Sabato 13 e domenica 14 dicembre, all’Hotel Belstay a Roma, sarà possibile incontrare ai banchi di assaggio numerosi produttori sardi (oltre 40 aziende), in rappresentanza delle tante aree (vere e proprie sub-regioni) dove si producono vini di qualità elevata. Tra più di 200 referenze tra bianchi, rosati, rossi, vini dolci e ossidativi, e perfino bollicine, ci si potrà orientare per apprezzare, come merita, la ricchezza enologica della Sardegna, conoscere i vignaioli che la animano e sperimentare nel calice lo stato dell’arte della viticoltura sarda, giunta ormai a livelli di indiscutibile eccellenza.

Un viaggio attraverso i sensi, dunque, tra le produzioni provenienti dai territori di Gallura, amoiada, Mandrolisai, Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e Sud Sardegna., alcuni dei quali diventeranno i protagonisti della masterclass in programma sabato 13 dicembre.

Lo sponsor principale dell’evento è il Consorzio per laTutela del Formaggio Pecorino Romano (che ha sede in Sardegna, maestra assoluta di caseificazione di tutto il Centro tirrenico).

Lo sponsor tecnico è invece rappresentato dall’ AcquaSmeraldina .



PROGRAMMA

sabato 13 dicembre

dalle 11:30 alle 12:45:

Masterclass “La Sardegna dell’enologo Andrea Pala”, condotta dall’enologo Andrea Pala, dai critici enogastronomici Dario Cappelloni collaboratore di DoctorWineRaffaele Mosca (DecanterGamberoRossolucianopignataro.it ) e dal giornalista Maurizio Valeriani, direttore della testata Vinodabere.

Un viaggio sensoriale in tre areali della Sardegna: Gallura, Coros (in particolare Usini) e il Sud della Sardegna, in compagnia di uno degli enologi sardi più apprezzati in Italia.

Vini in degustazione:

·       Vermentino di Gallura Spumante 2023 – Culuccia

·       Vermentino Donna Ma’ 2024 – Culuccia

·       Vermentino di Gallura Tandu 2024 – Tenute Li Signori

·       Vermentino di Gallura Superiore Emmu 2024 – Tenute Li Signori

·       Vermentino di Gallura Junior 2024 – Campianatu

·       Vermentino di Gallura Superiore 2023 – Campianatu

·       Vermentino di Sardegna 2024 – Galavera

·       Cagnulari Beranu 2023 – Galavera

·       Vermentino di Sardegna Cardile 2024 – Nuraghe Antigori

·       Bovale 2024 – Nuraghe Antigori

Costo: 35 euro

Prenotazione qui:  link

dalle 14:00 alle 16:00

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro. 

L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link , oppure direttamente al desk dell’evento.

sabato 13 dicembre

dalle 16:00 alle 20:00

Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 35 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

domenica 14 dicembre

Dalle 10:30 alle 18:30

Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 35 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro. L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui:  link , oppure direttamente al desk dell’evento.

Per conoscere le aziende ed i vini presenti nei banchi di assaggio e per ogni altra informazione sull’evento collegatevi qui.

Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire.

I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani.

La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla ottava edizione, pubblicata on line ad agosto 2025, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila).

sabato 6 dicembre 2025

BOLOGNA 2025 – DUE GIORNI TRA ARTE, SAPORI E TRADIZIONI

Bologna è una città che vive senza ostentare, e forse è proprio questo il suo segreto. I portici proteggono i passi, le piazze diventano salotti all’aperto, i musei e le botteghe raccontano un’identità forte e mai compiaciuta. Ogni volta che torno qui ho la sensazione di rientrare in un luogo familiare, ma con qualcosa di nuovo da scoprire.

Questa volta il motivo è speciale: il BlogTour BlogInBo Xmas,  organizzato da BolognaWelcome, l’ente turistico ufficiale della città, da ConfesercentiBologna e da Iniziative Turistiche. Due giorni intensi, in compagnia di Barbara, pieni di visite, incontri, storie e sapori che mi hanno fatto vivere Bologna con uno sguardo diverso, più vicino e più umano anche grazie alla nostra Guida Turisstica Valeria dell'Associazione Guide D'Arte  .

Se cerchi un weekend che unisca arte, tradizioni, cucina e quella capacità tutta bolognese di farti sentire subito “di casa”, questo itinerario può diventare la tua mappa ideale.

SOMMARIO

Arrivo a Bologna – Relais Bellaria

Nettuno e Piazza Maggiore

Cineteca di Bologna – Modernissimo

Graphic Japan all’Archeologico

Aperitivo da Bottega Botlé

Cena da Volando

Archiginnasio e Portici UNESCO

Palazzo Fava – Michelangelo e Bologna

Quadrilatero e Salsamentari

Gli Apostoli della Tagliatella

Pranzo al Laboratorio Simoni

San Giacomo Maggiore & Presepe dei Commercianti

Fiera di Santa Lucia

Cena al Corbezzoli

Conclusioni – Arrivederci Bologna

L’ARRIVO, IL SILENZIO DEL VERDE E LA PRIMA TAVOLA

Arrivo una mattina di fine novembre: aria fresca, luce morbida, colli che sembrano avvicinarsi piano. Il transfer mi porta al Relais Bellaria Hotel & Congressi
https://www.hotelrelaisbellaria.com/
immerso nel verde e a pochi minuti dal centro. Camere ampie, grandi vetrate, una piscina nel giardino e quel silenzio che fa rallentare il respiro.

La prima tappa gastronomica è già una promessa: al Ristorante Corbezzoli, lo chef Giuseppe Tarantino unisce radici mediterranee e tradizione emiliana con una mano elegante e sincera. Ne parlerò meglio alla fine, perché merita davvero.

Alle tre, puntuale, il transfer ci lascia nel cuore del centro. E Bologna, con quella luce morbida che rimbalza sui portici, comincia il suo racconto.



FONTANA DEL NETTUNO, PIAZZA MAGGIORE E IL BATTITO DEL CENTRO

La Fontana del Nettuno è la prima tappa. Ogni volta sembra più viva, come se il bronzo di Giambologna respirasse. Voluta da papa Pio IV, progettata come manifesto politico, è un’opera che parla ancora oggi: sirene, delfini, stemmi, simboli. E quel celebre “effetto ottico” del pollice che strappa sempre un sorriso.

         San Petronio                                                  Palazzo d'Accursio o Comunale

A pochi passi, Piazza Maggiore si apre come un teatro senza sipario:
San Petronio, imponente
– il Palazzo del Podestà con il suo Voltone “magico”
Palazzo Re Enzo, elegante e severo
Palazzo d’Accursio, oggi sede del Municipio, custode della sorprendente Sala Borsa, dove sotto il pavimento in vetro si vede la Bologna antica. https://www.bibliotecasalaborsa.it/

         Biblioteca Sala Borsa                                              Scavi Archeologici                    

Qui il tempo cambia passo.

CINETECA DI BOLOGNA: DUE MOSTRE, DUE MONDI


Pochi passi e siamo nella Galleria Modernissimo, anticamera del rinnovato Cinema Modernissimo, parte della Cineteca di Bologna, tra le più prestigiose d’Europa.
https://www.cinetecabologna.it/

Visitiamo due mostre diversissime e complementari.

Pasolini. Anatomia di un omicidio



Un percorso che stringe lo stomaco. Documenti, immagini, testimonianze che ricostruiscono gli ultimi giorni dello scrittore, assassinato il 2 novembre 1975. La narrazione smonta la versione che per anni ha distorto la verità e restituisce un Pasolini politico, lucido, profetico. Visitabile fino all’8 febbraio 2025.

Georges Simenon. Otto viaggi di un romanziere


Cambio totale di atmosfera: taccuini, fotografie, lettere, set e appunti che mostrano come il giovane “Georges Sim” sia diventato Simenon, il padre di Maigret. Un viaggio nel suo modo di osservare il mondo, visitabile fino all’8 febbraio 2025.

GRAPHIC JAPAN: UN VIAGGIO DENTRO QUATTRO SECOLI DI IMMAGINARIO



Entriamo al Museo Civico Archeologico per la mostra Graphic Japan. Da Hokusai al Manga.
https://www.museibologna.it
https://www.graphicjapan.it

È un’immersione totale: 250 opere opere tra stampe, libri, manifesti, katagami e oggetti d’arte.  Le sale sono organizzate in quattro sezioni — Natura, Volti e Maschere, Giapponismo, Calligrafia — e ogni sezione è una porta scorrevole sul dialogo continuo tra tradizione e modernità. La mostra racconta come il segno giapponese – dalle stampe ukiyo-e ai manga – sia riuscito a reinventarsi per secoli senza perdere un briciolo della sua anima.

APERITIVO GIOCOSO E CENA IN UNA GALLERIA D’ARTE

Bottega Botlé

Alle 18.30 siamo da Bottega Botlé, che mi ha davvero sorpreso.
Qui si degusta il vino giocando: la tecnologia Rewine guida gli assaggi attraverso un tablet che aiuta a riconoscere aromi e preferenze. C’è anche il “Gioco del Sommelier”, che trasforma l’esperienza in qualcosa di leggero e divertente. Vini italiani, prodotti della Food Valley, 200 etichette e una dispensa di eccellenze artigianali.

Volando



La cena è da Volando, in via Zamboni. Non un semplice ristorante, ma uno spazio dove arte, musica e cucina convivono. Si mangia circondati da opere acquistabili e, se vi va, potete perfino suonare il pianoforte in sala.
In tavola: la Bologna più autentica — tagliatelle, balanzoni, polpette al sugo, cotoletta alla bolognese. Piatti generosi, sinceri.

GIORNO 2: ARCHIGINNASIO E I PORTICI UNESCO

Archiginnasio


La seconda giornata inizia con la guida Valeria e lo splendido Archiginnasio, antica sede universitaria (1562–1563) e casa del famoso Teatro Anatomico. Cortili eleganti, corridoi affrescati, una bellezza che ancora oggi racconta secoli di sapere.


Poi una breve passeggiata sotto i Portici di Bologna, Patrimonio UNESCO: 62 km che fanno della città un luogo unico al mondo.

PALAZZO FAVA E IL GIOVANE BUONARROTI

Prima di entrare, guardo quei muri per un momento: il palazzo ha visto generazioni di artisti e racconti. È qui che i Carracci hanno iniziato a scrivere la loro rivoluzione pittorica.

A Palazzo Fava ci aspetta la mostra Michelangelo e Bologna, che ripercorre i due soggiorni del maestro in città: quello giovanile, che ne plasma lo stile con le statue per l’Arca di San Domenico, e quello maturo, segnato dalla grande statua bronzea per Giulio II, oggi perduta ma ancora ricca di storia. Accanto ai marmi e ai disegni di Michelangelo, incontrerai le opere dei maestri che animavano la Bologna dei Bentivoglio.

https://www.genusbononiae.it/palazzi/palazzo-fava/

Visitabile fino al 15 febbraio 2026.

QUADRILATERO, I SALSAMENTARI E GLI APOSTOLI DELLA TAGLIATELLA





Entriamo nel Quadrilatero, il mercato storico: vicoli stretti, botteghe di generazioni, salumi che profumano la strada.

La meta è la Società di Mutuo Soccorso tra Salsamentari di Bologna, nella nuova sede di Corte Galluzzi. Ad accoglierci c’è Davide Simoni, presidente della Società, che ci racconta storia e missione di questa realtà nata nel XIII secolo e rifondata nel 1876. Oggi tutela le eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole e riconosce il prestigioso Tagliere dei Salsamentari De.Co., certificazione dei migliori locali per qualità e autenticità.

Presenti all’incontro anche due membri degli Apostoli della Tagliatella, confraternita che difende la tagliatella al ragù come fosse un tesoro nazionale. Con passione e ironia ci raccontano:
– la larghezza perfetta della tagliatella
– la sfoglia ideale
– il ruolo dell’associazione nelle cene e nei ristoranti, dove assaggiano, valutano e condividono i risultati con i gestori

Un incontro vero, caloroso, bolognese fino al midollo. Di quelli che ti restano addosso.

PRANZO DA SIMONI: TRADIZIONE DI FAMIGLIA



Pranziamo al Laboratorio Simoni, in via delle Drapperie. Dal 1960 questa famiglia custodisce la tradizione come un’eredità preziosa: pasta fresca, salumi artigianali, formaggi selezionati. La quarta generazione porta avanti il lavoro con entusiasmo, collaborando con il Consorzio della Mortadella e promuovendo iniziative nel Quadrilatero e nella Società dei Salsamentari. Un ponte tra storia e futuro.

SAN GIACOMO MAGGIORE E IL PRESEPE DEI COMMERCIANTI



Nel pomeriggio raggiungiamo la Chiesa di San Giacomo Maggiore in via Zamboni: la Cappella Bentivoglio, la Cappella Poggi, il piccolo gioiello di Santa Cecilia.

Assistiamo all’inaugurazione del Presepe dei Commercianti di Confesercenti Bologna, realizzato dalla bottega artigiana Nicola Baravelli. Una scena curatissima, fatta di legno e materiali naturali, con un dettaglio che mi ha commosso: le Due Torri, inserite nella scena senza i cantieri che oggi le circondano. Una Bologna ideale, poetica.

LA FIERA DI SANTA LUCIA: IL NATALE SOTTO I PORTICI UNESCO



E poi arriva lei: la Fiera di Santa Lucia, sotto i portici della Basilica di Santa Maria dei Servi il mercatino di Natale più antico della città e dell’Emilia-Romagna, fino al 26 dicembre. Luci calde, mandorle caramellate, dolci che profumano d’infanzia, artigiani come Nicola Baravelli che creano oggetti unici come i presepi, o Andrea Salvan, con le splendide decorazioni in vetro dipinte a mano: sua è la bancarella più antica del mercato di Santa Lucia. 

All’interno della Basilica consiglio di fermarsi davanti alla splendida Madonna in trono di Cimabue.

RELAIS BELLARIA HOTEL & CONGRESSI ****



È ora di rientrare in Hotel. Ho alloggiato in questi giorni al Relais Bellaria, un’oasi green a soli 5 km dal centro di Bologna: un hotel 4 stelle immerso in un grande parco che regala subito una sensazione di benessere. Le sue 108 camere, suddivise in Standard, Superior, Junior Suite e Suite Deluxe, sono pensate per accogliere ogni tipo di ospite, dal viaggiatore curioso a chi cerca un soggiorno più raffinato.

All’esterno, una piscina stagionale incastonata nel verde e le due vasche idromassaggio ricavate da botti di rovere invitano a rilassarti. L’hotel dispone anche di un parcheggio molto ampio e di diverse sale attrezzate per meeting, conferenze e persino matrimoni, rendendolo un luogo estremamente versatile.

CENA AL CORBEZZOLI E UN ARRIVEDERCI



La giornata si chiude al Ristorante Corbezzoli, all’interno del Relais Bellaria. Lo chef Giuseppe Tarantino porta in tavola l’incontro tra le sue radici campane e la tradizione emiliana. Due cucine diverse che Tarantino reinterpreta con un tocco contemporaneo.

I suoi piatti giocano con sapori decisi e colori luminosi, in menù che spaziano tra mare, terra e proposte vegetariane. Ci sono tre percorsi degustazione da sei portate — Tradizione, Mare e Vegetariano — ma si può anche scegliere liberamente alla carta.

Accanto alla cucina, una carta dei vini in costante evoluzione conta oltre 250 etichette, tra bollicine italiane, champagne, bianchi, rosati e rossi selezionati per eleganza e personalità. Un viaggio che inizia già dal primo calice. 👉 https://www.instagram.com/p/DR0BqyiiFIc/

Il ristorante è confermato nella Guida MICHELIN 2026 per il quarto anno consecutivo. Lasciate spazio per il dessert: fidatevi.

Arrivederci, Bologna

Tornando in camera penso a quanto Bologna sappia essere generosa. È una città che ti parla piano, ma ti entra dentro. Ti accoglie, ti sorprende, ti fa sentire parte della sua storia.

Non è una città da visitare: è una città da vivere.

E io, lo ammetto, ho già voglia di tornare.