martedì 15 dicembre 2020

AL PUER APULIAE, CASTEL DEL MONTE NERO DI TROIA RISERVA D.O.C.G. 2015, IL PRESTIGIOSO #TASTEVIN


Alla pugliese Rivera uno dei 22 premi assegnati dalla guida VITAE 2021 dell’Associazione Italiana Sommelier

 

Un anno ricco di successi per il Puer Apuliae, etichetta di punta delle cantine Rivera. Già premiato come top wine dalle principali guide italiane, al suo già ricco palmares va ora ad aggiungersi uno dei 22 prestigiosi #TASTEVIN, premio assegnato in Italia dalla guida VITAE 2021 dell’Associazione Italiana Sommelier.

Tale riconoscimento ogni anno viene conferito al vino e all'azienda che in ciascuna regione “hanno contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, che rappresentano modelli di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona, che hanno strappato all’oblio e riportato all’attenzione del settore vitigni dimenticati”.

Per la Rivera e la famiglia de Corato, giunti alla terza generazione e alla 70° vendemmia, un riconoscimento importante che premia il costante lavoro di ricerca e valorizzazione del territorio Castel del Monte e delle sue varietà autoctone, in particolare il Nero di Troia.

Focus RIVERA

La famiglia de Corato ha forti radici nella terra di Puglia. Qui, nell’omonima tenuta di famiglia in agro di Andria, Sebastiano fondò alla fine degli anni ’40 le cantine Rivera con il preciso intento di valorizzare e diffondere nel mondo l’enorme potenziale qualitativo della vitivinicoltura della zona circostante il Castel del Monte.

Focus PUER APULIAE, Castel del Monte Nero di Troia Riserva D.O.C.G.

Il PUER APULIAE è il risultato di un progetto viticolo ed enologico portato avanti dalla Rivera negli anni ’90 da avente come obiettivo la valorizzazione definitiva della varietà Nero di Troia.

Il materiale genetico della varietà allora disponibile presentava infatti caratteristiche non ideali (acino grande e grappolo serrato) alla produzione di uve di alta qualità. Carlo de Corato coinvolse il prof. Scienza, massima autorità italiana in viticultura, in un progetto di recupero dei vecchi cloni con acino piccolo e grappolo spargolo. La selezione venne fatta in un vecchio vigneto di famiglia in contrada Torre di Bocca i cui biotipi più interessanti furono reinnestati nel nuovo vigneto Tafuri che fornisce le uve con cui è realizzato il vino.

L’introduzione delle tecniche enologiche di origine francese del delestage in fase di macerazione (svinatura e rimontaggio in due tempi del mosto sulle bucce) e microossigenazione in fase di affinamento (lenta inoculazione di dosi di ossigeno puro nel vino in vasca) permettono di gestire al meglio il potenziale enologico della varietà, esaltandne l’eleganza e levigando i suoi importanti tannini. Visti i primi risultati, la nuova cantina di vinificazione realizzata nel 2004 fu progettata per ospitare speciali vinificatori a due piani e utilizzo della gravità e rendere più agevole ed efficace la gestione del delestage. Infine, la maturazione in barrique e tonneaux nuove di rovere francese (Allier) conclude con coerenza il ciclo produttivo.

Il Puer Apuliae o Figlio di Puglia, appellativo attribuito all’imperatore Federico II di Svevia che donato a queste sue amate terre il maestoso ed enigmatico Castel del Monte, nasce con l’annata 2000 rappresentando una innovazione assoluta per il territorio e per questo vitigno.

Focus Nero di Troia

Il Nero di Troia è il terzo vitigno autoctono a bacca nera più diffuso della Puglia (circa 2.500 ha) e contraddistingue la vitivinicultura del centro-nord della regione, trovando la sua terra d’elezione sui terreni calcarei delle colline dell’Alta Murgia dove è alla base dei vini rossi della denominazione Castel del Monte

Sotto l’aspetto fenologico, Nero di Troia è un vitigno tardivo in tutte le fasi vegetative e in particolare nella maturazione che avviene dalla metà alla fine di ottobre, differenziandosi dalle principali varietà a bacca nera pugliesi che hanno una maturazione decisamente più precoce (fine agosto il Primitivo e metà settembre il Negroamaro).

In quanto varietà tardiva, il Nero di Troia è caratterizzato da una buccia spessa particolarmente ricca di polifenoli e da un moderato potenziale zuccherino, dando origine a vini con profumi floreali (tipici i sentori di viola) e di frutti di bosco impreziositi da sfumature speziate e un palato strutturato che gli dona una ottima capacità di invecchiamento.

Tradizionalmente la ricchezza di polifenoli, in mancanza di specifiche capacità enologiche, rendeva necessario l’uvaggio con varietà complementari come il Montepulciano per ottenere vini più armonici. A partire dalla fine degli anni ’90 la ricerca nei vigneti e l’innovazione enologica ha permesso di valorizzare l’eleganza della varietà e di ingentilirne la struttura, sviluppando interpretazioni in purezza che hanno dimostrato tutto il potenziale della varietà sia in versioni giovani e fresche che strutturate da lungo invecchiamento.

sabato 3 ottobre 2020

CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES: DOC SICILIA, TOSCANA IGT E IGP TERRE SICILIANE LE DENOMINAZIONI PIÙ PREMIATE D’ITALIA

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Presentata a Roma una selezione dei vini italiani vincitori dell’ultima edizione della competizione. Campioni pronti a sbarcare al Wine Paris & Vinexpo Paris. Sotto i riflettori anche le migliori etichette del Concours Mondial du Sauvignon 2020.

VINO, CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES:

DOC SICILIA, TOSCANA IGT E IGP TERRE SICILIANE

LE DENOMINAZIONI PIÙ PREMIATE D’ITALIA

Su 8.500 vini e oltre 40 Nazioni in gara, il Belpaese è saldamente nella Top3 con 363 medaglie conquistate, tra conferme e rivelazioni.

Sono complessivamente 363 le medaglie conquistate dai vini italiani. A brillare, in particolare, Doc Sicilia, Igt Toscana e Igp Terre Siciliane: tre denominazioni che hanno incassato un numero di premi a doppia cifra (80 complessivamente), seguite da Salento Igt e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg (rispettivamente 12). A tracciare il trend in fatto di preferenze a livello internazionale è stato il ConcoursMondial de Bruxelles n.27, l’unico concorso itinerante al mondo che a Brno, in Repubblica Ceca, dal 4 al 6 settembre ha riunito 250 degustatori esperti (arrivati quest’anno solo dall’Europa a causa dell’attuale emergenza sanitaria), per giudicare 8.500 vini in gara provenienti da 46 nazioni, Italia in testa, ormai saldamente nella Top3 dei Paesi per numero di medaglie, dopo Francia (570) e Spagna (495).


Nel dettaglio, sono state 14 le Gran Medaglie d’Oro, il massimo riconoscimento previsto dalla competizione, 111 quelle d’Oro e 238 quelle d’Argento assegnate al Belpaese, a cui si aggiungono gli speciali trofei “Rivelazione Internazionale 2020 Vino dolce” (Vin Santo del Chianti Doc Occhio di Pernice Riserva 2012 - Fattoria la Vialla - Toscana) e “Vino Rivelazione 2020 Italia” (Colli Euganei Doc Ottomano Rosso Riserva 2016 - Montegrande - Veneto). Risultati che dimostrano, tra conferme e sorprese, il ruolo da protagonista delle cantine dello Stivale in questa storica competizione enologica internazionale e itinerante, ma anche l’indiscussa qualità del made in Italy enoico e il suo fascino, basato sulla spiccata identità del vino e sul forte legame con il territorio di produzione.

Lo sanno bene gli organizzatori del Concours Mondial de Bruxelles che, non a caso, hanno scelto una delle terrazze più suggestive di Roma, quella di Civita a Palazzo Generali, per premiare 32 produttori campioni (di cui 8 vincitori della Gran Medaglie d’Oro), che hanno contribuito al successo dei vini tricolore a Brno, e per permettere ad un ristretto pubblico di operatori e buyer di conoscere da vicino le loro etichette vincitrici ed una selezione di vini cechi medagliati, nel corso di un’esclusiva degustazione, arricchita anche da alcuni dei migliori vini dell’ultima edizione del Concours Mondial du Sauvignon 2020 (5-7 marzo, Blois - Touraine, Francia) sotto l’egida del Concours Mondial de Bruxelles. Saranno loro, inoltre, i protagonisti della collettiva CMB che si prepara a sbarcare al Wine Paris & Vinexpo Paris 2021, in agenda dal 15 al 17 febbraio nella capitale francese.

 

 “Favorire la visibilità delle eccellenze vinicole dei Paesi aderenti, Italia in primis, è un compito importante che ci rende orgogliosi, soprattutto alla luce del difficile momento storico che sta condizionando pesantemente l’export e i consumi. Promozione e conoscenza sono da sempre le parole chiave del nostro prestigioso concorso - ha detto Thomas Costenoble, direttore del Concours Mondial de Bruxelles – che quest’anno, pur svolgendosi in condizioni assolutamente inedite per via dell’emergenza sanitaria e con la presenza quindi di degustatori provenienti esclusivamente dai paesi europei, ha comunque garantito alti standard organizzativi e qualitativi e, soprattutto, ha tenuto fede agli intenti storici di fare da cassa di risonanza dei vini premiati a livello mondiale, di tracciare i nuovi trend e di creare momenti d’incontro decisivi per offrire ai produttori aderenti alla nostra rete nuove opportunità commerciali. Senza dimenticare il valore determinante che le medaglie del Concours Mondial de Bruxelles rivestono agli occhi dei consumatori e dunque a livello di acquisti. Malgrado la pandemia, abbiamo chiuso con successo la 27esima edizione della competizione e con questa consapevolezza stiamo già lavorando all’appuntamento del 2021 in Cina”.

 

Dopo l’edizione record di Pechino nel 2018, infatti, il Concours Mondial de Bruxelles si spinge di nuovo oltre i confini europei per approdare questa volta, dal 22 al 24 maggio 2021, nella regione di Ningxia. Una delle aree vitivinicole emergenti della Cina, quest’ultima, considerata ormai una “golden zone” per la coltivazione delle uve da vino, dove trovano ampi margini di crescita vitigni quali Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Syrah, Chardonnay, ma anche Riesling italico, Gamay e Semillon.

Tutti i risultati del Concours Mondial de Bruxelles 2020 possono essere consultati al seguente link:

https://concoursmondial.com/it/risultati/

Le cantine italiane presenti a Roma nell’esclusiva degustazione:

    Azienda Agricola Bagliesi Vito (Sicilia)

    Azienda Agricola Cirimannu (Puglia)

    Azienda Agricola G. Milazzo (Sicilia)

    Azienda Agricola Montegrande (Veneto)

    Azienda Agricola Selezione Teo Costa (Piemonte)

    Azienda Agricola Valentini (Toscana)

    Aziende Vitivinicole Valle (Friuli Venezia Giulia)

    Borgo Stajnbech (Veneto)

    Campoverde SPA Agricola (Calabria)

    Cantina dei Monaci (Campania)

    Cantina Mazzei G. Battani (Toscana)

    Cantina Orsogna (Abruzzo)

    Corte alla Flora (Toscana)

    De'Ricci Cantine Storiche (Toscana)

    Fattoria di Montechiari (Toscana)

    Fattoria Giuseppe Savini (Abruzzo)

    Fattoria La Vialla (Lombardia)

    I Vicini Società Agricola (Toscana)

    La Pizzuta del Principe (Calabria)

    Marchesi Gondi (Toscana)

    Mondello Wines (Veneto)

    Montedidio Società Agricola (Sicilia)

    Societa' Agricola Bosio (Lombardia)

    Società Agricola Fattoria (Toscana)

    Societa' Agricola Nativ (Campania)

    Societa' Agricola Sutto S.S. (Veneto)

    Tenuta Casteani (Toscana)

    Tenuta di Angoris (Friuli Venezia Giulia)

    Tenuta di Capezzana (Toscana)

   Tenuta vinicola Plonerhof | Erhart Tutzer e Herta Schafer (Trentino Alto Adige)

    Tenute Martarosa (Molise)

    Vie d'Alt (Friuli Venezia Giulia)