martedì 1 marzo 2016

IDENTITA' GOLOSE MILANO 2016



“La forza della libertà”
Milano, 6-8 marzo 2016

Oltre 100 chef dall'Italia e dal mondo ancora una volta insieme, protagonisti sul palcoscenico di IDENTITÀ GOLOSE, invitati a confrontarsi sul tema “La Forza della Libertà”. Una grande occasione per fare network e per riflettere a 360° sul valore della creatività e della convivialità.
Sono attesi chef di fama internazionale (tra i tanti, Matthew Kenney, fondatore della più importante scuola di cucina vegana crudista al mondo e Margarita Forés migliore chef donna per gli Asia’s 50 Best Restaurants) e molti fra i più rappresentativi chef italiani (Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Enrico Crippa, Niko Romito…). In programma quattro nuovi filoni di approfondimento (Identità di Caffè, Identità di Formaggio, Identità di Panettone e Identità di Champagne) e poi spazio all’eccellenza del vino con il Merano WineAward. Infine una eccezionale opportunità dedicata agli appassionati: la Scuola di Identità Golose, l’ABC della cucina d’autore, in collaborazione con Arte del Convivio.
È nel segno di un evidente arricchimento che si aprirà la XII edizione di Identità Golose, congresso internazionale di cucina e pasticceria d'autore, in programma a Milano da domenica 6 a martedì 8 marzo, al Mi-Co Milano Congressi, in via Gattamelata 5.Tutti i dettagli su www.Identitagolose.it, di seguito alcune anticipazioni.

Tema dell’edizione 2016 è “La forza della libertà”: una riflessione a 360° sul valore della creatività e della convivialità messe a dura prova dalle tensioni che attraversano il pianeta. Reagire significa anche intensificare gli scambi culturali e tecnologici che avvengono nelle cucine e nelle sale dei ristoranti di tutto il mondo. Questo da sempre lo scopo di Identità Golose.
La cucina, del resto, è sempre stata cultura, libertà di scambiarsi prodotti, cercare nuovi sapori, contaminarsi attraverso il meglio di civiltà e alimentazioni diverse. Va difesa la curiosità, la gioia davanti a una novità, il sogno di chi intende innovare, di chi si apre al nuovo e si sottopone al giudizio del pubblico nella speranza che risulti gradito. A questo proposito, il piatto simbolo del congresso, non poteva che essere To Bee or not to Bee (una geniale e giocosa trippa decorata che ricorda un nido d'ape) creato da Cristina Bowerman, patronne di Glass Hostaria a Roma.

L’apertura dei lavori del congresso sarà affidata, domenica 6 marzo, a Davide Scabin, chef provocatorio e perfezionista che riesce sempre a proporre contenuti che vanno al di là del piatto. Tra gli appuntamenti con la cucina straniera, nella giornata di esordio del congresso, ricordiamo la nuova avanguardia spagnola rappresentata da Ricard Camarena, considerato la nuova punta di diamante della cucina iberica post-­El Bulli; dai Paesi Baschi ritornerà a Milano Josean Alija, il “cocinero vegetal”, alla guida del ristorante Nerua al Guggenheim Museum di Bilbao; dal Venezuela è atteso Carlos Garcia, demiurgo di un rinnovato orgoglio nazionale che passa anche attraverso la riscoperta dell’identità culinaria venezuelana.
La prima giornata in auditorium si concluderà con un interessante dibattito dal titolo “La stella: sogno impossibile per la pizza?”. Discuteranno sul tema gli alfieri della pizza italiana di qualità: Renato Bosco, Enzo Coccia, Massimo Giovannini, Simone Padoan, Franco Pepe e Gino Sorbillo.
Ad arricchire i momenti di riflessione di domenica sarà un appuntamento proposto da S.Pellegrino che prende spunto dal progetto S.Pellegrino Young chef durante il quale si rifletterà su una delle caratteristiche distintive del settore: la disponibilità dei maestri a coltivare e premiare il talento di cuochi giovani e promettenti. Tra gli chef che prenderanno parte al dibattito ci sono Davide Oldani, Andrea Berton, Annie Feolde, Alessandro Negrini, Cristina Bowerman, Matteo Baronetto e Paolo Griffa.
Il primo giorno del congresso coinciderà quest’anno anche con l’avvio della sesta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, rivolto a chef e sous-chef italiani under 35.

Mentre sul palco dell’auditorium si alterneranno fino a martedì i più grandi protagonisti della cucina italiana e internazionale, altre due sale ospiteranno un ricco programma di approfondimento su tematiche specifiche:

Domenica 6 marzo
Identità di Gelato, Identità di Formaggio, Identità Naturali e Identità di Champagne 

Lunedì 7 marzo
Identità di Caffè, Identità di Pane e Panettone, Identità di Pizza e Identità di Champagne 

Martedì 8 marzo
Identità di Pasta, Identità di Mare e Identità di Champagne

A Identità di Gelato salirà in cattedra l’artigiano che fra i primi ha puntato sull’utilizzo della materia prima di qualità nel mondo del gelato, Antonio Cappadonia; grande attesa anche per la lezione dei marchigiani Moreno Cedroni e Paolo Brunelli. Simone Bonini, ice creamchef e patron della celebre Carapina, racconterà la sua continua ricerca nella personalizzazione di ogni prodotto.

A Identità di Formaggio, sezione di approfondimento organizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Grana Padano, si discuterà del sapiente utilizzo dei prodotti caseari in cucina. La sezione si aprirà con lo chef Andrea Aprea del ristorante Vun del Park Hyatt, che sarà affiancato sul paco dal medico nutrizionista clinico, specialista in medicina interna, professore associato in scienze tecniche dietetiche Maria Letizia Petroni. Insieme i due esploreranno da una parte le caratteristiche nutrizionali del formaggio del Consorzio, dall’altra l’irrinunciabile aspetto legato alla gola.

A Identità Naturali, appuntamento organizzato in collaborazione con Alce Nero, proseguirà l’esplorazione iniziata negli anni scorsi sul tema della naturalità, con lo sguardo attento alle declinazioni contemporanee e ad esperienze nuove come il laboratorio di ricerca sulla raccolta, la conservazione e l’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana di Wood*ing: è possibile una sostenibilità alimentare che va oltre al bio e oltre il km zero? Qual è l’importanza della biodiversità naturale spontanea?

Tra gli approfondimenti del lunedì troviamo la prima edizione di Identità di Caffè, appuntamento organizzato in collaborazione con Lavazza, in cui sarà possibile incontrare il pastry chef David Gil con Ruben Gonzálezsous chef del ristorante Tickets, entrambi allievi di Albert Adrià. Da Parigi atteso l’arrivo di Denny Imbroisi che, a soli 27 anni, è stato segnalato da Le Figaro “miglior chef italiano a Parigi”. Richard Toix del Passions & Gourmandises di Saint-­Benoit racconterà come è riuscito a coniugare la propria passione per l’espresso come ingrediente nelle sue creazioni in abbinamento ai prodotti simbolo della gastronomia francese.

Identità di Pizza si arricchisce di due interessanti approfondimenti da seguire con attenzione: Identità di Pane e Identità di Panettone, sempre in collaborazione con Petra® Molino Quaglia. A Identità di Pizza si scoprirà come può un pizzaiolo abbattere gli sprechi, ma anche rinnovare radicalmente l’offerta, utilizzando ad esempio la pasta lievitata non adoperata per la pizza. Lello Ravagnan, Massimo Giovannini e Giuseppe Rizzo ne daranno dimostrazione in diverse ricette. Guest star di Identità di Pizza, il pizzaiolo più celebre d’Australia, Tony Nicolini, origini abruzzesi, uomo di marketing e comunicazione con il pallino per la «pizza gourmet» che vuole sviluppare in Australia usando ingredienti di qualità e d’eccellenza, rigorosamente italiani.

Identità Golose torna a parlare di sala con tre lezioni dal palco dell’Audorium. Andrea, Piero e Ugo Alciati, moderati da Oscar Farinetti, racconteranno dell’interazione tra cucina, sala e cantina in strutture diverse, dalla tenuta di Fontanafredda al Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo passando per le diverse strutture di Eataly. Josean Alijia e Matias Perdomo saliranno insieme sul palco per esplorare le dinamiche sala-­cucina nei rispettivi ristoranti di Bilbao e Milano. Lo chef Paolo Lopriore dialogherà invece con lo scultore e designer Andrea Salvetti e insieme rifletteranno sul tema della convivialità tra estetica e funzionalità.

A Identità di Pasta, un classico fra gli approfondimenti del congresso in collaborazione con Pastificio Felicetti si parlerà a tutto tondo della Pasta in una giornata 100% italiana con lezioni di grandi chef provenienti da tutta Italia: da Carlo Cracco a Cristina Bowerman, da Ciccio Sultano a Davide Scabin.

A Identità di Mare sono attesi i protagonisti della cucina a base di pesce e i migliori conoscitori della biodiversità marina, dal siciliano Pino Cuttaia al marchigiano Mauro Uliassi fino a Lionello Cera dell’Antica Osteria Cera, ristorante due stelle Michelin immerso nella laguna veneziana. L’appuntamento è un’ideale estensione della riflessione proposta lo scorso anno a Identità di Montagna: grazie a un crescente numero di chef sensibili alla qualità della materia prima, anche nelle località turistiche viene sempre più valorizzato il ricco patrimonio di risorse locali.

Fra le novità nella sezione approfondimenti, c’è grande attesa per Identità di Champagne iniziativa ideata in collaborazione con la Maison Ruinart: tutti i giorni dalle 12:00 alle 15:00 saranno proposte degustazioni dei migliori champagne creati dalla più antica maison di Francia. Le degustazioni saranno presentate dallo chef de cave Frédéric Panaïotis in abbinamento alle creazioni di sei grandi interpreti della cucina italiana: Antonio Guida, Andrea Berton, Claudio Sadler, Moreno Cedroni, Caterina Ceraudo e Franco Pepe.

Martedì 8 marzo, grazie alla collaborazione con l’Ufficio economico commerciale del Perù in Italia, la giornata si aprirà con il Perù come nazione ospite: sul palco della sala Auditorium una staffetta di chef provenienti da Lima, Milano e Londra si alternerà per raccontare la cucina peruviana e le sue contaminazioni in patria e nel mondo. Chiuderà la mattina il giovane Virgilio Martinez del ristorante Central di Lima, la cui passione per le materie prime peruviane abbiamo già avuto modo di scoprire in passate edizioni di Identità Golose.
Dulcis in fundo torna Dossier Dessert il tradizionale appuntamento organizzato con Valrhona, punta di eccellenza nella produzione di cioccolato di qualità. Un viaggio nel mondo della pasticceria moderna raccontato da alcuni fra i più grandi pasticceri contemporanei, tutti italiani molti dei quali con un ruolo di regia all’interno di importanti insegne internazionali tra Dubai e Tokyo, perché la pasticceria d’autore italiana, così come la grande cucina, è oggi fra le più apprezzate al mondo.

Grande esordio nel 2016 per La scuola di Identità Golose, l’ABC della cucina d’autore, realizzata in collaborazione con L’Arte del Convivio. Si tratta di uno spazio aperto da domenica a martedì, dalle 11 alle 19, che ospiterà 6 appuntamenti quotidiani per un totale di 18 incontri fra dolce e salato ad ingresso gratuito. Ai primi 100 visitatori sarà garantito il posto a sedere e la degustazione del piatto presentato nel corso dell'appuntamento prescelto.

Se la XII° edizione del congresso si presenta ricchissima sotto il profilo della programmazione, non è da meno l’offerta all’interno dell’area espositiva, tra le cui tante curiosità segnaliamo la prima edizione di un format destinato a crescere: Identità di Strada, un gustoso calendario di degustazioni d’autore offerte su un’originale Apecar, realizzato in collaborazione con Merenda Italiana.
Il Congresso è luogo e occasione scelti dalle migliori realtà italiane e internazionali del mondo del food e del beverage per presentare le più interessanti novità in termini di materie prime, prodotti, servizi e tecnologia dedicate alla ristorazione. Identità Golose è orgogliosa di continuare la collaborazione con: Consorzio Tutela Grana Padano, Acqua Panna -­ S.Pellegrino, Birra Moretti, Lavazza, Fontanafredda, Petra® Molino Quaglia. I main sponsor da sempre arricchiscono la maratona golosa del Congresso con iniziative che coinvolgono la stampa, i cuochi e i congressisti. Si riconfermano medium sponsor altre realtà di rilievo internazionale quali Alce Nero, Felicetti e Valrhona. Debutta a Identità Golose anche Autogrill che per la prima volta sarà presente con uno spazio espositivo dinamico in grado di illustrare e far sperimentare al pubblico l’intero processo produttivo legato all’industrializzazione di un prodotto alimentare.
Identità Golose Milano 2016 si pregia della collaborazione con la Camera di Commercio di Ragusa e ERSAF Regione Lombardia. Prosegue la proficua collaborazione con Host, che insieme a Identità Golose ha dato vita a un ambizioso progetto dal titolo Identità Future, che ha debuttato con successo a ottobre e si ripeterà nel 2017. Si conferma infine la partnership con EBNT -­ Ente Bilaterale Nazionale del Tursimo e Job Match.


BIGLIETTERIA
Ingressi: la formula mezza giornata prevede un costo a partire da € 50. 
Il pacchetto completo (3 giorni, tutte le sale) costa € 490. 
Sono disponibili numerose combinazioni adatte a soddisfare tempi e curiosità dei congressisti.
Iscrizioni on line sul sito www.identitagolose.it.

Per informazioni: iscrizioni@identitagolose.it.

lunedì 15 febbraio 2016

CULINARIA - IL GUSTO DELL’IDENTITÀ


Avanguardia a tavola, nuovi mix ed effetti speciali:
quando la cucina diventa spettacolo
CULINARIA - IL GUSTO DELL’IDENTITÀ
Decima Edizione

Sabato 20 e domenica 21 febbraio 2016 al Capitol Club di Roma (in via Giuseppe Sacconi 39, a due passi dal Museo MAXXI) torna “Culinaria - Il gusto dell'Identità”, l'appuntamento che ogni anno riunisce nella Capitale il gotha dell’enogastronomia - organizzato da Francesco Maria Pesce e Fabrizio Darini - con “Uno spettacolo di cucina”, ispirandosi al Futurismo a 85 anni dal lancio del “Manifesto della Cucina Futurista”. 

A differenza delle altre avanguardie internazionali, il Futurismo perseguiva una visione estetica globale, che oltrepassava i campi dell'arte e della letteratura, per coinvolgere tutte le varie forme di espressione e di comunicazione, fino all'esperienza politica e sociale. Dal campo pittorico letterario, l'impegno futurista investe ben presto tutte le altre discipline con una serie successiva di manifesti che vanno da quello dei musicisti a quello dei drammaturghi,  della donna futurista della cinematografia della danza fino al Manifesto della Cucina Futurista” di Filippo Tommaso Marinetti. 

“Mangiare con arte per agire con arte”, sosteneva Marinetti. Culinaria, in occasione della sua decima edizione, vuole stravolgere il classico, essere anticonformista e riproporre il concetto di “Cibosofia” in cui odore, sapore, colore e forma si fondono in ricette eccentriche, visionarie e all’avanguardia, per portare un nuovo ottimismo a tavola.

Tra le idee alla base della cucina Futurista, infatti, si ritrovano quelli che sono i cardini della cucina moderna come l’abolizione del volume e del peso, il diverso modo di concepire e valutare il nutrimento, la sostituzione delle tradizionali miscele per sperimentarne di nuove e apparentemente assurde, il rifiuto del ‘quotidianismo mediocrista’ nei piaceri del palato.

Massimo Bottura, Atsushi Tanaka, Yoji Tokuyoshi, Cristina Bowerman, Leonardo Leuci, Giovanni Passerini, Chef Rubio, Terry Giacomello, , Walter Musco, Riccardo Camanini, Vladimir Mukhin, Kotaro Noda, Anthony Genovese, Roy Caceres, Franco Pepe e Paolo Lopriore, si alterneranno sul palco del Capitol Club, la nuova location, per realizzare spettacoli culinari d’avanguardia. Gli chef presenteranno le ultime tendenze creative e le nuove frontiere enogastronomiche giocando con le consistenze e sperimentando nuove tecniche, senza mai dimenticare la tradizione. Perché alla base della cucina futurista - oltre all'avanguardia e alla creatività, all'abolizione del volume, del peso e delle miscele classiche in favore di nuove miscele apparentemente incompatibili - resta la tradizione della tavola intesa come convivialità, allegria e consolidamento delle relazioni.

Ci saranno performance artististiche  durante gli spettacoli musicali, proiezioni e gli chef con i loro piatti per vivere un’esperienza in cui siano coinvolte più forme di arte , musica, testro, poesia e cucina, “mangiare con arte per agire con arte” come affermava Marinetti nel suo manifesto. 
Sabato sera Culinaria incontra il jazz con l'incantevole e vibrante voce  di Niki Nicolai accompagnata dall'estro di Stefano di Battista e del suo quartetto jazz.
Domenica la colonna sonora sarà a cura del DJ romano Stefano Gamma accompagnato dal sax di Michael Rosen. 

Ci saranno inoltre l’area Quisimangia e la zona Quisibeve, in puro stile futurista, dove sarà possibile mangiare e degustare birre artigianali, vini e bollicine. L’area Quisimangia di sabato ospiterà Solocrudo, il ristorantino di Food Confidential con Arcangelo Dandini e la Pasticceria Bompiani. Domenica sarà la volta di Fernanda Osteria, Doozo, e Uovo a Pois. 


Culinaria vuol dire anche solidarietà. Quest'anno testimonial dell'iniziativa solidale, ribattezzata "Culinaria per Leo", saranno il campione olimpico di sciabola Aldo Montano e Chef Rubio. Leo è Leonardo, un bimbo di 7 anni che ha combattuto con grande coraggio la sua battaglia contro il medulloblastoma. Leo è stato accompagnato dalle dottoresse Debora Rasio, specialista in oncologia e ricercatrice nutrizionista presso la Sapienza Università di Roma e l’Azienda Ospedaliera S. Andrea, e Domenica Elia, biologo nutrizionista e dietista dell’Ospedale Pediatrico di Roma “Bambino Gesù”. Saranno proprio le dottoresse a spiegare al pubblico l’importanza dell'alimentazione sana, insieme a  Chef Rubio che realizzerà per l'occasione un menù basato sui principi di un’alimentazione salutare, strizzando l’occhio al Futurismo. Con Chef Rubio, infatti, Leo ha costruito un legame sincero e costante, fatto di momenti privati e spassosi. Parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto a "Vite Coraggiose"  la campagna di comunicazione sociale e di raccolta fondi a sostegno della Ricerca Scientifica per le malattie rare dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (www.donaora.it).
 

Informazioni:
Culinaria - Il gusto dell'Identità

quando:    sabato 20 febbraio 2016 dalle 13.00 alle 2.00;
     domenica 21 febbraio 2016 dalle 12.00 all’1.00
dove:        Capitol Club di Roma, via Giuseppe Sacconi 39
Ingresso:  10 € (gratuito per i bambini sotto i 13 anni)
                 15 € carnet sabato + domenica (acquisto solo online)
 
Ufficio Stampa FoodConfidential
Nerina Di Nunzio +39 3351332711; nerina@foodconfidential.it
Fabiana Magrì +39 3930139848; +972 528752945; fabiana@foodconfidential.it


domenica 14 febbraio 2016

GOWINE PRESENTA: “VIAGGIO NELLA SARDEGNA DEL VINO”


L’associazione Go Wine ha inaugurato l’anno 2016 a Roma, nella nuova ed elegante location  dell'Hotel Savoy vicino a Via Veneto, con l’evento “Viaggio nella Sardegna del vino”. Lo scorso 9 febbraio la Sardegna è stata quindi la protagonista del primo incontro: un focus sulla viticoltura dell’isola, ricca di vini autoctoni e di una storia antica legata alla coltura della vite. Una sorta di viaggio nelle principali aree di produzione dell’isola dalla terra aspra e dal vento che ti porta i profumi intensi della macchia mediterranea, con la presenza di uomini e donne del vino in sala a raccontare vini e territorio.
Erano presenti: 


Argiolas Winery – Serdiana (Ca);

Cantina Castiglia - Calangianus (Ot);

Cantina Trexenta – Senorbì (Ca);


Colle Nivera - Nuoro (Nu);

Ferruccio Deiana Vini - Settimo San Pietro (Ca);

Fradiles vitivinicola – Atzara (Nu);

Vini Gostolai - Oliena (Nu);

Jankara – Sant’Antonio di Gallura (Ot);

Ledda Fele – Oliena (Nu);

Meana – Meana Sardo (Nu);

Mora & Memo - Sardegna Wines – Serdiana (Ca);

Murales – Olbia (Ot); Pala – Serdiana (Ca);

Cantina Su'entu – San Luri (Vs);

 Zarelli Vini - Magomadas (Or)

Molto interessante lo Jankara, Vermentino di Gallura superiore DOCG. Prodotto interamente da una selezione di 100% Vermentino coltivate su  terreno granitico dell’Alta Gallura, ideale per la complessa mineralita’ dei suoi vini. Profumi  intensi di fiori bianchi, mandorla e note vegetali di timo, salvia e rosmarino, con una gradevole mineralità, connotano questo vino complesso ed equilibrato. 


Una piacevole sosta presso la cantina Su’Entu, dove Andrea Balleri, sommelier campione d’Italia, ha presentato il Vermentino di Sardegna  DOC, all’olfatto note agrumate, fiori e frutta tropicale; in bocca fresco e con piacevole sapidità; il Vermentino di Sardegna  DOC Più, profumo intenso e complesso, note di fiori gialli, frutta matura, minerale, chiude con leggero sentore di spezie, in bocca si accentua la sensazione di morbidezza: IGT Aromatico, rivela profumi di miele e fiori gialli; gusto piacevolmente fresco con gradevole mineralità.
Continuo con il Vermentino e degusto Tino, Vermentino di Sardegna DOC, profumo intenso e gusto equilibrato.

 Una cantina che mi ha favorevolmente colpita è la Zarelli di Magodamas, nella Sardegna centro-nord occidentale.
 Ho apprezzato molto Inachis, a base di uva Malvasia di Bosa, con profumo intenso e persistente di ginestra e fiori gialli e con note fruttate di mela e di pesca e con una buona aromaticità. Un gusto persistente, con il finale lievemente ammandorlato e aromatico. 
Licoro, una Malvasia di Bosa DOC invecchiata 2 anni, in presenza di lieviti” flor”, che conferiscono al vino note di miele e  mandorle tostate.   Bouquet ricco e complesso, al gusto si presenta ampio vellutato, fine e persistente. Per finire Ardesia,  la novità di Roberto Zarelli, un vino rosso Planargia IGT ottenuto da uve Malvasia Nera, nato dopo otto anni di sperimentazione,  il malvasia nero è il primo in Sardegna , nel 2015 ne sono state  prodotte circa tremila bottiglie. È un vino rosso aromatico di grande acidità, che significa anche grande longevità e che quindi potrà essere conservato per un lungo invecchiamento, un vino rosso dai profumi inconfondibili, dal bouquet eccezionale che raccoglie tutti i profumi della frutta rossa.
Go Wine ha permesso di fare un interessante viaggio immaginario  in una terra che ha un legame forte e antico con il vino, in cui il vigneto è parte integrante del paesaggio.