giovedì 28 maggio 2026

PLANISIUM ROMA: NEL CUORE DELLA CAPITALE UN LOCALE CHE RACCONTA L’ANIMA DEI MONTI DAUNI

Planisium Roma, il ristorante pugliese dove eleganza, vino e tradizione si incontrano

Nel cuore di Roma, Planisium Roma porta l'anima dei Monti Dauni in tavola attraverso una cucina raffinata, una selezione esclusiva dei vini di Tenuta Planisium e un'accoglienza curata in ogni dettaglio.

In Via dei Greci 38/39, il ristorante accoglie gli ospiti in un ambiente elegante e raccolto, dove storia, cultura e gastronomia convivono in perfetto equilibrio. Nulla è lasciato al caso: dagli arredi alle luci, fino a un servizio discreto e attento che rende l'esperienza piacevole e autentica.

L’impressione, entrando, è quella di un luogo pensato con grande attenzione. Nulla appare casuale: la scelta dei materiali, le luci soffuse, la disposizione degli spazi, il servizio misurato ma caloroso. Planisium Roma costruisce la propria identità attraverso una cura quasi sartoriale dei dettagli, con l’obiettivo di far sentire ogni ospite accolto e accompagnato in un’esperienza che non sia soltanto gastronomica, ma anche emotiva.

L’ambiente mantiene il fascino di una dimora elegante senza perdere il calore della convivialità. È proprio questo equilibrio a rendere il locale riconoscibile: la sensazione di trovarsi in un luogo ricercato ma mai distante, capace di trasmettere familiarità pur restando profondamente raffinato.

Un luogo ricco di storia nel centro di Roma

A rendere ancora più affascinante Planisium Roma è la storia degli spazi che lo ospitano. Qui, durante il suo soggiorno romano, il compositore ungherese Franz Liszt lavorò ad alcune delle sue composizioni. Un'eredità culturale che conferisce al ristorante un carattere unico, dove arte, musica e gusto convivono in modo naturale.




La cucina dei Monti Dauni incontra Roma

La cucina racconta invece il volto più autentico della Puglia, con uno sguardo particolare rivolto ai Monti Dauni settentrionali. I piatti nascono da una ricerca accurata della materia prima e da una selezione rigorosa dei prodotti: salumi artigianali, formaggi del territorio, oli, ortaggi e ingredienti scelti con attenzione per preservarne identità e qualità.

Accanto alle specialità pugliesi trovano spazio anche alcuni grandi classici della cucina romana, in un dialogo gastronomico coerente e naturale tra due culture accomunate dalla centralità della convivialità e della memoria culinaria.

I vini di Tenuta Planisium: un racconto nel calice

Uno degli elementi più distintivi di Planisium Roma è la scelta di proporre esclusivamente i vini di Tenuta Planisium, la cantina di proprietà situata a Volturino, nel cuore dei Monti Dauni. Una decisione rara nel panorama della ristorazione che permette di offrire un racconto coerente e completo del territorio. Dal Nero di Troia al Fiano, dal Negroamaro al Primitivo, ogni etichetta esprime una sfumatura diversa della Puglia collinare.  Il vino non è semplicemente un accompagnamento ai piatti, ma diventano parte integrante dell'esperienza gastronomica e culturale proposta da Planisium Roma.


Più che un ristorante, Planisium Roma appare così come un progetto culturale e territoriale capace di portare nel cuore della Capitale non soltanto i sapori della Puglia, ma anche il suo paesaggio umano, la sua memoria e il suo senso dell’ospitalità. Un luogo dove il dettaglio, la qualità e la cura dell’accoglienza diventano strumenti per costruire un’esperienza autentica, elegante e profondamente personale.

I vini di Tenuta Planisium, la degustazione

Ci sono vini che descrivono un territorio e altri che riescono anche a custodirne la memoria. I vini di Tenuta Planisium nascono proprio da questa visione: trasformare i vitigni identitari dei Monti Dauni in racconti autentici, dove il vino dialoga continuamente con la storia, il paesaggio e le tradizioni locali.

Ogni etichetta porta con sé un frammento di Volturino e della sua cultura. I nomi richiamano luoghi, consuetudini e simboli del territorio: Humara è la sorgente naturale del paese, Capotorre il quartiere del centro storico, Montorso il monte che domina i Dauni, Sciambolo l’antico canto dei pastori. Serritella rende omaggio al santuario locale, mentre Noveducati recupera la memoria di una delibera comunale del 1865 che fissava il prezzo del mosto.

Tra tutti, Notamento rappresenta forse il nome più evocativo. Nei Monti Dauni di fine Ottocento il “notamento” era il documento con cui veniva registrata la dote della sposa e formalizzato il consenso al matrimonio. La cantina ha scelto questo nome per suggellare simbolicamente il proprio legame con la terra: una sorta di patto identitario tra famiglia, territorio e vino.

Noveducati brut, Serritella e gli antipasti

Nero di Troia, il vitigno dell’eleganza

Noveducati Brut, il Nero di Troia che sorprende

Con Noveducati Brut il Nero di Troia si mostra luminoso, dinamico e sorprendentemente raffinato. Il metodo classico valorizza il lato più sottile del vitigno attraverso un perlage fine e persistente, accompagnato da piccoli frutti rossi, richiami floreali e leggere sfumature aromatiche. La freschezza è il filo conduttore del sorso, ma sempre sostenuta da una cremosità elegante che rende il vino armonico e coinvolgente. 

Noveducati Brut 36 Mesi.  Il tempo che amplifica la profondità

Se il Brut racconta il volto più vibrante del Nero di Troia, la versione 36 mesi ne interpreta l’anima più matura e complessa. Il lungo affinamento trasforma la tensione iniziale in profondità aromatica, senza sacrificare eleganza e slancio. Le note di crosta di pane, brioche e frutta candita si intrecciano con richiami floreali e leggere sfumature di miele e nocciola. La bollicina resta fine e precisa, mentre il sorso acquista ampiezza e persistenza sapida. Due espressioni differenti dello stesso vitigno, accomunate però da una sorprendente finezza.

Briele e Orecchiette al grano arso

Briele Rosato, il lato più delicato e mediterraneo

Con Briele il Nero di Troia si muove verso una dimensione più fragrante e immediata. Il colore rosa polvere anticipa un profilo olfattivo elegante, dove lillà, gelsomino e piccoli frutti rossi si fondono con leggere sensazioni mentolate. La freschezza vibrante e la sapidità rendono il vino agile e scorrevole, ma senza banalità. Pur cambiando stile rispetto agli spumanti, resta evidente quella firma varietale fatta di tensione, precisione aromatica ed equilibrio.

Humara, l’eleganza sottile della profondità

Qui il Nero di Troia ritrova struttura e profondità, mantenendo però una linea elegante e misurata. I sentori di frutti rossi e spezie si intrecciano con delicate sfumature balsamiche, mentre il sorso si sviluppa con tannini fini e una persistenza lunga ma composta. È un rosso che non cerca l’eccesso, ma la precisione espressiva.

Il Privilegiato Riserva, la forza nobile del Nero di Troia

Con Il Privilegiato il vitigno raggiunge la sua interpretazione più intensa e autorevole. La struttura è importante, ma sempre sostenuta da una raffinata tessitura tannica che accompagna il vino verso un finale energico e profondo. I profumi di frutti scuri, spezie e leggere tostature raccontano un Nero di Troia austero e complesso, distante dalla fragranza luminosa di Briele o dalla verticalità degli spumanti, ma profondamente coerente nella sua identità.

Fiano, la luce minerale dei Monti Dauni

Serritella, il Fiano della finezza essenziale

Serritella interpreta il Fiano in purezza attraverso equilibrio e nitidezza aromatica. Le note floreali e fruttate si arricchiscono di richiami a timo, agrumi canditi e frutta secca, mantenendo sempre grande precisione. Il sorso è fresco, vibrante e attraversato da una sottile vena minerale che accompagna tutta la degustazione con eleganza e continuità.

Notamento e Carbonara


Notamento, il bianco che suggella il legame con la terra

Notamento rappresenta la versione più ampia e stratificata del Fiano di Tenuta Planisium. Accanto alla freschezza e alla tensione tipiche del vitigno emergono maggiore profondità, volume e complessità aromatica. Le fragranze floreali e fruttate si fondono con leggere note speziate e minerali in un insieme avvolgente e persistente. Rispetto a Serritella, più verticale e immediato, Notamento ricerca una dimensione più intensa e meditativa, pur mantenendo intatta la freschezza del Fiano.

Negroamaro, il volto austero della Puglia

Capotorre, interpretazione autentica e profonda del Negroamaro. 

Il vino si muove con equilibrio tra frutto, spezie e richiami balsamici, costruendo un profilo intenso ma mai eccessivo. La struttura piena e la persistenza gustativa restituiscono il carattere più austero del vitigno, mantenendo però eleganza e pulizia espressiva.

Maialino in crosta e Bombetta pugliese abbinati a Capotorre e Montorso 




Primitivo, calore, intensità e memoria

Montorso, il Primitivo della piacevolezza armonica

Montorso interpreta il Primitivo attraverso morbidezza, equilibrio e grande piacevolezza di beva. Le note fruttate e floreali si fondono con richiami speziati e mentolati in un sorso caldo e vellutato. È un vino coinvolgente e immediato, costruito più sull’armonia che sulla potenza.

Sciambolo e Tridentino di formaggi

Sciambolo Riserva, l’intensità che lascia traccia

Sciambolo, lascia una memoria lunga e profonda. Rispetto a Montorso, qui il Primitivo si fa più concentrato, intenso e stratificato. Le note fruttate e speziate si arricchiscono di sfumature balsamiche e leggere tostature, mentre il sorso diventa più ampio e persistente. La forza del vitigno resta evidente, ma viene accompagnata da una sorprendente eleganza finale.

Tenuta Planisium, nei Monti Dauni il vino racconta memoria e territorio

Tenuta Planisium nasce nei primi anni Settanta a Volturino, nel cuore dei Monti Dauni, una delle aree più autentiche e meno raccontate della Puglia interna. Il nome della tenuta richiama un importante ritrovamento archeologico avvenuto negli anni Cinquanta in località Selva Piana, dove emersero i resti di una villa romana a vocazione agricola, testimonianza di un legame antico tra questa terra e la coltivazione della vite.

Immersi nel paesaggio del Subappennino Dauno, I vigneti si sviluppano a circa 700 metri di altitudine, una condizione particolarmente favorevole che, insieme alla costante ventilazione, contribuisce a conferire ai vini freschezza, eleganza e complessità aromatica.

Oggi Tenuta Planisium rappresenta una delle realtà più interessanti della viticoltura dei Monti Dauni, grazie a una visione che coniuga rispetto della tradizione, innovazione e sostenibilità. Il progetto di ampliamento della cantina, sviluppato secondo criteri di bioedilizia ed efficienza energetica, conferma la volontà di investire sul futuro mantenendo saldo il legame con il territorio.

Planisium Roma, un'esperienza che va oltre la tavola

Planisium Roma riesce a portare nel centro della Capitale qualcosa di più di una semplice proposta gastronomica. Attraverso la cucina, i vini, la storia e l'accoglienza racconta una Puglia autentica, lontana dagli stereotipi, fatta di paesaggi collinari, tradizioni contadine, cultura e memoria.

Un indirizzo che merita di essere scoperto da chi cerca a Roma non soltanto buona cucina, ma anche una storia da ascoltare e da degustare.

Planisium Enoteca Ristorante

Via dei Greci, 39, 00187 Roma RM

Tel: +39 06 5299 8847

Tenuta Planisium

C.da Pozzacchio, 71030 Volturino FG


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