lunedì 12 gennaio 2026

NEBBIOLO NEL CUORE TORNA A ROMA: LA XII EDIZIONE DEBUTTA AL WESTIN EXCELSIOR


Il Nebbiolo torna protagonista a Roma con una novità importante. Nebbiolo nel Cuore raggiunge la sua dodicesima edizione e cambia scenario, scegliendo per la prima volta le sale monumentali del WestinExcelsior di Via Veneto. Una location iconica, che segna un passaggio di maturità per un evento diventato negli anni un punto di riferimento per appassionati e professionisti del vino.

Il nuovo indirizzo non è solo una questione di prestigio. L’atmosfera elegante dell’hotel, simbolo della Dolce Vita romana, dialoga con naturalezza con l’identità del Nebbiolo: un vitigno complesso, esigente, capace di raccontare territori e tempi lunghi. L’obiettivo resta lo stesso di sempre: andare oltre il calice e offrire strumenti per capire davvero questo vino.

IL FOCUS 2026: LA VALTELLINA E IL NEBBIOLO DI MONTAGNA

Il cuore tematico di questa edizione batte in alto, sulle Alpi lombarde. I riflettori sono puntati sulla Valtellina e sulla Chiavennasca, il nome con cui il Nebbiolo è conosciuto qui. Un territorio estremo, fatto di terrazze sorrette da muretti a secco, pendenze vertiginose e microclimi che rendono ogni vino il risultato di una viticoltura eroica.

All’interno della manifestazione sarà allestita un’area dedicata, dove i produttori valtellinesi racconteranno in prima persona il loro lavoro e le diverse espressioni del territorio: dai Rossi di Valtellina ai Superiore delle sottozone Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia, fino allo Sforzato, vino di concentrazione e profondità.

«Arrivare alla dodicesima edizione con un salto di qualità così netto, grazie alla partnership con il Westin Excelsior, è per noi motivo di grande orgoglio», spiega Marco Cum, titolare di Riserva Grande e ideatore dell’evento. «Il focus sulla Valtellina è un omaggio a una viticoltura fatta di fatica e precisione, dove il Nebbiolo mostra un volto verticale e resiliente, diverso da ogni altro».



LE MASTERCLASS: DOVE IL NEBBIOLO SI STUDIA, NON SI RACCONTA SOLTANTO

Il vero cuore pulsante di Nebbiolo nel Cuore restano le masterclass. Non semplici degustazioni guidate, ma momenti di approfondimento tecnico pensati per fornire chiavi di lettura concrete a chi vuole orientarsi tra terroir, stili e interpretazioni.

«In un mondo del vino sempre più dominato dalla narrazione – continua Cum – sentiamo la responsabilità di offrire contenuti solidi. È un percorso che permette di capire come lo stesso DNA possa generare capolavori diametralmente opposti a seconda del suolo e della mano dell'uomo.».

Il programma affianca al focus valtellinese altri territori e temi centrali: il Monferrato raccontato attraverso la storia produttiva di Lorenzo Gozzelino; l’evoluzione del Roero Arneis, per riflettere sulla longevità dei grandi bianchi piemontesi; e infine Serralunga d’Alba, con un approfondimento sui cru che hanno reso iconico il Barolo di questa zona.

LA GUIDA IL NEBBIOLO: PREMI E VISIONE DIGITALE

La giornata di domenica si chiude con uno dei momenti più attesi: la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della Guida il Nebbiolo. Un progetto nato tre anni fa e sviluppato come app gratuita, pensata per offrire una mappatura aggiornata delle migliori espressioni di Nebbiolo in Italia.

Dietro la guida c’è un lavoro di un anno fatto di degustazioni alla cieca, confronti tecnici e selezioni rigorose. «La premiazione è solo l’atto finale di un percorso lungo dodici mesi», sottolinea Cum «Abbiamo scelto il formato digitale e gratuito per rendere accessibile questa conoscenza e restituire valore al lavoro di ricerca che svolgiamo ogni giorno».

INFORMAZIONI PRATICHE

Nebbiolo nel Cuore – XII Edizione

📍 The Westin Excelsior, Via Vittorio Veneto 125 – Roma

📅 17 e 18 gennaio 2026

Banchi d’assaggio

• Sabato 17 gennaio: 14:00 – 20:00

• Domenica 18 gennaio: 12:00 – 19:00

Masterclass (sabato 17 gennaio, posti limitati)

• 12:00 – Il Monferrato di Lorenzo Gozzelino

• 14:30 – L’evoluzione del Roero Arneis

• 16:30 – Il Nebbiolo di montagna della Valtellina

• 18:30 – Il Barolo di Serralunga e i suoi cru

Domenica 18 gennaio

• 13:00 – Premiazione Guida il Nebbiolo

Nebbiolo nel Cuore si conferma così un appuntamento pensato per chi vuole andare in profondità, senza scorciatoie. Due giorni di confronto, degustazioni e studio dedicati a uno dei vitigni più complessi e affascinanti del panorama mondiale. 


LISTA ESPOSITORI:

il link per consultare la lista degli espositori aggiornata: https://www.nebbiolonelcuore.com/produttori 

 

COSTI INGRESSI E AGEVOLAZIONI 

L’accesso alla manifestazione prevede diverse formule per appassionati e professionisti del settore. Si ricorda che per tutte le tipologie di ingresso è obbligatorio l'acquisto del calice e della tasca porta-calice (contributo di 7€ presso il desk accoglienza), in quanto non è consentito l'uso di calici personali.  


Costi Biglietteria: 

·       Biglietto Giornaliero:  30,00 (acquistabile online o in loco). 

·       Biglietto 2 Giorni:  50,00 (valido per l'intero weekend). 

·       Masterclass: I prezzi variano da  35,00 a  60,00 in base alla sessione scelta.

Nota Bene: L'acquisto di una singola Masterclass include l'ingresso gratuito ai banchi d'assaggio per la giornata di riferimento (previo acquisto del kit calice/tasca da 7€).

 

Convenzioni e Riduzioni:

L'organizzazione riserva tariffe agevolate per i soci delle principali associazioni di categoria, previa esibizione del tesserino in corso di validità direttamente al desk: 

·       Sommelier (FIS, AIS, FISAR, ONAV, ecc.):  25,00. 

·       Soci SES (Scuola Europea Sommelier):  20,00.

 

Accrediti Operatori: 


L'evento è aperto agli operatori stampa e media ed agli operatori del settore HO.RE.CA. (ristoratori, enotecari, distributori) tramite procedura di accreditamento preventivo: 


Richiesta Accredito: Deve essere inviata via email all'indirizzo accrediti@riservagrande.com.

·       Termini: Le richieste devono pervenire entro e non oltre il 14 Gennaio 2026

·       Modalità: L'accredito è nominale e soggetto a conferma da parte dell'ufficio stampa. Gli operatori che si presenteranno senza conferma scritta potranno accedere solo tramite l'acquisto del biglietto regolare. 


LINK RAPIDI:


·       Acquisto Biglietti e Masterclass: www.nebbiolonelcuore.com/tickets

Infoline: +39 339 6231232

LISTA ESPOSITORI: https://www.nebbiolonelcuore.com/produttori 

lunedì 5 gennaio 2026

INSIDE GARGANO, IL PROMONTORIO RACCONTATO DALL’INTERNO

Basilica di San Michele Arcangelo


C’è un Gargano che tutti conoscono, fatto di mare e cartoline. E poi c’è quello che si scopre solo rallentando, entrando nei borghi, ascoltando le storie. Inside Gargano nasce proprio per questo: raccontare il promontorio dall’interno, partendo dalle comunità, dalle tradizioni ancora vive e da paesaggi che cambiano a ogni curva.

Il progetto coinvolge Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano, Ischitella, Carpino e Cagnano Varano, un’area di straordinario valore tra foreste, laghi, pietra e mare. Al centro c’è lo storytelling: un racconto corale sostenuto da un brand comune, strumenti digitali, videomapping, video promozionali e percorsi di formazione per gli operatori locali. Un modo nuovo di guardare al turismo, più consapevole e partecipato.

Ho preso parte al Press Tour Inside Gargano con questo spirito:  due giorni sul territorio, tra visite guidate, incontri istituzionali e momenti di scoperta, per raccontare il Gargano così come si vive, non solo come si mostra.

PRESS TOUR INSIDE GARGANO

GIORNO 1 

MONTE SANT’ANGELO E VICO DEL GARGANO: TRA CIELO, PIETRA E FORESTA

Castello Normanno-Svevo


MONTE SANT’ANGELO, SPIRITUALITÀ E PAESAGGIO UNESCO

La prima tappa è Monte Sant’Angelo, il centro abitato più alto del Gargano e della Puglia. Un luogo in cui spiritualità, storia e natura convivono da secoli. A guidarci nella visita è stato Michele Placentino, che ha accompagnato il gruppo tra i luoghi simbolo del borgo, restituendo il senso profondo di una città che vive di memoria e fede.

Il fulcro è la Basilica di San Michele Arcangelo, costruita nella grotta dell’apparizione e meta di pellegrinaggi da oltre mille anni. Dal 2011 è Patrimonio UNESCO, all’interno del sito seriale dei Longobardi. Durante la visita si è tenuto anche un momento di confronto istituzionale con Rosa Palumbo, presidente nazionale dell’Associazione Italia Longobardorum e vicesindaco di Monte Sant’Angelo.

«Inside Gargano è un’occasione per raccontare i nostri luoghi andando oltre la superficie – ha spiegato Palumbo – valorizzando non solo i monumenti, ma le persone che li tengono vivi ogni giorno».

Monte Sant’Angelo è legata anche a un gemellaggio storico con Mont Saint-Michel, a testimonianza di un culto micaelico che attraversa l’Europa. Accanto alla dimensione spirituale emerge quella naturalistica: le faggete vetuste della Foresta Umbra, riconosciute patrimonio UNESCO, rafforzano l’identità del territorio come scrigno di biodiversità. Un percorso che ha portato il borgo a essere Capitale della Cultura della Puglia 2024.

La visita si è conclusa tra il Rione Junno, il Castello Normanno-Svevo e un momento dedicato all’enogastronomia locale, con una sosta al ristorante Li Jalantuùmene dello chef Gegé Mangano, dove la tradizione dialoga con una cucina contemporanea.



VICO DEL GARGANO, TRA CULTURA, AGRUMI E VICOLI

Nel pomeriggio il tour ha raggiunto Vico del Gargano, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia. Ad accoglierci il vicesindaco Porzia Pinto e il professor Peppino D’Avolio, consigliere comunale e profondo conoscitore della storia locale.

Attraverso il suo racconto emerge una Vico colta e illuminata, a partire dall’Accademia degli Eccitati, fondata nel 1759, luogo di confronto intellettuale da cui passano figure come Michelangelo Manicone, tra i primi studiosi del Gargano.

Il percorso ha toccato il Trappeto Maratea, antico frantoio ipogeo oggi spazio museale, e il centro storico, un dedalo di vicoli un tempo protetti dalle mura. Tra le tappe, il Palazzo della Bella e il Castello, oggi luogo di socialità.

Vico è anche la terra delle arance IGP, simbolo identitario celebrato durante la festa di San Valentino, patrono del borgo. Un legame tra prodotto agricolo e comunità che ancora oggi definisce l’identità del paese.

GIORNO 2

ISCHITELLA, CARPINO E CAGNANO VARANO: IL GARGANO TRA LAGO, MUSICA E MEMORIA

 Ischitella

ISCHITELLA, STORIA E SILENZI SUL LAGO

La seconda giornata si apre a Ischitella, borgo arroccato a 314 metri sul versante nord del Gargano. Il centro storico, noto come La Terra, conserva l’impianto medievale a spina di pesce, con vicoli stretti e scorci che si aprono sul Lago di Varano e sull’Adriatico.

Le prime fonti scritte risalgono al 1058, ma il borgo ha origini ancora più antiche. Dopo il terremoto del 1646 Ischitella rinasce, divisa tra Terra Vecchia e Rione Ponte. Simbolo di questa rinascita è il Palazzo Ventrella, costruito nel 1714 dal principe Francesco Emanuele Pinto sui resti dell’antico castello.

Accanto al palazzo sorge la Chiesa di Sant’Eustachio, cappella privata della famiglia principesca, costruita su una torre del castello. Qui è custodito l’antico Bambinello del Principe Pinto, realizzato a Napoli nel 1737, recentemente restaurato e restituito alla comunità.


CARPINO, TRADIZIONI CHE RESISTONO

La quarta tappa è Carpino, borgo adagiato tra la Foresta Umbra e il Lago di Varano. Conosciuto per l’olio extravergine di qualità e per la musica popolare, Carpino conserva un centro storico fatto di vicoli, scalinate e mugnal, i caratteristici balconi a ballatoio.

In Piazza del Popolo si affacciano la Chiesa di San Cirillo e la Chiesa Madre seicentesca. Ma uno dei momenti più significativi è stata la visita al Museo Il Telaio di Carpino, dove alcune anziane signore mantengono viva l’antica arte della tessitura, mostrando la lavorazione tradizionale di cotone e lana.

Carpino è anche la patria dei Cantori di Carpino e della tarantella garganica. Una tradizione musicale che non è folklore da cartolina, ma parte integrante della vita del paese, celebrata ogni estate con il Carpino Folk Festival.


CAGNANO VARANO, IL BORGO DEL LAGO

Ultima tappa del tour è Cagnano Varano, affacciata sul lago costiero più grande d’Italia. Il centro storico, Lu Cavùt, si sviluppa intorno al Palazzo Baronale e alla Chiesa Madre di Santa Maria della Pietà, tra vicoli stretti e abitazioni addossate le une alle altre.

Cagnano è conosciuta come la città della pesca. Nel lago di Varano si trova il più grande impianto di mitilicoltura d’Europa, noto per la produzione di cozze e ostriche. La laguna è avvolta da leggende, tra cui quella dell’antica città romana di Uria, che si dice giaccia sommersa sotto le acque.

«Inside Gargano è un modo nuovo di raccontare chi siamo – ha dichiarato Michele Coccia, assessore delegato all’Area Interna Gargano del Comune capofila Cagnano Varano – un progetto che unisce comunità e territori, permettendoci di guardare ai nostri paesi con occhi diversi e di costruire insieme una visione condivisa».

Il Press Tour si chiude così, tra acqua, pietra e silenzi. Un viaggio che restituisce l’immagine di un Gargano interno autentico, dove il turismo diventa strumento di conoscenza e relazione, non semplice consumo del paesaggio.