lunedì 27 maggio 2019

GÜNTHER ROHREGGER GELATO ARTIGIANALE ITALIANO


Passione,  curiosità, ricerca, sapiente tecnica,  attenta scelta di materie prime di qualità, stagionalità, artigianalità  e creatività , così si può descrivere la filosofia del maestro gelatiere Günther Rohregger 

Il Gelato di Günther  ha texture e struttura perfetta,  gusti esaltati dal corretto abbinamento e che, all’assaggio, sprigionano tutto il loro sapore; consistenza  morbida e cremosa e persistenza del sapore;  semplicemente: è davvero buono e sano!

Il Gelato di Günther,  realizzato con le migliori tecniche e tutta la passione per un lavoro che è ricerca, tecnica e filosofia di gusto, diventa un prodotto gourmet.

Gunther Rohregger  ha aperto il suo primo punto vendita nel maggio 2012 con  “Punto Gelato” in Via dei Pettinari 43; ha appena festeggiato il suo settimo compleanno.

Günther utilizza materie prime d’eccellenza come il cioccolato DOMORI, le nocciole del Piemonte, la Menta Pancalieri, i limoni di Sorrento IGP; latte biologico microfiltrato èpiù, ha selezionato perfino l’acqua affinchè non interferisca con il gusto della frutta migliore, utilizza l’Acqua Plose, un’acqua con residui quasi pari a zero, che nasce sulle sue montagne. 

Sono tornata a trovarlo per una degustazione  di gelato in cui ho assaggiato moltissimi gusti, ottimi,  con una buona persistenza e che lasciano la bocca pulita, senza untuosità sul palato, pronta per assaggiare il gusto successivo. 

Abbiamo iniziato assaggiando  i sorbetti alla frutta, fatti con frutta fresca di stagione e acqua Plose, fondamentale in queste preparazioni:  al  limone di Sorrento, cremoso, delicato e fresco,  perfetto l’equilibrio tra acidità e dolcezza;  alle fragole, che in questo periodo arrivano dalla Basilicata, profumato, delicato e dal gusto incredibilmente simili alla fragranza del frutto naturale; al Kiwi, delicatamente agrodolce e rinfrescante che ricorda la fragranza dell'uva spina.

Poi quelli  a base latte: Fiordilatte di bufala e pepe rosa, delizioso il sapore di latte e piacevole la nota  dolce, fruttata e lievemente piccante della bacca che si sprigiona all’assaggio; Zabaione con Marsala al rum, struttura setosa e buona alcolicità; Mandorla e fiori d’arancia fatto con il latte di mandorla; Ricotta di bufala salsa di fragole e aceto balsamico, abbinamento vincente caratterizzato dall’aroma intenso  dell’aceto balsamico; un sorprendente gusto con olio essenziale di Pino mugo, dalle gradevolissime note balsamiche e resinose che mi hanno catapultata tra i boschi delle Dolomiti dove amo camminare.


Chi  ama il cioccolato da Gunther avrà solo l’imbarazzo della scelta; il cioccolato è rigorosamente Domori e ben  16 sono i gusti,  tra cui uno vegano e uno con cioccolato bianco. 
Si spazia da quelli monorigine a quelli con interessanti abbinamenti:  Cioccolato al latte  Arriba dell'Ecuador 36%, dal gusto delicato con una leggera nota amara e sentori di nocciola. Cioccolato Vidamà, profumato con note di cacao, legno e spezie, lievemente amaro e con bassa acidità. Cioccolato Apurimac del Perù, molto delicato, discretamente acido, con note floreali, di caramello e crema di latte. Fondente Sambirano 100% gran cru del Madagascar, sensazioni di frutti rossi accompagnati da una gradevole acidità, dolce e rotondo e di grande persistenza. Fondente con gruè di cacao della Tanzania,   Cioccolato extra fondente Morogoro con massa di cacao della Tanzania 100%, dall’aroma di spezie e torba. 



Fondente Amoroso con salsa di amarena, un classico ben interpretato.  Cioccolato fondente Sambirano con salsa al mango, cioccolato dolce, rotondo, e di grande persistenza in cui le note di frutti rossi e la gradevole acidità si abbinano piacevolmente al sapore dolce e leggermente resinoso del mango. Fondente all’olio di peperoncino Muraglia con una gradevole e ben bilanciata piccantezza; Blue Chocolate,  cioccolato fondente e gorgonzola dolce dop, dal sorprendente sapore morbido e ben equilibrato; Fondente Piperetto, in cui il gusto fresco della menta incontra la nota amara e rotonda del liquore di amaretto.

 Non sono tutti, altri gusti sono ancora da scoprire.

La storia di Günther Rohregger è singolare: nato in Alto Adige,  da abile falegname si dedica successivamente allo sci, diventando cosi insegnante di questo sport magnifico. Sulle piste avviene la svolta della sua vita, quando incontra l’amore e lo segue fino a Roma. Qui  Günther comincia con la sua ragazza una nuova scommessa, che si rivelerà la strada maestra della futura professione: il gelato.



La filosofia di Günther è quella di creare un prodotto che lasci il ricordo in bocca, che faccia tornare indietro nel tempo e che faccia ricordare quei gusti che oramai è difficile trovare.

Una filosofia semplice che nasce dall’amore per la natura e che lo porta a utilizzare sempre prodotti naturali e biologici, rispettando il ciclo stagionale.


Nel 2012 in occasione del Concorso Gelato al gusto Caffè al Sigep di Rimini, Günther Rohregger viene premiato dall’Associazione Italiana Gelatieri.

Il gelato di Günther viene servito dall’Ambasciata Francese di Roma in occasione della Festa Nazionale del 14 luglio.

Günther è anche tra i protagonisti di Taste of Rome dal 2014 e nell’edizione 2018 di Excellence.


I tre locali sono tutti situati nel centro storico di Roma, da Campo de’ Fiori a Piazza di Spagna: “Punto Gelato” in Via Dei Pettinari e in Piazza Sant’Eustachio e The Taste Gelato in Via dei Due Macelli.

mercoledì 8 maggio 2019

ROBOQBO: QBO - UNIVERSAL PROCESSING SYSTEM, LA MACCHINA TUTTA MADE IN ITALY PER LA TRASFORMAZIONE ALIMENTARE



“La pasticceria in evoluzione” con il Maestro Leonardo Di Carlo presso il Gambero Rosso Academy è l’evento che  si è svolto il 30 aprile al Gambero Rosso a cui ho partecipato.
Una giornata col Maestro che, con la consueta competenza e creatività, ci ha mostrato la tecnologia innovativa Roboqbo - Official: Qbo è una macchina per la trasformazione alimentare tutta made in Italy, che esalta la creatività e il gusto con un elevato standard qualitativo in tempi brevissimi.  Tecnologia e  creatività al servizio della grande pasticceria artigianale. 

Cosa è QBO? è un sistema rivoluzionario per la trasformazione alimentare, semplice e veloce da usare, dà in poco tempo risultati eccezionali. Automatizza i processi lavorativi di un prodotto tutti all’interno della sua vasca. 

Cosa può fare QBO? Tanto! Taglia, trita, miscela, emulsiona, cuoce a vapore in pressione e sottovuoto, raffredda, concentra, omogeneizza, polverizza e impasta. Il sistema di cottura permette di mantenere una perfetta omogeneità grazie a un intercapedine che disperde il calore nella vasca mantenendo inalterata la temperatura. La cottura a vapore e il sottovuoto mantengono inalterati sia il gusto che il colore delle materie prime.  Il raffreddamento veloce e il sottovuoto migliorano la conservabilità del prodotto. 

A chi si rivolge QBO? A tutti. La capacità della vasca va dagli 8 agli 860 litri. Viene impiegato per pasticceria, cioccolateria, ristorazione/catering, caseario, gelateria, gastronomia e conserviero. Può essere un valido aiuto per velocizzare molte preparazioni di base. 

Il Know How nel settore food: la competenza dei Tecnologi e Chef dell’azienda ha esteso la conoscenza di QBO a tutto il mondo, adattando e studiando le diverse cucine e prodotti di 5 continenti. 

Una macchina Made in Italy: la genialità parte da Bentivoglio, in provincia di Bologna, ogni componente della macchina viene prodotto internamente, in questo modo si ha sotto controllo tutta la filiera produttiva: dalla progettazione fino ad arrivare all’assistenza. 

La Pasticceria in Evoluzione: un Evento Esclusivo! Una giornata con il Maestro Di Carlo che ci ha svelato i segreti di una pasticceria in continua evoluzione dove, dalla scelta delle materie prime e dalla combinazione degli ingredienti.  La creatività e la competenza del Maestro  unito alla tecnologia innovativa Roboqbo - Official per scoprire che,  in realtà, il giusto equilibrio sta nelle scelte e non nella semplice esecuzione.

Queste le preparazioni a cui abbiamo assistito durante l’evento:

 
Roboqbo srl

tel. 051/892483

Via Mazzini, 7

40010 Bentivoglio (BO)

www.roboqbo.com

Marketing Manager – Ufficio Stampa e Organizzazione

Maurizia Raimondi

marketing@roboqbo.com

cell. 366/1824404


venerdì 5 aprile 2019

NASCE L’ISTITUTO DEL VINO ROSA AUTOCTONO ITALIANO



Nasce Rosautoctono
Istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano


Firmata il 26 marzo, presso la Sala Clemente del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft),   l’intesa della neo compagine che riunisce sei denominazioni (Bardolino Chiaretto, Valtènesi, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte, Salice Salentino e Cirò Rosato).




Ad apporre oggi a Roma la firma sull’atto costitutivo, davanti ad un notaio, sono stati infatti il neo presidente dell’istituto, Franco Cristoforetti (numero uno del Consorzio di tutela del Chiaretto e delBardolino) insieme ai presidenti Alessandro Luzzago (Consorzio Valtènesi), Francesco Liantonio (Consorzio di Tutela Vini DOC Castel del Monte), Valentino Di Campli (Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo), Damiano Reale (Consorzio diTutela vini DOC Salice Salentino) e Raffaele Librandi (Consorzio Vini Cirò eMelissa).

I sei distretti produttivi più significativi del Nord, Centro e Sud Italia fanno rete per la promozione unitaria dei vini ‘in rosa’ della tradizione italiana, per diffondere la cultura del bere in versione rosa, che in Italia rappresenta oggi il 6% dei consumi, mentre ogni cento bottiglie vendute in Francia più di trenta sono di rosé. Tra gli obiettivi, la creazione di un Osservatorio con l’ausilio di Valoritalia e Federdoc.

L’obiettivo dichiarato è dare una spinta decisiva, non solo dal punto di vista promozionale, ma anche economico e culturale, ai più significativi territori vocati alla produzione di questa tipologia di vino. Si tratta di un’esperienza aggregativa che ora, dopo diverse azioni messe in campo nel corso dell’ultimo anno, imbocca la strada del riconoscimento istituzionale. 


Tra gli intervenuti anche Luciano Nieto, Capo Segreteria Tecnica Ministro (Mipaaft), che, per l'occasione, oltre a portare i saluti del Ministro Centinaio, ha fatto un plauso a iniziative come l'Istituto: "fare sistema in Italia è molto difficile e quando si decide di farlo non possiamo che fare i complimenti per lo sforzo. Auguri dunque per un proficuo lavoro al neonato Istituto, che sono certo porterà a importanti risultati".

Presenti inoltre Sebastiano De Corato, in rappresentanza del Consorzio di Tutela Vini DOC Castel del Monte, Dario Stefàno, Senatore della Repubblica, e Luigi Cataldi Madonna, Vice Presidente Vicario dell'Istituto.

“Abbiamo voluto usare la nuova definizione di vino rosaspiega il presidente dell’istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano, Franco Cristoforetti – perché è quella che riassume le diverse identità dei territori del Chiaretto gardesano, del Cerasuolo abruzzese e del Rosato pugliese e calabrese, tutte fondate su vitigni autoctoni. Come esistono i vini rossi e i vini bianchi, ci teniamo a sottolineare che in Italia esistono i vini rosa, che tra l’altro nulla hanno da invidiare per tradizione e qualità ai rosé francesi, oggi dominanti sui mercati mondiali, dove si bevono 24 milioni di ettolitri di vino rosato, ma dove l’Italia deve e può raggiungere posizionamenti più importanti. Per competere a livello internazionale, tuttavia, abbiamo capito che non bastava essere portatori di una storia bimillenaria e aver raggiunto altissimi livelli qualitativi. C’è bisogno di una strategia comune, trasversale a tutto il Paese, e per questo abbiamo deciso di fondare un Istituto che rappresenta un traguardo storico, perché ha come fine prioritario quello di favorire una promozione unitaria e rafforzata, dentro e fuori dai confini nazionali, offrendo al comparto una spinta decisiva. Tutti sanno cosa vuol dire rosè, domani tutti dovranno sapere cosa significa rosa.

A supportare questa unione d’intenti saranno diverse azioni mirate, che spaziano dalle iniziative di comunicazione alle campagne di informazione, dalle collaborazioni con testate e guide di settore alla partecipazione a fiere e manifestazioni, dalle attività di ricerca a quella di formazione, fino alla costituzione di un Osservatorio permanente. Un obiettivo quest’ultimo, che fornirà una fotografia completa e puntuale del settore, anche grazie al supporto di Valoritalia, società leader nelle attività di controllo sui vini Docg, Doc e Igt, e Federdoc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani. Il think tank sul vino rosa è dunque partito e il neo Istituto si prepara già a sbarcare a Vinitaly, a Verona, dal 7 al 10 aprile.



Ufficio Stampa Rosautoctono – Istituto del Vino Rosa  Autoctono Italiano

MG Logos  di Stefano Carboni – Roma

Tel. 0645491984 mail: info@mglogos.it