lunedì 6 novembre 2017

Flora, il nuovo ristorante del Rome Marriot Grand Hotel

A Roma nasce Flora, il nuovo ristorante del Rome Marriot Grand Hotel Flora, il grande albergo di Via Veneto, costruito nei primi anni del ‘900 vicinissimo al verde secolare di Villa Borghese.

Elegante e raffinato, intimo e rilassante, Flora ha rimandi allo stile liberty dell’armoniosa facciata dell’edificio:divanetti in pelle verde e panna come il pavimento in marmo, eleganti vasi cinesi inquadrati da piante verdi arredano le finestre, illuminazione “dinamica” che modifica fluidamente luminosità e tonalità della luce per accompagnare il succedersi delle portate. La ristrutturazione è stata effettuata dall’architetto Stefano Mantovani  con il contributo del light designer Filippo Cannata.


Flora Restaurant, stile italiano  con un imprinting internazionale, punta a far rivivere il fascino del salotto romano per eccellenza, attraverso un’offerta raffinata e allo stesso tempo contemporanea. La realizzazione del  progetto semplice ma ambizioso è stata affidata a Maurizio Cortese, Ceo della Cortese Way. Direttore del Consorzio della Pasta di Gragnano IGP, profondo conoscitore delle eccellenze 100% made in Italy- Contrario alla consuetudine tutta italiana di considerare gli alberghi soprattutto come luoghi dove pernottare, Cortese è un accanito sostenitore dei ristoranti d’albergo intesi come luoghi di ritrovo per pranzi, cene, aperitivi, fino al tè delle cinque. Per questo ha accettato con entusiasmo la sfida di rilanciare l'offerta gastronomica di uno degli hotel più prestigiosi della Capitale, il "Rome Mariott Grand Hotel Flora" in via Veneto.

Executive Chef è Raffaele de Mase, 36 anni, napoletano di nascita e romano d’adozione. con già alle spalle importanti esperienze lavorative con star come Heinz Beck, Michelino Gioia e Salvatore Bianco, entrando nelle cucine di prestigiosi hotel, come il Grande Hotel de la Minerve, il Relais & Chateaux La Posta Vecchia Hotel, l’Hotel Splendide Royal e il Rome Cavalieri Hilton. Dopo un periodo  al comando della cucina dell’Osteria 140 approda a via Veneto, al Marriott Grand Hotel Flora. La sua cucina d’ispirazione mediterranea, in un contesto dal richiamo internazionale, si basa su pochi elementi di grande qualità proposti in consistenze diverse: “tre è  il numero perfetto di ingredienti che accompagna la maggior parte dei piatti presenti nella carta del ristorante Flora. - sottolinea lo chef Raffaele de Mase - Sono tre infatti gli elementi presenti in ogni ricetta, proposti in diverse consistenze per creazioni equilibrate in un menu che cambia seguendo le quattro stagioni.


Nella serata inaugurale del Flora Restaurant il piatto di apertura  della cena è stato Radici: due consistenze  di topinambur, mousse e chips, una coltre di crumble di pane ai porcini, che evoca anche nel profumo la terra del bosco, sotto cui si cela una brunoise di radici, sedano rapa, pastinaca, carota viola, rapa rossa e rafano.

A seguire Calamaro, piedino di maialino, zucca e lime, un gioco di consistenze che avvicina il calamaro al maialino. In abbinamento è stato servito il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2015,  Venturi “Qudì”.
Un Pinot Nero “Bourgogne” 2014, David Moreau ha accompagnato il Tortello di anatra arrosto, spuma di pecorino e polvere di cipolla, dal gusto deciso e avvolgente.
Ombrina, crema di sedano rapa, pane agli agrumi e maionese di ostrica., cui è stato abbinato un ottimo Beneventano Bianco Riserva IGT 2015, “Sogno di Rivolta" Fattoria La Rivolta.
Le creazioni del pastry chef Baptista Foronda, giovane talento della pasticceria d’Oltralpe, Consistenze di latte, daquoise di noci pecan e croccante di cioccolato e Millefoglie, passion fruit, vaniglia e gelato al mango, e uno Spumante Moscato Dolce Metodo Charmat “Regina di Felicità”, Cantina Baricchi, hanno chiuso la cena.

A curare  in prima persona la carta dei vini è Antonella Cardella, Restaurant Manager del ristorante Flora, insieme allo chef, uno dei punti cardine dell’intero progetto.
Convinta che anche il cliente straniero, in Italia, desidera bere italiano, ha inserito tante etichette del Bel Paese, Toscana in primis, inoltre, in un luogo dal respiro così internazionale non possono mancare referenze dalla Francia (lo Champagne è per Antonella il vino del cuore) e un po’ di Germania (il Riesling è l’altra grande passione).
Infine il capitolo distillati, fatto da tante interessanti label e da numerose “chicche” per amatori della “meditazione”.


Rome Marriott Grand Hotel Flora
Via Vittorio Veneto, 191 | 00187 – Roma, ITALIA
Tel + 39 06 489929 - Fax + 39 06 4820359 




Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 22.30
 E-mail: info@grandhotelflora.net

lunedì 23 ottobre 2017

Bulzoni enoteca con cucina




Il 12 ottobre ha riaperto la storica Enoteca Bulzoni di Viale dei Parioli a Roma.
All’Enoteca Bulzoni si è aggiunta una piccola cucina pensata per accompagnare il vino, e un banco.
80 anni di esperienza sul commercio vinicolo tramandanti di generazione in generazione.
Il nonno Emidio, autore di un trattato di “Consigli e pratica del commercio vinicolo”, iniziò l’attività commerciale nell’allora periferica viale Parioli,  il “Vini e Oli” al civico 36. 
Oggi sono i figli Alessandro e Riccardo che gestiscono con grande passione l’attività. Sono loro gli artefici della nuova trasformazione: sempre nel rispetto della tradizione, l'enoteca è diventata Bulzoni Vino & Cucina, 30 coperti dove gustare pappardelle al ragù di frattaglie, tortellini e altre prelibatezze di una cucina semplice ma di sostanza.

La Laurenzi Consulting - società leader nell’ideazione e nella realizzazione di format per la ristorazione in collaborazione lo studio di architettura Strato, ha completamente  ridefinito  lo spazio interno dell'Enoteca Bulzoni in favore della nuova natura dell’attività. 30 posti disponibili tra divanetti e sedie interne, un grande tavolo della piccola sala per degustazioni, che ospiterà circa 10 persone – un grande bancone per la mescita e per la gastronomia: queste novità accolgono il cliente in una sala centrale dai toni rosso vinaccia avvolta da due piani di bottiglie.


La proposta vinicola si fruisce sia dalla lavagna al banco con la mescita del giorno, sia dalla carta dei vini, con una selezione voluta da Alessandro e Riccardo, sia dall’intero ventaglio degli scaffali dell’enoteca, che mantiene la sua natura di negozio, al piano superiore e a quello inferiore, dove si nasconde una cantina in fermento sin dal 1929.
La carta riassume in poche parole “la logica del vino” della famiglia Bulzoni. Il vino è raccontato in tre diverse categorie: vini moderni, prodotti secondo tecniche di enologia moderna; vini come una volta, prodotti secondo modelli legati al passato, quando l’intervento umano era poco aggressivo sia in vigna che in cantina; vini estremi, prodotti da vignaioli artigiani senza l’addizione di sostanze chimiche. “Sono i vini che noi amiamo”, dice Alessandro, che ha dedicato ai vini estremi la piccola sala per le degustazioni.
Dalla cucina, completamente a vista, sia su strada che dall’interno, arrivano tapas, pintxos e vassoi di salumi e formaggi che riempiono il banco e lo spuntino durante l’intero arco della giornata.
A pranzo e a cena sarà possibile scegliere da una carta di piatti espressi che lascia ampio spazio alla sostanza. Quindi pappardelle con le frattaglie, ossobuco e riso al salto, pollo con i peperoni, lasagna con le verdure, ma anche insalate con sott’olio e altri prodotti della gastronomia.
Questa cucina ci permetterà di comunicare meglio con il cliente, di comunicare il vino, soprattutto il vino che noi chiamiamo estremo”, aggiunge Alessandro, da qui il concetto di “cucina per il vino”. Non a caso nell’ingresso della cucina, l’unica scelta ferma è stata quella di selezionare produttori e fornitori che perseguissero gli stessi ideali di artigianalità che la famiglia Bulzoni ha da sempre professato: per alcuni piatti di carne Bottega Liberati, la pasta di Verrigni, i salumi e i formaggi di DOL e le Orme, la pasta fresca di Aldo Manzo.  
Infine, tra gli scaffali sarà possibile scovare anche l’olio e il vino Bulzoni, del casale a Torri in Sabina, nell’alto Lazio, della famiglia Bulzoni. Qui il vino rosso si è sempre fatto, ma adesso arriva anche il bianco e in primavera il nuovo vino frizzante, naturalmente artigiano. 

 Enoteca Bulzoni
Viale Parioli 36 – 00197 Roma
TEL 06 8070494
www.enotecabulzoni.it
info@enotecabulzoni.it