Nel cuore
di Roma, Planisium Roma porta l'anima dei Monti Dauni in tavola attraverso una
cucina raffinata, una selezione esclusiva dei vini di Tenuta Planisium e
un'accoglienza curata in ogni dettaglio.
In Via dei Greci 38/39, il ristorante accoglie
gli ospiti in un ambiente elegante e raccolto, dove storia, cultura e
gastronomia convivono in perfetto equilibrio. Nulla è lasciato al caso: dagli
arredi alle luci, fino a un servizio discreto e attento che rende l'esperienza
piacevole e autentica.
L’ambiente
mantiene il fascino di una dimora elegante senza perdere il calore della
convivialità. È proprio questo equilibrio a rendere il locale riconoscibile: la
sensazione di trovarsi in un luogo ricercato ma mai distante, capace di
trasmettere familiarità pur restando profondamente raffinato.
Un luogo
ricco di storia nel centro di Roma
A rendere
ancora più affascinante Planisium Roma è la storia degli spazi che lo ospitano.
Qui, durante il suo soggiorno romano, il compositore ungherese Franz Liszt
lavorò ad alcune delle sue composizioni. Un'eredità culturale che conferisce al
ristorante un carattere unico, dove arte, musica e gusto convivono in modo
naturale.
La cucina
dei Monti Dauni incontra Roma
La cucina
racconta invece il volto più autentico della Puglia, con uno sguardo
particolare rivolto ai Monti Dauni settentrionali. I piatti nascono da una
ricerca accurata della materia prima e da una selezione rigorosa dei prodotti:
salumi artigianali, formaggi del territorio, oli, ortaggi e ingredienti scelti
con attenzione per preservarne identità e qualità.
Accanto
alle specialità pugliesi trovano spazio anche alcuni grandi classici della
cucina romana, in un dialogo gastronomico coerente e naturale tra due culture
accomunate dalla centralità della convivialità e della memoria culinaria.
I vini di
Tenuta Planisium: un racconto nel calice
Uno degli
elementi più distintivi di Planisium Roma è la scelta di proporre
esclusivamente i vini di Tenuta Planisium, la cantina di proprietà situata a
Volturino, nel cuore dei Monti Dauni. Una decisione rara nel panorama della
ristorazione che permette di offrire un racconto coerente e completo del
territorio. Dal Nero di Troia al Fiano, dal Negroamaro al Primitivo, ogni
etichetta esprime una sfumatura diversa della Puglia collinare. Il vino non è semplicemente un accompagnamento
ai piatti, ma diventano parte integrante dell'esperienza gastronomica e
culturale proposta da Planisium Roma.
Più che un ristorante, Planisium Roma appare così come un progetto culturale e territoriale capace di portare nel cuore della Capitale non soltanto i sapori della Puglia, ma anche il suo paesaggio umano, la sua memoria e il suo senso dell’ospitalità. Un luogo dove il dettaglio, la qualità e la cura dell’accoglienza diventano strumenti per costruire un’esperienza autentica, elegante e profondamente personale.
Ci sono
vini che descrivono un territorio e altri che riescono anche a custodirne la
memoria. I vini di Tenuta Planisium nascono proprio da questa visione:
trasformare i vitigni identitari dei Monti Dauni in racconti autentici, dove il
vino dialoga continuamente con la storia, il paesaggio e le tradizioni locali.
Ogni
etichetta porta con sé un frammento di Volturino e della sua cultura. I nomi
richiamano luoghi, consuetudini e simboli del territorio: Humara è la sorgente
naturale del paese, Capotorre il quartiere del centro storico, Montorso il
monte che domina i Dauni, Sciambolo l’antico canto dei pastori. Serritella
rende omaggio al santuario locale, mentre Noveducati recupera la memoria di una
delibera comunale del 1865 che fissava il prezzo del mosto.
Tra tutti,
Notamento rappresenta forse il nome più evocativo. Nei Monti Dauni di fine
Ottocento il “notamento” era il documento con cui veniva registrata la dote
della sposa e formalizzato il consenso al matrimonio. La cantina ha scelto
questo nome per suggellare simbolicamente il proprio legame con la terra: una
sorta di patto identitario tra famiglia, territorio e vino.
![]() |
| Noveducati brut, Serritella e gli antipasti |
Nero di
Troia, il vitigno dell’eleganza
Noveducati
Brut, il Nero di Troia che sorprende
Con Noveducati Brut il Nero di Troia si mostra luminoso, dinamico e sorprendentemente raffinato. Il metodo classico valorizza il lato più sottile del vitigno attraverso un perlage fine e persistente, accompagnato da piccoli frutti rossi, richiami floreali e leggere sfumature aromatiche. La freschezza è il filo conduttore del sorso, ma sempre sostenuta da una cremosità elegante che rende il vino armonico e coinvolgente.
Noveducati Brut 36 Mesi. Il tempo che amplifica la profondità
Se il Brut
racconta il volto più vibrante del Nero di Troia, la versione 36 mesi ne
interpreta l’anima più matura e complessa. Il lungo affinamento trasforma la
tensione iniziale in profondità aromatica, senza sacrificare eleganza e
slancio. Le note di crosta di pane, brioche e frutta candita si intrecciano con
richiami floreali e leggere sfumature di miele e nocciola. La bollicina resta
fine e precisa, mentre il sorso acquista ampiezza e persistenza sapida. Due
espressioni differenti dello stesso vitigno, accomunate però da una
sorprendente finezza.
Briele e Orecchiette al grano arso
Briele
Rosato, il lato più delicato e mediterraneo
Con Briele
il Nero di Troia si muove verso una dimensione più fragrante e immediata. Il
colore rosa polvere anticipa un profilo olfattivo elegante, dove lillà,
gelsomino e piccoli frutti rossi si fondono con leggere sensazioni mentolate. La
freschezza vibrante e la sapidità rendono il vino agile e scorrevole, ma senza
banalità. Pur cambiando stile rispetto agli spumanti, resta evidente quella
firma varietale fatta di tensione, precisione aromatica ed equilibrio.
Humara, l’eleganza
sottile della profondità
Qui il
Nero di Troia ritrova struttura e profondità, mantenendo però una linea
elegante e misurata. I sentori di frutti rossi e spezie si intrecciano con
delicate sfumature balsamiche, mentre il sorso si sviluppa con tannini fini e
una persistenza lunga ma composta. È un rosso che non cerca l’eccesso, ma la
precisione espressiva.
Il
Privilegiato Riserva, la forza nobile del Nero di Troia
Con Il
Privilegiato il vitigno raggiunge la sua interpretazione più intensa e
autorevole. La struttura è importante, ma sempre sostenuta da una raffinata
tessitura tannica che accompagna il vino verso un finale energico e profondo. I
profumi di frutti scuri, spezie e leggere tostature raccontano un Nero di Troia
austero e complesso, distante dalla fragranza luminosa di Briele o dalla
verticalità degli spumanti, ma profondamente coerente nella sua identità.
Fiano,
la luce minerale dei Monti Dauni
Serritella, il Fiano della finezza essenziale
Serritella
interpreta il Fiano in purezza attraverso equilibrio e nitidezza aromatica. Le
note floreali e fruttate si arricchiscono di richiami a timo, agrumi canditi e
frutta secca, mantenendo sempre grande precisione. Il sorso è fresco, vibrante
e attraversato da una sottile vena minerale che accompagna tutta la
degustazione con eleganza e continuità.
![]() |
| Notamento e Carbonara |
Notamento, il bianco che suggella il legame con la terra
Notamento
rappresenta la versione più ampia e stratificata del Fiano di Tenuta Planisium.
Accanto alla freschezza e alla tensione tipiche del vitigno emergono maggiore
profondità, volume e complessità aromatica. Le fragranze floreali e fruttate si
fondono con leggere note speziate e minerali in un insieme avvolgente e
persistente. Rispetto a Serritella, più verticale e immediato, Notamento
ricerca una dimensione più intensa e meditativa, pur mantenendo intatta la
freschezza del Fiano.
Negroamaro, il volto austero della Puglia
Capotorre, interpretazione autentica e profonda del Negroamaro.
Il vino si muove con equilibrio tra frutto, spezie e
richiami balsamici, costruendo un profilo intenso ma mai eccessivo. La
struttura piena e la persistenza gustativa restituiscono il carattere più
austero del vitigno, mantenendo però eleganza e pulizia espressiva.
![]() |
| Maialino in crosta e Bombetta pugliese abbinati a Capotorre e Montorso |
Primitivo,
calore, intensità e memoria
Montorso,
il Primitivo della piacevolezza armonica
Montorso interpreta
il Primitivo attraverso morbidezza, equilibrio e grande piacevolezza di beva.
Le note fruttate e floreali si fondono con richiami speziati e mentolati in un
sorso caldo e vellutato. È un vino coinvolgente e immediato, costruito più
sull’armonia che sulla potenza.
Sciambolo e Tridentino di formaggi
Sciambolo
Riserva, l’intensità che lascia traccia
Sciambolo,
lascia una memoria lunga e profonda. Rispetto a Montorso, qui il Primitivo si
fa più concentrato, intenso e stratificato. Le note fruttate e speziate si
arricchiscono di sfumature balsamiche e leggere tostature, mentre il sorso
diventa più ampio e persistente. La forza del vitigno resta evidente, ma viene
accompagnata da una sorprendente eleganza finale.
Tenuta
Planisium, nei Monti Dauni il vino racconta memoria e territorio
Tenuta
Planisium nasce nei primi anni Settanta a Volturino, nel cuore dei Monti Dauni,
una delle aree più autentiche e meno raccontate della Puglia interna. Il nome
della tenuta richiama un importante ritrovamento archeologico avvenuto negli
anni Cinquanta in località Selva Piana, dove emersero i resti di una villa
romana a vocazione agricola, testimonianza di un legame antico tra questa terra
e la coltivazione della vite.
Immersi
nel paesaggio del Subappennino Dauno, I vigneti si sviluppano a circa 700 metri
di altitudine, una condizione particolarmente favorevole che, insieme alla
costante ventilazione, contribuisce a conferire ai vini freschezza, eleganza e
complessità aromatica.
Oggi
Tenuta Planisium rappresenta una delle realtà più interessanti della
viticoltura dei Monti Dauni, grazie a una visione che coniuga rispetto della
tradizione, innovazione e sostenibilità. Il progetto di ampliamento della
cantina, sviluppato secondo criteri di bioedilizia ed efficienza energetica,
conferma la volontà di investire sul futuro mantenendo saldo il legame con il
territorio.
Planisium
Roma, un'esperienza che va oltre la tavola
Planisium
Roma riesce a portare nel centro della Capitale qualcosa di più di una semplice
proposta gastronomica. Attraverso la cucina, i vini, la storia e l'accoglienza
racconta una Puglia autentica, lontana dagli stereotipi, fatta di paesaggi
collinari, tradizioni contadine, cultura e memoria.
Un indirizzo che merita di essere scoperto da chi cerca a Roma non soltanto buona cucina, ma anche una storia da ascoltare e da degustare.
Via dei Greci, 39, 00187 Roma RM
Tel: +39 06 5299 8847
C.da Pozzacchio, 71030 Volturino FG






Nessun commento:
Posta un commento