BERI, NEL CUORE DEL MONTENEGRO DEL VINO
Tra le colline del vecchio Montenegro, nella tranquilla
località di Beri, sulle pendici della Lješanska nahija, esiste un luogo dove il
vino non è soltanto un prodotto della terra, ma il racconto di una storia
familiare fatta di passione, sacrificio e amore per il territorio. È qui che ho
avuto il piacere di visitare la Cantina Vukićević, una delle realtà enologiche
più interessanti dei dintorni di Podgorica.
Ad accoglierci c'è Filip Vukićević, proprietario della cantina, padrone di casa impeccabile e ambasciatore autentico dell'ospitalità montenegrina. La visita è iniziata tra i filari dei vigneti, in una valle che fin dall'antichità è vocata alla coltivazione della vite. Un paesaggio ordinato e silenzioso, dove ogni pianta sembra raccontare una storia iniziata nel 1989, anno in cui furono impiantati i primi vigneti della famiglia.
LA STORIA DELLA CANTINA VUKIĆEVIĆ E DEI SUOI VIGNETI
Oggi la tenuta conta circa 6.000 ceppi distribuiti su un ettaro di terreno e rappresenta il frutto del lavoro di due fratelli che hanno trasformato quello che era un semplice hobby in una vera missione. Non a caso il simbolo della cantina è rappresentato da due lupi, immagine che richiama il legame familiare e il carattere forte di questa azienda, ormai premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali.
Dopo la passeggiata tra i vigneti abbiamo visitato la cantina, dove tradizione e innovazione convivono armoniosamente. Accanto alla cura artigianale delle uve trovano spazio moderne tecnologie di vinificazione che permettono di esaltare il carattere del terroir montenegrino. Ogni bottiglia nasce da un'attenta ricerca dell'equilibrio e dell'autenticità, elementi che hanno reso Vukićević una meta sempre più apprezzata dagli appassionati di vino.
DEGUSTAZIONE VINI ALLA CANTINA VUKIĆEVIĆ
Nella sala degustazione l'esperienza si è trasformata in un vero viaggio attraverso i sapori del Montenegro. Ad accompagnare i vini, uno straordinario prosciutto artigianale lavorato secondo la tradizione di Njeguši, saporiti formaggi locali e olive di produzione propria, semplici ma capaci di esaltare ogni calice.
L'atmosfera familiare e il racconto appassionato di Filip hanno reso ogni assaggio un'occasione per comprendere meglio il territorio e la filosofia produttiva della cantina.
CHARDONNAY 2024: FRESCHEZZA E MINERALITÀ
La degustazione si è aperta con lo Chardonnay 2024, vino
dalla spiccata impronta minerale, fresco e immediato, sostenuto da una
piacevole acidità che lo rende particolarmente versatile a tavola. Un bianco
equilibrato e gastronomico, ideale tanto per un aperitivo quanto per
accompagnare piatti leggeri.
MALVASIA ISTRIANA 2024: AROMI CHE SI SVELANO NEL TEMPO
Molto interessante anche la Malvazija Istriana 2024, che appena versata nel bicchiere si presenta intensamente aromatica ma che rivela il meglio di sé dopo qualche minuto di ossigenazione. Emergono progressivamente note erbacee e sfumature più eleganti che donano profondità e armonia al sorso. Un vino capace di evocare sensazioni di freschezza e piacevole complessità.
ROSÉ VUKIĆEVIĆ: IL VOLTO PIÙ CONVIVIALE DELLA CANTINA
Il Rosé Vukićević, ottenuto da Cabernet Sauvignon e Moscato
Amburgo, si distingue per la sua personalità fresca e conviviale. Le note di
ribes e lampone si intrecciano a delicati richiami mentolati, regalando un
sorso agile, equilibrato e particolarmente piacevole nelle giornate estive.
VRANAC 2019: L'ANIMA DEL MONTENEGRO NEL CALICE
La degustazione è poi entrata nel cuore della tradizione
montenegrina con il Vranac 2019, vinificato in acciaio. Un vino che esprime con
sincerità il carattere del vitigno simbolo del Paese: ciliegia matura, chiodi
di garofano, spezie e una sfumatura più scura e terrosa che ne arricchisce il
profilo aromatico. Un rosso di carattere, costruito su un blend composto da 85%
Vranac, 10% Petit Verdot e 5% Marselan.
VRANAC BARRIQUE: ELEGANZA E PROFONDITÀ
A seguire abbiamo assaggiato il Vranac Barrique 2019,
affinato per otto mesi in rovere francese. Il passaggio in legno rende il vino
più setoso e profondo, smussando alcune delle asperità del Vranac in acciaio e
aggiungendo eleganti note speziate e tostate. Un'interpretazione più raffinata
e austera dello stesso vitigno, che invita inevitabilmente al confronto con la
versione più diretta e territoriale.
VENDEMMIA TARDIVA 2018: POTENZA E ARMONIA
Tra gli assaggi più sorprendenti figura il Vranac Vendemmia
Tardiva 2018, un vino che conserva il carattere del vitigno ma lo arricchisce
di una maggiore espressione fruttata e balsamica. Nonostante la gradazione
alcolica importante,18%, il sorso rimane armonioso e mai eccessivo.
L'abbinamento con i formaggi stagionati serviti durante la degustazione si è
rivelato particolarmente riuscito.
IL BRINDISI FINALE CON LA RAKIJA
A chiudere il percorso non poteva mancare la tradizionale Rakija Vukićević, distillata secondo antiche ricette in alambicchi di rame utilizzando Vranac e Kratošija. Un assaggio che racconta una tradizione ancora viva e profondamente radicata nella cultura locale. Filip ci ha raccontato che la preparazione della rakija è ancora oggi un autentico rito collettivo in Montenegro. Con l'arrivo dell'autunno, dopo la vendemmia e la raccolta della frutta, nei villaggi si vedono spesso i fumi degli alambicchi di rame all'opera nei cortili delle case. Prodotta da generazioni con frutti locali fermentati naturalmente e distillati secondo metodi tradizionali, la rakija non è soltanto il distillato simbolo dei Balcani, ma un elemento profondamente legato all'ospitalità, alla vita familiare e all'identità culturale del Paese.
PERCHÉ VISITARE LA CANTINA VUKIĆEVIĆ DURANTE UN VIAGGIO IN
MONTENEGRO
Lasciando la cantina, ciò che resta impresso non è soltanto
la qualità dei vini degustati, ma soprattutto il senso di autenticità che
accompagna ogni momento della visita. La Cantina Vukićević non offre
semplicemente una degustazione: propone un incontro con una famiglia, con un
territorio e con una cultura enologica ancora poco conosciuta ma capace di
sorprendere.
Una delle esperienze più autentiche e piacevoli del mio
viaggio in Montenegro, capace di raccontare, attraverso il vino, l'anima più
genuina di questo affascinante Paese balcanico.
Se state programmando un viaggio in Montenegro e desiderate scoprire il volto più autentico dell'enoturismo locale, una visita alla Cantina Vukićević, a pochi chilometri da Podgorica, rappresenta un'esperienza imperdibile. Tra vigneti, degustazioni di Vranac, Malvasia e Chardonnay, specialità gastronomiche tradizionali e il rito della Rakija, questa piccola azienda familiare racconta l'anima più genuina del vino montenegrino.











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