venerdì 18 settembre 2020

ASSOCIAZIONE VIGNAIOLI IN GROTTAFERRATA: SEI STORIE DI VINO, UN SOLO PRINCIPIO "UNITI VINCIAMO"


Un luogo sacro di grande bellezza ed interesse storico, artistico e museale, il Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata, l’Abbazia greca di San Nilo, presso la città di Grottaferrata, ha ospitato lo scorso lunedì, la presentazione ufficiale dell’associazione "Vignaioli in Grottaferrata".

 Nasciamo dalla forte Unione di sei storie di vino dalle diverse sfumature, siamo vignaioli e produttori legati dalla passione per un territorio speciale  affermano i fondatori dell'associazione, che ha come obiettivo il recupero dell’identità vitivinicola del territorio di Grottaferrata attraverso le singole aziende di prestigio.

 

 Dopo i saluti a nome della città, il sindaco Andreotti, ha evidenziato e ringraziato con particolare enfasi l’impegno e la volontà particolare di Tiziana Torelli, emblema della forza e della determinazione propria delle donne, capaci sempre di ottenere grandi traguardi: imprenditrice del vino e presidente dell’associazione Vignaioli in Grottaferrata, che ha saputo realizzare un progetto ambizioso per il territorio di Grottaferrata: stare insieme per superare tutti insieme le difficoltà di questo anno di pandemia.

L’abate Padre Francesco De Feo del Monastero Esarchico,  ha sottolineato la consonanza di valori e significati del vino per la città come per l’abbazia:  : “un luogo millenario come millenaria è la cultura del vino”.

 Gesù attraverso il vino ha voluto sublimare in maniera insuperabile il suo sacrificio sulla croce. Un elemento ricco di significati spirituali, segno della presenza forte del Signore” ha detto Padre De Feo, che ha anche ricordato come in mille anni di storia in più occasioni i monaci hanno contribuito alla lavorazione della vite.

 È intervenuta anche l’onorevole Maria Spena, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati,  che ha parlato delle difficoltà del settore e dell’importanza del lavoro di squadra.

Il racconto dei sei viticoltori, Agricola Capodarco, Emanuele Ranchella, Castel De Paolis, Gabriele Magno e La Torretta di Riccardo Magno, ha sottolineato le peculiarità delle singole aziende e il progetto comune per la riscoperta delle radici culturali di un territorio prezioso e antico, il recupero dell’identità vitivinicola del territorio di Grottaferrata e la volontà di aprire sempre di più le cantine ai visitatori e ai turisti, vero volano del commercio nazionale e internazionale anche nel settore enogastronomico.

L’associazione "Vignaioli in Grottaferrata" è infatti in grado di offrire visite in cantina, degustazioni, gastronomia tipica, soluzioni di ospitalità, per scoprire le ricchezze e peculiarità locali vivendo momenti unici che rimangano impressi nei ricordi, in collaborazione con le Associazioni attive e gli operatori del territorio. "Vignaioli in Grottaferrata" si prefigge  di lavorare in sinergia con tutti gli attori vocati alla promozione del territorio ed a partire dal 2021 sarà disponibile un calendario di eventi speciali perché nati dall'unione e collaborazione con altre Associazioni, quali Ospitalità Castelli Romani e Gustati Grottaferrata, al pari animati dal principio: "Uniti Vinciamo"

Presente all’evento anche il dottor Stefano Petrocchi, responsabile per conto del Mibact, della Direzione Regionale Musei del Lazio: ”Questa iniziativa avviene in un momento di concentrazione e riscatto. Grottaferrata e San Nilo hanno un ruolo fondamentale nell’unione tra la civiltà occidentale e quella orientale, un luogo unico al mondo che merita di essere nuovamente vivificato e il vino, elemento caratteristico, prodotto culturale di questo territorio, può avere proprio nella millenaria abbazia il suo giusto punto di riferimento”.

L’evento si è concluso con la degustazioni dei vini delle diverse aziende, ascoltandone il racconto direttamente dai produttori, presso i banchi di assaggio allestiti all’interno del cortile cinquecentesco con il portico del Sangallo. 

Le sei aziende associate:

Villa Cavalletti

Emanuele Ranchella

Gabriele Magno

La Torretta di RiccardoMagno

Capodarco

Castel De Paolis

Organizzazione e comunicazione a cura di Romawinexperience.

giovedì 10 settembre 2020

VINÒFORUM LO SPAZIO DEL GUSTO 2020


A ROMA, PRESSO IL PARCO TOR DI QUINTO DALL’11 AL 20 SETTEMBRE 2020

VINÒFORUM 2020

DECINE GLI APPUNTAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA

  IN PRIMO PIANO OLTRE 600 CANTINE E 30 GRANDI CHEF

Riaprono le porte di Vinòforum, l’atteso appuntamento enogastronomico che riunisce, sotto le stelle della Capitale, appassionati di alta cucina, wine lovers e addetti ai lavori per dieci giorni ad alto tasso di gusto. Da venerdì 11 a domenica 20 settembre infatti, gli incantevoli spazi verdi del Parco di Tor di Quinto, a due passi da Ponte Milvio, torneranno ad accogliere le migliori aziende vinicole della Penisola insieme ai grandi nomi della ristorazione Made in Italy tra degustazioni guidate, incontri con i produttori e approfondimenti tematici seppur nel totale rispetto delle normative vigenti, garantendo così la sicurezza di espositori e visitatori.

Ad affiancare le oltre 600 cantine presenti ai banchi d’assaggio (con circa 2500 etichette in totale), provenienti da ogni regione, dal Nord al Sud, non mancheranno le attività ristorative di Roma e Lazio con ben 35 Chef che si alterneranno nel corso delle giornate proponendo ai visitatori, all’interno dei temporary restaurant “Cucine a Vista”, menu e piatti gourmet (a prezzi “democratici”) da abbinare alle centinaia di etichette messe a disposizione dalle aziende vinicole e presenti ai banchi d’assaggio.

TRIS D’ASSI A VINÒFORUM 2020

Chef protagonisti saranno Andrea Pasqualucci del ristorante stellato Moma, e Daniele Roppo de Il Marchese ,nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12 settembre, e Pierluigi Gallo, chef di Giulia Restaurant, nelle serate di martedì 15 e mercoledì 16 settembre.

Andrea Pasqualucci ama i tagli poveri, il quinto quarto e il pesce azzurro: la sua filosofia esprime pura semplicità e importanza fondamentale nella ricerca delle materie prime del territorio locale. Per la 17esima edizione di Vinòforum proporrà Chitarrine alla gricia DOL, Zabaione mantecato a freddo e granita al caffè, Arancine di riso.

Daniele Roppo, cuoco (orgoglioso!) presenta per la prima partecipazione alla manifestazione de Il Marchese un manifesto del ristorante, proponendo piatti prepotentemente di territorio come la Carbonara del Marchese, il Filetto di vitello come saltimbocca e il Tiramisù al pistacchio.

Scelto da Carlo Maddalena come chef del suo “Giulia Restaurant”, Pierluigi Gallo è uno chef dalla mano creativa e insieme rigorosa che riesce a far assaporare piatti che appaiono semplici ma che, in realtà, riservano grandi sorprese. Al Vinoforum proporrà la Melanzana alla parmigiana rivisitata (melanzana viola servita con crema di melanzana alla parmigiana, salsa di pomodoro datterino, estratto di basilico e spuma di provola), il Senza spaghetto alle vongole (un must da non mancare), il Cuoppo di gnocchi “a sorpresa”, per raccontare la nuova avventura della “Gnoccheria”, la linea di gnocchi estiva lanciato da Giulia Restaurant.

Oltre ai vini presenti nei banchi d’assaggio è possibile abbinare alle creazioni degli chef le etichette firmate Krug, Dom Pérignon, Veuve Cliquot, Moët & Chandon e Ruinart, reperibili presso il Bar à Champagne di Vinòforum.

Sempre presenti inoltre gli stand Calvisius Caviar Lounge, L'Oliva all'Ascolana Dop e Il Catanese, ognuno con le proprie delizie.

Per veri appassionati e solo su prenotazione sono le Top Tasting, degustazioni dedicate ad alcune delle perle della viticoltura nazionale e internazionale e guidate da produttori, enologi e personaggi di primo piano del settore. Lunedì 14 riflettori puntati su “Storia, prestigio e lusso della Franciacorta: Ca’ del Bosco e il suo Vintage Collection Dosage Zéro Riserva”; martedì 15 “II Principe Alessandro Jacopo Boncompagni Ludovisi narra la storia della sua famiglia e del territorio che ha fatto nascere il vino simbolo di Roma”; mercoledì 16 va in scena “Where dreams have no end…l’esaltazione dello Chardonnay in terra friulana: il Dreams di Jermann”; giovedì 17 focus su “Intensità aromatica e grandi vini bianchi da invecchiamento: la cifra stilistica di Kellerei Terlan, eccellenza altoatesina”.

Per tutta la settimana laboratori (gratuiti e con prenotazione in loco) sull’olio extravergine d’oliva firmati Unaprol ed Evoo School Italia, sul caffè, con la guida di Caffè Hausbrandt, e quelli del Club Amici del Toscano. Strumenti utili non solo per i semplici appassionati, ma anche per gli addetti ai lavori desiderosi di approfondire le proprie conoscenze sulle diverse tematiche.

Agli operatori del settore è dedicata la Business Lounge di Vinòforum, un salotto del vino dove è possibile incontrare celebri realtà del comparto vitivinicolo. Da lunedì 14 a giovedì 17 settembre è presente Balan, importante gruppo che annovera nel suo portafoglio circa 2.000 prodotti, compresi alcuni dei vini più conosciuti al mondo. Tra questi sono presenti a Vinòforum le etichette di Ca’ Del Bosco, Jermann, Kellerei Terlan, Champagne Canard-Duchene, Joseph Drouhin, Tenuta Fiorano e Champagne Thiénot.


Vinòforum Lo Spazio del Gusto

11 – 20 settembre 2020

Parco Tor di Quinto – Via Fornaci di Tor di Quinto, 10 (zona Ponte Milvio) – Roma

Domenica-giovedì dalle 19:00 alle 24:00. Venerdì e Sabato dalle 19:00 all’1:00

Biglietto di ingresso comprensivo di calice e carnet da 10 degustazioni di vino.

Info e prenotazioni www.lospaziodelgusto.it

 

UFFICIO STAMPA BORTOLAN&CARNEVALI

Belinda Bortolan • cell. 3357011993 • belinda@bortolancarnevali.com

Fabio Carnevali • cell. 3356001832 • fabio@bortolancarnevali.com

giovedì 13 agosto 2020

DRINK "GIN AND SEA"

La ricetta di un drink e il piatto da abbinare, per uno dei nuovi drink del menu di Giovannesi, nuovo bar manager di Baccano, bar al 70° posto nella classifica World Best Bars 2019.

Il cocktail è un twist, una rivisitazione del 'Gin and It', classico drink a base gin e vermouth, già bevuto negli anni Trenta, versione del 'Gin and French' che vede lo sweet vermouth utilizzato in sostituzione del dry vermouth. Quindi, un Classic Martini dalle note morbide, date dallo sweet vermouth. 

Aggiungendo in questo drink alcune gocce di sale si dona quella sapidità che permette di gustarlo in pairing con un piatto di Marco Milani, executive chef di Baccano, un trancio di spigola alla plancia con hachee di capperi e mandorle, caviale di zucchine romanesche, limone verde e peperone di Pontecorvo Dop

Un abbinamento perfetto, per far incontrare i sapori della nostra terrae del nostro mare.

DRINK: GIN AND SEA

BARTENDER: Alessio Giovannesi, bar manager di Baccano a Roma

INGREDIENTI

40 ml VII Hills Italian Dry Gin

40 ml vermouth rosso

Gocce di soluzione salina


Bicchiere: coppetta Martini

Garnish: una oliva

 

PREPARAZIONE:

Versare il VII Hills Italian Dry Gin, il vermouth rosso e alcune gocce di soluzione salina in un mixing glass. Mescolare e raffreddare con ghiaccio per 15 secondi, versare il tutto in una coppetta Martini ghiacciata e guarnire con un'oliva