Visualizzazione post con etichetta contorno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contorno. Mostra tutti i post

domenica 11 gennaio 2015

Insalata di avocado, arance e peperoncino

Dopo la lunga pausa per le feste, ecco una ricettina salutare e veloce, un'insalata di avocado, arance e peperoncino di Fabio Campoli. Tutti e tre questi prodotti oltre ad essere buoni hanno proprietà benefiche per il nostro organismo. L'avocado è un frutto prezioso, ricco di omega 3, che ora viene  coltivato anche in Sicilia. L'arancia,  frutto di stagione ricco di vitamina c, ha  un gusto fresco e leggermente aspro  che ben si abbina al sapore pieno e grasso dell'avocado. Il peperoncino esalta il gusto  dell'avocado e delle arance ed ha anche virtù terapeutiche.  Questa insalata è ottima anche con il pompelmo. L'unica, piccola difficoltà di questa preparazione è pelare l'arancio a vivo (qui)! 



Ingredienti per 4 persone
2 avocado
2 arance
4 peperoncini Aji Pineapple
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
q.b. di sale

Procedimento
Pelare l'avocado e dopo aver tolto  nocciolo, tagliarlo a fette o in dadolata.
Pelare le arance a vivo e tritare i peperoncini.

Presentazione del piatto :
mettere le fette di avocado a raggiera verso il bordo del piatto e  sistemare la polpa dell'arancia al centro del piatto. Cospargere con i peperoncini tritati e condire con il sale e l'olio extra vergine d'oliva.
In alternativa si può tagliare l'avocado in dadolata e mettere in una ciotola con la polpa dell'arancia  e condire con il peperoncino tritato, il sale e l'olio .
Un piccolo suggerimento ; prima di impiattare lasciare insieme all'avocado tagliato il nocciolo, impedirà alla polpa di scurire.
Servire freddo. Si conserva bene anche condito fino a 30 minuti. Lo chef consiglia di accompagnarlo a pesci bolliti, ideale col pesce azzurro come lo sgombro.
Aji Pineapple è una varietà proveniente dal Sud America. I frutti sono gialli a maturazione e hanno un buon sapore ed un  profumo  che ricorda l'ananas.


sabato 25 maggio 2013

Petto di tacchino farcito

Alcune volte capita di andare a fare la spesa senza avere la lista completa delle cose da acquistare e vedere poi qualcosa che ci fa decidere...è quello che è successo prima di preparare questo piatto. Dal macellaio ho visto tagliare la fesa di tacchino e  mi è tornato in mente un piatto preparato in una delle tante trasmissioni televisive che si occupano di cucina. Ora, la carne di tacchino ha un basso contenuto di grassi ed è ricca di proteine oltre ad avere un contenuto in ferro che è comparabile a quello contenuto nella carne di bovino, se a questo aggiungiamo che è altamente digeribile, ha lo stesso valore nutrizionale delle carni rosse ed un costo non elevato possiamo tranquillamente portarla sulla nostra tavola. Ho abbinato i carciofi alla romana, utilizzando le mammole cioè il carciofo romanesco. Quando si acquista  deve essere sodo e non macchiato e quando si stringe tra le dita  deve opporre resistenza,  il gambo deve essere duro ed avere le foglie verdi; tutto questo garantirà la sua freschezza.
Ingredienti per 4 persone
1/2  petto di tacchino
1 cipolla
3 uova
erbe aromatiche (prezzemolo, timo, maggiorana, erba cipollina)
q.b. di sale e pepe
q.b. di olio extra vergine di oliva
1 bicchiere di vino secco

 4 carciofi
q.b. di sale, pepe, olio, aglio, prezzemolo
procedimento
per i carciofi
Tagliare una parte del gambo, lasciarne attaccato 4- 5 cm, eliminare la parte dura e spellare la rimanente. Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, tagliare poi la parte superiore  e sbucciare il gambo rifilando la base.  Allargare le foglie con le mani , togliere la barbetta interna se ve ne fosse, e metterli in acqua acidulata con succo di limone, insieme ai gambi, per non farli annerire. Preparare un trito di prezzemolo e aglio e metterlo all'interno dei carciofi dopo averli leggermente salati. Sistemarli in un tegame a testa in giù salare, pepare e condire con un generoso giro di olio, aggiungere due-tre dita di acqua, coprire e cuocere a fiamma moderata. Saranno cotti quando risulteranno morbidi, provando a  pungerli con una  forchetta questa dovrà penetrare facilmente all'interno, ci vorrano circa 30 minuti. Ora alzare leggermente la fiamma e far rosolare appena le foglie più esterne.
per la fesa 
In una terrina sbattere le uova con le erbe aromatiche, salare e cuocere in una  padella larga, con olio caldo, una frittatina sottile.
Incidere la fesa di tacchino e aprirla per ottenere una fetta larga, salare , pepare e adagiarvi la frittata. Arrotolare il petto farcito, stringendolo bene, fermarlo con degli spiedini passanti posizionati a breve distanza gli uni dagli altri in modo che si possano tagliare delle fette larghe circa 3 cm che rimarrano chiuse, grazie all'inserimento dello spiedino in ognuna di esse.  In una padella far appassire la cipolla con qualche cucchiaio di olio, adagiarvi le fette ottenute e cuocerle da entrambe le parti per una quindicina di minuti , sfumare con il vino, far ritirare e servire accompagnando con il carciofo. ( si può cuocere anche il petto intero e tagliare a fette successivamente).


mercoledì 17 aprile 2013

Sformato di broccoli in salsa di pecorino

Lo sformato di broccoli in salsa di pecorino può essere servito come secondo piatto vegetariano o come antipasto.
Ingrediente principale è rappresentato dai broccoli. Questi vegetali fanno parte  delle crucifere, la grande famiglia dei cavoli, cavolfiori, verze e broccoli, che hanno un forte potere antiossidante; costituiscono una difesa naturale per il nostro sistema immunitario e sono alleate preziose durante le diete.
Già Catone affermava che il cavolo è “da usare tutti i giorni per tenere lontano i medici”
Non dimentichiamo che d’inverno, nei periodi di gelo, sono gli unici ortaggi che riescono a resistere in campo. Sono, quindi, in questo periodo, assolutamente naturali, sani e preziosi per la nostra salute.
Potete fare lo sformato sia col broccolo romanesco che con quello siciliano; in stampo grande o in versione monoporzione.
 
È da un po' di tempo che ho preparato questo sformato di broccoli in salsa di pecorino senza pubblicare la ricetta.  La stagione di questa verdura però sta per finire quindi ho pensato che non poteva più aspettare! La ricetta è presa da un vecchissimo numero della Cucina Italiana. 

Ingredienti per 6 persone

400 g di broccoli puliti

300 g di besciamella

2 uova

1 tuorlo

50  g di burro

15 g di farina                                                                                                                         

150  g di pecorino di Pienza

brodo vegetale

q.b di sale

q.b. di pepe


Se volete aggiungere una nota croccante e saporita, rinunciando però al piatto vegetariano, procuratevi anche 100 g di guanciale a fettine.

procedimento

Scottare i broccoli per 5 minuti in acqua bollente salata, scolarli e passarli al mixer con la besciamella, le uova, il tuorlo, sale e pepe. Ungere lo stampo o gli stampini monoporzione e versarvi il composto. Sistemarli in una teglia contenente acqua calda e cuocere a bagnomaria in forno  a 180° per circa 40 minuti (30 minuti gli stampi monoporzione). Nel frattempo portare a bollore un quarto di litro di brodo vegetale; mescolare al burro morbido la farina e aggiungere un po' di brodo caldo per stemperare e poi unire al resto del brodo vegetale, aggiungere poi il pecorino grattugiato e mescolare bene per far sciogliere tutti gli ingredienti ed ottenere una salsa vellutata. Capovolgere lo sformato nel piatto, versare la salsa e servire caldo.

Se vi piace aggiungere la nota croccante e saporita del guanciale, rosolatelo in padella fino a renderlo croccante e poi mettetelo su carta da fritti per togliere l'eccesso di grasso. Adagiatele sopra lo sformato per completare il piatto e servite.



Ringrazio Elisabetta per avermi donato questo riconoscimento