Questa mattina, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, la RegioneLazio ha presentato la propria partecipazione a Vinitaly 2026. La conferenza stampa ha riunito istituzioni, produttori vitivinicoli e operatori del settore, creando un’occasione per raccontare la qualità e la diversità del vino Lazio e le potenzialità dell’enoturismo regionale.
Moderata dal conduttore Massimiliano Ossini, la presentazione ha messo in luce come la regione stia puntando su innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle nuove generazioni di produttori.
APERTURA ISTITUZIONALE: CAMERA DI COMMERCIO E REGIONE LAZIO
Ad aprire l’incontro sono stati Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, e Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, intervenuto tramite video. Entrambi hanno evidenziato quanto il Lazio punti a rafforzare la filiera vitivinicola, promuovendo produttori, consorzi e territori attraverso strumenti innovativi e visibilità internazionale.
GIOVANI, CONSORZI E ENOTURISMO: LE DIRETTRICI DI SVILUPPO
Il cuore della conferenza è stato il talk tematico, che ha approfondito le principali direttrici di sviluppo del settore vitivinicolo:
Nuove generazioni: Benedetta
Giannini, giovane imprenditrice del vino, ha raccontato come le nuove leve
stiano innovando e rinnovando il panorama del vino Lazio.
Ruolo dei consorzi: Rossella
Macchia, Presidente del Consorzio Roma DOC, ha sottolineato l’importanza della
collaborazione tra produttori per garantire qualità e riconoscibilità del
territorio.
Enoturismo: Isabella Carpineti, imprenditrice specializzata in esperienze vinicole, ha illustrato le opportunità di valorizzazione del territorio attraverso percorsi turistici legati al vino.
A completare il racconto, Elisabetta Salvatori, attrice e poetessa, ha proposto una lettura creativa e identitaria, evidenziando il legame tra vino, cultura e storia del Lazio.
VINO E “DOLCE VITA”: INTERVENTI DI ARSIAL E CINECITTÀ
Sono intervenuti anche Massimiliano Raffa, Presidente di Arsial, e Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà Holding. Raffa ha messo in luce come il vino non sia solo prodotto agricolo, ma anche veicolo di promozione culturale e turistica, capace di raccontare il Lazio attraverso nuovi linguaggi e attraverso l’immaginario della “Dolce Vita”.
CHIUSURA ISTITUZIONALE: IL RUOLO DEL MINISTERO E DELLA REGIONE
La conferenza si è conclusa con il
videomessaggio del Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
Francesco Lollobrigida cui è seguito l’intervento dell’Assessore
all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo
Righini.
Entrambi hanno ribadito l’impegno della Regione e del Ministero per sostenere produttori, consorzi e operatori dell’enoturismo, promuovendo la qualità e l’autenticità del vino Lazio.
PERCHÉ VINITALY 2026 È IMPORTANTE PER IL LAZIO
La partecipazione della Regione Lazio a Vinitaly 2026 rappresenta un’opportunità unica per valorizzare le eccellenze del vino del Lazio, dalle bollicine ai vini rossi e bianchi; promuovere l’enoturismo e le esperienze immersive legate al territorio; dare visibilità a giovani produttori e realtà locali innovative; rafforzare l’identità culturale del Lazio, raccontata attraverso vino, storia e tradizione.
In sintesi, Vinitaly 2026 sarà una
vetrina per mettere in mostra la qualità, la varietà e il carattere unico dei
vini del Lazio, unendo tradizione, innovazione e valorizzazione del territorio.

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