Alcune volte capita di andare a fare la spesa senza avere la lista completa delle cose da acquistare e vedere poi qualcosa che ci fa decidere...è quello che è successo prima di preparare questo piatto. Dal macellaio ho visto tagliare la fesa di tacchino e mi è tornato in mente un piatto preparato in una delle tante trasmissioni televisive che si occupano di cucina. Ora, la carne di tacchino ha un basso contenuto di grassi ed è ricca di proteine oltre ad avere un contenuto in ferro che è comparabile a quello contenuto nella carne di bovino, se a questo aggiungiamo che è altamente digeribile, ha lo stesso valore nutrizionale delle carni rosse ed un costo non elevato possiamo tranquillamente portarla sulla nostra tavola. Ho abbinato i carciofi alla romana, utilizzando le mammole cioè il carciofo romanesco. Quando si acquista deve essere sodo e non macchiato e quando si stringe tra le dita deve opporre resistenza, il gambo deve essere duro ed avere le foglie verdi; tutto questo garantirà la sua freschezza.
Ingredienti per 4 persone
1/2 petto di tacchino
1 cipolla
3 uova
erbe aromatiche (prezzemolo, timo, maggiorana, erba cipollina)
q.b. di sale e pepe
q.b. di olio extra vergine di oliva
1 bicchiere di vino secco
4 carciofi
q.b. di sale, pepe, olio, aglio, prezzemolo
procedimento
per i carciofi
Tagliare una parte del gambo, lasciarne attaccato 4- 5 cm, eliminare la parte dura e spellare la rimanente. Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, tagliare poi la
parte superiore e sbucciare il gambo rifilando la
base. Allargare le foglie con le mani , togliere la barbetta interna
se ve ne fosse, e metterli in acqua acidulata con succo di limone, insieme ai gambi, per non farli annerire. Preparare un trito di prezzemolo e aglio e metterlo all'interno dei carciofi dopo averli leggermente salati. Sistemarli in un tegame a testa in giù salare, pepare e condire con un generoso giro di olio, aggiungere due-tre dita di acqua, coprire e cuocere a fiamma moderata. Saranno cotti quando risulteranno morbidi, provando a pungerli con una forchetta questa dovrà penetrare facilmente all'interno, ci vorrano circa 30 minuti. Ora alzare leggermente la fiamma e far rosolare appena le foglie più esterne.
per la fesa
In una terrina sbattere le uova con le erbe aromatiche, salare e cuocere in una padella larga, con olio caldo, una frittatina sottile.
Incidere la fesa di tacchino e aprirla per ottenere una fetta larga, salare , pepare e adagiarvi la frittata. Arrotolare il petto farcito, stringendolo bene, fermarlo con degli spiedini passanti posizionati a breve distanza gli uni dagli altri in modo che si possano tagliare delle fette larghe circa 3 cm che rimarrano chiuse, grazie all'inserimento dello spiedino in ognuna di esse. In una padella far appassire la cipolla con qualche cucchiaio di olio, adagiarvi le fette ottenute e cuocerle da entrambe le parti per una quindicina di minuti , sfumare con il vino, far ritirare e servire accompagnando con il carciofo. ( si può cuocere anche il petto intero e tagliare a fette successivamente).