venerdì 28 novembre 2025

ESSENZA DI RASCINO: LENTICCHIE DI RASCINO CON UOVO IN COCOTTE


La lenticchia di Rascino
, un legume piccolo e gustoso, è la protagonista del piatto “Essenza di Rascino”, preparato durante un cooking show del progetto Turismo e Cultura, promosso dalla Camera di Commercio di Rieti e Viterbo insieme all’Azienda Speciale Centro Italia. Sotto la guida dello chef Marco Mattetti, la ricetta prende forma come un racconto culinario: pochi elementi, lavorati con rispetto, per restituire nel piatto l’anima di un territorio.

La crema di lenticchie diventa vellutata e profonda, l’uovo in cocotte aggiunge morbidezza e verticalità, mentre pane croccante e pomodoro arrosto aggiungono un contrasto, croccantezza il primo, dolcezza il secondo. Non è una ricetta complessa, ma una composizione pensata per valorizzare la materia prima, lasciandola parlare senza artifici.

Ingredienti

200 lenticchie (di Rascino)

1 costa sedano

1/2 cipolla

1 carota

700 ml brodo vegetale

60 ml olio extravergine d’oliva

q.b. paprika affumicata

4 uova

100 pane (ai cereali)

8 pomodorini ciliegino

q.b. zucchero di canna

q.b. timo



Procedimento

Crema di lenticchie

In una pentola capiente fai appassire lentamente cipolla, sedano e carota tritati con un filo d’olio. Unisci le lenticchie, precedentemente sciacquate, e copri con il brodo vegetale. Lascia cuocere dolcemente per circa 30–35 minuti; negli ultimi istanti aggiungi l’aglio in camicia. Frulla il tutto fino a ottenere una crema liscia, poi filtrala per una consistenza più fine. Regola di sale e pepe e, se gradito, completa con un accenno di paprika affumicata.

Uovo “nuvola”

Separa con cura albumi e tuorli. Monta gli albumi a neve morbida con un pizzico di sale. Ungi leggermente le cocotte e distribuisci gli albumi formando una cavità centrale. Cuoci in forno a 180 °C per circa 5 minuti, quindi inserisci delicatamente il tuorlo al centro e rimetti in forno per altri 3–4 minuti, fino a ottenere un cuore ancora morbido.

Crumble di pane

Tosta il pane ai cereali in forno per pochi minuti, quindi sbriciolalo grossolanamente e condiscilo con olio e un pizzico di sale.

Pomodorini arrosto al timo

Taglia i pomodorini a metà e sistemali su una teglia. Condiscili con olio, sale, zucchero di canna e timo, quindi cuocili in forno a 180 °C per circa 25–30 minuti. Frullali e filtrali per ottenere una salsa densa e profumata.

Abbinamento

Ramatico” – Antonella Pacchiarotti

Per accompagnare “Essenza di Rascino” la scelta ricade su un vino che interpreta il territorio con sensibilità e originalità: il Ramatico di Antonella Pacchiarotti, un Aleatico vinificato in versione secca, fresca e gastronomica.

giovedì 20 novembre 2025

MERCATO FIVI IN CONTINUA CRESCITA: SI CHIUDE L’EDIZIONE 2025



COMUNICATO STAMPA

BOLOGNA È UNA REGOLA PER IL MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI. SI CHIUDE L’EDIZIONE 2025 CON OLTRE 28.000 VISITATORI

La manifestazione di FIVI organizzata da BolognaFiere  migliora il dato dello scorso anno, superando quota 28.000 visitatori. Sempre più saldo il rapporto con la città, dove il Mercato è ormai un appuntamento atteso, grazie anche agli eventi “Fuori Mercato”.

È calato il sipario sulla 14a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI (Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti). Che dopo tre giorni di festa nei 40mila metri quadrati messi a disposizione da BolognaFiere, si conferma il principale evento annuale dei vignaioli italiani.

LA PAROLA AI NUMERI

Protagonisti del Mercato, 1.000 vignaioli e vignaiole FIVI, che hanno animato i padiglioni 29 e 30 raccontando, offrendo all’assaggio e vendendo ai wine lover oltre 8.000 vini artigianali, di qualità e di territorio. Accanto alle cantine italiane, provenienti da tutte le regioni, l’area espositiva e di degustazione del Mercato ha potuto vantare la presenza dei vignaioli europei delle associazioni nazionali bulgara, ceca e slovena appartenenti a CEVI - Confédération Européenne des Vignerons Indépendants. Senza contare gli oli di 28 aziende associate alla FIOI (Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti).

1.500 i carrelli e i trolley a disposizione del pubblico per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate; e nei padiglioni era attivo anche un pratico servizio di spedizioni a domicilio.

Quanto ai visitatori, dal 15 al 17 novembre l’affluenza è stata costante e significativa, anche nella giornata di lunedì, più spiccatamente rivolta agli operatori professionali (ristoratori, enotecari, trader esteri, etc.). Un andamento che ha portato il Mercato dei Vini a superare il risultato dell’edizione 2024, che già aveva registrato ben 28.000 ingressi.

RITA BABINI, VIGNAIOLA E PRESIDENTE DI FIVI

«C'era il sole sui volti delle Vignaiole e dei Vignaioli, degli olivicoltori, delle migliaia di persone che in questi giorni si sono incontrate al Mercato dei Vini – sottolinea Rita Babini, Vignaiola e Presidente di FIVI –. La magia si è avverata anche quest'anno: ancora una volta, sono stati tre giorni di festa che fanno guardare al futuro con ottimismo e speranza».

GIANPIERO CALZOLARI, PRESIDENTE DI BOLOGNAFIERE

«Il successo di questa edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti conferma ancora una volta la forza del modello FIVI e la capacità di BolognaFiere di valorizzarne l’identità commenta Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. La crescita dei visitatori, la qualità del pubblico e il legame sempre più saldo con la città ci dicono che questo appuntamento è diventato molto importante per il territorio e per l’intero settore. L’energia dei vignaioli, la loro storia e la loro visione arrivano dritte al cuore dei consumatori e generano una community autentica, fatta di passione e competenza. Abbiamo fatto bene a investire in un evento che guarda avanti e che, anno dopo anno, rafforza il ruolo di Bologna come capitale della cultura enologica e dell’enoturismo in Italia».

A decretare il successo del Mercato dei Vini dei Vignaioli 2025 ha contributo il programma della manifestazione, sia nei padiglioni di BolognaFiere che ‘off’.

MASTERCLASS

Tutto esaurito per le masterclass, realizzate in collaborazione con ALMA - La scuola internazionale di cucina italiana, con FIOI e con PAU - Panificatori Agricoli Urbani.

I quattro appuntamenti promossi da FIVI hanno avuto come filo conduttore il tema Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia e hanno approfondito diverse punte di diamante dell’enologia italiana: dal Moscato di Canelli al Cirò, dal Teroldego rotaliano ai vitigni come il Grechetto, la Malvasia Puntinata, il Bombino e il Montepulciano, che affondano le proprie radici nei terreni vulcanici laziali.

Molto gettonato anche lo stand della Regione Emilia-Romagna, gestito dalla Direzione Agricoltura, che ha proposto un ciclo di degustazioni guidate dalla chef Carla Brigliadori per promuovere i prodotti DOP e IGP regionali in abbinamento con i vini del territorio, presentati dai vignaioli delle delegazioni FIVI dell’Emilia-Romagna. Al centro delle degustazioni: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, il Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP, i Salumi Piacentini DOP, la Piadina Romagnola IGP, il Parmigiano Reggiano DOP, il Marrone di Castel del Rio IGP, il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, lo Scalogno di Romagna IGP, lo Squacquerone di Romagna DOP, il Prosciutto di Parma DOP e l’Aglio di Voghiera DOP, nella versione nero fermentato.

Nel calendario delle attività dello stand RER, anche due focus sulla valorizzazione della filiera produttiva dell’aceto di qualità e sulle strategie innovative per affrontare nei vigneti gli effetti dei cambiamenti climatici, tra adattamento e mitigazione, partendo dal documentario Gradi realizzato da Will Media in collaborazione con FIVI.

Ottimi riscontri anche per gli eventi in calendario a Bologna e provincia in tanti locali che, nelle serate del Mercato dei Vini, si sono lasciati contagiare dal suo clima di festa e invadere pacificamente dai suoi vignaioli.

Grazie alle iniziative promosse da AMO - Associazione Mescitori Organizzati e nei punti di affezione FIVI, e alla “Notte bianca della ristorazione” ideata da Fipe-Confcommercio Ascom Bologna, oltre sessante enoteche, cantine, bistrot e wine bar hanno messo in mescita una selezione di vini dei vignaioli FIVI, mentre altrettante cucine sono rimaste eccezionalmente aperte fino a mezzanotte, per accogliere i produttori e i wine lover.

Una sorta di abbraccio collettivo che ha sancito definitivamente l’ingresso del Mercato di FIVI e BolognaFiere tra gli eventi più amati e attesi dai bolognesi.

Con il convegno Il vino di domani: le sfide della nuova PAC, tra gestione delle produzioni e gestione del rischio, la manifestazione è stata teatro di un’importante riflessione sulle prospettive del settore vitivinicolo in Europa alla luce della futura programmazione della Politica Agricola Comune. Dopo il videomessaggio del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, e il saluto da Bruxelles della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, questo momento di confronto strategico ha coinvolto Stefano Bonaccini, membro della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Samuel Masse, Presidente CEVI, Ignacio Sánchez Recarte, Segretario Generale CEEV - Comitato europeo delle imprese del vino, Andrea Berti, Direttore Generale Asnacodi Italia, e Rita Babini, Presidente FIVI.

PREMIO “VIGNAIOLO COME NOI

Il Mercato dei Vini è stato, inoltre, l’occasione per rendere omaggio ai vincitori del Premio “Vignaiolo come noi”, assegnato quest’anno allo scrittore bolognese Enrico Brizzi, autore del best seller Jack frusciante è uscito dal gruppo, e del Premio “Leonildo Pieropan”, andato a Paolo De Marchi, vignaiolo in Piemonte e artefice della straordinaria storia di Isole e Olena. Il Premio “Vignaiolo come noi” viene attribuito ogni anno a un esponente del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere del vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, proprio come fanno i vignaioli indipendenti; il Premio “Leonildo Pieropan” è, invece, dedicato alla memoria di uno dei fondatori di FIVI.

ORGANIZZAZIONE

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento FIVI. È organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna. Media Partner: QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.

INFO

Ufficio Stampa BolognaFiere

Daniela Modonesi | 366 6659090 | daniela.modonesi@bolognafiere.it

 Ufficio Stampa FIVI

Axelle Brown Videau | 338 7848516 | axelle@origamiconsulting.it

Mirta Oregna | 338 7000168 | mirta_oregna@yahoo.it


martedì 18 novembre 2025

CRÈME CARAMEL DI MARRONI ANTRODOCANI CON PECORINO E GUANCIALE

Durante la seconda serata del Cooking Show “Turismo e Cultura”, lo chef — membro dell’APCI — ha condotto giornalisti e food blogger in un percorso sensoriale inaspettato, dimostrando come un dessert possa trasformarsi in una preparazione raffinata e fuori dagli schemi. I marroni diventano una base cremosa e profonda, il pecorino aggiunge carattere e tensione gustativa, mentre il guanciale, croccante e intenso, chiude il cerchio con una nota rustica e territoriale.

L’evento si inserisce nel progetto promosso dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo insieme all’Azienda Speciale Centro Italia, nell’ambito del marchio REA – Qualità Reatina, pensato per raccontare e tutelare le produzioni agroalimentari locali. Ogni elemento del piatto è una dichiarazione d’identità: materie prime autentiche, lavorazioni rispettose e una visione contemporanea della tradizione.

Il Crème Caramel di Marroni Antrodocani ideato dallo chef Marco Bartolomei, anima della cucina del ristorante Papilla di Rieti, nasce proprio dal dialogo tra dolcezza avvolgente, sapidità decisa e consistenze contrastanti.

Il risultato è una creazione elegante e sorprendente, che profuma d’autunno e conquista per l’equilibrio tra dolce e salato, morbido e croccante, memoria e innovazione.

Ingredienti

500 g marroni (Antrodocani)

2 tuorli

240 g panna fresca liquida

1 uovo (intero)

q.b. latte intero

q.b. sale

q.b. pepe nero

Per la crema di pecorino

120 g pecorino (amatriciano)

1/2 bicchiere latte intero

Per il crumble

200 g guanciale (amatriciano)

Procedimento

Inizia occupandoti dei marroni. Se utilizzi quelli freschi, pratica un’incisione sulla buccia e lessali per circa venti minuti. Una volta scolati, pelali accuratamente e riducili in purea con uno schiacciapatate o un passaverdure fino a ottenere una consistenza fine e uniforme.

Trasferisci la purea in una ciotola e uniscila alla panna, all’uovo intero, ai tuorli e a una piccola quantità di latte. Regola con sale e pepe, quindi lavora il composto con una frusta o un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia, priva di grumi.

Ungi leggermente gli stampini monoporzione e riempili per circa tre quarti. Sistemali in una padella dai bordi alti e aggiungi acqua calda fino a metà altezza degli stampi. Copri e cuoci a bagnomaria per circa dieci minuti, finché il composto risulta compatto ma ancora morbido al centro. In alternativa, puoi cuocerli in forno statico a 150 °C per 40–50 minuti, sempre a bagnomaria.

Nel frattempo prepara la crema di pecorino: sciogli il formaggio grattugiato in un pentolino con il latte, mantenendo la temperatura sotto i 62 °C per evitare la coagulazione. Se necessario, aiutati con un minipimer per ottenere una consistenza liscia e brillante.

Per il crumble, taglia il guanciale prima a listarelle e poi a piccoli cubetti. Rosolalo in padella finché diventa dorato e croccante, quindi scolalo su carta assorbente.

Al momento di servire, distribuisci sul fondo del piatto un velo di crema di pecorino, adagia sopra il crème caramel ancora caldo e completa con il guanciale croccante. A piacere, puoi decorare con qualche scaglia di marrone.

I consigli dello chef

Per una nota più intensa, arricchisci il guanciale con un pizzico di paprika affumicata.

Se desideri una texture estremamente setosa, passa la crema di marroni attraverso un colino fine prima della cottura.

Servi il piatto tiepido: è il momento ideale per apprezzare l’armonia dei profumi.

Abbinamento consigliato

Per accompagnare questo Crème Caramel di Marroni Antrodocani, che gioca sul confine tra dolce e salato, la scelta ideale è una bollicina di grande eleganza: il Metodo Classico Brut della Famiglia Cotarella. Ottenuto da uve Roscetto in purezza e affinato oltre 36 mesi sui lieviti, esprime finezza e identità territoriale.

venerdì 14 novembre 2025

GNOCCHETTI DI FAGIOLO GENTILE DI LABRO

Il Cooking Show “Turismo e Cultura” torna protagonista con una nuova edizione carica di energia, nata dalla collaborazione tra la Camera di Commercio Rieti-Viterbo e l’Azienda Speciale Centro Italia. Un percorso che intreccia saperi antichi, territorio e cucina consapevole, mettendo al centro il valore delle produzioni locali.

Tra i protagonisti di questo racconto c’è anche il marchio REA – Qualità Reatina, simbolo di una filiera che tutela e promuove le eccellenze agroalimentari del territorio: prodotti autentici, frutto di tradizioni tramandate e di un legame profondo con la terra.

Voglio ringraziare Paola Cuzzocrea, artefice di questa interessante iniziativa, e Cristiana Curri con cui cucinerò, per avermi dato l'opportunità di partecipare.

Ad aprire il viaggio gastronomico sono gli Gnocchetti di Fagiolo Gentile di Labro, presidio Slow Food, interpretati dallo chef Marco Mattetti, che ci accompagna in una ricetta capace di evocare i colori e i profumi dell’autunno. Un piatto essenziale ma ricco di carattere, dove la delicatezza dei fagioli incontra la dolcezza della zucca, la sapidità del guanciale e del pecorino, e le note fresche e aromatiche di rosmarino e agrumi. Un equilibrio studiato, che racconta la cucina di territorio con eleganza e rispetto.

Un’esperienza che ribadisce quanto cucinare con ingredienti locali significhi custodire storie, identità e passione, trasformando ogni piatto in un gesto di memoria e condivisione.



Ingredienti

200 g fagioli (Gentile di Labro)

150 patate bianche (del Cicolano)

100 farina 00

80 guanciale (di Amatrice)

400 zucca delica

q.b. olio extravergine d’oliva

q.b. pecorino (di Amatrice)

q.b. rosmarino

limone (zest )

q.b. sale

q.b. pepe nero

Preparazione

Lasciare i fagioli in ammollo in acqua fredda per almeno dodici ore. Una volta pronti, cuocerli in acqua salata fino a renderli teneri; procedere allo stesso modo con le patate.

Ridurre fagioli e patate in purea, quindi incorporarli alla farina lavorando l’impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica, che non si attacchi alle mani. Formare dei filoncini, tagliarli a piccoli tocchetti e sistemarli su un vassoio leggermente infarinato per farli asciugare.

Nel frattempo cuocere la zucca, preferibilmente a vapore o in forno con un filo d’olio e un pizzico di sale. Una volta morbida, frullarla fino a ottenere una crema vellutata, aggiustando di sale e pepe.

Tagliare il guanciale a fettine sottili e farlo rosolare dolcemente in padella finché risulta dorato e croccante; trasferirlo poi su carta assorbente, conservando il grasso di cottura.

Per il condimento aromatico, sbollentare il rosmarino per pochi secondi, raffreddarlo immediatamente in acqua e ghiaccio, asciugarlo e frullarlo con olio extravergine e scorza di limone fino a ottenere una salsa verde intensa e profumata.

Cuocere gli gnocchetti in abbondante acqua salata; quando affiorano in superficie, scolarli e passarli rapidamente nella padella con il grasso del guanciale, così da insaporirli e renderli lucidi.

Distribuire sul fondo del piatto la crema di zucca ben calda, adagiare gli gnocchetti, completare con il guanciale croccante, qualche goccia del battuto al rosmarino e zest di limone, quindi rifinire con una generosa grattugiata di pecorino.

Abbinamento vino

Ad accompagnare gli Gnocchetti di Fagiolo Gentile di Labro, la scelta ricade su un Trebbiano Spoletino di Colle Ciocco, espressione raffinata del territorio umbro. Il suo colore giallo dorato anticipa un bouquet elegante di fiori bianchi, agrumi e frutta matura, con una piacevole vena minerale. In bocca è fresco, sapido e ben equilibrato, ideale per sostenere la dolcezza della zucca e la cremosità dei fagioli, armonizzando al tempo stesso la sapidità del guanciale e del pecorino.

 

domenica 9 novembre 2025

LIFE OF WINE XIV EDIZIONE DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025: UN VIAGGIO UNICO ALLA SCOPERTA DELL'EVOLUZIONE DEL VINO

Torna a Roma uno degli appuntamenti più attesi da professionisti e appassionati del mondo del vino: Life of Wine, manifestazione unica nel panorama enologico italiano, dedicata esclusivamente all’assaggio di vecchie annate ed annate meno recenti direttamente ai banchi di degustazione. La quattordicesima edizione si svolgerà domenica 30 novembre 2025 nella splendida cornice dell’Hotel Villa Pamphili, che da molti anni accoglie la kermesse.

Ideato da Studio Umami e Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica, con la collaborazione del giornalista Maurizio Valeriani, direttore della testata Vinodabere, l’evento riunirà circa 60 cantine provenienti da tutta Italia, chiamate a raccontare l’evoluzione dei loro vini attraverso assaggi verticali e selezioni di vecchie annate.

A ogni banco, i produttori porteranno almeno un’etichetta declinata in due annate meno recenti più quella attualmente in commercio, permettendo così ai visitatori di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i calici. Sarà inoltre possibile assaggiare altre referenze delle aziende presenti e, in alcuni casi, acquistare le bottiglie direttamente in loco, con prezzi esposti su ciascun banco.

L’edizione 2024 ha nuovamente confermato il grande interesse per questo format, registrando oltre 600 presenze e il coinvolgimento di più di 60 aziende vitivinicole, con una forte presenza di operatori e stampa specializzata. Un successo che conferma Life of Wine come punto di riferimento nazionale per chi vuole comprendere e approfondire il tema della longevità del vino.



Orari e modalità di accesso

- Dalle 10.00 alle 13.30: accesso riservato a sommelier tesserati (ingresso 25 €), operatori del settore vinicolo, stampa e comunicatori (accredito obbligatorio da richiedere online dal 1° luglio).

- Dalle 13.30 alle 19.00: apertura al pubblico degli appassionati (ingresso 35 €, degustazioni libere incluse). 

Info accrediti e biglietti: www.lifeofwine.it/accrediti/ 


 Life of Wine 2025

Domenica 30 novembre

Hotel Villa Pamphili via della Nocetta 105 - Roma

   

Ufficio Stampa 

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica e Studio Umami

 

 

venerdì 7 novembre 2025

SPARKLEDAY, LA FESTA DEDICATA AI MIGLIORI SPUMANTI ITALIANI, TORNA A ROMA IL 29 NOVEMBRE AL THE WESTIN EXCELSIOR HOTEL









Comunicato Stampa

Sabato 29 Novembre 2025 a Roma la presentazione e la grande degustazione delle migliori bollicine italiane, presso The Westin Excelsior Hotel

SPARKLE 2026: 92 i vini premiati con le “5 Sfere”
dalla ventiquattresima edizione della Guida ai Migliori Vini Spumanti Secchi Italiani 

La regione più premiata è la Lombardia (31), seguono il Trentino e il Veneto (21)

Andrà in scena a Roma, sabato 29 novembre 2025, la presentazione di Sparkle 2026, 24esima edizione della guida ai migliori spumanti secchi italiani, edita dalla storica rivista di enogastronomia Cucina & Vini. A partire dalle ore 13.30, presso il The Westin Excelsior Hotel, saranno premiate, con le ambite 5 sfere, 92 etichette tra le 976 presenti in guida, prodotte dalle migliori aziende vitivinicole del Bel Paese. 

La regione più rappresentata è la Lombardia, grazie ai 31 riconoscimenti ricevuti, 29 appartenenti alla denominazione Franciacorta DOCG e 2 all’area dell’Oltrepò Pavese; a quota 21 il Trentino, con soli Trento DOC. 21 premi anche per il Veneto, 18 Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, due Lessini Durello DOC e un Asolo Prosecco Superiore DOCG, segue in classifica il Piemonte (6 premi, tutti Alta Langa), l’Alto Adige (4), l’Abruzzo (3), il Lazio e la Puglia (2), chiudono Sicilia e Umbria con un 5 sfere.

“In ventiquattro anni di lavoro, è la prima volta che si percepisce un po’ di incertezza dal mercato, a dispetto di una qualità che ha raggiunto livelli altissimi, insieme ai traguardi di produzione, superiore a un miliardo e centoundici milioni di bottiglie prodotte in un anno, tra il primo agosto 2024 e il 31 luglio 2025 (nostra elaborazione dati Icqrf) - afferma Francesco D’Agostino, curatore della guida Sparkle -. I dazi porteranno sicuramente a una frenata nelle esportazioni, fenomeno mai registrato negli ultimi quindici anni e che però, fino a luglio 2025, non si è ancora palesato, visto che abbiamo superato un miliardo e trecento milioni, mentre a luglio 2024 ne eravamo a ridosso (dati Istat). Crediamo, però, che all’impegno dei vitivinicoltori di aumentare la produzione risponderà anche il mercato interno, grazie principalmente alla spinta delle nuove generazioni. I giovani sono sempre stati restii ad avvicinarsi al vino, ciascuno di noi ne è testimone, ma i vini con le bollicine li stanno avvicinando al consumo consapevole prima di quanto accaduto in altre generazioni. In questo contesto crediamo che una guida più agile diventi più fruibile per un mondo di consumatori che accoglie più che in passato i giovani, quantomeno per il fenomeno dell’aperitivo. Sparkle 2026 in versione cartacea presenta i migliori 150 vini con le bollicine d’Italia, mentre su web sarà disponibile il racconto dei circa mille vini che quest’anno il nostro panel di degustazione ha selezionato”.


Il programma della manifestazione sarà più ricco che mai: si inizia alle 11.30 con la presentazione di FORVECARDO, il caglio di origine vegetale sviluppato dall’Università degli Studi della Tuscia che rappresenta una vera rivoluzione nel mondo del formaggio a beneficio di una qualità riproducibile e di un mercato vegetariano sempre più affermato. Si assaggeranno formaggi ottenuti da FORVECARDO in confronto con altri realizzati con lo stesso latte di pecora ma con caglio animale.

Alle 13.30 andrà in scena la presentazione dell’edizione 2026 della guida Sparkle, seguita dalla consegna delle ambite 5 sfere (in allegato l’elenco completo). Alle 16.00 spazio alla masterclass sulle bollicine Alta Langa DOCG, arricchita dalla presenza del presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti e, sempre allo stesso orario, come di consueto, l’inizio della grande degustazione di bollicine italiane, aperta al pubblico. Un appassionante percorso tra oltre duecento grandi spumanti secchi italiani, tutti da scoprire e degustare attraverso un percorso strutturato in base all’appartenenza territoriale. 


Anche quest’anno Sparkle può contare sul supporto di grandi brand nazionali e internazionali che hanno scelto l’evento come occasione di comunicazione e promozione dei propri prodotti e delle proprie eccellenze. Per la parte tecnica, un’importante conferma è la presenza consecutiva da ben 13 anni di Diam, marchio leader nella produzione di tappi in sughero presente in qualità di sponsor sin dalle prime edizioni della manifestazione. Da lato food sarà presente uno dei grandi brand di salumi italiani classe 1907, parliamo di Salumi King's che proporrà in degustazione le sue migliori eccellenze insieme ai grissini Vitavigor, perfetti per accompagnare le bollicine in degustazione. Altra novità di questa edizione, è la presenza MemoryBox, startup toscana fondata dall'artigiano fiorentino Paolo Buffadini, che trasforma i tappi di bottiglia in ricordi da conservare ed esporre come un piccolo oggetto di design, elegante e personalizzabile.  


Tutte le info su come partecipare e l’elenco delle aziende presenti in aggiornamento su www.cucinaevini.it.

GUIDA SPARKLE 2026

Presentazione riservata alla stampa e agli addetti ai lavori

Sabato 29 novembre 2025, ore 13.30

The Westin Excelsior Hotel (Via Vittorio Veneto, 125), Roma

In vendita su www.shop.cucinaevini.it.


SPARKLEDAY 

Sabato 29 novembre 2025

Dalle ore 16 alle 22

The Westin Excelsior Hotel 

Via Vittorio Veneto, 125 - Roma


Costo ingresso € 30,00 (sono inclusi calice e sacca porta bicchiere)

Biglietteria on line: www.shop.cucinaevini.it

Riduzione sommelier: € 20 presentando la tessera associativa in biglietteria il giorno dell’evento.

Ingresso operatori: richiedere accredito scrivendo a eventi@cucinaevini.it


Per info: 0698872584 oppure info@cucinaevini.it


sabato 1 novembre 2025

FIVI: IL MERCATO DEI VINI TORNA A BOLOGNA PER L’EDIZIONE 2025


Dal 15 al 17 novembre 2025 BolognaFiere tornerà a trasformarsi nella grande casa dei Vignaioli Indipendenti per la 14ª edizione del Mercato dei Vini.

Tre giorni di festa per il più importante evento dei vignaioli italiani, all'insegna del vino artigianale, di qualità e di territorio. 1.000 vignaioli italiani, 3 delegazioni di vignaioli europei e 28 olivicoltori indipendenti. E nella serata del 15 novembre, con la “Notte bianca della ristorazione”, la festa si estende a oltre 60 locali di Bologna e provincia.

Nel frattempo BolognaFiere e FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti  – hanno firmato un nuovo accordo che prolunga la loro collaborazione per altri tre anni: il Mercato dei Vini resterà a Bologna almeno fino al 2028.

«Siamo orgogliosi di poter confermare BolognaFiere come la casa dei Vignaioli Indipendenti fino al 2028», commenta Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. «Questo evento unisce qualità, cultura e passione, portando in città un pubblico competente e curioso. Il rinnovo della partnership con FIVI rafforza una collaborazione che valorizza il lavoro dei produttori italiani e consolida Bologna come punto di riferimento per il mondo del vino e dell’enoturismo».

MILLE VIGNAIOLI, TRE GIORNI DI FESTA

L’attesa cresce per il Mercato dei Vini numero 14, che animerà i padiglioni di BolognaFiere per tre intense giornate dedicate al vino e a chi lo ama.

Saranno presenti circa 1.000 vignaioli italiani, provenienti da ogni regione, insieme a tre delegazioni europee della CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a 32 produttori di olio della FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

«Non vediamo l’ora di riaprire le porte del Mercato per accogliere appassionati e operatori e divertirci insieme a loro», racconta Rita Babini, vignaiola e presidente FIVI.

«Il vino è leggerezza, ma troppo spesso viene raccontato con gravità, come qualcosa di esclusivo. Noi vogliamo riportarlo dove deve stare: tra le mani di chi lo fa e di chi lo ama. Il vino è un prodotto contadino che può raggiungere la nobiltà, ma senza dimenticare la terra da cui nasce. Al Mercato dei Vini, produttori, consumatori e curiosi possono incontrarsi davvero, guardarsi negli occhi e condividere una nuova idea di vino. Non c’è altro posto dove questo possa accadere».

QUATTRO PADIGLIONI, QUARANTA MILA METRI QUADRATI DI PASSIONE

Quest’anno BolognaFiere mette a disposizione quasi 40.000 m² distribuiti su quattro padiglioni:

il 29 e il 30 ospiteranno i vignaioli,

il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi per il pubblico.

Nella galleria centrale troveranno posto partner, sponsor e l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le celebri t-shirt dei Vignaioli Indipendenti e altri gadget da collezione.

BIGLIETTI INVARIATI E NUOVE AGEVOLAZIONI

Buone notizie anche sul fronte prezzi: i biglietti d’ingresso non subiranno aumenti rispetto alle scorse edizioni e sono già disponibili in prevendita su www.mercatodeivini.it

Restano valide le riduzioni per sommelier e operatori del settore, e da quest’anno si aggiunge una novità: sconti dedicati agli abbonati del Bologna FC 1909.

Come sempre, saranno disponibili i carrelli e trolley per trasportare comodamente le bottiglie acquistate, e un servizio di spedizioni per chi vorrà farsi recapitare i vini a casa.

FACILMENTE RAGGIUNGIBILE E ATTENTA ALLA SOSTENIBILITÀ

La posizione centrale di Bologna permette di raggiungere la Fiera in modo semplice, sia in auto che con i mezzi pubblici.

Per agevolare l’ingresso, quest’anno sarà aperto anche l’accesso di Piazza Costituzione, oltre a quello tradizionale di ingresso Nord. Una scelta che migliora i flussi di accesso e permette di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione sia il multipiano Michelino, con oltre 5.500 posti auto, a pochi passi dall’uscita autostradale “Bologna Fiera”.

Chi sceglierà il treno potrà approfittare della convenzione con Trenitalia, che offre sconti fino al 75% sui Frecciarossa con l’“Offerta Speciale Eventi”. I biglietti agevolati si possono acquistare su trenitalia.com, in agenzia o tramite App Trenitalia.

MASTERCLASS, PREMI E OSPITI SPECIALI

Il programma di quest’anno prevede cinque masterclass dedicate al tema “Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia”.

Durante il Mercato verranno inoltre assegnati il Premio Leonildo Pieropan 2025, in memoria di uno dei pionieri FIVI, e il riconoscimento “Vignaiolo come noi”, che negli ultimi anni ha visto premiati Elio e Marco Belinelli.

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento firmato FIVI, organizzato da BolognaFiere con il patrocinio del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna.

Media partner: QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.

INFO

Orari:

Sabato 15 e domenica 16 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 19.00.

Lunedì 17 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 17.00.​

Ingressi:

Nord e Costituzione

Biglietti:

Acquistabili online su www.mercatodeivini.it

Intero giornaliero

Online: € 25,00 fino al 9 novembre; acquistato online dal 10 novembre o in Fiera: € 30,00

Ingresso 2 giorni

Online: € 40,00; acquistato in Fiera: € 50,00

Ingresso 3 giorni

Online: € 60,00; acquistato in Fiera: € 70,00

Ridotto soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, ASPI, Assosommelier, Scuola Europea Sommelier,

Slow Food

Online e in Fiera: € 20,00

Operatori

Online e in Fiera: € 20,00. Biglietto acquistabile inserendo la partita Iva

Abbonati Bologna Football Club 1909

In Fiera, mostrando alle casse il proprio abbonamento: € 20,00 nelle giornate di sabato

15 e di domenica 16 novembre; € 15,00 nella giornata di lunedì 17 novembre

Carrelli e trolley

1.500, a noleggio

Ufficio Stampa FIVI

Axelle Brown Videau |  axelle@origamiconsulting.it

Mirta Oregna |         mirta_oregna@yahoo.it

Ufficio Stampa            BolognaFiere

Daniela Modonesi  | daniela.modonesi@bolognafiere.it