venerdì 18 novembre 2016

CAFÈ MERENDA I SAPORI DEI TEMPI PASSATI






“Non si può dare un agio migliore … delle botteghe del  caffè, le quali vengono da me raccomandate quale ricetta principale per  accordare di nuovo lo spirito.”  così scriveva Gaspare Gozzi ne L’osservatore veneto parlando delle botteghe del caffè.

Cafè Merenda, la nuova apertura in zona Marconi, in via Luigi Magrini 6/8, nata dalla collaborazione tra le foodblogger Chiara Caruso - “Cucinando con mia sorella” - e la sua socia Claudia Tiberti - “Verdecardamomo” è un luogo che da “un  agio migliore” come a casa propria ma non solo.




Cafè Merenda è un porto sicuro, dove approdare durante la giornata, per una pausa rilassante o per il piacere di una tranquilla conversazione, per un distensivo momento d’incontro o per  trascorrere piacevolmente un po’ di tempo sorseggiando un tè e gustando una torta o pane e burro e marmellata ritrovando i sapori di una volta. L’idea di base è semplice e ricorda la merenda d’altri tempi, pane e olio o pane burro e zucchero, ma la realizzazione è sofisticata e mai banale.




La proposta di Cafè Merenda è ampia ma con un denominatore comune: garantire l’alta qualità degli ingredienti e della materia prima, privilegiando stagionalità e prodotti locali. Si parte  al mattino per la colazione con un buon caffè  scelto tra le diverse miscele in carta, accompagnato  da fragranti lieviti e frolle oppure con uno zabaione fatto sul momento. A pranzo si possono gustare sandwich e bagel, croissant salati, zuppe ed estratti con ingredienti freschi. A merenda si può scegliere tra una ricca selezione di tè, da accompagnare con  una fetta delle torte “fluffose” che sono tra le specialità delle padrone di casa. All’ora dell’aperitivo si può optare per un cocktail o per un calice di vino o birra, e taglieri.



La supervisione di questo articolato menu è di Armando Palmieri, il pastry chef  che ha avuto come maestri Igles Corelli, Davide Mazza, Maurizio Santin, Luca Montersino e Giuseppe Giuliano,che ha frequentato uno stage in Francia presso Epicerie Sucrèe Fauchon e che vanta collaborazioni di eccellenza come quelle presso Percorsi di Gusto di Marzia Buzzanca e il Cotidie di Bruno Barbieri a Londra. La realizzazione è invece affidata ad Alessandra D’Amato, sua allieva, determinata a portare avanti le idee e gli insegnamenti del maestro, con la volontà, inoltre, di ingaggiare una dura lotta agli sprechi alimentari, argomento su cui è molto sensibile e che incontra l’approvazione di Chiara e Claudia.



Il locale è stato progettato dai designer Ilaria Innocenti e Giorgio Laboratore, che, dopo aver conosciuto le proprietarie, hanno immaginato uno spazio casalingo ma allo stesso tempo funzionale. Una dimensione quasi domestica, una grande cucina dove invitare gli amici. Un luogo caldo ed accogliente da frequentare come una casa.




CAFÈ MERENDA
Via Luigi Magrini 6/8 (zona Marconi)
Aperto tutti i giorni dalle ore 6.45 alle 21.00.



lunedì 7 novembre 2016

ACHROME


La Pasticceria Bompiani di Roma - in collaborazione con Giardini d’Amore®– Liquori - presenta “Achrome”, la prima torta con base alcolica realizzata da Walter Musco, Pastry Chef della Pasticceria Bompiani. Omaggio a Piero Manzoni, “Achrome” racconta l’essenzialità dell’artista insieme all’eleganza e alla delicatezza avvolgente della mandorla di Avola

Dopo le uova di Pasqua artistiche e i dolci ispirati a grandi pittori e registi, la Pasticceria Bompiani si confronta con una nuova sfida estetico-minimalista. Realizzando un dolce monogusto, con base alcolica, per rappresentare appieno il concetto di “acromo” (privo di colore) che ha ispirato la serie di opere di Manzoni.
Nella pasticceria Bompiani Arte e pasticceria sono un connubio perfetto. Un progetto nato dall’idea di Walter Musco - e condiviso dai suoi soci Federico Cari, Joanna Irena Milewska e Luca di Lorenzo - di portare l’arte fuori dai musei per condividerla, assaporarla, mangiarla, sognarla e idealizzarla.
Di fronte ai dolci di Walter Musco scopriamo la storia degli artisti, i loro tratti identificativi, l’uso personale dei colori e la loro identità riprodotta nei suoi dolci. 

«La storia di questo dolce è stata per noi davvero avvincente. Il risultato finale è, infatti, il frutto di un lungo percorso costellato d’interessanti incontri”, spiega Walter Musco nella serata di presentazione, “Avevamo già in mente la torta “Achrome” ma sentivamo che mancava qualcosa. – continua Walter Musco - Un giorno ho avuto una piacevole e illuminante chiacchierata con lo chef stellato Massimo Bottura sull’arte e il suo connubio con il cibo. Abbiamo quindi iniziato a sperimentare - come Piero Manzoni - una straordinaria varietà di materiali per produrre linee pure e neutre. Incontrare, infine, Giardini d’Amore® e i suoi speciali liquori ci ha fatto poi comprendere e individuare l’ingrediente perfetto per completare la nostra creazione: la mandorla. Il risultato è sorprendente: un dolce che, seppure concepito come monogusto, si rivela capace di sprigionare nello stesso momento armonie e contrasti immediatamente percepibili dal palato ”.


Ingrediente principe per la composizione della torta è quindi la crema di liquore alla mandorla Giardini d’Amore®, prodotta con la pregiatissima mandorla di Avola (SR) nel laboratorio artigianale, sito nei pressi di Taormina, che realizza liquori naturali e sublimi trasformando le migliori materie prime del territorio siciliano. Ed ecco che nasce “Achrome”, una torta che racconta l’essenzialità di Piero Manzoni, l’eleganza e la delicatezza avvolgente della mandorla e, al tempo stesso, uno dei sapori e profumi autentici della Sicilia.
Tecnicamente inoltre, l’utilizzo del liquore alla mandorla ha reso la torta ancora più interessante, consentendo di ovviare a un problema legato all’inserimento di una gelatina di latte di mandorla che si scongelava in modo diverso dagli altri componenti e che “svaniva” al cospetto della namelaka alla mandorla più grassa e sicuramente più intensa.
L’unione del latte di mandorla con la crema di liquore Giardini d’Amore® ha permesso quindi da una parte di risolvere un problema tecnico e dall’altra di arricchire la torta con una leggera nota alcolica in grado di pulire il palato dagli elementi più grassi contenuti nelle altre preparazioni.

Nella pasticceria Bompiani Arte e pasticceria sono un connubio perfetto. Un progetto nato dall’idea di Walter Musco - e condiviso dai suoi soci Federico Cari, Joanna Irena Milewska e Luca di Lorenzo - di portare l’arte fuori dai musei per condividerla, assaporarla, mangiarla, sognarla e idealizzarla.
Di fronte ai dolci di Walter Musco scopriamo la storia degli artisti, i loro tratti identificativi, l’uso personale dei colori e la loro identità riprodotta nei suoi dolci.

Le ricette dei dolci della Pasticceria Bompiani, sua creatura, sono d’ispirazione francese, con grande utilizzo di burro belga, panna e cioccolato. Quest’ultimo ingrediente - il famoso cioccolato di Valrhona, protagonista indiscusso del locale con 15 diverse tipologie trasformate in praline, torte e mignon - fa di Bompiani una vera boutique del dolce. A conferma di ciò, l’ormai annuale appuntamento con una mostra di uova pasquali ispirati alle opere dei grandi maestri dell'arte moderna e contemporanea e che dal 2016 si è svincolata dagli omaggi agli artisti del ‘900 per creare vere e propri “opere di cioccolato” ispirate all’arte, al design, all’architettura, al cinema e alla musica.
Bompiani è diventato ora è anche un punto di riferimento per il pranzo, con un corner ad hoc per il salato  dove trovano spazio panini gourmet, zuppe e insalate. La novità assoluta del 2016 è però “Il dessert al piatto”: 4 proposte che per Walter Musco rappresentano il futuro della pasticceria per dare la possibilità ai clienti di apprezzare il dessert in pasticceria come fosse la portata di un ristorante.

Nella serata la  Pasticceria Bompiani ha anche presentato l’edizione 2016 – 2017 di “Piatti & Calici”, una serie di eventi durante i quali il mondo enologico incontra la cucina gourmet. Nell’edizione 2016-17 daranno spazio a grandi Maison di Champagne iniziando il 4 novembre con Philipponnat e, per citarne altri, con Egly-Ouriet, Pascal Doquet, Jaquesson, Agrapart, sino ai grandi Metodi Classici Italiani con Giulio Ferrari, Anna Maria Clementi e il grande “Palazzo Lana” di Berlucchi. Una serata sarà dedicata anche ai Riesling francesi e tedeschi ed al Gin con il sushi. Avranno anche ospiti in occasioni delle 14 serate tra il 2016 ed il 2017: gli amici di Pizze Vaganti, Corrado Tenace con le sue Ostriche e molto ancora. Non mancheranno ovviamente i dessert al piatto e uno sarà l’Achrome realizzato con i liquori Giardini d’Amore®.


Giardini d’Amore®, è un brand di liquori di alta gamma che nasce dall’idea di  quattro giovani siciliani che vogliono reinterpretare con gusto moderno quelle ricette antiche apprese con totale dedizione e crescente passione, per regalare una nuova identità alla tradizione italiana dei liquori artigianali. Nel 2011, si presenta la possibilità di rilevare un vecchio opificio di un anziano artigiano locale, imparando da lui tecniche e ricette..
Dopo anni di ricerche, si decide di puntare tutto sulla qualità delle materie prime, in buona parte di produzione propria - come i limoni “Interdonato”, il finocchio selvatico, i fichi d’India – e sulla totale naturalità del prodotto.
Rinunciando a coloranti, addensanti e aromi e utilizzando materie prime acquistate esclusivamente da aziende agricole selezionate, la società ha stabilito così un vero e proprio codice di responsabilità finalizzato a garantire l’eccellenza e la naturalità del prodotto.
Gesti lenti e pieni d’amore caratterizzano la selezione e la lavorazione della materia prima nel piccolo laboratorio artigianale di Roccalumera, a pochi chilometri da Taormina, per creare un bouquet unico, armonioso e intramontabile, sublimato in bottiglie sigillate a mano che conferiscono delicatezza ed eleganza ai liquori, creati per donare la quiete gioiosa e profumata di un Giardino e il ritorno a un antico Amore.

Pasticceria Bompiani
Via Benedetto Bompiani n. 8 - 00147 Roma
tel 06 5124103
http://www.pasticceriabompiani.it/
https://www.facebook.com/pasticceriabompiani/
 
Giardini d’Amore®
Via Umberto I n. 609
98027 Roccalumera (ME)
tel. 0942 744663
www.giardinidamore.com
https://www.facebook.com/giardinidamore

giovedì 3 novembre 2016

BRYLLA A ROMA UN MODERNO WINE BAR






A Roma, nel quartiere Trieste, ha aperto Brylla, un moderno wine bar dove si potranno bere  alla mescita  tutti i vini in carta, una selezione di oltre 200 etichette. Da Brylla  si può trovare una vasta gamma di etichette che rispecchiano molteplici realtà, dal piccolo produttore alle grandi cantine in prevalenza italiane ma anche francesi”, afferma Marcella Capaldo. Grande amante dei vini, cresciuta fin dall’infanzia tra vigneti ed enoteche,  è lei l’appassionata artefice di questo  progetto originale  e di qualità realizzato con l’aiuto della Laurenzi Consulting, dello studio di architettura Strato e a Repubblica Gastronomica che ha disegnato la brand identity del locale.

Dalla  particolare carta dei vini, che comprende vini blasonati, etichette di nicchia, biologici, biodinamici e naturali, si può scegliere cosa degustare con un approccio emozionale che  ha portato alla creazione di tre suddivisioni: il vino Scacciapensieri, diretto e semplice, ideale per rilassarsi e liberare la mente; il Comfort Wine più avvolgente e perché no anche lussuoso, perfetto per una situazione familiare e rilassante; il Riflessivo, un vino complesso, intrigante da bere quando ci si vuol cimentare in un’esperienza più impegnativa e affascinante.
Il locale  è diviso in due zone individuate dalla lieve differenza di livello: all’entrata due lunghi banconi simmetrici situati nel cuore della sala accolgono i clienti che possono intrattenersi, bere e conversare come intorno ad un grande tavolo sociale. Intima ed elegante la saletta accanto, un ambiente più raccolto dal colore blu notte che evoca il cielo stellato sotto il quale degustare il proprio calice di vino. Nel piano inferiore si “nasconde” infine un piccolo gioiello, una cantina di circa 40 mq dove i clienti possono recarsi per scegliere la propria bottiglia e in futuro potranno riservare una cena avvolti in un’atmosfera unica.
La carta è un grande viaggio attraverso le zone vinicole più importanti del mondo: dalla Francia, con i grandi rossi di Bourdeaux, per passare alla Cote d’Or in Borgogna, alla Côte du Rhônes e ai grandi bianchi della Val de Loire. Da Bordeaux e Bourgogne, Brylla ha tratto una selezione di Grand Cru, tutti anche al calice.
In Italia, troviamo Barolo e Barbaresco – selezionati “vigneto per vigneto” – Amarone della Valpolicella, Brunello di Montalcino e la Toscana. Altre etichette arrivano dall’Alto Adige, dalla Liguria con il Rossese di Dolceacqua, dal Molise con la DOC Tintilia, dalla Sicilia, con i bianchi e i rossi dell’Etna e da molte zone del Lazio. Particolare e corposa la bella selezione di Riesling tedeschi e italiani. Ben rappresentata la Campania, terra d’origine di Marcella, con Fiano d’Avellino, Greco di Tufo, l’Aglianico nelle sue diverse espressioni – tra cui il Taurasi – ma anche piccole produzioni ischitane e della Costa d’Amalfi. Champagne e grandi bollicine italiane chiudono il cerchio.
Per esplorare al meglio questo ampio panorama sul mondo del vino, Brylla propone una formula che prevede assaggio, calice, mezza bottiglia o bottiglia. I costi della degustazione sono proporzionali tra di loro: il prezzo del calice corrisponde a un quinto della bottiglia, l’assaggio alla metà del calice: si va dai 2 ai 100 euro per gli assaggi e da 20 a 1000 euro per la bottiglia.
Tutti i vini presenti in carta (a esclusione delle bollicine) sono alla mescita grazie al Coravin, un sistema di mescita che permette di spillare  il vino senza dover stappare la bottiglia: un sottilissimo ago  penetra il tappo di sughero e insuffla argon, un gas inerte che si sostituisce al contenuto impedendo all’aria ogni interazione; tolto l’ago, il sughero si richiude naturalmente.
Nella carta dei vini si trova  un’ altra opportunità offerta da Brylla, si legge infatti:
porta il tuo vino e pagherai solo il servizio 
se non finisci qui la bottiglia che hai ordinato, portala a casa, il tappo te lo diamo noi 
se hai una bottiglia di vino che non vuoi aprire ma sei curioso di assaggiare, portala qui. grazie al sistema Coravin potrai assaggiarlo senza aprire la bottiglia.
 Leva la sete, placa la fame” recita il playoff: da Brylla si può bere il proprio calice di vino degustando il menu del bancone che spazia dai salumi e formaggi dell’azienda irpina Cremasciando e delle selezioni  laziali di D.O.L ai sottolio della gastronomia, alle terrine, gli affumicati e i patè fino ad arrivare alla degustazione del Mare in Scatola, conserve provenienti da note aziende italiane, spagnole e portoghesi. Una carta delle tapas contiene piccoli e saporiti bocconi per accompagnare il vino, come Cozze alla brace, Guancia di manzo, Pancia di maiale e Terrina di carne d’oca con senape rustica.


Nella saletta il menu à la carte è intrigante:  pietanze cucinate con il Josper, forno a brace di origine spagnola ideale per cotture veloci ma succulente, come ad esempio la Pluma di maiale iberico con insalatina radicchio, valeriana e cachi, il Galletto Spatchcock con macco di fave e cicoria, il Baccalà con crema di broccoli e pomodorini confit, il Midollo alla brace con insalatina di prezzemolo; oppure piatti preparati a fuoco lento, per mantenere tutti i succhi di cottura, tra cui Guancia di Manzo alle nocciole con sedano rapa fondente, Punta di petto di Vitella con schiacciata di patate e Filetto alla Rossini. Dalla lavagna, le proposte del giorno secondo la disponibilità del mercato e delle stagioni.

Brylla - Via Chiana 77
00199 Roma - Tel: 06 85355669
Orario: dal martedì alla domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.30 alle 24.00.
Chiuso il lunedì.