lunedì 9 luglio 2018

IL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES PARTE IN TOUR DA ROMA

Dopo l’esordio da record a Pechino, l’unico concorso itinerante al mondo torna in Europa dal 2 al 5 maggio 2019, nella città svizzera di Aigle.
Il Concours Mondial de Bruxelles parte in tour  con i vini vincitori dell’edizione n.25
Al via da Roma la missione promozione che toccherà diversi paesi europei, ma anche Usa, Cina e Giappone


E’ iniziata da Roma la missione promozione del Concours Mondial de Bruxelles. Per l’esordio del tour, l’organizzazione del concorso ha scelto una delle terrazze più suggestive di Roma, quella di Civita a Palazzo Generali, per premiare i 35 produttori campioni, che hanno permesso all’Italia di entrare nella top 3 dei Paesi per numero di medaglie conquistate quest’anno (434 tra grande oro, oro e argento).
Dopo il debutto record in Cina per la sua 25esima edizione da poco conclusa, la storica competizione enologica internazionale porta infatti i vini neo vincitori in giro per il mondo con un tour che, dopo la Capitale, toccherà diversi paesi dell’Europa, ma anche l’Asia, gli Usa e la California. Tappe – in programma per tutto il 2018 e fino ai primi mesi del 2019 – che prevedono il coinvolgimento delle aziende che hanno trionfato a Pechino e un ricco calendario di iniziative, tra cerimonie di premiazione, presentazioni a stampa e influencer, incontri b2b e partecipazioni a eventi di settore. 

Il conseguimento di una delle prestigiose medaglie previste dalla competizione – ha detto Thomas Costenoble, direttore del Concours Mondial de Bruxelles – è solo un punto di partenza per le aziende vincitrici. Il nostro intento è infatti quello di consolidare la visibilità dei vini premiati a livello mondiale e in modo continuato, ma anche favorire contatti strategici a vantaggio della loro distribuzione e commercializzazione. Ciò significa creare occasioni e punti d’incontro decisivi per permettere ai produttori aderenti alla nostra rete di consolidare la propria presenza sul mercato oppure di cogliere nuove opportunità. E la missione promozionale dei prossimi mesi incarna perfettamente questo intento. Non a caso a Roma, accanto alla cerimonia di premiazione, abbiamo organizzato un’esclusiva degustazione per addetti ai lavori con le etichette italiane e una selezione di quelle straniere che sono state riconosciute eccellenti dalla giuria internazionale della gara”.

Nel dettaglio, sono state 14 le gran medaglie d’oro assegnate al Belpaese, 123 quelle d’oro e 297 quelle d’argento. A fare la parte del leone, in particolare, la Puglia, seguita da Sicilia, Veneto e Toscana che oltre ad aggiudicarsi i migliori punteggi in assoluto, hanno conquistato anche tre dei 14 premi speciali previsti dalla competizione: Rivelazione Internazionale 2018 vino rosso (La Togata Riserva 2012 – La Togata, Toscana); Rivelazione Internazionale 2018 vino biologico (Maria Costanza Riserva 2013 – G. Milazzo, Sicilia); Rivelazione 2018 Italia (Papale Linea Oro 2015 – Varvaglione, Puglia).


A stabilirlo, un panel di circa 330 giudici internazionali (di cui 32 italiani), tra giornalisti, buyer, enologi e sommelier, chiamati quest’anno a valutare oltre 9.180 vini provenienti da 48 Paesi. Numeri che confermano quella cinese, che si è svolta a Pechino nel distretto di Haidian, un’edizione da record sul fronte delle iscrizioni e del numero di esperti degustatori partecipanti. Senza dimenticare che l’unico concorso itinerante al mondo ha registrato per il 2018 la partecipazione di due new entry (Albania e Kazakistan) e la grande scalata del Celeste Impero, per la prima volta tra i primi 5 paesi per vini iscritti, subito dopo Francia, Spagna, Italia e Portogallo.


Quest’anno ci siamo spinti oltre i confini europei – ha aggiunto Thomas Costenoble – consapevoli del ruolo strategico che riveste questa straordinaria nazione nel panorama vitivinicolo mondiale e all’interno della stessa competizione. Oltre ad essere la più grande dell’Asia, la Cina è infatti tra le più dinamiche a livello globale per commercio e consumi e ora anche per numero di vini partecipanti al concorso, più di 480 (+90,2% sul 2017) da oltre 150 aziende. Tale contributo ha, tra l’altro, riscosso un enorme successo tra i giudici coinvolti, colpiti dalla spiccata curiosità dei cinesi verso l’universo vino e dalla loro professionalità nell’approcciare a questo settore”.


Chiusa quindi con successo l’edizione extraeuropea di quest’anno, il Concours Mondial de Bruxelles nel 2019 torna di nuovo nel Vecchio Continente (Aigle in Svizzera, dal 2 al 5 maggio), ma intanto si prepara a sbarcare a ottobre nell’ambasciata del Portogallo in Cina (Pechino) e in Svizzera (Berna) per le prossime tappe del tour promozionale. A seguire, nello stesso mese, sarà la volta di Bratislava in Slovacchia. Chiudono il tour, Cina, Bulgaria, Bruxelles (Salone Megavino, 19-21 ottobre 2018), Tokyo (Wine Complex, ottobre 2018), Shanghai (ProWine China, 13-15 novembre 2018), New York, San Francisco e Parigi (Vinisud, 10 – 12 febbraio 2019).
  
Foto 

Jules Murdocca
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mercoledì 6 giugno 2018

HOTEL ART BY THE SPANISH STEP: L'ARTE INCONTRA LO STREET FOOD GOURMET



Art Street Food è il nuovo appuntamento romano all' Hotel Art by the Spanish Steps di via Margutta dove, ogni giovedì, l'arte incontra lo street food Gourmet. L'Hotel Art by the Spanish Steps, appartenente al Gruppo Palenca Luxury Hotels, è un luogo dove l'arte è protagonista tra tradizione e innovazione, in un connubio perfetto: dopo aver percorso una suggestiva galleria, che dalla strada conduce alla hall dell'hotel, ci si immerge in un luogo ricco di dettagli. Due sculture a forma di grande uova in resina bianca, ospitano la reception dell'albergo, caratterizzata da volte a crocera e opere d'arte contemporanea. L'Antica Cappella di una scuola ospita il bar; la corte, circondata dalle mura del palazzo, offre originali sedute colorate per il relax all'aria aperta. 
 

 "Art Street Food” propone, ogni giovedì, un appuntamento conviviale legato al buon cibo, laddove l’arte è protagonista.
Sarà possibile degustare piatti della tradizione anche innovativi, in formato da passeggio: mini burger al pesce spada, senape al miele e nachos croccanti; “coratella's rolls” (panino farcito di coratella romana); mini frittate di pasta monoporzione; sandwich di melanzana, speck e provola; mini supplì; mini panzerotti farciti; pizzette di sfoglia; cartoccio di rustici assortiti.
Il tutto accompagnato dal Vermentino Giallo Paglia, dallo Chardonnay San Giorgio e il Drago e dall’Un1co Cuvee brut della casa vinicola Il Drago e La Fornace, per l’appuntamento settimanale con “Art Street Food” tutti i giovedì a partire dalle ore 19. 
L’Hotel Art by the Spanish Steps è un luogo magico dove l’arte è protagonista, come una galleria tutta da scoprire: anche ai piani delle camere per gli ospiti, si possono ammirare tocchi originali come i 4 colori blu, arancio, giallo e verde, che caratterizzano i corridoi, con i versi di poeti come Garcia Lorca e Octavio Paz.


Per ulteriori informazioni e/o prenotazioni:
Hotel Art by the Spanish Steps, www.hotelart.it , info@hotelart.it
Via Margutta 56, 00187 Roma - Tel. 06.328711

 IMAGINE Communication, Via della Giuliana 58, 00195 Roma


lunedì 4 giugno 2018

PIZZAIOLO NAPOLETANO PER UN GIORNO, IL LABORATORIO DIDATTICO DELL'ASSOCIAZIONE VERACE PIZZA NAPOLETANA



…ma tu vulive ‘a pizza
‘a pizza, ‘a pizza
cu ‘a pummarola ‘ncoppa
‘a pizza e niente cchiù…
 

cantava Aurelio Fierro al Festival di Napoli nel lontano 1966,

Fatte 'na pizza c'a pummarola 'ncoppa
Vedrai che il mondo poi ti sorriderà
...

affermava  Pino Daniele nella sua canzone del 1993,

perché La " pizza verace napoletana" ... ha il  cornicione dal “tipico gusto del pane ben cresciuto e ben cotto, mescolato al sapore acidulo del pomodoro … denso e consistente…“;

perchè la pizza a Napoli è un'istituzione, una cosa seria, così seria che la vera pizza napoletana ha una ricetta originale, riconosciuta a livello ufficiale grazie al disciplinare che dal 1984 detta le regole per la sua realizzazione; così seria che la pizza napoletana dallo scorso dicembre è divenuta patrimonio UNESCO. 
Guardiani della tradizione sono la Marinara e la Margherita, a queste è riconosciuta la denominazione del prodotto tipico verace pizza napoletana.
Ebbene, l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), custode della tradizione napoletana della pizza, ha attivato il laboratorio didattico ‘Pizzaiolo Napoletano per un giorno’ per avvicinare il grande pubblico all’arte del pizzaiolo napoletano. 

Alla fine di maggio, presso l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), insieme a un gruppo di foodblogger e influencer, ho provato l’arte del pizzaiolo per il debutto del laboratorio didattico ‘Pizzaiolo Napoletano per un giorno’.
Siamo stati calorosamente accolti dal Direttore generale Stefano Auricchio, dal Direttore marketing Gianluca Riccardo e dal Presidente Antonio Pace che ci ha parlato della mission dell’Associazione: promuovere e tutelare, in Italia e nel mondo, la “Vera Pizza Napoletana”.
 
Poi via al laboratorio didattico, la squadra:  docente il pizzaiolo verace senior Salvatore Santucci, in veste di addetto al forno il pizzaiolo verace Giulio Abussi, Assistente di laboratorio Peter Surace.

Il laboratorio ‘Pizzaiolonapoletano per un giorno’ è stato un’autentica full immersion nella storia e nella cultura della Vera Pizza Napoletana, con un approccio quasi interamente pratico. Dalla giusta consistenza dell’impasto alla stesura, alla corretta gestione della cottura nel forno a legna, come vuole la tradizione, fino alla scelta delle materie prime.  Quindi, come abbiamo fatto noi, armati di grembiule, i provetti pizzaioli affonderanno le mani nella farina, stenderanno la pasta sul bancone e inforneranno la propria creazione per poi degustarla a portafoglio (piegata in quattro). Il tutto in compagnia di un istruttore AVPN che condurrà i partecipanti in questo ‘viaggio’ nel gusto, nella tradizione e nella convivialità partenopea.

Dopo la consegna degli attestati, tutti intorno al tavolo conviviale per degustare sia la pizza margherita che la marinara, una buonissima pizza con crema di pistacchi, pomodorini gialli, pancetta e mozzarella e il calzone tradizionale con salame e ricotta.




Il laboratorio si svolge ogni sabato dalle ore 10.00 alle 14.00 (escluso il mese di agosto)
La quota di partecipazione prevista  di € 84,00 a persona  e comprende bevande analcoliche, grembiule, attestato ricordo e iscrizione all’esclusivo club “Amici della Vera Pizza Napoletana” con la relativa card e dell’attestato ricordo.  
Partecipanti: massimo 10
Durata: 4 ore
Costi: adulti (da 18 anni) € 84,00; ragazzi (da 11 a 17 anni) € 49,00; bambini (fino a 10 anni) gratis ma accompagnati ciascuno da un genitore.
Il laboratorio è in lingua italiana ed inglese.
 


Per gruppi di almeno 6 persone in altre lingue scrivi a marketing@pizzanapoletana.org
 
Strategy Manager Digital & Marketing

Jules Murdocca



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