giovedì 7 luglio 2016

#AbruzzoGustoKm0: RACCONTO DI UN TOUR ALLA SCOPERTA DELLE ECCELLENZE E BELLEZZE DI UN TERRITORIO NEL CUORE D'ABRUZZO


Abruzzouna regione tutta da scoprire: natura generosa, meravigliosi paesaggi,  massicce vette appenniniche, altopiani,  boschi, colline con vitigni e uliveti, antiche tradizioni enogastronomiche, splendidi borghi ricchi di storia, arte e cultura. La regione più verde d’Europa  vanta ben 3  Parchi Nazionali (d'Abruzzo, della Majella, Gran Sasso-Monti della Laga), un Parco Regionale (del Velino-Sirente), un'area Marina Protetta (Torre del Cerrano) e 38 tra oasi e riserve regionali e statali. 
A giugno si è svolto il primo progetto abruzzese di micro promozione territoriale: 4 foodblogger, 3 giorni, 11 attività, 12 partner coinvolti, 100 km, un tour alla scoperta delle eccellenze, delle bellezze, delle peculiarità enogastronomiche di un territorio uniconel cuore d’Abruzzo, nella provincia di Chieti. Ebbene io sono una delle quattro foodblogger e voglio raccontare  questa bella iniziativa denominata #AbruzzoGustoKm0, nata da un’idea di Antonello Primavera con la consulenza tecnica di Abruzzo4Foodies.
Arrivate alla stazione di Chieti siamo state accolte con grande cordialità da una sorridente Emiliana Dell’Arciprete, consulente tecnica di questo indimenticabile tour in cui cordialità, ospitalità e sorrisi sono stati un comun denominatore.

Abbiamo alloggiato nell’Eco B&B Primavera.
 


Il proprietario, Antonello Primavera, è profondamente innamorato della sua terra e si adopera costantemente per farne conoscere le bellezze. Annalisa, la moglie ci ha deliziate con una squisita torta per la colazione.

 La struttura è semplice e accogliente, con un giardino curato, adatta alle famiglie per la sua posizione tranquilla, vicina al centro di Canosa Sannita. Posizionata a 11  km dal mare e non lontana da Guardiagrele e Lanciano è un comodo punto di partenza per belle escursioni nel territorio circostante. Unica in Abruzzo a vantare il Marchio Europeo Ecolabel di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale.

Da non perdere: la squisita torta all'amaretto della signora Primavera
Eco B&B Primavera
Indirizzo: Via S. Leonardo 11 - 66010 Canosa Sannita

La nostra prima tappa è stata a   Casa Dell’Arciprete B&B ad Arielli (Chieti). 

Una struttura ricettiva a gestione familiare con annesso orto e vigneto dai quali provengono i prodotti usati per preparare i pasti degli ospiti. La proprietaria,  Anastasia Verna è una donna estremamente dinamica e moderna; piena di energia e di idee ha personalizzato in modo originale la sua struttura con materiali di recupero che nascondono una storia che si rivela a chi li sa osservare.  Dopo aver visitato la struttura abbiamo passato una bella serata degustando i piatti tradizionali che Anastasia ha cucinato con  i prodotti del suo orto, scrippelle fritte, pallotte cacio e ova, frittelle di borragine, verdura, conversando piacevolmente e ascoltando  gli interessanti racconti del consorte Tonino sulla storia del territorio. 
Da non perdere: le Pallotte cacio e ova di Anastasia!
Casa Dell’Arciprete B&B
Bed & Breakfast and Azienda Agricola
Indirizzo: via Roma, 60 - 66030 Arielli (Chieti) 
tel. (+39) 0871938812
email: dellarciprete (at) gmail.com 
La mattina successiva, di buon ora siamo andate in una  tartufaia naturale a Orsogna alla  ricerca di tartufi con guida e cani.
Il tartufo, appartenente al genere Tuber, compie il proprio intero ciclo vitale sotto terra (ipogeo). Il Tuber melanosporum si può trovare in ambiente collinare, con piante abbastanza distanziate a costituire boschetti radi, con aree prive di vegetazione spontanea attorno alla pianta, dette pianelli.
Per produrre il prezioso sporocarpo deve vivere in simbiosi con piante arboree; le piante simbionti sono sette: Roverella, Leccio, Cerro, Tiglio, Nocciolo, Carpino nero, Cisto. 
Per "scovare" un tartufo il cercatore o "trifolao" deve avvalersi della collaborazione di un cane dal fiuto finissimo ed addestrato al riconoscimento dell’aroma di questo fungo. Con noi c'erano Kalì, una simpaticissima Lagotto romagnolo, molto  vivace e un po' birichina con Fabio Cerretano; Iko, Lagotto romagnolo con Piero, e Luna, un bracco tedesco/pointer con Daniele,   grazie al carattere e all'età erano estremamente attenti alla ricerca. Quando fiutavano il  tartufo cominciavano a scavare con impeto per segnalarlo al cercatore che con un particolare zappino lo estraeva con la massima delicatezza. Subito dopo la buca veniva ricoperta per permettere la formazione di nuove radichette così da permettere una auspicabile formazione di un nuovo corpo fruttifero.
La produzione estiva è quella dello scorzone (chiusura 15 aprile al 15 maggio e 15 settembre 30 settembre) mentre il tartufo uncinato, migliore dello scorzone inizia a fine agosto e si raccoglie da ottobre, il bianchetto dal 15 gennaio al 30 aprile.
Dal 21 settembre al 31 gennaio viene anche raccolto il tartufo bianco molto delicato e molto pregiato che si trova a grande profondità fino a 90 centimetri..
Il tartufo è formato da una parete esterna, il peridio, liscio o sculturato e di colore variabile dal chiaro allo scuro è una parte interna che si chiama gleba.
Al momento dell’acquisto deve essere privo di imperfezioni, al tatto deve essere turgido, compatto e duro, sintomo di freschezza. Il grado di pulizia è importante in quanto la presenza di residui di terra, oltre a rendere meno gradevole l’aspetto, può mascherare difetti ed imperfezioni.
Si conserva nella carta, da cambiare tutti i giorni, all'interno di un barattolo da riporre in frigo.
Da non  perdere:  un assaggio di tartufo tritato con olio d’oliva su crostini caldi.
Tartufi Tubersangro  Fabio Cerretano & Tubersangro di Cirigliano Pietro– Atessa (Chieti).


Dopo questa incantevole e fruttifera passeggiata abbiamo raggiunto la  Cantina Cerretano ad Orsogna (CH), per una degustazione “Vegan Taste” con i vini vegan abbinati.
L’azienda, nata nei primi anni del ‘900, ha recuperato e implementato la coltivazione di vitigni autoctoni con il sistema di viticoltura “a pergola abruzzese”. Da qualche anno si è convertita alla produzione biologica e “cruelty free”, adoperando prodotti non originati dallo sfruttamento degli animali e sottoponendosi al disciplinare di produzione del marchio “VeganOk”.


La lavorazione del vino vegano, che deve provenire da agricoltura biologica o biodinamica certificata, prevede l’eliminazione di ogni sostanza di origine animale; in vigna e in cantina non devono essere state utilizzate sostanze organiche e la vendemmia delle uve deve essere fatta a mano. Nonostante fossero solo le 9.30 del mattino noi abbiamo assaggiato.....tutto,  il Pecorino “Facciabbella” Terre di Chieti IGP, il Kerù Rosato biologico e l’Angizia Montepulciano d’Abruzzo DOP.  Non potevamo certo bere senza mangiare nulla e quindi abbiamo molto apprezzato le preparazioni vegane della signora Cerretano, Edvige Ceccarelli:  sfoglia con funghi e besciamella vegan, polpettine di pane al coriandolo, cestini di piselli e tofu, barchette di strachicco, affettati vegani a base tofu, cecina di zucchine e con patate. Non sono mancati piatti tradizionali come pizza e foje, pane con tartufo tritato e olio  e i dolci sempre rigorosamente vegani, baci di dama, ciambelline al vino e rose di sfoglia con marmellata di arance e brandy della Italiana THR.
Da non  perdere “Angizia” Montepulciano d’Abruzzo DOP
Cantina Cerretano
Atessa (Chieti)
Sito web: http://cantinacerretano.wix.com/cerretano-vini

Italiana THR è un’azienda che trasforma materie prime selezionate con strutture e metodi produttivi moderni ma nel rispetto della tradizione. Vende solamente online
Dopo una breve sosta ristoratrice nel B&B Primavera siamo ripartiti e, in pochi minuti, siamo arrivati
 

 al Lido Barracuda di Ortona, uno storico stabilimento balneare sulla costa abruzzese, punto di ritrovo della movida notturna estiva. Molto bello e curato, ombrelloni in paglia, area spiaggia attrezzata, area giochi, un luogo dove trascorrere piacevoli giornate di sole, relax e buon cibo.  


C'è infatti anche un ristorante dove abbiamo pranzato con  “cucina di mare a km0”,   ottimi piatti a base di pesce, semplici ma curati, Baccalà e peperoni, Polpo pomodorini e olive, Pesce a scapece con julienne di carote, Insalata di farro ai frutti di mare, Pesce spada con agrumi e pepe rosa, Pasta con asparagi, vongole e pomodorini,, abbiamo finito con tanta frutta fresca di stagione e un passito dagli effetti benefici!

Da non perdere:  Il Pesce a scapece  
Lido Barracuda 
indirizzo: Corso riccio 9, 66026 Ortona, Chieti (Abruzzo), Italy 
tel. 348 104 6080; 0859190642



La giornata è ancora lunga, allora tutti a  Canosa Sannita, piccola cittadina posta su un pendio di un colle tra gli alvei dei torrenti Venna e S. Onofrio, il suo territorio ricco di vigneti, si estende  su un’area dove le case, isolate o raggruppate in aggregati minori, sono sparse su pendici dal tenue declivio.

Andiamo  all' Apicoltura “Le Api di Papà”, per parlare di api, apicoltura e…degustare il miele.





“Le Api di Papà” è una piccola impresa locale specializzata nella produzione di miele. Diego Alfideo, il papà, insieme alla moglie Noelia Paludi, pratica apicoltura nomade, una sorta di “transumanza”, ovvero si spostano gli alveari. Dopo aver studiato un territorio e l’agricoltura praticata, Diego - apicoltore virtuoso, dice no all’agricoltura intensiva o alle coltivazioni di girasole dove non si può parlare di biologico - porta gli alveari nel terreno prescelto riconoscendo al proprietario una parte del raccolto. Gli alveari  vengono chiusi al tramonto, dopo il rientro delle api, e trasportati; il mattino successivo vengono riaperti e  le api escono per riorientarsi  per poi iniziare la raccolta del prezioso nettare. La transumanza è una tecnica di allevamento assai antica, già praticata dai nomadi, che trasportavano i loro alveari a dorso d'animale. 


La produzione di “Le Api di Papà” è piccola, fatta nel rispetto delle api e la raccolta avviene ancora manualmente; viene raccolto anche il polline. Dopo averci introdotte nell’affascinante mondo delle api, ci hanno fatto assaggiare tutti i mieli prodotti, vi assicuro, uno più buono dell’altro, in purezza e in abbinamento ad un pecorino semistagionato. Miele di Acacia, Millefiori, Castagno, Sulla, Ciliegio, di Bosco e il Miele di Melata, una scoperta! Spesso viene chiamata "melata di bosco", prende nome non da una pianta, ma da un insetto che si nutre di linfa vegetale, assorbendo la parte proteica ed espellendo quella zuccherina, che viene poi raccolta e utilizzata dalle api per produrre, appunto, il miele di melata. Conquistata!
Da non perdere: la Melata, dal colore scuro, odore e aroma caramellato ha un gusto meno dolce e una leggera sapidità.
Le Api di Papà
Indirizzo : Via Delle Piane,35 Canosa Sannita (Chieti)  
Tel. 3388749829
Email: leapidipapa@mail.com

Si risale in macchina per andare a Tollo .

A Tollo ci aspetta il Sindaco  Angelo Radica, guida straordinaria,  per la visita all’ EnoMuseo  inaugurato nel 2015 e da lui fortemente voluto. L’EnoMuseo è il primo Museo-Enoteca Comunale in Abruzzo. Un patrimonio di beni materiali ed intangibili che rappresentano l’identità culturale del paese e del territorio a vocazione vitivinicola. Il Museo- Enoteca è una tappa significativa per la storia di Tollo, un paese che ha  mantenuto la sua vocazione agricola: cinque sono le aziende artigiane e producono tutte attrezzature per l’agricoltura, un piccolo distretto delle macchine agricole che il sindaco Angelo Radica sta cercando di potenziare; due le cantine, la cantina Tollo con una produzione di 11 milioni di bottiglie che costituiscono il 20% della produzione, l’ 80% è vino sfuso e 38 milioni di fatturato e la Cantina Coldiretti che aderisce a Citra. Concepito dall’idea di tutelare la memoria della tradizione contadina locale e della viticoltura del territorio, è un luogo che può raccontarci del rapporto tra vino, territorio e la sua gente.
L’Enomuseo è composto da tre aree: Spazio della Storia, della Tradizione Contadina, dove sono esposti oggetti, attrezzi e manufatti legati alle fasi della lavorazione dell’uva e alla produzione del vino, veri e propri beni, espressione di una cultura materiale locale, altrimenti destinati, nel tempo, a scomparire; esposti anche documenti storici provenienti dall’Archivio Storico di Stato e dalla Sovrintendenza dei beni culturali di Chieti
Spazio delle Eccellenze, con la sala per i corsi di formazione, la degustazione e la vendita, nell’enoteca si possono trovare vini di aziende vinicole appartenenti a Tollesi e ubicate fuori del territorio di Tollo, e la Doc Tullum, istituita nel 2009, una delle più piccole doc d’Italia, che insiste sul territorio del solo comune di Tollo, molto specifico e limitato. La doc Tullum è stata fortemente voluta da Cantina Tollo e dall’altra azienda di riferimento per il territorio, la Cantina Coltivatori Diretti.
Terrazza delle Stelle per eventi, degustazioni e assaggi all’aperto, di proprietà del comune e gestita dall’Associazione Tollese della Vite e del Vino.
L’Auditorium è destinato a eventi e seminari attinenti il vino e la cultura del vino.

Sulla Terrazza delle Stelle, vista che spazia sulla verde vallata, un cinguettio discreto come sottofondo, i Fiadoncini abruzzesi di accompagnamento, abbiamo degustato vini fermi e spumantizzati di vitigni autoctoni,  sapientemente guidate dalla docente Onav , Associazone Nazionale Assaggiatori di vino , Angela Pomponio: un Pecorino IGT Terre di Chieti, Vigneti Radica; una Cococciola e Passerina spumantizzate, Cantina Tollo. Rapita!

Da non perdere: la degustazione di un calice di Cococciola spumantizzata sulla Terrazza delle Stelle
Indirizzo: via Cesare Battisti, Tollo (Chieti)
Sito web:
Tel. : 3395420390
Rimaniamo a Tollo per l’ultima tappa di questa ricca giornata.


Andiamo a cena alla Trattoria Ketty, storica trattoria abruzzese specializzata in cucina tipica locale a km 0, un luogo di sapori autentici e immutati nel tempo per una cena  in cui “Il baccalà tipico d’ Abruzzo” declinato in tante varianti è il protagonista assoluto. Vi stupirete non solo per  i tanti modi in cui il baccalà è preparato dalla signora Ketty e dal figlio,  per la varietà dei sapori, delle consistenze, dei profumi, degli abbinamenti e un unica costante: la bontà indiscussa! Ketty ci ha preparato un Antipasto misto di Baccalà arrosto, Polentina al Baccalà, Polpettina con baccalà  in salsa di peperone, Guazzetto di cicorietta selvatica e baccalà; come primo una Chitarrina al baccalà e pomodoro e di secondo “La colazione di ‘na vote” con patate, peperoni, cipolla e baccalà con “pizza scima” e “pizza di randinj”, accompagnati dai vini della Cantina Tollo. Abbiamo concluso con Rattafia e maltagliati ovviamente fatti dalla instancabile signora Ketty.
Da non perdere: La Polentina di baccalà
Indirizzo: Via Dante Alighieri, 31  Tollo (Chieti)
Tel. : 0871961402
https://www.facebook.com/trattoriaketty?fref=ts
Bene la giornata è terminata e si rientra, tutti a dormire perché domani è un altro giorno!


Il giorno successivo ci siamo recate a Guardiagrele per un  Food Tour a cura di Abruzzo4foodies. Definita da Gabriele D’Annunzio “terrazza d’Abruzzo” affaccia su un paesaggio connotato da seminativi, ulivi e viti. Cittadina con una fiorente economia, nel Medio Evo coniò una propria moneta, il “bolognino”. 

Abbiamo passeggiato alla scoperta delle bellezze di Guardiagrele nonostante la pioggia della mattina. 


 La cattedrale di S. Maria Maggiore, realizzata in pietra della Majella, sul  loggiato del  lato sinistro c’è un affresco della "Madonna del latte". L'interno è barocco e fu ricostruito dopo il terremoto del 1706. Altri monumenti di notevole interesse sono la chiesa di Santa Maria del Carmine,  di S. Francesco, S. Nicola, S. Chiara e la piccola chiesa del Convento dei Cappuccini, solo alcune delle numerose chiese della cittadina.



 Una visita al mercato dove si vende frutta e verdura di stagione  e formaggi, tutto di produzione locale. 
Uno sguardo ad una pasticceria che si è fermata nel tempoun incontro con Stefania Santone l'unica ceramista rimasta a tener vivo un mestiere prima praticato nel borgo.

Una sosta golosa presso la Pasticceria Lullo.

La storica pasticceria fondata a fine ‘800  produce un dolce unico e prelibato, le “Sise de Mònache”,  a base di Pan di Spagna farcito con crema pasticcera, provvisto di tre protuberanze spolverate di zucchero a velo. Questo dolce, come il torrone di Guardiagrele. è incluso tra i prodotti tipici di qualità del MIPAAF, inoltre è annoverato nell’Atlante dei prodotti tipici del Parco Nazionale della Majella ed ha ottenuto il marchio Slow Food di qualità. La storia della Pasticceria Lullo è legata al nome della famiglia Palmerio, il fondatore fu Filippo Benigno che passò l’attività al nipote Emo, attuale gestore della pasticceria. Emo ci ha accolte con un vassoio di questi dolci soffici e strepitosi che vengono prodotti solo qui a Guardiagrele con materie prime di qualità eccellente e che non vengono esportati.
Tante le ipotesi sull’origine del nome: forse ricordano le tre cime della Maiella o forse perché le monache, per celare le proprie forme usavano mettere un panno tra i seni, di qui la fantasia popolare parlò dell’esistenza di tre seni. Tante le ipotesi una sola certezza: sono buonissime, un gusto che si perde nel tempo, un viaggio nella memoria e nel mondo fatato dell'infanzia! 
Foto di Lara Paquale

Da non perdere: mangiare le Sise delle Monache direttamente in pasticceria, senza preoccuparsi dello zucchero a velo che vi imbiancherà i vestiti, con l’apposita spazzola fornita da Emo tornerete come prima, fuori perchè dentro sarete molto più felici!
Pasticceria Lullo
 Indirizzo: Via Roma, 105, Guardiagrele (Chieti)
Tel. 087182242
Email: info@pasticcerialullo.it
https://www.facebook.com/pasticceria-emo-lullo-113628758663215


Ci trasferiamo a  Trappèto di Caprafico  – Casoli (Chieti),  per una visita guidata degli oliveti,della tenuta, del del frantoio e presentazione dei prodotti pluripremiati Sol d’Oro Vinitaly a cura di  Tommaso Masciantonio, titolare dell’azienda presente nelle guide Slow Food e Gambero Rosso. 

 

Lo spettacolo che ci si presenta è meraviglioso: a 500 m di altitudine si apre  una vallata verde, caratterizzata da filari  perfettamente allineati di viti e ulivi, che riconduce ai piedi della Maiella. Nella vallata e sui due altopiani  di natura calcarea che la delimitano, si estende l’azienda biologica.

40 ha, 5500 ulivi , molti dei quali secolari , 4500 di proprietà e 1000 in affitto, cultivars Gentile di Chieti e prevalentemente “intosso” una varietà presente solo in pochi comuni della fascia pedemontana, che ha una duplice attitudine, oliva da tavola e olio.

 Il frantoio opera nel rispetto della tradizione  servendosi delle migliori innovazioni tecnologiche pur rimanendo con un impianto tradizionale con spremitura a freddo. Grande attenzione viene posta in ogni fase della lavorazione a cominciare dalla raccolta. Le olive vengono raccolte per scuotimento e subito portate in frantoio dove  vengono defogliate con un getto d’aria e poi lavate, dopo inizia la rottura, “frangitura” nelle molazze in granito e la successiva gramolatura.
La pasta di olive viene stratificata su organi filtranti e pressata nel torchio, infine viene separato l’olio. Viene poi stoccato nel locale di conservazione ad una temperatura di 15° -18° C in cisterne di acciaio inox saturate con azoto, per preservarlo dall’ossidazione.
Dopo la visita al frantoio ci spostiamo sull’altopiano per la visita in campo. Visitiamo anche le due belle villette appena ristrutturate e con WiFi, per essere affittate ai turisti con formula Bed&Breakfast.

Completata la visita ci sediamo nella veranda del Casino Masciantonio per il pranzo “L’oro d’Abruzzo a km0” preparato dalla moglie di Tommaso Masciantonio, Elena Di Ciano. Pane con l’olio monovarietale Intosso,  ottime verdure grigliate esaltate dall’Olio monovarietale Intosso, buonissime olive in salamoia, salumi locali, farro con verdure croccanti di stagione, ricotta con olio al basilico dell’azienda, ottenuto dalla macerazione di basilico fresco abruzzese in olio extra vergine di oliva di prima spremitura, pasta e ceci con un giro d’olio e per finire una crostata. In abbinamento abbiamo bevuto il Pecorino Superiore Mantica dell’Azienda.
Da non perdere: l'Olio extravergine monovarietale Intosso olio monocultivar “intosso”, varietà  utilizzata prevalentemente come oliva da tavola, interessante l'olio extravergine d’oliva di Intosso in purezza. Fruttato con sentori freschi, erbacei, di foglia di pomodoro e carciofo e note  floreali. In bocca un armonico equilibrio di amaro e piccante.
Azienda Agricola Tommaso Masciantonio
Località Caprafico 35 - 66043 Casoli (Chieti)
Tel/Fax: +39 0871 897457
Lido Esperia di San Vito Marina, Azienda balneare nata nel 1986 nei pressi di una deliziosa località di mare della costa abruzzese, conta ad oggi il Ristorante Esperia, specializzato in cucina a base di pesce tra cui spicca il tipico “Brodetto”, il Bar Esperia e il Lido Esperia, uno stabilimento balneare attrezzato per adulti e bambini.
Lido Esperia
indirizzo: Lungomare di Gualdo 12 66038 San Vito Chietino (Chieti) Italy
Sito web:http://www.lidoesperia.com/
Tel. (+39) 0872 618206
Cel. (+39) 335 6392901
Email. info@lidoesperia.com

Prima di ripartire per Roma facciamo una passeggiata al Balzolo di Pennapiedimonte (Chieti) , paesaggi mozzafiato, e qui lascio parlare le immagini.









Ripartiamo, porto con me il ricordo di persone cordiali e ospitali, le immagini di splendidi paesaggi, i sapori di una cucina tradizionale, i sentori dell'olio, del vino, dei tartufi, del miele, dei dolci, i suoni e i profumi di una natura bellissima...e qualche chilo in più! 

Grazie a tutti. 
Abruzzo "forte e gentile che il cuore conquista come un amante"
tornerò presto.








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